CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Anno II.
    Mercoledì 7- Grivigno 1876
    
    IV. 46
    PREZZI D' ABBONAMENTO
    Anno . . L. 9
    Semestre , « 5
    Trimestre ! » 3
    Lu mese . » 1, 25
    Per r Estero aumento delle spese postali
    Uq numero separato costa cent. Iti.
    PÒMTICO-LETTEIUKIO
    Esce il Mercoledì e il Sabato
    IN TERAMO
    li progetto di legge sulla inserzione degli annunci legali venne approvato dalla Camera ed avrà vigore tre mesi dopo V approvazione del Ssnalo e la sanzione reale. Il giornale che porterà gli annunci legali sarà un Foglia periodico, la cui stampa potrà essere appallata e che conterrà, olire gli avvisi giudiziari!, lutto ciò che ha di ufficiale la prefettura. L' opposizione a questa legge fu più di forma che di sostanza, avvegnacchè crediamo che la Destra pur dispiacente di non potere far uso di una stampa vendereccia, una volta che ritornasse al potere, non ha tuttavia cosi ottuso il sentimento della pubblica moralità da continuare ad approvare un sistema, che il ministero di Sinistra ha coraggiosamente abo lilo, non ostante che avesse potuto usarne a proprio ed esclusivo beneficio. La Camera ha inoltre discussa ed approvalo a gran maggioranza la legge sulle ¦ i .....Mia milizia territoriale e co-.
    La Direzione ed Amm inistrasion* sono piovvisoiiamenle presso It Tipografia
    del giornale Inserzioni avvisi commerciali in S pag. Ceot 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3° 15. Inserzione di comunicati od altro i prezzi sono da convenirsi. - Per più inserzioni si 'a uno sconto - Le lettere affrancale e vaglia postali debbono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo.
    Aon si restituiscono i manoscritti
    Bsm
    porti ottomani di difendere da qualsiasi insulto i cittadini italiani, e quei tra gli stranieri che si mettessero sotto la protezione della bandiera italiana. Vennero presi in considerazione due schemi di legge, 1' uno per i tronchi di ferrovia, tra Qui quello Giulia-Teramo, e T altro per la traslazione del capoluogo da Ascoli-a Fermo. Avendone noi parlato nel numero precedente, non ci fermeremo qui di vantaggio su tale incidente.
    Da questa rassegna appare che tutto procede con la maggior dolcezza e pace del mondo. Ma questo stalo di cose è, se. non c' inganniamo, la quiete che precede la tempesta, il bivacco avanti la battaglia, che nel nostro caso, sarebbe il progetto sulle conven-. zioni ferroviarie. L' on. Puccini è il relatore della Commissione parlamentare che opinò di r'gettare la legge, e già si è messo al lavoro,. Non sappiamo^ se dopo conosciuto il risultato dell' incarico, dell' on.; Correnti per [ottenere' delle modificazioni al. c cai tratto redatto dall'on.
    sarebbe in grado di costituire a quello scopo, nel termine di 15 giorni, un esercito di 100 id. uomini, e anche, occorrendo, di 150 in. perfettamente armato e fornito dell'occorrente materiale da guerra.
    Il dello giornale aggiunge che la nostra marineria, di cui oggi può disporre lo Stato, risulla di 11 corazzate, 7 cannoniere, 9 fregale, 6 avvisi, 6 trasporti, e 18 legni minori; con 490 bocche da fuooo, delle quali 13J) di putente calibro e 360 di calibro minore.
    Come vedono i nostri lettori, noi non siamo più ai tempi in cui si mandava in oriente un esiguo corpo di spedizione di 18 m. uomini, quanti ne furono spedili nel 1855 dal conte di Cavour. É il grand' effetto della sospirala unilà delta patria.
