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d\imoro. Ciò .fallo, o meglio ciò detto, la fanciulla cava fuori dal suo seno una bianca colomba, e dandola al suo damo, cosi favella:
« Va e confida, cuore del mio cuore. L' anima dell1 angelo mio custode, racchiusa, in questa colomba, li proteggerà e ti ricondurrà a chi l'ama. b
K quando il fidanzalo è partito, la sua donna Indossa gir abili di lullo, e giura n sè medesima che non andrà più ad una festa, non godrà più
Però, diciamo il vero, lo passioni in Sor-, bla son forli, ma sono anche sanguinose. Gin-dicatene da quesl1 aneddoto trailo da una delle canzoni popolari della Serbia.
L'eroe è Martrokralivcvilz, fortissimo fra i campioni del popolo serbo; egli con altri,compagni va a chiedere la mano.della bella Iìo-sanda, sorella del principe. Lètra. Accolti con fraterna amicizia da questo, essi chiedono di vedere la vergine, la quale scende al convito, ed è invitai» a scegliere fra loro; ma essa, per ili verse rag uni, non vuole per marito alcuno dei Ire. Ebbe torlo, non è vero, gentile lettrice?.... perchè ire mariti non si trovano tutti i giorni; ma infine se essa era desiderosa di restar zitella, era nel suo diritto. Ebbene, udite come risponde l'eroe: si slancia sulla fanciulla « le taglia il braccio deslro alla nascita della spalla, le cava col pugnale gli occhi » e li getta nel seno all' infelice, che indarno chiamava in soccorso il fralello, imperocché questi era reso
immobile dalla
paura
Cronaca Abruzzese
Aquila. La stampa aquilana ci arriva 1 con la . descrizione dell1 inaugurazione del giardino pubblico, avvenuta giovedì tra i concerti della banda «lei 31° reggimento, e con T intervento di molte signore. Il Fulmne non è contento del caffè del giardino, e ne dice delle colle e delle crude. La Gazzetta invece è conlenta come una pasqua: se non possiamo fessa di ce ) asserire di avere Una passeggiata
La sera del 30 giugno un tal Giacomo Bruno unitamente a tal Bernardìnò Cortica ed àltri addetti al servizio del sig. Marchese cappelli si restituivano allegramente in uri casale noi lenimento di Pizzoli. Giunti alla contrada detta Gasalunga, non molto distante di Aquila, e mentre era più brioso, ed espansivoiil favellare fra tulli, il Cortica, senza ragione al mondo, nè prossima, nè, a quanto* assicurasi remota, si fa due passi indietro, spiana il fucile contro il Bruno, e lascia partirò il colpo che lo ferisce al capo, rendendolo istantaneamente cadavere.
I compagni stupefatti da «qncl brutale allo e resi timidi da tanta audacia del Cortica si danno alla fuga. L! omicida con sangue freddo da far ribrezzo, dopo avere trascinato il cadavere, dal mezzo della strada nuova al ciglio della, stessa, prese la via della campagna.
Chieti. Il giorno 23 corrente sono chiamati gli elettori di Chieti alle urne amministrative per sostituire i seguenti che cessano dall' ufficio: Pera, de Atiliis, De Vitis , Melchiorre, Henrici, Polidoro e Purini.
E notevole 'come il Niente incomincia il suo fervorino. Udite:
« Dopo 16 anni di reggimento costituzionale e di esercizio della libertà del voto, dovrebb'es-sere per lo meno superfluo di scrivere ecc. »
Ci vuole una gran tolla per scrìvere così un giornale che ha servito Berlini!!...
Teramo. - Ci scrivono da Firenze in dala S:
II vostro concittadino sig. Giuseppe Vagliani negli esami fatti qui per n. oO posti ad ufficiale postale risultava il 14.® Egli trovavasi già nella direzione provinciale di Trapani e il Decreto reale di nomina lo conferma nel luogo. Le qualità del giovane abruzzese son troppo chiare soli1 ogni rapporto, e l' ottimo suo direttore sig. Giambattista Sertori, il cui nome è un elogio, non manca di segnalarlo alla Di^ rezione generale; la quale, diciamolo con orgoglio, è l'unica amministrazione che nulla lascia a desiderare e che facendo onore al merito tratta molto bene i suoi impiegati. Da quanto ci è dato conoscere, argomentiamo che
sa
sassinio. La causa presentava una impr > eccezionale e stasera se ne doveva il risultato. Ma un grave incidente fe dalla difesa, mentre udivasi la leslitoggi^ a discarico» Mancavano due testimoni i tm difesa non ha creduto di rinunciare. Ir >]>. parte il P. M. ha lattaccato di falso tei 4 testimoni ud ti a 'discolpa. La discesimi:? { breve, ma viva,* in seguito alla quale lacv? venne rimandata ad altro tempo. Sedeva * I banco della difesa gli avvocati Tanzi edeJhr^ e l'accusa veniva sostenuta dal sig. B^nedeg.
