CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    LETTERE FRENTANE
    Lanciano 27 maggio (ritard.)
    Il Giovine Operaio, giornaletto che si stampa qui, ha creduto pubblicare un supplemento al suo N. Ila bella posta per mostrar« erronea la notizia da me data circa la pretesa benedizione del vessillo. È riuscito nell' intento? Giudichino i lettori. Mi duole solo che il Giovine Operaio soffra di miopia e non vegga, che certi fattarelli e certi aneddoti io li narro non per gusto di suscitare la curiosilà o lo scandalo, ma per uno scopo ancora più nobile; mi duole e molto, quando, dopo avermi chiamato anonimo corrispondente, lo veggo cadere nell' istesso vizio che mi rimprovera ed a torto, perchè un corrispondente di un giornale che si rispetta , non ha bisogno di dire ai molti curiosi: Ecco, lo scrittore sono io, vostro umilissimo-servitore. In quanto alla voglia di farla da critico, io non ne ho; in quanto alla capacità di operare, prego il buon Dio a presentarmi la occasione di sperimentare le mie giovani forze, in cose più u.ili per il mio paese, ed a vo-fermi frattanto conservale la forza che ho sufficiente a punzecchiare certa gente ed a ridere di certi principii. Viva pur certo il G.ovine Optraio, che , se nelle mie corrispondenze dovessi per avventura uscire dalle generalità e combattere il sig. Cecco e il sig. Beppe; rton sarò certo io quegli che si trincererà con 1' art. 517 cod. pen., invocato (con quanto strazio di quel povero articolo, Dio lo sa) in un opuscolo veramente anonimo, stampato alla macchia nella occasione delle ultime elezioni politiche.
    E poiché parlo di anonimi, ho da dirvi che qui si fa un gran parlare di certi geritii, che chiamano satire, ma che in Gostanza non sono che una raccolta di basse ingiurie e di parolacce, proprie del vocabolario della gente da trivio e da bordello. Non è q lesto vizio nuovo nel paese: si scarabocchiano quattro infamie e fra le tenebre contra onesti cittadini ed oneste famiglie, e si smerciano poi di contrabbando con la vigliacca compiacenza, che un lazzaro qualunque prova nel tirare una manata di fango addosso ad un gentiluomo. E di questi scritti ne girano parecchi; equantunque riguardino individui, che non sono nè miei amici politici nè personali, pure invoco la Cooper azione del Giovine Operaio a levare alla la voce contro siffatti attentati alia riputazione ed alla pace altrui ed a predicare contro codesti scarafaggi umani, che non contenti di avvoltolarsi nello sterco, ne vogliono lasciare a qualunque costo una parte su,,' abito del prossimo.
    Questa sorla di scrini è il fiore cho germoglia dalla poca istruzione e dilla nessuna educazione; e più che combattere 1' analfabetismo io combatterei la istruzione scompagnata dalla educa/ione, eh'è male peggiore. Quindo a mò d'esempio, è' ha della gente che si studia di mettere lo spegnitoio sugli affé ili domestici, si può essere certi che a poco a poco si spegnerà anche P amore alla patria: quando qualche tribuno predica potersi essere ottimo cittadino e pessimo padre o figlio senza che 1? una qualità noecìa all' allra, si può vivere sicuri che si avranno pessimi cittadini. Per ine questi uomini a doppio fondo non li comprendo, e le loro distinzioni sono corruttrici a, pestifere. Occhio però alle scuole; si rischiari la mente e si educhi il cuore.
    Il Seminario di qui fu 1' anr>o scorso ispezionato dal Nicolai, ora provveditore degli studi a Foggia, ed a quanto mi si dice egli sarebbe restato luti' al irò clic contento! Perchè, se le cose stanno così, non se ne ordina la chiusura, od almeno non si limitano le scuole a quelle teologiche ? Stiamo fralianto col mese di Maria, ed abbiamo in prospettiva la festa di S. Luigi, il santo che per pudicizia non guardò mai in faccia la i j '  g io «a ti re fa capolino la I
    simare V incuranza del nostro municipio in cose che in fin dei conti, non portano un aggravio enorme alle nostre finanze. Si traila d'inaffiare la piazza nelle sere in cui c' è la musica. On. Moschioni, la prego di tenersi bene col sesso gentile. Un po' d' acqua per carità 1...
    Domani sera, nella ricorrenza della festa dello Statuto, avremo la musica in piazza, a cura della Società borghese.
    *## Ci scrivono da Tortorelo che nei giorni 25 e 2t>, in occasione di una festa paesana, quella banda diretta dal M.° de Fabritiis ebbe lodi ed applausi.
    In Aquila i Briganti di Offenbach furono trovati privi d' interesse, ed accolli perciò, dice la Gazzetta, con vivi e manifesti segni di scontento e di disapprovazione.
