CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Aniao I £
    eroolèdLì 12 Luglio 1976
    IV. se
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    Anno . . .Semestre . Trimestre. La mese .
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    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il Mercoledì & il Sabato IINT TERAMO
    La Direzione ed Ammìvislrnzione sono provvisoriamente presso la Tipaymfit.
    del giornale Inserzione avviai commerciali in ì p*» Geni. 10 per linea o spaxio di linea di colonna, in il'1 lo. laser/ione di comunicali od altro, i prcxxi sono da convenirsi. - Per pili inserzioni si fa uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono esser» «tiretti all' ufficio del Corriere Abrvizcxe in Teramo.
    Non si restituiscono i manoscritti.
    Al NOSTRI ASSOCIATI E LETTORI
    1 nostri associati di Teramo e fuori, che volessero avere il giornale m altra residenza durante la stagione dei bagni e della villeggiatura, non avranno che ad avvera tirne il nostro ufficio,
    Abbiamo inoltre il piacere di annunciare ai nostri lettori, che ci siamo provvisti di collaboratori nelle principali spiaggie marittime; in guisa che potremo avere un ricco e svariato corriere dei bagni.
    Apriamo pertanto un abbonamento sfociale di L. 2 dal 15 luglio a tutto settembre.
    CRONACA PARLAMENTARE
    Lunedì il Senato si riunì perla discussione del progetto di legge sui punti franchi. Le o^ pinioni dei senatori sono divise in questo argomento, e si prevede un' aspra battaglia), in cui non sapremmo chi riuscirà vincitore. La relazione dell' on. &rioschi è stata contraria al
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    che anche nel nostro sorga qualcuno ad interpellare il nostro ministro degli esteri, sperando cho questo im li 1' esempio «lei suoi colleghi di altri paesi net manifestare la parte da noi avola nelle trattative anteriori allo scoppio della presente guerra, non che T atteggiamento che T Italia ha preso dopo eh" s1 è impegnata la lolla tra, i serbi e i turchi,
    La Conimit&toe If inch'esta per la Sicilia Fathinavasi nuovamente noi giorno 8, per u-diro f ultima parie «lìcita relazione .dell' on. Bo,nfadii]u. La relazione fu approvata e sarà presto stampata.
    N» OR UNTI
    Non osta/ite te prime avvisaglie, in cui ebbero vittoria i Serbi, e la sconfitta che lìicl giorno 6, secondo un telegramma da Costantinopoli, toccò a costoro in Novi-bazar, non possiamo dircv ancora a quale dei due eserciti saranno favorevoli le sorti dxdla guerra. Possiamo bensì dire che se I esercito turco con le sue vecchie tra-
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    felicemente, lo collocherà fra i grandi generali, e nel caso contrario lo lascerà ricadere nelle fila delle mediocrità da cui si è sollevato. La sua vita agitata di soldato viaggiatore, giornalista, avventuriere, apostolo» panslavista, dimostra in lai forse più ambizione che carattere, piu ingegno che saldezza. Quando era alla direzione del Russici Mir (Mondo russo) e 'o lava con la penna per la causa slava, egli apparteneva ancora all' esercito russo. Recatosi per volontà propria, come 1' apparenza indicherebbe, ovvero per ispirazione superiore, come taluno crede, in Serbia dovette essere messo al riposo, non essendo compatibile che entrato a far parte del-if esercita serbo in cui ricevette subito il grado- supremo, continuasse a dipenderò dal ministero della guerra di Pietroburgo. Egli aveva però chiesto I1 autorizzazione di prendere servizio presso il principe Milano e questa autorizzazione gli era stata senza esitare; accordata. IJ Santo Sinodo della Chiesa ortodossa gli aveva anzi diretto solenni encomi, pel proposito dimostrato di porre la sua spada a difesa della
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    ««wnuun i xlllLiAlUm? I ÌXnEi
    Lunedì il Senato si riunì per la discussione del progetto di legge sui punti franchi. Le ot-v piti ioni dei senatori sono divise in questo argomento, e si prevede un' aspra battagliai, in i cui non sapremmo chi riuscirà vincitore. La relazione dell1 on. ffcrioschi è stata contraria al progello, ed ha conchiuso nel seguente modo: « 11 senato convinto che lo schema di legge ! di iniziativa parlamentare comunicato ad esso nella tornata del 6 scorso mese col num. I modificando radicalmente il sistema doganale attualmente in vigore, può portare pregiudìzio j alle finanze dello Stalo, respinge il progetto i medesimo ed invila contemporaneamente il sig. ministro delle finanze a vohr pressi few e al ' parlamento un progetto di legge eie informali- j dosi alle proposte contenute nella presente re- , Iasione, entro i limiti dal sig. ministro stesso j stimali opportuni, valga a migliorarne le con- , dizioni del commercio nazionale. »