1 sèi testimoni, di cui sopra, furono Info in arresto per ordine della Corte.
Corriere decjli Elettori
Coscrivono da Ci Uà S. Angelo in diUI
Nella riunione elèltorafe tenuta il 30 decorso giugno, ove convennero rappresene di tulli i comuni di questo Mandamento per discutere sulla elezione del consigliereprofie-ciale in riuipazzo del sig. Hanalli, con sccfe-mazione venne accollo il nome deldotl.La^ Colella.
Fare V encomio del Colella, dire dellatf indipendenza di carattere, de' suoi princ^ politici, della sua istruzione o della sua sia è superfluo, essendo egli troppo conosci^ nella nostra provincia. E nondimeno i della solita camerilla non potendo in modo attaccare f onoralo nome dèicàB«WJ a contrastarne !' elezione, sono ricorsi ali** tro subdolo mezzo di spargere la voce t* egli non avrebbe agallo accettato.
Nulla di vero, il Colella non soloacceft; come apertamente e francamente ai suoi ha promesso, ma con quella lealtà e d'animo che lo distingue, sosterrà i thr,iJ le idee del partito cui appartiene.
Valgn questa smentita a rinfrancare nimi dubbiosi, ed a spingere gli altri a ^ rere pel risultato.di un sì bravo eiU*"*
it . # * Li scrivono da Tossici a:
Il risiiti^! A rìftìty ^iaffVn n a iiltìit
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Cronaca Abruzzesé
Aquila. La slampa aquilana ci arriva con la descrizione dell' inaugurazione del giardino pubblico, avvenuta giovedì Ira 1 con-cerli della banda del 31° reggimenlo, e con I' inlervenlo di molle signore. Il Fulintnc non è contento del caffè del giarrlino, e ne dice delle colle e delle crude. La Gazzetta invece è contentai come una pasqua: se non possiamo ('essa dice) asserire di avere una passeggiata pubblica g'à completa in lutto, ed ove nulla sif, ancora da modificare o da aggiungere, possiamo però affermare che la nostra città possiede d'ora innanzi anch' essa un luogo ove si va volentieri a respirare un pò d aria imbalsamala, ed a confortare la vista con la varietà delle mille piante. Quello che fa !' ammirazione di ognuno è che lutto questo lavoro di trasformazione di un inculto e disadorno terreno in un ameno locale siasi compito nel breve spazio di soli tre mesi.
APPENDICE
COMMEDIA IN 5 ATTI DI W- SHAKESPEARE Versione italiana di A. ACQUA VIVA
(Contiti, vedi n. prce.J Atto terzo
SCENA PRIMA Jl giardino di Leonato fiero Margherita ed Orsola, fièro Mia buona Margherita, corri nel salotto; vi troverai mia cugina Beatrice in compagnia del principe e di Claudio; chiamala in disparte c di-Ilo all'orecchio che Orsola rd io passeggiamo nel giardino, e che il nostro discorso a lei si riferisco; di ebo ci udisti per puro caso; e inducila ad appiattarsi nel boschetto all'ombra dei caprifogli; colà nascondila, perché fraintenda il nostro discorso: ecco il tuo incarico; in esso sii valente e lasciaci,
Marghtrìta Vi prometto che la farò venire e presto. oca ;
Véro Orsola, ora clic vien Beatrice, mentre percorriamo
già nella direzione provinciale di Trapani e il Decreto reale di nomina lo conferma nel luogo.
) Le qualità del giovane abruzzese son troppo chiare soli' ogni rapporto, e V ottimo suo direttore sig. Giambattista Seriori, il cui nome è un elogio, non manca di segnalarlo alla Direzione generale; la quale, diciamolo con orgoglio, è I1 unica amministrazione che nulla lascia a desiderare e che facendo onore al merito tratta molto bene i suoi impiegati. Da quanto ci è dato conoscere, argomentiamo che il sig. Vagliarti farà sollecita e brillante carriera
I nell' amministrazione delle regio poste.
Le nostre congratulazioni al giovine uflìziale ed al buon padre suo, il quale lontano o vicino saprà tener sempre alto I' onore del nome abruzzese.