    APPUNTI GIUDIZIÀRI
    (Contin. vedi n. prec.)
    La cassazione di Roma crede aver trovala la potente leva di Archimede nella terza eccezione, sostenendo che il legislatore chiaramente ha manifestata la intenzione di voler comprendere nel termine dei tre giorni anche quello della pronunzia (sempre in rapporto al ricorso del P. M.)
    Ecco su di che nou crediamo consentire La quistione, cosi ridotta, cade nelle disposizioni degli ari. 649, 851 e 653 codice di procedura penale, che bisogna guardare nel-l1 insieme per stabilire i veri termini, in cui si possono produrre i ricorsi in cassazione a seconda le ipotesi della legge.
    Ora nell' art. 649 cod. dì proc. pen. si prescrive a chiare note, che il condannalo ha tre giorni interi per fare la menzionata dichiarazione del giorno successivo alla pronunzia della sentenza, o da quello successivo alla notificazione. Su ciò non vi cade controversia.
    Nell'art 651 di dette leggi invece si legge, che il P. M. e la parte civile potranno fare tale dichiarazione nello stesso termine, ed aggiunge; « a contare dal giorno della pronun-ziazione della sentenza. »
    Da ciò la Cassazione di Roma conchiude,
    anche pel P. M. anzi per costui si deve estendere un poco di più a causa degl1 interessi più eslesi, che merita tutelare.
    Non per gli effetti che informano le attuali leggi di rito penale, poiché se da una parie è vero che per la L. 41 §. 13 de fìdem libel: 29, §. 5; 30, §. 8, ad Leg: Tul: de ad ult; 1, §. 40 de vi et armeta, il termine principia a decorrere dall' allo stesso della pronunzia; dall'altro pel combinato disposto degli art. 322, 323, N. 5, 148, 510, 511 e 722 cod. di proc. pen. sarebbe pericoloso stabilire il punto di partenza dei termini per non aversi nella sentenza I' ora, la quale precede il suo momento dalla data del giorno in cui viene pronunziata. Che non sarebbero di lieve momento gl'inconvenienti, che ne deriverebbero, adattandosi il sistema della Cassazione, specialmente nei pronunciali delle Corti di Ass si, ove per lo più i verdetti si emettono ad ora inoltrata del giorno, ed anche nel cuore della notte. I tre giorni per produrre i ricorsi resterebbero lettera morta. Che 1' unica eccezione si trova nell' art. 653 delle leggi, ove in caso di assoluzione dell'accusato, o imputato, o quando non si sarà fallo luogo a procedimento penale, il P. M. deve fare la dichiarazione di appello fra le 24 ore della pronunzia della sentenza. Nella quale ultima ipolesi vi è la ragione legale della eccezione, trattandosi di assoluzione, e di dichiarazione di non esservi luogo a procedimento penale, che è la forma la più solenne della innocenza del cittadino, da non andare soggetta ad ulteriori pastoje processuali; nel mentre nel caso di condanna degli altri due articoli 649, 651 la ragione è identica, ed identici devono essere i mezzi per garentire la legge, tanto nell' interesse della parte che del Pubblico Ministero.
    Dal fin qui delto non vogliamo avere V arroganza di erigerci a censori della Cassazione romana, ma additare unicamente i dubbi, che tuttavia esistono nel nostro animo, onde meglio possa essere risolta la quistione. All'uopo invitiamo i cultori delle scienze giuridiche. X
    Nostre informazioni
    Domani mattina, al largo S. Giorgio
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    Il Seminario di qui fu 1' anr»o scorso ispezionato dal Nicolai, ora provveditore degli sludi a Foggia, ed a quanto mi si dht* 'gli sarebbe restato tuli' altro che contento! Perchè, se le oe stanno così, non se ne ordina la chiusura, od almeno qob si limitano le scuole a quelle teologiche ? Stiamo frattanto c», mese di Maria, ed abbiamo in prospettiva la festa di S. Luigi, il santo che per pudicizia non guardò mai in faccia la madre: e fra le madonne, le feste e le satire fa capolino la lolla, che già si prepara per le prossime elezioni amministrative. Di quéste vi parlerò in un' altra mia lettera.
    ECHI DELLA PROVINCIA
    Ci scrivono da Farandola in data 26:
    Leggo nel Corriere Abruzzese un cenno ebe riguarda i molti matrimoni ecclesiastici, compiuti in questo Comune, senza essere stati solennizzati innanzi 1' Ufficio dello stalo civile.
    11 fatto è vero, e la sua cagione è da rintracciare ne' varii impedimenti, che si frapposero al compimento del rito civile, quali I età e le serie difficoltà ne1 trovatelli ad ottenere il consenso da un Consiglio di famiglia. I pochi mezzi di persuasione adoperali dal degnissimo commissario del re, sono stali più che sufficienti a spingere quasi tutti a legittimare, la loro unione; il che non è I1 ultimo serv'zio da lui reso in sì breve tempo a questo comune.
