CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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     196 -
    Abbiamo da Penne che il ministero degl'interni ha accordato al sotto prefetto cav. Cerati un mese di congedo, ordinando un'inchiesta sull'amministrazione di quel circondario. 11 cav. Astengo, che da alcuni, giorni è in Teramo, sarebbe stato destinato a ciò. Sappiamo intanto che in Penne e in molti paesi del circondario circola un indirizzo pel cav. Cerati.
    Ci si annunzia che anche in questo anno il seme bachi raccolto dall'operoso sig. Cesare Silva di Torino col sistema cellulare, seme che si denomina nickilino roseo ha dato buoni fritti non ostante la non propizia stagione. L'egregia signora Costanza Firmani, Ton. sig. cav Giacomo de Blasiis ed altri di città S. Angelo ne han fatto uso >nella testé compiuta campagna bacologica con piena soddisfazione. Sarebbe desiderabile che questo seme avesse la preferenza sugli altri.
    (Comunicato)
    VOX POPULI-Ili e evi arno le seguenti lettere;
    Si richiama 1' attenzione del municipio sopra un ordinamento che proibiva io allevamento in città di animali neri, imperocché da vari giorni passeggiano pel corso S. Giorgio liberamente due piccoli di questi individui, la cui compagnia non è a tutti gradila. Si avverta che apparlengono a qualcuno che abita in quei pressi ed in onta alle prescrizioni, ne fa l'allevamento in casa. Oltre a questo si avverte come nei giorni scorsi nello stesso corso S. liior®io e precisamente presso la casa Mancini si macellavano in un entrée pubblicamente degli oviui. Tuttociò pare che stuoni con la civ lià del secolo XIX cui Teramo giustamente ambisce.
    Si prega il sig. ff. (che non ha ancora potuto liberarci dai: cani già legalmente dannati nel capo) a volerci almeno impedire il contatto con importuni personaggi, e risparmiare Ja vista del macello di poveri animali.
    Queste sono robe da medio-evo, non di tempi nei quali i popoli rapidamente corrono alla civiltà.
    Un abbonalo
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    solito banco V erano i 14 cittadini, che dai loro atteggiamenti sembravano d' aver volontà più di fare un sonnellino, che di sentire le filastrocche degli oratori. Sul banco dell' accusa sedeva il sost. proc. Benedetti, un magistrato coi fiocchi, ma che ha un sol difetto di non levarsi in piedi, quando parla ai signori giurali, lo, nella qualità di ozioso, mi son dilettato sempre di questi spettacoli, che ci offre la giustizia moderna, ed ho visto molte Corti. Ma mi ricordo pure che il P. Ministero seguiva 1' esempio dell avvocato, di levarsi in piedi perorando ai giurati. E credo che ciò sia gentile e doveroso. Non le pare sig. direttore?
    Un ozioso.
    Informazioni e ricordi
    Il cav. Paolini-Capponi, delegato dalla nostra deputazione provinciale a recarsi in Roma, unitamente al deputato provinciale di Chieti cav. Olivieri, per trattare le quistioni concernenti la costruzione del ponte sulla Pescara, è tornato giorni dietro fra noi. Per quanto ne abbiamo potuto sapere, pare che le sue pratiche appoggiate aflìcacemente dai deputati De Riseis e Baiocco, siano riuscite a conseguire quanto avevano domandato i consigli provinciali di Chieti e Teramo. Sarebbe scartata definitivamente ogni idea di ponte metallico, continuandosi 1' opera in muratura; i lavori verrebbero immar.tinenti ripresi; e sulla misura del concorso governativo il Ministero avrebbe date delle formali assicurazioni di mantenere in modo assoluto gì' impegni sanciti dal real decreto sulla costruzione del ponte.
    Quanto alla continuazione dei lavori nella slrada Ascoli-Teramo, vivamente e giustamente reclamala dalla nostra Deputazione, il cav. Pao-lini ha pure ricevuto delle formali assicurazioni per un conveniente assegno nella ripartizióne del milione fissato pel corrente esercizio nella nuova proposta di legge (già ammessa dagli Uffici) per lire 26,100,000 per opere stradali complementari in dipendenza della legge 27 giugno 1869, che il precedente Ministero si guardò dal proporre, quantunque fin da tre anni ne presentisse la necessità, per non guastare la felice illusione del pareggio.
