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non augurarlo alle altre diocesi. Accompagnavano mons. Mar-lucci il can. Leopardi pro-vicario generale e il giovin^se-
£.eU.io sig. L. Sacerdote di Vestea.
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Pianella 7 Giugno 1876.
Anche Pianella solennizzava domenica la feita dello Statato culla distribuzione dei premi agli alunni ed alunne di iuttc le scuole del Comune, alla presenza della miglior parte del paese e degl' insegnanti del mandamento.
La festa si apri al canto di un inno patriottico musicato dall'esìmio maestro sig. Marchetti, eseguito da molti alunni ed accompagnato da questa egregia banda che suonò pure vari e scelti pezzi.
11 ff. di sindaco sig. Pasquale Corfollini lesse uh forbito ed eloquente discorso per mitrare che la grandezza delle nazioni dipende dalla coltura in cllcliuale e morale del popolo. Seguì una bellissima ed accurata relazione statistica del delegato scolastico mandamentale sig. Vincenzo Verrotli, a cui tanto sta a cuore la pubblica istruzione, ed in essa provò culle cifre alla mano il miglioramento della istruzione dal 1862 ad osgi in tutto il mandamento; disse che moltissimo resta a farsi (e ciò è tropi»j vero) per raggiungere il perfezionamento, non tralasciò di suggerire i mezzi per ritrarre un buon risultamento dalle stabilito scuole; e infine raccomandò 1' istituzione delle biblioteche circolanti e delle casse di risparmio scolastiche già da lui fondate ambedue in questo capoluogo.
Furono appresso distribuiti i premi consistenti in libretti di risparmio ai migliori alunni, a cui volle il sig. marchese Nicola De Felici aggiungere del proprio un bel dono. La festa ei chiuse con 1' inno reale.
Sarebbe inutile 1' aggiungere altro ad un fatto per se si splendido che onora il Municipio, che stabili la festa e la cittadinanza ebe accorse numerosissima.
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Dalle ville di S. Paolo (Castiglione della Valle)
8 giugno 1876
Se foste stalo qui i giorni 4 e 5 di giugno a vedere come questi graziosi villaggi della Valle Sicula erano messi a fei-ta, con un cielo sereno che t' empiva 1' anima d' un allegrezza pura, come il sorriso d' una ragazza di li» anni, vi tu dir io che avreste, almeno per poco, mandato in oblio le gentili fanciulle teramane (le quali scuseranno tanto mio ardimento), le vostre solitarie passeggiate tra le acacie, e lette II gioie della vostra vita d'ogni giorno. Vi si celebrava la festa della Madonna di Costantinopoli, una di quolle Madonne miraiiolope, di cui si raccontano mille storielle, e ebe i coniadi ii di questi villaggi e di quelli circonvicini nominano con un sentimento di speciale venerazione. La quasi diruta chiese);* era tutta parata a splendidi colori, enei suo mezzo umilmente s' ergeva I' antico e rosso simulacro della .Madonna, il qntls guai a chi oggi si provasse a rinnovare: dicono che verrebbe una grandine sterminatrice, lampi, tuoni,... il fi-
Assisie e Correzionale
Nei giorni 1 2 e 3 del corrente la sezione correzionale del nostro Tribunale si occupò d' una causa, la quale, sebbene di lieve importanza penale, richiamò l'attenzione di molli, e suscitò opinioni varie nello spirito della cittadinanza di Atri. Il sig. Francesco di Giampietro e taluni suoi coloni e dipendenti venivano imputati di aver turbato il possesso e V esercizio di certe acque contro il signor Domenico Ponno, cagionandogli gravi danni. La lotta s' impegnava vivissima, poiché il sig. Domenico Ponno erasi costituito parte civile, e ne sosteneva le ragioni F avvocato signor Dionisio Mezucelli. 11 sig. di Giampietro e correi erano difesi dall' avv. sig. Federico della Cananea. Il sig. di Giampietro, quasi assumendo a sè tutta la responsab lità, non negò di aver dato ordine al suo fattore e coloni d'impedire il passaggio delle acque, che operar si volea abusivamente dal Ponno, ma sostenne che ciò facendo, egli si servì d' un suo sacro diritto. Fu inteso un numero considerevole di testi j moni, e dopo tre giorni di pubblica discus-, sione, il tribunale dichiarò non privata la reità j di Francesco di Giampietro e correi, e li assolse. Non ci è stalo dato ancora di leggere i le considerazioni della sentenza; epperò non , possiamo essere in condizione di comprenderne la forinola terminativa, la quale, se si guardi , alla confessione del di Giampietro, con cui j egli ammetteva i fatti costituenti l'imputazione, parrebbe che avesse dovuto essere ben diversa, cioè avrebbe dovuto assolversi k!1 imputati non per mancanza o insufficienza di prove, ma per inesistenza di reato.
Del resto può esser questo un apprezzamento erroneo, perchè, ripetiamo, non abbiamo potuto leggere la motivazione della sentenza.
