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NOSTRA CORRISPONDENZA
Silvi 1 giuguo 1876
Dal momento che la compagnia dei sconfitti Piagnoni non cessa di mandare alte grida col declamare alla crudeltà del ministro Ni-cotera per aver egli traslocalo per ragione di servizio alcuni funzionari di P. S. della que^ stura di Napoli, dando ai medesimi 10 giorni di tempo per raggiungere le rispettive residenze, io mi penso non vi sarà l'increscioso di accordarmi per poco l1 ospitalità nel riputato Corriere per narrare un fattarello che non ha d' uopo di commenti, e che, se da un lato conferma e non occorrerebbe, quanto ebbe ad esporre Io Zini nel suo libro - Dei modi e criteri di governo - dall' altro testimonia in modo irrefragabile e lampante come si agiva verso gì' impiegali dello Sialo, regnante Cantelli, il quale secondo i citali Piagnoni, scirniottando Nerone quando in un momento di buon umore esclamò - nollem scire scribere - si struggeva quando per altissime ragioni morali dovea traslocare un prefetto. Ma vengo al fatto.
Era il mese di ottobre del 1874, epoca delle generali elezioni politiche, dalle quali dovea sorgere, come diflalti sorse, l'attuale maggioranza ministeriale.
II ministro Minghetti presago della line che lo attendeva, non adequato, ma g usto e ine« nlalo guiderdone in compenso dei soprusi e delle vessazioni ond; avea gratificato il paolo, lento un' ultimo sforzo per assodare e mantenersi sul barcollante seggio dell'albero della cuccagna che credeva suo perpetuo retaggio.
Per raggiungere il fine, non si pretermise mezzo, tutti erano buoni purché tendessero 31la mela, e il Cantelli pose in opera quanlo ii>ai può suggerire la libidine del potere per riuscire. Stido ioj Si lavorava pel bene del paese, e lui, il Cantelli specialmente.... Quindi minacce ai perplessi e tiepidi impiegali dello Stalo, promesse di avanzamento e di croci ai zelanti, e stretta sorveglianza su quelli in odore di progressisti. In quanto ai sindaci, essi, tranne gualche conosciuto avverso alla politica con-furono chiamati e convocati presso
gradazione coli' invio in una prefettura in qualità di semplice consigliere,
Ritorno a bomba, o meglio finisco là ove avrei dovuto incominciare. Accortisi gli egregi capitano e sindaco, non ostante il loro mestare, che quella popolazione era tuli' altro disposta che ad eleggere un seguace di una politica dannoia al paese, indovinate un pò che escogitano quei signori? Ad evitar rimbrotti da parte del rettore magno della provincia, cercano una vittima e la trovano in ,fp povero diavolo di funzionario, contro il quale si scrivo e si telegrafa, ed il capitano che fa tutto, continua ad asserire essere assai pericolosa la presenza di detto impiegato nel capoluogo del collegio e doversi quindi mandare al diavolo; se no, naufragherebbe la candidatura cantei-liana, L' umanissimo Cantelli, correnti calamo gli scaraventa contro un decreto, del 19 ottobre, o meglio un ukase di questo tenore; « Il sig. G, R; eserciterà le sue funzioni di delegato di di P. S. di classe presso la sotloprefettura di Citladucale, ove dovrà trasferirsi immediatamente, »
A questo ed altri simili fatti che contrappongono i piagnoni ?« il traslocamene di alcuni funzionari della Questura di Napoli, ai quali si assegna 10 giorni di tempo per raggiungere le rispettive residenze. Or, qua!' è il motivo intimo di cosifatto provvedimento? Informi per me il processo Colaianni dibattutosi innanzi alle Assisie di Genova. Etnunc erudiminil
In città e fuori
11 nQStpq municipio inaugurò la festa dello Statuto con un proclama che piacque generalmente. E si fermò qui.
Molto famiglie aspettavano, come di consueto, la distri-bu/.ione dei premi, ma furono deluse. Ci costa però da nostre informazioni che sarà fatta nel venturo anno, riunendo in una
sola fèsta le due premiazioni scolastiche.
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¦ - i * ~ Alle 9 1(2 del mattino, sul largo S. Giorgio, ebbe luogo
la festa militare già da noi annunciata. Molto popolo vi assisteva insieme alle rapprosentanze ufficiali in tenuta di gala. Le medaglie furono distribuite da) tenente colonnello cav. Franchini e dal prefetto cav. Millo. Il cav, Hr,inchini parlò
Sappiamo che il nostro prefetto ebbe U promozione té ufficiale della corona d'Italia.
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Abbiamo ricevuto dei reclami contro alcuni prestinai p«r
il minor peso e la poco buona confezione del pane. Oech» a questi prestinai.
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Notizie da Loreto Aprulino ci reeano che lutto procedi
eoi massimo ordine, in occasione della festa di S. Zopito.
L' autorità politica aveva preso però le debite precauzioni * * »
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In 4. pagina pubblichiamo i Isoliti ^bollettini bacologici. Gli ultimi pervenutici all' ultima ora da lesi, Pesaro. Macerata e Fossombrone segnano tutti un notevole aumento di prezzo.
