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Nel nostro Consiglio comunale è invalso tVa qualche tempo un nuovo metodo dì discutere gli affari, che se non è il più serio e profittevole, è certo il più comodo e il meno molesto: meno molesto s'intende, per coloro, la cui princi-pale molestia, è il pensare. La Giunta pogniamo, , incalzata dalle necessità dei pubblici servizi fa una proposta, pùY o meno grave Secondo i casi, ! ma sempre urgente. 11 primo pensiero, ilpen- i Fiero più semplice per uscire d1 imbarazzo, è j di nominarvi su una Commissione ad referen- i dum. Queste Commissioni, già si «sa, si riuniscono quando lddi,o vuole, e quando Iddio vuole rassegnano le loro relazioni.
Ma mettiamo pure che qualcuna adempia con alacrità al carico impostole : ed eccoti in Consiglio una pioggia minuta di dubbi, 1 sottigliezze e peritanze di ogni maniera... Naturalmente il commissario relatore e la Giunta si atlaticano per eliminarli, e fanno dei gran discorsimi e iusistono, e pregano, e si raccomandano per venite alla risoluzione ; ma tutto è indarno: alV ultim'ora, eccoti tra capo e collo una mozione sospeiisiòa, che ci mette un bel coperchio e tutto lincee 111 Cosi accade che infruttuosamente trascorre il tempo delle sessioni ordinarie per ricorrere cqn interminabili infilzate di oggetti alle sessioni straordinarie. Abbiamo visto un invito in data del 7 ( sette giorni dopo la chiusura della sessione ordinaria]! che ne infilzava nientemeno che 35. E sì che ve ne erano dei gravissimi^,'E cosi accade che siamo a metà dell'anno e ancora non si delibera il bilancio preventivo, e affari di sommo rilievo, come i provvedimenti per la scuola tecnica, l1 approvazione dei progetti per le strade di Colle S. Maria e di Fronda-rola, colle rotative domande di sussidio, 1- arginazione della Yezzola, l'istituzione della Cassa di risparmio depositi e prestiti,
popolani era salita in tanto grido da essere ammirata anche fuori degli Abruzzi, da circa un anno è piiva di maestro. La benemerita Deputazione non ha cessato un istante dall'n-sistere per la nuova nomina, e aperto li concorso e fatti minuti studi comparativi sul valore dei titoli presentati, ha rassegnata la scala di mèrito? V ordine del giorno segnava la sospirata nomina. Era tempo 1 II sindaco legge le domande, legge i documenti, legge il rapporto della Deputazione e additati con moii efficaci i pericoli di ulteriori indugi per la completa disorganizzazione del corpo, fa distribuire le schede e invita i consiglieri all'urna; quand' ecco l'inevitabile sospensiva, che rimanda ogni cosa alle calende greche! E la istituzione?... già si sa essa è dest nata a perire in odium auctqris..... Ma allora si abbia almeno il coraggio di dirlo chiaro e di sopprimerla!... Tanto ne guadagnerebbe il pubblico carattere...
Cronaca Abruzzese
Aquila. Abbiamo ricevuto il secondo numero YJel Fulmine, nuovo periodico aquilano. Auguriamo, al nostro confratello lunga vita e molti abbonati; il quale augurio non è di semplice rito. Sappiamo bene che la Gazzetta di Aquila rappresenta degnamente il pensiero liberale; ma nondimeno crediamo che in una regione non siano mai tròppi i periodici destinati a rompere le tenebre dell1 oscurantismo e ad educare il popolo a civili e liberi propositi.
Questa nuova vita che con piacere segnaliamo nelle principali città abruzzesi, vorremn^p vedere anche nella patriotica Chieti, dove indarno cerchiamo una stampa indipendente. Ed il partito liberile ha colà tanti bravi amici che con vero coraggio .seppero resistere alle improntitudini reazionarie del Bertin.it..,
Celano, Luco e Trasacco hanno ricevuto una strana vìsita, ^cavallette! La prefet-tura ne ha già riferito al ministero per otte
Ma forse nessuno vi ha mai parlato «fi ras ?p>m turca, voglio dir© degli Barrirti. Ve ne w
tracce di quanto ho letto di questi giorni p»r p -«t ^ che son divenuti altrettali bAzar di eohér
gomento scottante, ma spero di non iseottarmi iw d» tare altrui. D' altronde lasciamoli nell' <;hl.io -jw-'i «
seasanìaquattresjtno che v«nno frugando sempre p r i puntini sugi' i. Essi hanno la moralità nella boera e Pai morali à nel cuore e neali at'i: sono i farisei delia r a luta 1 Ina comedi a di Ournasy un romanzo di «01
parola meno ortodossa, una frase non approvata dal Ocmei-lio di Trento li empie di sacro orrore: viceversa poi, distia le quinte si sbottonano e si mettono in màniche di caaicu
coù la maggior indril'ereviia del mondo.