Sappiamo che il sig. Domenico Ponno ha prodotto appello.
Il tribunale di commercio di Milano ha redatto, per mezzo del sig. Campeggi, una sentenza che è un vero capolavoro di stile e di j lingua.
Eccone alcune frasi: - Avendo nell' Aprile
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nemici del governo e costituire, col braccio forte dei questurini e dei gabellieri, il partito deir ordine (perchè ir! questa provincia, chi noi sapesse, dal (50 in poi non e" è stata che una perpetua anarchia) per potersi occupare di queste bazzecole amministrative, ne andasse pure di mezzo , interesse dei comuni e ia dignità del governo. Non abbiamo la pretesa di sapere che faranno in questa occasione il Consiglio scolastico e il Consiglio comunale; ma, quanto a noi, domandiamo a viso aperto se-si ha diritto di tenere al governo di nobili provincie uomini fino a questo grado immemori dei loto
più elementari doveri!....
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Anche Chieli ha festeggiato il dì dello Statuto con rivista militare, luminarie pubbliche e serata d; gala nel teatro, in cui il Ruy-Bias del Marchetti ebbe grandi ovazioni specialmente per la signorina Lorini e il tenore Filippo Bresciani.
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Una rettifica. Le nostre truppe passale In rivista il dì dello Statuto al largo S. Giorgio
erano comandate dal magg. cav. Achille Andreis. * *
I professori Cinlolesi e Celli continuano le conferenze agrarie. Domenica e lunedì ultimi furono a Nereto ed Ancarano, e vi ebbero belle accoglienze. In Ancarano I' uditorio fu fioritissimo, nè vi mancarono delle eleganti signore: a Nereto per contrario guastò un poco la fiera. Il Celli parlò di viticultura e di rotazione con speciale riguardo alle condizioni di quei luoghi: il Cintolesi della conservazione ed uso del letame.
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La Patria di Bologna nel suo numero di mercoledì pubblica due lettere del sig. Girolamo de Angelis Civico, una delle quali era già stata a noi recapitala, e non volemmo inserirla non vedendone la necessità, nè T obbligo. Noi potremmo rettificare non poche inesattezze di quelle lettere, specialmente intorno al vantato dir.Ito, che il sig. de Angelis credeva di avere alla inserzione di una di esse nel no-I slro giornale. Intorno poi al contenuto della lettere medesime, pur mantenendo integre le
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.v e,u,cui ua vostra vita d'ogni giorno. Vi 9i celebrava U ola dolla Madonna di Costantinopoli, una di quolle Ma-éome miracolose, di cui si raccontano mille storielle, c che i con'adi u di questi villaggi e di quelli circonvicini nominano con un seutiraenio di speciale venerazione. La quasi diruta chiese i.a era tutta parata a splendidi colori, enei suo mezzo «wilmeaie 5 ergeva 1' aulico e rosso simulacro della Madonna, il q.itls guai a chi oggi si provasse a rinnovare: dicono che verrebbe una grandine Sterminatrice^ lampi, tuoni,... il fili mondo. 1.istillimi questi conladini che emb ano a vedersi utile pasque per la contentezza di avere uni raccolta ab-b Lidanlis dm , topo tanti giorni di cruda ans e à in aspettare la pioggia, vollero ringraziare la loro Madonna di Costantinopoli con una festa strepitosa da essere una cosa affatto utova per q lesti sili. Chiamarono la binda di Giulia e quella ui Fur cella, empirono di lumi colorati in varie gui-e le loro irriegilàri e romantiche vi»-, prepararono un'inGniti di mot-lare Hi e di botte, e tutti pettoruti aspe ttarono l'alba desi ierata. E r albi venne e la festa riuscì più gaia che altri non s' a-®pe la-se. Nelle ore pomeridiane da Isola e da Tossicia piovve aa iu judo di forestieri: un e.tffé da campagna dove si gelava to:ne si gela costà era la contentezza di coloro, che, tra il verde beMi^siaio delle piante a fianco di caste donzelle dall' occhio bruno e dallo guance di rosa, passeggiavano rapili alia se eoi là ed alla purezza dell' aria ed alle grate melodie dello bande. Le quali, e segnatamente quella dì Giulia, solarono con nijlta arte e coscienza. Non v'erano come v'ho detto, contadini sol'ant-i; ma un uditorio sceltissimo dovè congratularsi col direttore di quest' ultima, avendo alle nostre a tire cara posi ri imparato a ripeleré con tanta grazia le armonie dell' A da, del Barbiere di Siviglia, e di Madama Aujot Vi furone anche due fuochi artifici-ili piccini anzichenò, ma nella loro semplicità non mancanti di brio ed eleganza. Non vi sembra che i vostri lettori debbano rimanere informali di queste nostre allegrie? É buono che si sappia che lo spirito e la civiltà si va intromettendo anche per queste
* alli, dove alcuni anni dietro, parlare di una festa di simil fatta era il raccontare una favola delle Mille ed una nulle. Eppoi die sorriso di cielo, che fanciulle, sig Direttore! ve l'ho detto, se vi foste stato, avre (e mandato in oblìo...... ma non
h rinnovi I' offesa. Siale sano.