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Il sottoprefetto di Penne fu traslocato, come consigliere a Cosenza.
'Dunque l'on. Sebastiani (dice la Gazzetta) proponendo la legge, nou si è preoccupato nè di tempi ne di persone. Ha fatto male, perchè in politica I' opportunità è tanta parie di successo. Si dirà che la maggioranza degli Uffici diede mandato ai commissari di sostenere la legge; e sia, noi ne siamo lietissimi: ma ciò non vuol dire che gli Uffici stessi non sentissero la poca opportunità della proposta, che è il punto della quistione. Ecco ciò che ne scrive il Diritto del 4 « Fu bensì osservato essere opportuno di attendere la presentazione di una legg* sulle ferrovie secondarie, e che la ieggenon poteva fare a meno di venir subordinata al progetto in corso sulle convemioni ferroviarie; ma etc. » Fu dunque ammessa la massima e nulla più. D' altra parte a chi vorrà dare ad intendere la Gazzetta che 1' on. Sebastiani proponendo questa legge, non si sia preoccupato di tempi nè di persone ? Ci crede veramente tanto ingenui da bere sì grosso? L' on. proponente si preoccupa troppo di tempi e di persone, quando, dopo aver visto, con magnanima flemma, durante 13 anni continui, svolgersi sotto i propri occhi tutta l'immensa rete delle ferrovie dello Stato, senza aver mai trovata per noi una parola efficace, sente ora all' improvviso il bisogno di riguadagnare tutto il tempo perduto !
Infine quanto a ciò che la Gazzetta aggiunge intorno a chi barcaminaudo (sic,/ va cercando appoggio per salir su, farebbe bene a spiegarsi più chiaramente, imitando il nostro esempio, che diciamo pane al pane e «ino al vino. Solo allora potremo intenderci bene, e vedere da che parte stiano coloro, che coperti di lucida maschera e ondeggiando fra il vecchio e il nuovo, hanno la suprema virtù di star bene e di arricchire in tutti i tempi; noi sappiamo assai bene la storia del nostro paese !
Assisie e Correzionale
Nelle Assisie di Firenze si svolse un processo di turpi falli, di cui si può dir col
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irai putì suggerire In libidine del potere per riuscire. Sfido io ! Si lavorava pel bene del paese, e Ini,il Cantelli specialmente.... Quindi minacce ai perplessi e tiepidi impiegati dello Sia io, promesse di avanzamento e di croci ai rotanti, esimila sorveglianza su quelli in odore di progressisti, in quanto ai sindaci, essi, tranne qualcke conosciuti» avverso alla politica con-HTlesca, furono chiamati e convocati presso uffici di prefettura e di sollo-prefellura per essere illuminali crea la scella del candidato... Il teatro di tali gesta furono specialmente le provincie meridionali, ed io per non allungarmi di tanto, mi restringerò, alia provincia dì Teramo, come quella clip più d' ogni altra ebbe a pazientemente soffrire, che un prefetto ed un capitano dei carabinieri già ai servigi del parmense duca, facessero d' ogni libito lettilo col giuugere al punto da inasprire in siffatta guisa gli animi dei cittadini, che poco mancò non si corresse alle mani. E ciò perchè? Ma il fallo, senio dirmi ? Afr! quasi me l'ero scordalo, ma quanlo dissi, servirà meglio a spiegarlo.
Vi ha in questa provincia il collegio elettorale di Penne che nella passala legislatura aveva dato un deputalo di destra dopo d'essersi manipolate, già s"' intcnd", le elezioni nei consueti modi più o meno leciti.
Fu ivi specialmente, che il benemerito prefetto neir ottobre dui 1874 spiegò tutla la sua attirila- e fece senlire il peso della sua autorità per la creazione di un deputato consortesco, contro due candidati di sinistra; coadiuvalo egregiamente nella bisogna dal lodato capitano, cuti1 appendici) di un altro avanzo dell' esercito del Borbone di Parma, elevalo per grazia del suo compatriota Cantelli, alla dignità di éodiiao di quella patrio Ih; a città.
Collegati in santa triade, non è a dirsi se »! arrovellassero; ed ancora mi sembra di ve-w'*;e quel salto-prefetto smarrito per non sa-ycr dove dar di capo e se ubbidire alla sua timorata coscienza od alle ingiunzioni del capitano Peracchi, che or gli faceva balenare una eroe*», or lo spettro minaccioso di un serio * ììj essendosi mostrato inesperto di brogli politici, mal glie ne incolse, chè il suo yitO) zelo, dopo pochi mesi, gli fruttò una de-
li ai lurmo qui.
Mollo famiglie aspettavano, come di Consuelo, la distribuzione dei premi, ma furono deluse. Ci costa però da nostre informazioni che sarà falla nel venturo anno, riunendo in una
sola fèsta lo due premiazioni scolastiche.
