CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    " otto la cappa del sole. A 15 o a 16 anni il giovinetto,-eoi permesso paterno, ha seco la sua bella schiava, senza che per ciò caschi il mondo. L' attuale sultano, Amuralh V. aveva tolto in moglie una leggiadra fanciulla; la quale però essendo iterili viafe eon indifferenza che suo marito ne prendesse altre due., Abd-nl-Aziz ne aveva quattro, non comprese 712 donne dell* harem. Un altro sultano, di cui non ricordo più il nome, arrivò sino a trecento tra mogli e favorite, e procreò una trentina di figlioli. Morì di una malattìa di spina dorsale.
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    L* harem è sempre un locale dei più belli del palazzo; è un serraglio per le sue porte chiuse, per le sue finestre oen le inferriate, per i suoi eunuehi ehe le custodiscono. Un giorno le donne ivi rinchiuse, ve®vaino severamente sorvegliale. Oggi il loro sequestro è meno duro. Gli eunuchi, che ri Vioerè d' Egitto fafpredisporre in Nubia, non sono più quei rigidi sorveglianti d' una volt», ma oggi sono i loro facili mezzani. Che dire d' una donna che ha potuto lasciare per alcune ore l'odiato harem? Essa Finisce a non avere più riserbo nè modestia. Va dove la passione la chiama. E felice quando può darsi in preda ai piaceri dèli' amore, alle avventure galanti, alla voluttà dei sensi.
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    Un po' per volta le mode europee cominciano ad entrare I iu Torchia. La classe aristocratica oggi non abbocre più il figurino di Parigi. Ma è notevole un fallo, che cioè la Sultana può proibire alle donne questa o quella moda. La sultana Validè (sultana madre) del defunto Abd-ul-Am, donna quanto ignorante altrettanto capricciosa e superba, non ultima cagióne , della rovina di suo figlio, pubblicava sovente delle ordinanze, prescrivendo alle mus limane di sccg'iere per i loro veli (yachinali.) e per i loro dominò (férédjè, s offe più o meno belle, j calzature di questa o quella forma ec. ec. ec. Mi affretto però i a notare ciò che afferma I' Economiste francais, cioè che tali , ordinanze erano tanto poco osservate dalle turche, quanto gli , iradè'-uli suo 'figlio, pieni di promesse di riforme.
    * Or "
    Secondo i càlcoli del predetto periodico, 1' harem di AbU-«l~Aziz .costa va \più di 13 milioni e mezzo cjì lire" nostre. V' ermo 148 eunuchi. Il primo eunuco del sultano (alha-agà) ha 400 lire turche al masc, totale annuo ragguaglialo a lire nostre 110, Ì00. Quattordici eunuchi massaibs, d iìcanle il giorno, hanno T ufficio di trasipe.tterr dal se lami ik all' h a rem i discorsi del sultano colle sue favoritele le risposte di queste. Ciascuno di essi percepisce un medile di 60 lire turche. Il mensile ordinario delle donne 'dell' hayicm è di una lira turca, «" «n «omnrftge le vesti sonluostTed i doni che loro vengono
    tecnica, mi ritorna alla mente una circostanza simigliarne, avvenuta ai nostri danni nell' anno dì grazia 1875.
    Il nostro delegato scolastico inoltrò nel 12 aprile una domanda di sussidio a favore della scuola serale, mantenuta a cura e spesa di questa società operaia. La domanda venne ricapitata al prefetto, qua! presidente del Consiglio scolastico. Dopo circa quattro mesi, il delegato fu privatamente informato, che 1 i-slanza si era smarrita in prefettura; onde veniva consiglialo a rinnovarla. Nè egli vi pose tempo in mezzo, e la rinnovò; ma la seconda, a quanto pare, non ebbe miglior sorte della prima I Vi è qualche foca marina, che mangia le carte in prefettura? Sarà, m' iniagino, una grande delizia pel cav. Millo questa singolare
    condizione di cose!...
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    TT *
    Una nuova e importante scoperta archeologica ci viene segnalata dal nòstro solerte corrispondente di BellanU. Vi richiamiamo 1' attenzione degli nomini competenti.