    A Giulìanova anche quest' anno si a-prirà lo stabilimento balneario dal proprietario sig. Cantalamessa. Un avviso uscirà, in cui si leggeranno le relative norme. Il servizio sanitario dello stabilimento è affidato al dott. d' Intino.
    Notizie Artistiche
    fri Chieti le sorti del Rigoletlo mutarono in bene, dopo che la parto del Duca di Mantova fu assunta dal tenore Bresciani. Dicesi che questi assumerà, nella 3.ft opera promessa, la parte di Ruy-Blas: se è vero questo, la stupenda e pj-letica creazione del Marchetti troverà nn degno interprete.
    %* Giovedì sera, durante il trattenimento musicale, molle signore non poterono non bia-
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    tre giorni interi per fare la menzionata dichiarazione del giorno successivo alla pronunzia della sentenza, o da quello successivo alla notificazione. Su ciò non vi cade controversia.
    Neil1 arL 651 di dette leggi invece si legge, che il P. M. e la parte civile potranno fare tale dichiarazione nello stesso termine, ed aggiunge; « a contare dal giorno della pronunziamone della sentenza. »
    Da ciò la Cassazione di Roma concbiude, che la diversità della forma adoperata dimostra, che il punto dipartenza sia diverso; pel condannato si esclude il giorno della pronunzia; pel P. M. si debba includere. Mancando nella mente del legislatore la eguaglianza del trattamento tra l'individuo condannato ed il pubblico Vindice, e meritando maggiore protezione V uomo condannato* che il rappresentante della legge.
    Eppure, a chi si mette bene a riflettere, tutte le distinzioni addotte dalla Cassazione non si trovano, nè nella lettera, nè nello spirilo della legge. Non nella lettera, perchè il ripetuto ar»icolo G5I è rimessivo in lutto e per tutto all' art. 649. Se dunque nel primo articolo il legislatore ha adoperato la espressione che il P. M. e la parte civile potranno produrre ricorso nello stesso termine di tre giorni accordato al condannato; per legittima conseguenza questi tre giorni debbono essere interi pel P. M., al pari del condannato. Che neppure l     Non per lo spirito, poiché la gare liti a che si vuole accordare all' individuo condannato, spelta anche al P. M. che sta a vigilare gP interessi della legge. Che quella conoscenza che : può avere il condannalo, o il difensore, sta
    Pubblico Ministero.
    Dal fin qui detto non vogliamo avere V arroganza di erigerci a censori della Cassazione romana, ma additare unicamente i dubbi, che tuttavia esistono nel nostro animo, onde meglio possa essere risolta la quistione. All'uopo inviliamo i cultori delle scienze giuridiche. X
    Nostre informazioni
    Domani mattina, al largo S. Giorgio sfileranno in parata innanzi al comandante del presidio luogotenente col. dei Bersaglieri, l soldati del Distretto, il battaglione dei bersaglieri e l'Arma dei carabinieri. Saranno distribuite le medaglie del valor militare ai bravi uomini che presero parte nel luttuoso avvenimento del 18 novembre, cioè il Maresciallo Montanari Giuseppe, il carabiniere Coltrini Giacomo e il bersagliere Alfonsi. Uniamo i
    nostri rallegramenti a quelli dell' intera città. # *
    In 4. pagina i nostri lettori troveranno i bollettini dei prezzi dei bozzoli nei mercati di Fossombrone, di Pesaro e di Iesi. L' ultimo bollettino di Iesi ( 30 maggio ) dà i seguenti prezzi : di tutte le qualità, prezzo massimo L. 4, minimo L. 2, 50, medio L. 3-, 4661, adequato generale L. 3, 2026;. dei bozzoli indigeni, massimo L. 4, minimo L. 3, 50, medio Lire 3, 7817, adequato generale L. 3, 4615; dei gi*p-poiicst annuali, massimo Lire 2, 80, minimo L. 2, 50, medio L. 2, 7060, adequato generale L. 2, 6595. Il boli, del 31 porta aumento di cent. 30.
    Ultime notizie
    I telegrammi più recenti nulla ci recano di nuovo e d' importante. Le potenze riconosceranno il nuovo sultano, e fu aggiornata la comunicazione a lui del memorandum sulla base delle conferenze di Berlino. Un giornale di Vienna offre un' altra versione della detronizzazione del sultano, cioè che questa sarebbe avvenuta per opera dei ministri, i quali non avendo potuto costringere il sultano a versare nelle casse dello Stato una parte del suo tesoro privato, gli annunciarono improvvisamente che il popolo era malcontento di lui e che quindi era destituito-
    F. Taffiorelli direttore responsabile