Assisie e Correzionale
Lunedì cominciò il dibattimento innanzi ai giurati contro Antonio Cretara di Penne e Ambrogio de Nicola di Cappelle, imputati di as-
su e giù questo viale, unico argomento del noslro discorso sia I Benedetto; quando io lo nomino, quanto si possa lodare un , uomo sia tua cura il lodarlo: io ti narrerò che Benedetto è pazzamente innamoralo di Beatrice: e sappi che talvolta sol
I coli* udire a parlar di lina passione la freccia d' amore a.;er-, bamente ferisco. (Beatrice celandosi entra nel boschetto) Ora incomincia, perchè, osserva Beatrice che curva al siiolo, corre , celandosi come un leprotto per udire il nostro discorso.
Orsola La maggior voluttà del pescatore consiste nel vedere il pesce fenderò il rio d' argento colle dorate sue pinne, ed avidamente gettarsi sull' esca traditrice: cosi noi pure pescheremo Beatrice che ora trovasi appiattata sotto la fitta volta dalla boscaglia. Non temete che ben farò la parte mia.
Biro Avviciniamoci, cosi il suo orecchio nulla perderà della dolce esca ingannatrice cho ora le apprestiamo (si avanzano verso il boschetto) (forte) No certo, Orsola, essa è troppo sdegnosa; io so che il suo spirito è altero e selvaggio come quello del girifalco.
Orstla Ma credete voi che Benedetto ami tanto Beatrice ?
llàro Il principe ed il mio Gdanzato così hanno dotto.
Orsola V'incaricarono forse, di palesarlo a lei?
fièro Me ne mossero vive istanze; ma loro persuasi, se amavano Benedétto, consigliarlo a combattere questo affetto, ¦ed a mai dichiararlo a Beatrice.
Orsola Perchè ciò? Non merita fors'egli una donna come lei ?
Itero 0 Dio ! se che merita quanto un uomo può mo-
Nulla di vero. Il Colella frwrSoloacc%. I come apertamente e francamente j,
ha promesso, ma con quella leallà o fprmc7? d'animo che lo distingue, sosterrà i tliritij7,5 le idee del partito cui appartiene.
Valga quesla smentita a rinfrancare g,j nimi dubbiosi, ed a spingere gli altri a conce/
rere pel risultato di un sì bravo cittadino
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Ci scrivono da Tossicia:
Il risultato della elezione dei Consiglieri provinciali qui fu splendidissimo. Gli olellori furono ;i2. Il sig. Serafino Palombi ebbe voli 51 ed il sig. Giovanni de Angelis 30, 2 il sie Giovanni Romani ed uno il sig. Pietro * tlcuj Cananea.
A Castiglione della Valle In riunione elettorale è fissata pel giorno 23 ed all' Isola del
Gran Sasso per Domenica prossima.
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Il sig. Pandolfi, dopo aver ponzato parecchio, ha messo fuori una delle solite sue Ir-
ritare; la natura però mai creò nelle donne un cuore che quello di Beatrice oltrepassi in superbia ed in orgoglio: l'ironìa ed il sarcasmo si leggono ne'suoi occhi, e disprezza tui-tociò che ai medesimi si offre innanzi; stima di tanto valore il suo spirito, che ogni altra cosa in confronto le sembra i-netta: non può amare, neppur per ombra; s' intende amara altri.......... ama sè stessa.
Orsola Si, lo credo anch' io: perciò è meglio non sappia 1' amore di lui per tema non lo derida.
Hèro Così è, respinge qnalunque uomo io mi sappi»; saggio, nobile, giovine e bello: s' è biondo dice ne farebbe su» sorella; s'è bruno madre natura creando una creatura ridicola fece uno sbaglio; s'è alto, lo definisce una lancia senza testasse basso un'Agata mal taglia'a; se per avventnn è parlatore dice somigli ad una bandieruola in balia di tu/I' i venti; se invece è^ silenzioso, allora è una roccia immobile;' così sempre va in traccia, neli' uomo, del lati difettoso; e mai concede al vero ed ali i virtù lì lode (V mei ito c della somplin'8-
Orsola Certo è poco commendevole quel modo di chiosare satiricamente.
ffèro G'à; o neppure commendevole il singolare suo modo di es-ere: mi chi ardirebbe dirglielo? Se io le parlarmi porrebbe in bcrna; oh! mi deriderebbe, mi opprimerei siilo alla m >r e coi suoi m itti arguti; è meglio perciò Benedettosi sciolga in so-pi'i e si consumi internamente co®*1 un fuoco coverto : questa saria una morte migliore che il rire di sarcomi; locchè e. peggi» ancora del morire di lctiC). Ci,ni',,ti/a
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