    Bellanle 8 giugro 1876
    Decisamenle il suolo della contrada S.Andrea nel nostro territor.o verrà celebrato dai doiti per là gran copia di monumenti antichi che nel suo seno racchiude. Oltre l'insigne lapide rinvenuta, or son dieci anni, sulla interpretazione della quale dura tuttora controversa tra gli er.ti'dVii, altra giorni dietro ne appariva, a breve distanza dalia prima, anch' essa di figura cllitticà un pò smussa in una estremità, risultante di carbonato di silicio, della lunghezza di metri l, 42, della larghezza massima di 0, 70, con arcaica iscrizione, che potrà servire a sciogliere alcune dilli-coltà paleografiche incontrate nella spiegazione' dell altra. Il solerte nostro sindaco, avutane notizia, ne ha scritto al sig. de (ìui-dobaldi in IN ere lo, che ve realissimo com'è in materia archeologica, non tarderà a portarsi sopra luogo e rischiarare col lume del suo sapere il buio fittissimo in cui siamo avvolti noi altri profani. So pure che I' egregio cittadino sig. Giuseppe Urbani ne ha informalo il suo amico prof. Uarnabei, qui spedito dal governo sui primi giorni di gennaio, onde osservare e
    -"'i' imnnfi:nr/:,i e valore di cfuella la
    pezzi cachetici, forse buoni per l'effetto (     Il sottoscritto *ocio, mentre compatisce la insufficienza del "maestro ed è pronto a convincerlo co' fatti, prega la Deputazione tPimporre al maestr) di riconcerlare alfa meglio tutta la musica passata, senz' alterarne una nota, affìehè la banda cittadina sotfra la minore umiliazione possibile. Che se la caprft-I bietà sarà pari alla mal fondata superbia, si I benigni la Deputazione di riunire la società per provvedere.
    Il socio A. MAMBELLl
    Nostre informazioni
    Ci viene narrato che in quel di Castelli sarebbe comparso un individuo, misterioso, di sembianze civili, armato fino ai denti e b*n provvisto di oro. Avrebbe passata la notte di venerdì presso il podere denominato dei Re ; ove lo avrebbe rinvenuto il guardaboschi comunale, che invitatolo a seguirlo in Castelli, ne avrebbe avuti in cambio due colpi di revolver per fortuna scampati. Si dice che la forza pubblica sia sulle tracce dell' importuno visitatore. Attendiamo dai nostri amici di Castelli più precisi ragguagli, di cui non defrauderemo i .nostri lettori.
    Un autorevole nostro amico ci scrive di Roma che in massima lo scioglimento tMla Camera è già deliberato, Se la riforma eìe.io-ralo verrà post a sul tappeto pr i ma delle va-
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    Ari* costava più di 13 milioni e mezT.o di lire nostro. , * eritnij liH eunuchi 11 primo eunuco del sultano allia-agà) Iu 100 lire turche al m«?e, totale annuo ragguagliato a lire nostre 110, iOO. Quattordici eunuchi mass ai bs, cliranle il giorno, hanno 1' ufficio di trasmetter!- dal stlamlik all'bareni i discórsi del sultano colle sue favorite, e le risposte di queste. Ciascuno di essi percepisce un men;ile di 60 lire turche. 11 mensile ordinario delle donne dell' harem è di una lira turca, non eomprese le vesti sontuose ed i doni che loro vengono falli in certe vicorren/e.
    E basta degli harem.
    *
    Corse sul telegrafo urta triste notìzia, che riguarda le leI tefe e quanti han palpitato e sofferto alla lettura dell' Indiana della Lelia. »
    E morta George Sand, al secolo Lucilla Aurora Dupìn maritata Dudevanl, una donna che onora altamente il vostro imssso, o mie lettrici. ^
    Fu di grande ingegno, di libera e svariata collnri, di sentire delicatissimo, di un cuore immenso. Si divise presto dal marito, un birone campagnolo che mal sarehbesi accordalo cjn una donna che metteva in cima ai suoi pensieri 1' indi-jondenza del cuore e della mente.
    Amica dei più grandi uomini di Francia, ebbe da lutti «nori e plausi. Co* Alfredo di Musset, che tanto si rassomigliava a lei per ingegno e per natura bizzarra, passò i giorni pia belli d' amore, solcando con la bruna gondola il canalazzo di Venoiia e beandosi dei raggi argentini di quella luna che fa' palpitare e lìyron e Goethe.
    Morì giovedì nel castello di Nohanl. Coniata 71 anni, ed aveva ritrovato nella famiglia quella gioia che invano vi a-v»va cercato in gioventù.
    * *
    E non termino senza rallegrarvi nn pochino.
    La sera di S.Giovanni, 24, il nostro teatro si aprirà ad un ?(" gl'ione, a cura della Società borghese, doppiamente benemerita, perocché se non fosse loi, sarebbe il caso di andare M seppellirci vivi.