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V harem in Torchia è il tempio delF amore, il paradiso delle delizie. Ma quanto co.-la all' umanità e speci al rasai» all'Europa civile 1 Mentre tra noi la schiavitù è aboiiu « tutti si adoperano per rialzare le sorti di questo schiavo volontario del lavoro, qual'è 1'operaio, là sofie rive del Bosforo, sotto il cielo più limpido e pKi bello da eguagfliw lo stesso cielo di Napoli, si fn il più infame commercio delia donne circasse per alimentarne gli harem.
Una famiglia vende una giovinetta circassa ad altra Lai-glia che ne ha bisogno per il. suo bey. Gn suddito che vnet ingraziarsi la moglie del sultano, le regala la più bella dèi suo harem, ed essa, nient' allatto gelosa, ne fa un pressata a suo mariio. I go ernàiori delle province mandano al Gru Signore il loro tributo annuo, più o meno volontario, di dali*che; e si è per questo che da parecchi anni soa diminuite di un po' le spese delle compere di donne.
Le Schiave, en'rate negli hartm, vengono divise in bra'tt e *n belle. Le brulle sono destinale ai servigi dell1 kart»'. le belle soto oggetto di cure speciali, ed imparano il casta, la danza, il suono del- violino, e qualche nozione di legger* e scrivere. Siccome, sopra una media dì 20 tnalrinaaal V high-tife turca, quattordici ne vengono contraili da hf con schiave, cosi il più delle volte le più bolle schiave vengono predilette d.-i tigli di famiglia. Quella che ha I» tona di diventar madre, viene inalzala al grado di o hanwn. Si è sotto di questa che le altre de*v» mre * souo soggete a tutt' i capricci di lei. A Icone veiif350' tale duramente dalle loro signore, altre nuotano ari nei piaceri; ma la servitù le umilia sempre, I1
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cade che siamo a mela dell'anno è ancora non si delibera il bilancio preventivo, e affari di sommo rilievo, come i provvedimeli per la scuola tecnica, , approvazione dei progetti per le strade di Colle S. Maria e di Frondn-nla, colle relative domande di sussidio, j I' arginazione della Yezzola, l'istituzione della Cassa di risparmio depositi e prestiti , j quella della fabbrica dei concimi chimici, la nomina del maestro della Banda musicale e ! s;mili, vengono trascinali di sessione in sessione. Nè al fato comune è sfuggito, nella tornata del §S, qtust' ultimo oggetto, comunque urgentissimo. Si sa' che la nostra 'Banda, una delle più felici istituzioni della passata Amministrazione, che composta di giovanetti
APPENDICE
MOLTO RUMORE PER NULLA
COMMEDIA IN 5 ATTI DI W- SHAKESPEARE ! Versione italiana di A. ACQUAVIVA
(Continuazione, vedi N. pree.)
Beatrice Il ccnte non è nè triste, nè ammalato, nè in buona salute; ma invece è di umore liscio ed eguale, come la scorza di un arancio; ed ha anebe una tinta di q el I geloso colore.
Don Pedro (guardando Claudio) Infatti, signoca, credo abbiate colpito nel segno, sebbene, qualora fosse così, posso giurare esser egli in errore. Claudio, in tuo nome io corteggiai la bella Hèro, e 1' ho guadagnala; parlai col di lei padre od ottenni anche il suo assenso; ora altro non ti rimane' j se non che fissare il giorno delle nozze: il Signore li dia ampia gioia.
Leonato Conte, prendete mia figlia, e con essa le mie «" stanze. S. A. combinò il matrimonio, ed a lutto ciò eh* ei prepone, si risponda cosi sic.
Beatrice Parlate, conte, ora tocca a voi.
Claudio L'indisio migliore della gioia è il silenzio: ai stimerei davvero poco feliee se potessi dir quanto, signora, ed Hèro),. come siete mia, sono vostro; per voi mi dò, e r-redo guadagnar col cambio.
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Questa nuova vita che con piacere segnaliamo nelle principali città abruzzesi, vorremn\o vedere anche nella patriotica Chieti, dove indarno cerchiamo una stampa indipendente. Ed il partito liberile ha colà tanti bravi amici j che con vero coraggio seppero resistere alle improntitudini reazionarie del BertiniL.
Celano, Luco e Trasacco hanno ricevuto una strana visita, le" cavallette! La prefettura ne ha già riferito al ministero per otte- i nere un sussidio, onde far fronte alle spese della distruzione.
