CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Pare che lo «conosciuto fosse molto amico della pidite/za, perchè divisava fermarsi il giorno J t per far lavare le dette robe cadute in mano della .giustizia, e levatosi il mattino piuttosto lardi, ebbe precipua ,eui$ di far pulire e ingrassare con sego ,gli £tivaJet,li clie ècco portava.
    Molte voci circolano ju questo individuo, a sulla sua condizione, ma nulla di positivo finora se ne può sapere. Similmente v' ha chi dice che se ne siene veduti altri tre, che scen^ :devano dall'alto della montagna, ma non so quanto queste ,sien@ .attendibiU, e suppongo cìve siano Ispirate itaMa paura, o dal gran girare -che in onesti giorni tanno fatto gli agenti della pubblica forza. Se mi verrà tdato di saperne qualche co,sa con certezza, ve ne leir$ informato^
    # #
    Beliate 22 giugno 1876 (>EJ) "Torno di nuovo a parlare delle lapidi. I savi suggerimenti del vostro giornale hanno richiamata tutta Y attenzione di questo egregio :nostro sindaco, il quape ieri $era .riuniva Ja <11 un la per informarla sulla .convenienza .d'invitare a venir {ra noi l' esimio archeologo «te-.desco sig. Teodoro Mommsen, die a " quest' ora sarà giuiio in Ascoli, pnde fisi lane i venerandi monumeiji sabellici degenti ia due case coloniche nella £o*ilra     Giacché mi Irovjp su tale argomento, son debitore di una parola di risposta ai signori "«"innata a loro la prò-
    APPUNTI -GIUDIZIARI
    Noi numeri 0 A. I. e n.t A. II. del nostro giornale pubblicammo un articolo, col quale, nel lamentarci che presso il nostro Tribunale -civile il presidente, sig. Miele, rifiutava^ a far differire le cause da un' udienza ad un' allra, dimostrammo che ciò :non era consentaneo alla economia e speditezza dei giudizii, nè conforme .allo ¦spirito ed atta parola della legge.
    ;Siamo ara lieti di poter annunziare che i principi i da noi sostenuti abbiano ricevuto la ,lor.o pratica applicazione e.con ferma dalla giù- . risprudenza segnata non ha guari dal Tribunale .civile ,di Napoli, che prasiedulo dall'egregio consigliere, sig. Francesco Santamaria, tra le altre massime ebbe a ritenere la seguente : « Le cause .(sia formale o sommario il procedimento) porranno più volte differirsi, fin .quando non sia cominciatala relazione .a norma de^li articoli 34.9 e 389 God. proced. civile.
    Stabilita r iid-ienZja per 1a relazione del giudice a norma deìH1 ultima parte dell1 art. 349 non potranno concedersi a Uri differimenti, salvo pi si traili di crn roversia di si grave importanza, da essere indispensabile la parola e V opera dei difensori già scelti, e costoro sieno mpediti per infermità, ovvero sieno assenti per necessità di pubblico servizio.
    Dunque quando la causa è soltanto iscritta a ruoLo (caso cjhe noi prevedevamo nel nostro articolo) può sempre differirsi a volontà delle parli, ed in ciò non entra, T art. 247 Reg. giud. è serilio chiaro, e non vJ è ad argomentarvi sopfa. A tutti gli argomenti di maggiore o minore peso noi rispondiamo freddamente: ita lex script a est.
    Intapto, per onore del vero, no li amo che dopo .che noi alzando la voce contro quel rifiuto illegale che opponeva alle domande dei differimenti J' on. sig. Miele, questi si sia reso più condiscendente, tanto che al presente nel nostro tribunale si possono in una causa ottenere fin tre differimenti, quando concorrano plausibili motivi d'impedimento per la trattazione di una causa. Giò è già qualche cosa, e speriamo che presto, tolto di mezzo ogni sentimento di amore per la propria opinione,
    __
    Sarebbe un atto di giustizia riparatrice, di' -cui non sapremmo lodare abbastanza l' on. X4-coteraj
    * * #
    Questa notte in sulle prime ore antimeridiane partirà il terzo battaglione bersagl eri per Giulia, donde, per ferrovia, si tradurrà al campo che si stende da Pescara a Francavate. Levato il campo, porterà la sua sede in À-scoli-Piceno. Si abbia da noi un saluto di gran cuore, ed agli amici egregi, che contiamo in
    quelle file, diamo un' affettuosa stretta di mano. * *
    *
    La Società operaia ha diramato inviti a tutte le autorità civili e militari e a molti
    citiadini per intervenire alla festa di oggi. # #
    #
    L1 eterna gazzarra che fanno quei venditori attendati in piazza del municipio, dà luogo a frequenti reclami di cittadini. Molti sono vernili nel nostro ufficio; e con ragione affermano che sarebbe ora cho la Giunta e la P. S. provvedess to, assegnando ai venditori di pane
    e di (rutta il largo della cittadella. # *
    #
    Dietro vive insistenze dei dep itati di Sondrio e di Belluno, il Ministero non solo accettava in massima il progetto di legga per la ferrovia di Teramo, Ascoli e Macerata, ma lo estendeva ai due capoluoghi, Sondrio e Belluno, mancan:i tuttora di comunicazioni ferroviarie. Il maximum del sussidio sarebbe di 5000 lire al chilometro.
    Eqco alcune parole doli a relazione dell' nn. de Dominici»:
    « , sigg. ministri in lev venuti nel seno della commissione, si dichiararono in massima favorevoli al progetto come venne riformalo dalla vostra commissione, e solo espressero talune riserve all' oggetto
  •     d' ora, e tulli in una volta, siffatti sussidi ».
        * *
        Sappiamo che, mercè le sollecitazioni del nostro amico avv. Luigi Patrizi ,il municipio ai Montepagano ha ottenuto U conversione di taluni ba.ii per la fondai ione di un asilo infantile.
        SOTTOSCR1ZIGN
        a favore dei coloni danneggiati dalia grandine nel nostro Comune.
        Da riportare.......L. 40, CO
        Prefetto della provincia ...» SO, 00 Domenico Savini ....,» 50, 00
  • Testo OCR meta' inferiore della pagina

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