    Il deputalo Paolini è tornato molto sod-
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    nel#crocinolo, diceva Epitteto, i popoli non si provano che nei disastri. Noi preghiamo perciò i nostri amici nella provincia e fuori ad aprire pubbliche sottoscrizioni per venire in sollievo di tanta sciagura. Anche l'offerta di cinque centesimi ci sarà gradita. Più che al ristoro m iteriale dei danni, noi miriamo all' effetto morale in questa generosa iniziativa del municipio: noi chiediamo ai nostri numerosi amici, a tutti gii abitanti della regione abruzzese un plebiscito di amore e di carità per i nostri agricoltori, che videro in un' ora rapirsi il frutto dei sudori e le speranze di un anno! Noi segnaleremo con religiosa esattezza il più lieve soccorso che ci verrà pòrto. E il più bel segno, di gratitudine, che possiamo dare in tanta jattural...
    E. dopo ciò, ecco senz' altro la lettera del sindaco e la nostra modesta offerta.
    Teramo 20 Giugno 1876
    Questa Giunta municipale volendo venire in soccorso dei miseri coloni del tenimento di S. Atto e campagne vicine in questo comune danneggiate dalla grandine del 17 corrente, ed alleviare, per quanto le e ci a to, le sofferenze delle loro disgraziate famiglie, gettate repentinamente nella più squallida miseria, nella tornata di jeri sera deliberava di ricorrere a pubbliche e volontarie sottoscrizioni a favore di quei derelitti, incaricandomi di invitare i due periodici cittadini ad aprire per tali sottoscrizioni le loro colonne. Nel rivolgere a nome della Giunta tale preghiera a V.'S. lllma, io conto sull'efficace cooperazione del giornale da lei diretto, in quest'opera di carità cittadina, epperò nel ringraziarla di ciò anticipatamente, la prego di comunicarmi a suo tempo l'elenco delle offerte che le riuscirà raccogliere, delle quali l'ammontare gli oblatori potranno .versare nella cassa comunale sia direttamente, sia por mezzo del giornale.
    Gradisca i sensi di mia osservanza
    PER IL SINDACO FF.
    V assessore anziano F. BONOL1S
    SOTTOSCRIZIONE
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    Si prega il sig. ff. (che non ha ancora po-lulo liberarci dai cani già legalmente dannati nel capo) a volerci almenQ impedire il contatto con importuni personaggi, e risparmiare la vista del macello di poveri animali.
    Queste sono robe da medio-evo, non di tempi nei quali i popoli rapidamente corrono alla civiltà.
    Un abbonato
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    Signor Dire ilare,
    Una grandine devastatrice desolava, sabato, un' intera contrada a noi prossima, e le notizie più recenti ci confermano che la brutla tempesta ha fulminato altri punii della nostra provincia. Scopo di questa mia non è ricordare una catastrofe che affligge molle famiglie, bensì notare un fatto a cui devesi porre rimedio senz' altro. Nelle noslre regioni, pochissimi proprietari assicurano le loro campagne dalla grandine, meutre nel resto d' Italia non v3 ha cascina che non sia assicurala dag!' incendi, non v' ha terreno che non sia assicu-r ilo dalla grandine e dalle intemperie. Molte società d' assicurazione son sorte in Italia, e, per quanto.io sappia, e*se rendono i più grandi servigi al ceto dei proprietari. Perchè solo da noi non si nutre fiducia di siffatte benemerite società? I propriefari abruzzesi siano fiduciosi come lo sono i lombardi, i piemontesi e i veneti: mediante una tenue quota annua, essi non avranno la disperazione nel cuore, vedendo d' un tratto distrutto un intero ricolto, per cui il povero contadino ha sudato tanto.
    X.