Corriere delle varietà
Avrete senlito a parlare, mie belle lettrici, degli avveni-menfi occorsi a Costantinopoli, del nuovo sultano, del suicidio forzalo di Abdul-Aziz e di tante altre cose che possono essere anche noiose per voi.
Beatrice Cugina, parla, o se non puoi, tronca a lui pure, con un bacio, la parola.
Don Pedro Qual temperamento allegro, madamigella, è mai il vostro/
Beatrice Sì, Altezza, e ne sono contenta, perchè mai prendo sul serio le aillizioni (additando tlèro che parla con Claudio) Mia cugina ora gli dice che Io ha nel cuore.
Claudio Proprio, così, cugini.
Beatrice E così ciascuno gode in questa vita eccetto io; ora tocca a me pormi in un canto e gridare all'armi per avere un marito.
Don Pedro Ve lo troverò io, signora Beatrice.
Beatrice Preferirei averne uno scelto da vostro padri*: non havvi un fratello simile a V. A.? Vostro padre trovala mariti eccellenti, ma sempre però che una giovane potesse incontrarvi^.
Don Pedro Signora, volele me ?
Beatrice No, altezza, se non me ne possa procurare , un altro pei giorni feriali. Voi siete di troppo lusso per tulli i giorni, ma perdonatomi, vi prego, io ho , uso di sempre parlare scherzando.
Don Pedro Mi dispiacerebbe se taceste. « , allegria vi sta benissimo; credo siate nata certamente in un'ora allegra.
Beatrice Non credo, signore: mia madre gridava $tji quel momento; ma vi era una buona stella cbe allora rifulgeva, e sotto quella io nacqui. E così, cugini, vi auguro ogni gioia possibile.
Leonato Vorresti, o nipote, andare a fa»' ciò .che li d'itisi?
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e scrivere. Siccome, sopra una media di 20 matrimoni nel, I' high-lift turca, quattordici ne vengono contraili da ly, con schiave, cosi il più delle volle le più belle schiave yen. j gono predilette di-i ligli di famiglia. Quella che ha li ,p tuna di diventar madre, viene inalzata al grado di signori ^ o h(inmi*. Si , sotto di quella che le altre devono stare,, sono soggel'e a luti'i capricci di lei. Alcune vengono ,fa,. tate duramente dalle loro signore, altre nuotano nel lujj^ nei piaceri; ma la servitù le umilia sempre, la reclusione eccita i loro nervi, e fa loro smarrire il senso morale e il
sentimento della propria dignità.
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Esse per lo più divon'ano cattive madri di famiglia. Non possono dare ciò che non hanno. Oh ! certo, delle Cornelio mancano in Turchia, come mancano delle caste Lucrezie, non ostante la clausura in cui i mariti le mantengono.
Del resto dobbiamo ricordarci che la morale turca è di- I versa dalla nostra. Ciò è natarale: nulla v' ba di àssòlpto
Beatrice Subito, zio, me ne era dimenticata, con li- i cenza di V. A. (Esce Beatrice)
Don Pedro In mia fede non ho mai vista una signora così' allegra è spiritosa; 1
Leonato Nel suo temperamento nulla ha di malinconico; sta seria solo quando dorme, e neppur sempre allora, a-vendo udito dire da mia figlia, che Beatrice spesso sogna di cose tristi e si risveglia ridendo.
Don Pedro Non può udire a parlar di marito.
Leonato In nessun modo; pone bernescamente io * fuga tulli quelli che la corteggiano.
Don Pedro Sarebbe una eccellente moglie per Benedetto.
Leonato Oh Dio I Altezza, se fossero uniti per nnaset-Umana, loro darebbe di volta il cervello.
Don Pedro Conte Ciaudio, quando volete celebrare gli sponsali in chiesa?
Claudio Domani, Altezza; il tempo camminerebbe sali» grucce, se povero Amore dovesse aspettare lo adempiment'-1 di tulle le formalità.
Leonato Non prima ili lunedì, caro figlio; cioè gFusto una settimana a conlare da oggi, ed è anche uno spàzio troRp breve per poter proparare quanto voglio.
Don Pedro Tu scuoti il capo, e non ami aspettar tanto* Ti garentisoo. Claudio, che inganneremo la lunghezza tempo; nell'intervallo io voglio intraprendere una delleM tiche d'Ercole; che consiste nel far sì che Benedetto e H''1" triee s' iunuinorino pazzamente a vicenda. Amerei moltoc®®" j binare questo matrimonio, c son certo di riuscirvi, se t,,! ja^isieti*. solfo Ja mìa diio.io.io.
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