    IL CONTEGNO DELLA DESTRA
    Un arguto scrittore di cose politiche affermò, non sono molti anni, che rimuginando nel cuore di ogni italiano, vi troveresti un cantuccio riposto per la guerra civile. (I motto parve ingiurioso e molti se ne sdegnarono. Era un lampo di sdegno magnanimo!... Sopravennero i fatti ini-
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    ¦p vo^uov, ii sen minuto della pubblica moralilà da continuare ad approvare un sistema, che il ministero di Sinistra ha coraggiosamente abolito, non ostante che avesse potuto usarne a proprio ed esclusivo beneficio. La Camera ha inoltre discussa ed approvato a gran maggioranza la legge sulle basi organiche della- milizia territoriale e co-, manale, consacrando un articolo, transitorio, lungamente discusso, sulla facoltà del Governa (ino a tutto il 1879, di organizzare in caso di guerra battaglioni di Guardia N. mobile ai termini della legge precedente. Il lavoro della Camera si è quindi portato su. alcuni progetti di ordine secondario, che furono approvali senza notevoli incidenti. Dopo di (che è venuta in discussione la legge, che facultizza d1 istituire i punii franchi nelle principali città marnanti ime del regno, una legge liberale e futura cagione d1 incremento doJ movimento, commerciale. Parlò contra P on. Casal ini ex: segretario dell1 ex ministro Minghetti; e gli risposero, difendendo il progetto, gli on. deputati liguri Negrotto, con uno splendido discorso, Podestà e de Amezaga, a cui si aggiunsero gli on. Maurogònato, Branca e Ferrerò. La maggioranza F approvò, come del pari diede il suo assenso alla legge tendente a riformare quella già esistente sui contratti di borsa. Tutti questi schemi di legge furono poscia presentati al Senato, che ieri si adunò per di-scnlevìi. Parecchie interrogazioni vennero svolte nella Camera, tra le quali, è notevole quella dell' on. Gioacchino trasponi, subito dopo l'avvenimento compiutosi a Costantinopoli. Rispose il ministro degli esteri nei limili tracciatigli dalla sua posizione ufficiale, non che dai pochi t+kgramaii che gli erano pervenuti. Assicurò di $tef. dato ordine alle navi ancorate nei
    pesta, il bivacco avanti la battaglia, che nel nostro paso% sarebbe il progetto sulle conven-. zionj ferroviarie. L1 on. Puccìdì è il relatore, d.ella Commissione parlamentare che o.pinò di r gettare la legge, e già si è messo al lavoro,. Non sappiamo* se dopo conosciuto il risultato dell1 incarico, dell' on. Correnti per [ottenere (tel.le modificazioni al. contralto redatto dall'on. Sella, la Commissione resti nel parere primitivo, Se crediamo all' Opinione, le modificazioni ottenuto a favore del Governo» non sono affatto disprezzabili..Giudicheremo quando ne sapremo di più.
    Esercito e marineria italiana
    Il Diritto, in presenza delle eventualità che si potrebbero svolgere in orienti», prende in rassegna con un articolo, probab-jl mente redallo nel ministero della guerra, tulle lo.forze di cui può. disporre I1 Italia.
    Riassumendo il comunicato del Diritta., notiamo che I'esercito italiano, conta oggi, 435 % uomini, dei quali 34$ m. in prima ii^a, e 95 m. in 2.a- linea; aggiungendovi altri 90 m. con sei mesi d.' istruzione, si ha una forza, complessiva di 525 mija uomini di l.tt cate--goria. Non sono compresi in questo compiilo* 265 m. uomini di categoria con 5,0 giorni d1 istruzione.
    L'Italia può dunque avere oggi, dpdncendo-le truppe destinate ai servizi, interni e coloro che per avventura non rispondessero.alla chiamala, 300 m. uomini in t.a linea con un com-. plemento di 185 m. nelV es^rgì
    2." linea 85 m. uomini con un coiupl<*me.nlu,di, 80 m. uomini.
    In totale 650 m. uomini.
    1 300 mila in 1." linea si possono avere alla, fine della seconda selli man a dal'a chiamata.
    Le fanterie sono armate di fucile Vetterli a retrocarica; l1 artiglieri da campagna ha le batterie armale anche a retrocarica, e fra due mesi si potrà dare il cannone Krupp.
    Nella ipotesi, concliiude il Diritto, che I' I-talia dovesse dare un corpo di spedizione, essa
    IL CONTEGNO DELLA DESTRA
    Un arguto; scrittore di cose politiche affermò, non sono molti anni, che rimuginando nel cuore p, ogni italiano, vi trova-resti un cantuccio riposto per la guerra qivilc. Il motto parve ingiurioso e molti se ne sdegnarono. Era un lampo di sdegno magnanimo!,... Sopravennero i fatti immortali d.ella nostra epopea, e costituito il fascio romano, quel melanconico pensiero fu coperto di oblìo.. Ma gli- eventi felici e la restaurata fortuna della patria non mutarono i nostri costumi. Di sotto alla nuova gentilezza,, quasi lucida vernice, risorse il vecchio uomo colle sue iracondie, e ri-, vissero i fieri istinti, clic lacerarono i nostri padri e tinsero di sangue le nostre città. Nò,, lo spirito di Farinata degli U-berti e di, Corso Donati, non è spento: esso, aleggia' tuttavia coli1 alito pestifero per le italiche ville, e contamina P opera grandiosa che abbiamo compiuta. Nè vi lia partito, per dire il vero, che non sia tinto di. questa pece: più brutta nondimeno in coloro, che aspirano al vanto bugiardo, al mcnopolio morale- della- temperanza e della calma! La temperanza è la virtù dei forti; ed ogni partito, che conquista il potere, se ne fa bello per avere le sembianze di forte; ma balzatelo- di sella, e ti mostrerà i, denti* e arroterà i ferri, pronto a lacerare il seno della patria* pur di ferire npl cuore- il proprio, vincitore! E ciò che sciaguratamente interviene ali1 Italia.
    Il Ministero del 18 marzo (dt; varrebbe il dissimularlo?' ebbe in retaggio molte e gravissimo questioni. Lasciamo le minori, e l'ormiamoci alcun poco sulla infeconda tela delle convenzioni ferroviarie, con sì mirabile pazienza ordita.rìalPon. Spaventa. Non mai problema più., grave, ne più complesso, nò più' pressante,.ne più fieramente vulnerato venne presentato alla considerazione dei nostri ministri. Trattasi di redi-