    ? # *
    Dopo più d1 un anno, egregio amico, son ritornalo (quale spettatore, ben' inteso) alle nostre Assisie. Rivedendo quel locale, mi son riconfermalo nell' idea, che, tra i tanti bisogni v' ha pur quello di un palazzo di giustizia, degno di noi e di coloro che in quel tempio sono destinati a funzionare. Al seggio.presidenziale non é più F amato Cocchia dalla cavernosa voce, ma il cav. Mazzara, che mi si dice sia un degno e imparziale magistrato, salvo però quando in qualche riepilogo vuol ficcare il naso ira le ragioni del difensore e dell' accusa. Al
    uni na pure ricevuto ucue lormau assicurazioni per un conveniente assegno nella ripartizione del milione fissato pel corrente esercizio nella nuova proposta di legge (già ammessa dagli Uffici) per lire 26,100,000 per opere stradali complementari in dipendenza della legge 27 giugno 1869, che il precedente Ministero si guardò dal proporre, quantunque fin da tre anni ne presentisse la necessità, per non guastare la felice illusione del pareggio.
    Il deputalo Paolini ò tornato molto soddisfatto delle gentili e benevoli accoglienze ricevute nelle alte regioni del Ministero dei lavori pubblici, e sì è molto lodato dell'assistenza costante prestatagli dagli on. De Riseis e Baiocco.
    # #
    jk- « " Alle 5 pom. di sabato la nostra Società peraia inaugurerà la nuova bandiera con analoghi discorsi nel teatro comunale.
    É * #
    Sull'individuo comparso a Castelli di [cui non ha guari facemmo cenno, abbiamo ricevuta una particolareggiata corrispondenza, che non possiamo oggi pubblicare per assoluta man-canza di spazio.
    Sappiamo intanto che altri tre individui sarebbero comparsi in quei luoghi, che sono oggetto di accurate indagini per parte della pubblica forza.
    # * *
    H cav. De Angelis, consigliere di 1* classe presso la prefettura di Genova, è stato nominato sotlo-prefelto di Penne.
    Riceviamo e pubblichiamo volentieri la seguente lettera pervenutaci ieri. Facendo appello alla carità privata per attenuare i danni di una immane sciagura, il municipio interpréta nobilmente il sentimento pubblico. Nò l' animo mito e generoso dei nostri concittadini ebbe mai occasione più bella ad atti più degni. Oltre che 1 alleviare una grande e pubblica sciagura non è solamente atto benefico, ma è altresì atto civile e sapiente. La solidarietà delle classi è il primo fondamento della pubblica stabilità. Se l'oro si saggia
    carità cittadina, epperò nel ringraziarla di ciò anticipatamente, la prego di comunicarmi a suo tempo, l'elenco delle offerte che le riuscirà raccogliere, delle quali l'ammontare gli obbla-tori potranno .versare nella cassa comunale sia direttamente, sia per mezzo del giornale.
    Gradisca i sensi di mia osservanza
    per il sindaco ff.
    V assessore anziano F. BONO LI 3
    SOTTOSCRIZIONE
    a favore dei coloni danneggiati dalla grandine nel nostro Comune. REDAZ. DEL CORRIERE ABRUZZESE L. 40
    Assisie e Correzionale
    Nelle noslre assisie Berardo Mariella di Atri, accusalo di furto qualificato commesso in Teramo, fu condannato, recidivo, a cinque anni di reclusione e 5 di sorveglianza. Difens. avv. Pistili.
     Rosalia Cesarini di Colonnella, accusata di furt o qua liticato, venne condannata a 3 anni di carcere compreso il sofferto. Difens Pistilli.
     Achille Faieta di Co il e con ino, accusato d'i omicidio volontario (per amoreI), condannato a I anni di reclusione. Difeu. avv. Tanzi.
     Filomena de Cesare di Colonnella, infanticida, fu condannala a 10 anni di reclusione. Dif. av. Ginaldi.*
    Il sig. Benedetti ha sempre funzionalo da P. E , * '
    Ultime notizie
    Il Senato ha approvato i primi articoli della legge per la soppressione dei giornali con inserzioni giudiziarie.
    Presso Anversa (Belgio) alcuni liberali furono attaccati dai membri deila socielà cattolica, e feriti.
    *** 11 Times ha da Eins che le potenze credono di restare spettatrici nella lotta che potrà scoppiare tra la Turchia e i suoi sudditi. Ha pure dalle Indie che quella popolazione viene terribilmente decimala dal colèra.
    F. TafTiorelli direttore responsabile