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Giorni die'ro è parlilo da Bisonti per la nuova destinarne ia Basilicata il ricevitore del registro sig. Carelli Gio-eoa promozione. Ci scrivono che lutto il mandamento
* datesi le di questa perdila, essendo il Caretli tra quei rari
di finanza che sappiano conlcmperare il rigore delle \» ggi an legiltimi interessi dei cittadini.
mento erroneo, perchè, ripeliamo, non abbiamo pollilo leggere la motivazione della sentenza.
Sappiamo che il sig. Domenico Ponno ha prodotto appello.
%* Il tribunale di commercio di Milano ha redatto, per mezzo del sig. Campeggi, una sentenza che è un vero capolavoro di stile e di lingua.
Eccone alcune frasi: - Avendo nell' Aprile esordito soltanto dieci volte....» (Trattasi della signorina Preziosi prima donna della compagnia Grégoire). - « Nel caso in palpi fazione si ha per provatissimo.... »- « La convenuta sfon-damentava il contratto.... » - « La sentenza è esecutiva ad eccezioue per le spese, le quali tulle vengono compensale. » In delta sentenza il Campeggi traduce la frase ftmme de chambre per donna di cambiol Decisamente è giusto ciò che propone il Piccolo di crearlo commendatore, anzi gran cordóne delP ordine dell'oca.
É arrivato da alcuni giorni il cons. d'appello cav. Mazzara per presiedere le noslre Assisie che, come a suo tempo annunciammo, si riapriranno posdomani. Nella 1" quindicina le cause da trattarsi sono 13 con 20 accusati
Informazioni e ricordi
Fin da quando venimmo in conoscenza della dispersione, avvenuta negli uffici di prefettura, delle carte relative alla domanda di sussidio per la nostra scuola' tecnica, non dubitammo un istante che il comune sarebbe esposto ad una nuova perdita. 1 fatti sono venuti troppo presto a darci disgraziatamente ragione ! Il Ministero ha formalmente dichiaralo, che essendo esauriti i fondi per P anno scolastico 1874-75; non può tenere alcun conto della domanda tardiva del comune di Teramo. Sono 1900 lire che veniamo a perdere, e che aggiunte alle 1750 già perdute nel 72 per identica causa, formano una sommelta non disprezzabile, massime nelle presenti strettezze. Dobbiamo esserne grati all'ordine mirabilissimo, che è sempre regnato negli uffici della nostra prefettura, e alla singolare diligenza e accorgimento del cav. Maccaferri ! Già egli era troppo occupalo, durante il tempo che fu tra noi, a scoprire i
mercoledì pubblica due lettere del sig. Girolamo de Angelis Civico, una delle quali era già slata a noi recapitata, e non volemmo inserirla non vedendone la necessità, nè l'obbligo. Noi potremmo rettificare non poche inesattezze di quelle lettere, speci almente intorno al vantato diritto, che il sig. de Angelis credeva di avere alla inserzione di una di esse »:el nostro giornale. Intorno poi al contenuto delle lettere medesime, pur mantenendo integre le noslre opinioni, ci asteniamo dal fare apprezzamenti di sorla, volendo chiudere una polemica anche per noi incresciosa. Il pubblico ha già pronunciato il suo solenne giudizio!...
Il 5 volgente mòri in questa sua nativa citlà il sig. Giovanni de Paulis Fedele, nato il 9 febbraio 1814.
Cittadino intemerato ed ottimo padre di famiglia, lascia ne' suoi cari e in quanti Io conobbero inconsolabile desiderio !
Il presidente della Camera notarile, presso di cui era imp;egalo, e tutti gli altri membri ne onorarono le esequie, e ne accompagnarono il feretro ali' ultima dimora.
Ultime notizie
Tranne nn telegramma da Londra che annuncia doversi tener pronti alla chiamala lull'i pensionar! della marina, che non hanno raggiunto il 55° anno, non v'ha altra notizia allarmante. Anzi i telegrammi da Eius sono tutti pacifici. Ivi sono l'imperatore di Russia e gii ambasciatori delle grandi potenze, tra cui il Nigra, che, dicesi, presentò, d'accordo coll'In-ghilterra, proposte di mediazione che a quanto pare vennero accettate. L'ambasciatore Nigra ebbe liele accoglienze dallo Czar.
Alla camerajeri l'altro l'on Massari ha interrogato il presidente del Cons glio sulle voci di armamenti in Italia. L'on. Depretis ha risposto di non aver dato alcun ordine di armamenti; la politica estera del Ministero non essere di avventure, ma neppure di pace ad ogni costo; in ogni caso informarsi sempre agl'interessi nazionali.
Queste dichiarazioni abili insieme e riservale furono accolte con applausi.
F. Tafilorelli direttore responsabile
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