    Prepariamoci dunque a far quattro salii, o alunno a fare «aft buona cena al suono della banda. Non abbiate paura del perche già il presidente si preoccupa della ventilazione,  f. fidiamoci di lui che sa lauto bene soffiare.
    ECHI DELLA PROVINCIA
    Ci scrivono da Monlorio in data 12:
    11 fallo della dispersione di carte, relative alla domanda di sussidio per codesta scuola
    i.iuiu; uen ani a. w ^iumui/m,
    avutane notizia, ne ha scritto al sig. de (ìui- i do baldi in Nere lo, che versalissimo com"' è in materia archeologica, non larderà a portarsi I sopra luogo c rischiarare col lume del suo sapere il buio finissimo in cui siamo avvolti noi altri profani. So pure che 1' egregio cittadino sig. Giuseppe Urbani ne ha informalo il suo amico prof. Barnabei, qui spedito dal governo sui primi giorni di gennaio, onde osservare e riferire suil1 importanza e valore d; quella lapide.
    Il fortunato proprietario del terreno è il dott. Giorgio Romagna, che in pendenza del giudizio di revindica, ha avuto il piacere di rinvenirne una seconda, onde meglio autenticare con una prova di fatto la sua legittima e incontrastab le proprietà.
    Ora, sfì per sempl ce caso fortuito, due rarissimi monumenti sabellici sono stali rinvenuti nel breve periodo di un decennio; chi sa che praticando un regolare sistema di scavi, altri non si potessero diseppellire, atti a darci una storia completa di quella oscura civiltà?
    E' un quesilo che mi permetto semplicemente enunciare/in attenzione del giudizio che ne daranno uomini competenti.
    Comunicazione
    A gli onorevoli deputati
    della banda musicale in Atri
    Signori
    Si stabilì una società cittadina, che a proprie spese avesse provveduto a tutto ciò che iosse mestieri per avere una Banda musicale da esser tra le prime negli abruzzi; così infatti si legge nello stallilo e nella scrittura stipulala col passalo eccellentissimo maestro. Tale scopo crasi raggiunto, poiché ognuno sa e come fosse applaudita quella banda dentro e fuori paese, tanto per musica scelta, maestrevolmente ridotta e squisitamente diretta, che per abbondanza di musica svariatissiina da poterla espletare col tempo necessario forse di un mese.
    Ora si retrocede in modo, che la nostra banda è addivenuta V ultima, ciò che non può attribuirsi se non alla cattiva scelta di pochi
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    solver per fortuna scampali. Si dice che la forza pubblica sia sulle tracce dell1 importuno visitatore. Attendiamo d;ii nostri amici di Castelli più precisi ragguagli, di cui non defrauderemo i nostri lettori.
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    Un autorevole nostro amico ci scrive da Roma che in massima lo scioglimento della I Camera è già deliberalo. Se la riforma elettorale verrà posla sul tappeto prima dfHe vacanze, avremo le elezioni generali in settembre; altrimenti le avremo nei primi mesi del venturo anno.
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    E arrivalo in questa città il sig. Francesco Monastero Summpnte, distinto calligrafo, eh?, a punta di penna, ha lavoralo ritraili perfettissimi dei personaggi più eminenti d' Italia o fuori. Abbiamo letto molli autografi e certificati nonché alcuni giornali che lodano la rara a-bililà di questo artista. Egli sia ora lavorando ! il ritratto del nostro amico conte Troiano Deifico.
    Ulti une notizie l giornali di Roma recano i ragguagli dello modificazioni ottenute dall' on. Correnti alla Convenzione di Basilea. Sul prezzo pattuito col ministèro passato, Roihschild rilascia 12 milioni. L' annualità già stabilita da pagarsi in oro al rappresentante della Società, sarà invece pagala con cambiali; e non si prepare-ranno così i fondi lo giorni prima della scadenza di ciascun semeslr<\ La Società della Sudbahn assume inoltre, a titolo d1 affilio, 1.' esercizio j dell'alta Italia per , anni, assicurando al governo un prodotto netto di 31 milione e mezzo, con la facoltà pel governo di rescindere il contralto con preavviso di 6 mesi.
    I superfluo notare T importanza di queste principali modificazioni ottenute mediante l'insistenza dell' attuale Gabinetto, il quale? ha a-vulo perciò un successo finanziario. Sappiamo che T opinione della maggioranza è favorevolissima, e il ministero si pianterà su più solide basi.
    In Oriente lutto volgo alla paco per ora.
    F. Tafuorelli direttore responsabile