    Ma la riunione del Senato italiano non è attesa per la questione dei punti franchi, quanto per la j voce sparsasi che un senatore, che potrebb'essere T on. Cadorna, interpellerebbe il ministro degli esteri suir altitudine dell' Italia nella questione d' Oriente. Noi non siamo tanto teneri di queste interpellanze ai ministri degli esteri, av- j vegli a eh è spesso accada che il ministro interpellalo parli in modo che gli ascoltatori, com- j preso l'ini orpellante, ne sappiano meno di prima, i tJÒ è natun le, avuto riguardo alla delicata i posizione, in cui trovasi la diplomazia in cer- , le questioni arruffa te, com1 è questa d'Oriente. , Nondimeno, poiché negli altri parlamenti si son i fatte «imiglianti interpellanze ed i ministri non , ebbero difficoltà di descrivere le linee gene- I rjU     Non ostante prime avvisaglie, in cui I ebbero vittoria* i Serbi, e la scori ti tta che ! 5lc1 giorno 6, secondo un telegramma da , Costantinopoli, toccò a costoro in Novi-bazar, non possiamo dire ancora a quale dei due eserciti saranno favorevoli le sorti I dxdla guerra. Possiamo bensì dire che se f esercito /turco con le sue vecchio tra-dizioni e U poca istruzione- che ; hanno., manca d1 ogni qualità che lo faccia distin-. I guore tra gli eserciti esopei, dr altra-parte l'esercito serbo, quantunque ani~v mafco da sacro entusiasmo, lascia molto a, desiderare per la. sua coesione e per la-sapienza tattica dei capi. Questo si trae. da!T osarne che gli uomini intelligenti tanno delle-notizie pervenute dal teatro» della guerra. '
    Mplti nomi ci avviene di leggere nei telegrammi che vengono comunicati da Belgrado e Costantinopoli, ed i, nostri [lettori saranno curiosi di sapere la loro nazionalità, le loro azioni, il loro passato. Tale curiosità, è naturale, quanto la imperfetta conoscenza che si ha tra noi della stoni* slavo-te* Noi-abbiamo tenuto dietro a cià. che si legge nei di ari i più reputati d? Europa, ed ecco quanto da essi abbiamo potuto raccogliere.
    Di Ranko Alimpics non sappiamo altro che questo, esser cioè serbo di origine e di nazionalità, vecchio generale di provata esperienza in, special modo nelle guerriglie. quali son quelleche si combattono nella Bosnia,
    Assai di più sappiamo di Tchernaioff, a cui sono adi date le sorti di un esercito regolare e le operazioni del la guerra al sudest. Questo generale che ebbe gran parte nelle vittorie doi russi nel Turkestan, ha un passato di gloria che gli impone, di vincere. I suoi talenti militari rifulsero in molte occasioni, ma egli è giunto a quel periodo di prova suprema clic, superato
    grado^ supremo, continuasse a dipendere, dal ministero della guerra di Pietroburgo. Egli aveva però chiesto V autorizzazione di prendere servizio presso il principe Milano e questa autorizzazione gli era stata senza esitare," accordata. Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa gli aveva anzi di-retto solenni encomi, pel proposito dimostrato di porre la life spada a difesa della Croce contro la Mezzaluna.
    AJ generale Tchernajcff la Turchia oppone il suo generalissimo Abdul-Rerini-i^ascià, successore di Hussein-Avni-Pascià e fra gli attuali generali ottomani il migliore continuatore delle tradizioni del vecchio e famoso rinnegalo Omer-Pa-scià. Hussein-Avnì aveva più popolarità nel!' esercito, godeva a torto od a ragione fama di valente generale e esercitava sulle truppe un ascendente morale che Abdul-Kerim non ebbe-ancora campo di -acquistare. La, guerra è incominciata senza che il generalissimo, elie è pure ministro della guerra, avesse dato mostra di- se, e forse anche questa volta gli intrighi ministeriali a Bisanzio hanno recato irrimediabile danno alle sorti della Turchia sulla frontiera serba* L'inazione del principale esercito turco dinota sin qui l'inesperienza
    0 P indecisione di chi lo comanda. Certo è che se Àbdul-Kerim aveva un piano offensivo, egli sarà impedito dal metterlo in esecuzione dall' ardita mossa dei serbi
    , di Tchernajeff..
    Bozzetti sex*t>i
    Ecco la tradizionale scena di addio, presso
    1 popoli serbiv allorché ife giovine parte pel j campo.
    Quando il giovine è dunque chiamalo a prestare il suo braccio alla patria, egli si reca dalla sua fidanzata che lo esorta a condurci da bravo e lo benedice. L'uomo e la donna vanno insieme al cimitero; e lì, sulle ioirvh* I degli avi h ro, rinnovano il loro glui'amfiito