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Alle 9 lj2 del mattino, sul largo S. Giorgio, ebbe luogo la festa militare già da noi annunciata. Molto popolo vi assisteva insieme alle rappresentanze ufficiali in lenula di gala. Le medaglie furono distribuite dal tenente colonnello cav. Dranchini e dal prefetto cav. Millo. 11 cav. Branchini parlò duo volle ed ebbe il plauso di lutti. Informò il suo dire a liberi sensi, ricordò la schiera eletta dei martiri dell' indi-{ pendenza italiana, additò ad esempio agli ari ir i coloro che si segnalarono nell' inseguirò i due bersaglieri disertori. Conquise col grido dei prodi: Viva l' Italia, vtva il rei
Indi i soldati «filarono in colonna per plotoni innanzi al lenente colonnello che avova alla sua destra il R. prefetto. Venivano prima i carabinieri, poscia i soldati del Distretto, in ultimo il simpatico battaglione dei bersaglieri. Comandava il maggiore cav. Rossi.
Questa festa, dedicala ai valorosi, resterà scolpita in p&tto di quanti hanno un culto per gli animi forti. Oltre le medaglie al valor militare, furono dispentale lu minzioni onorevoli, una delle qnali al tenente Croce dell' arma dei bersaglieri, che però non era presento.
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Alle 6 p. m. fu servito in, prefettura il pranzo di gala.
V' intervennero tulle le autorità civili e militari, i membri presenti in Teramo della Deputazione provinciale, e i diversi capi di uffizi e servizi pubblici-, meno il presidente del Tribunale, infermo. 11 comune era rappresentato dal cav. Ciotti, assessore. Al servirsi dello champagne il prefetto si levò e disse con parole commosse molte lodi del re. Gli rispose il sen. Irelli propinando alla gloria dal re, al ministero, al prefetto, od alla iioncordia cittadina* Sorse quindi il cav. Branchi^, e vedendo brillare nel petto del cav. Millo, la medaglia al valore militare, bevve al,valore del prefetto e alla gentilezza della sua oonsorte contessa Luisa Anguissola Altòe-. Disse infine bolle parole allo Sviluppo delle opere pubbliche, e della pubblica prosperità, nella provincia il cav. Muzi direttore del Genio civile. Inumile soggiungere' che. tutti questi toast furono coperti, di caldi e unanimi applausi. lLcav. Millo e la contessa sua moglie fecero splendidamento gli onori di
casa, ti banchetto fu rallegrati» dai concerti della Banda sociale.
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La sera gli edifieii pubblici, che nel giorno erano stati; imbandierali, furono illuminali. La musica della Società borghese rallegrò la cittadinanza eon scelti pezzi, e dobbiamo esser grati al IT. di sindaco per t'i naffi&meulo alfine concesso.
farebbe bene a spiegarsi più chiaramente, imitando il nostra esempio, che diciamo pane al pane e vino al vino. Solo allora potremo intenderci bene, e vedere da che parte stiane coloro, che coperti di lucida maschera e ondeggiando fra il vecchio e il nuovo, hanno la suprema virivi di star bene e di arricchire in tulli i tempi : noi sappiamo assai bene la storia del nostro paese 1
Assisie e Correzionale
Nelle Assisie di Firenze si svolse un processo di turpi fatti, di cui si può dir col poeta « par che del puzzo il firmamento offendano. » Fu appellalo processo dei Vanche-toni, perchè gli atti si compierono nella sagrestia della chiesa dei Vanchetoni. Il dibattimento a porte chiuse cominciò il 10 maggio e fu esaurito il 2 giugno, dopo 1' audizione di 60 testimoni. Il verdetto fu affermativo iu tutte le questioni. In seguito di ciò il P. Mansueto Rossi fu condannato a 12 anni di casa di forza, il prete Filippo Conforti a 10, e Carlo Cappugi che esercitava il mestiere di valigiaio, a 6 anni di egual pena. Le turpitudini pruo-vale in detto dibattimento lasciano ti gran lunga addietro quelle del P. Théoger di Torino e del Barnabita Ceresa di Monza.!...
La Gazzetta d1 Italia del 3 porta un lungo resoconto di questo affare giudiziario. Daremo la volta ventura un cenno di una causa svoltasi nel uoslro correzionale.
Ultime notizie
La comedia è finita In tragedia !... La mattina del quattro l'ex sultano si suicidò aprendosi le vene con le ccsoje. Sarà proprio vero? oppure non sarà stala una strage in piena regola, ad uso turco '? È un dubbio che sorge spontaneo nella mente. Ulteriori telegrammi da. Costantinopoli recano, che il processo verbale sulla morte di Abd-ul Aziz fu firmato da 19 medici: il corpo, si deporrà nel mausoleo di Mahmud: i funerali saranno fatti in gran pompa.
Nei circoli politici (lì Roma si dà molla importanza all'articolo miniare del Diritto, da noi riassunto, e corre voce che nel Consiglio dei ninistri siasi decisa la mobilizzazione di un corpo d'esercilo. Noi mettiamo in quarantena questa seconda parte.
F. Tafìfìorelli direttore responsabile
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