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^.nno II.
Sabato 15 Luglio 1876
IV. 57
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POLITICO-LETTERARIO
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1 nostri associati di Teramo e fuori, che volessero avere il giornale in altra resi^ denza durante la stagione dei bagni e della villeggiatura, non avranno che ad avvertirne il nostro ufficio.
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La politica della settimana
La notizia telegrafataci da Vienna sul risultato dell' abboccamento di Reichstadl nel senso di un designato intervento in certe e-ventualità, avrà dovuto produrre una profonda impressione nei circoli diplomatici, e, forse più, nei circoli bancari. Imperocché, quali s?t-ui----io rnnsfifftifìnze di un tale ac-
Le contradizioni delle notizie della guerra restano ognora ad imbrogliare la matassa. Così, mentre da Vienna si annuncia che i successi dei turchi sono confermati, da Pietroburgo invece si telegrafa, per I\Agenzia russa, che » i successi dei serbi sono generalmente confermati. » A chi erodere? Intanto da Costantinopoli si annuncia che il col. Hassandeslia battuto, a Sabahkavi due mila serbi inseguendoli tino, al loro territorio; e ,ehe una eguale sconfitta sia toccata agi1 insorti della Bosnia, obbligati a passare sul territorio austriaco. Questi ultima notizia é mestieri che venga confermata da Vienna, il cui governo è interessato a guardare la sua frontiera, D' altra parte un dispaccio ufficiale di Belgrado pretende che i serbj abbiano preso Malizwarnik, ove i turchi lasciarono 200 morti; ed un altro dispaccio (11) nota che i turchi sgombrarono la riva destra della Brina. Per debito di cronista poi annunciamo, che, secondo il Bersagliere, già si tratterebbe tra le potenze di proporre un armistizio tra le forzo belligeranti. Se fosse
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anche essi combatterono, an-
che essi salirono nella breccia disciplinati e compatti; anzi, quando appunto queste supreme qualità si affermarono nel nostro partito, quando questo si divise pianamente da quelli che. per le loro aspirazioni, esitavano d1 entrare nell1 orbita costituzionale, allora fu dato agli uomini die "Ora tengano ii potere di far prevalere le loro idee nel sistema di governo.
Se non che noi dobbiamo osservare che questo recente movimento della vecchia Destra o tenta d' ingannare il paese che T ha già giudicata, oppure sj fonda su basi equivoche. Ed invero, non è forse un equivoco il qualificare costituzionali Io associazioni che difendono le idee del ministèro caduto'? Forse che il ministero odierno, che gode la perfetta fiducia del sovrano, e venne su dietro un voto del Parlamento, non sta al potere con la bandiera della monarchia costituzionale, - quella stesso che i Depretis, i Mancini, i Mezzacapo portarono da Marsala a Napoli? Noi sappiamo bene, che T intendimento della Destra è di mecteiv. in cattiva vista la Sinistra agli occhi dei
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La notìzia telegrafataci da Vienna^ sul vi-multalo dell1 abboccamento di Reichstadt nel senso di un designato intervento in certe e-ventualità, avrà dovuto produrre una profonda impressione nei circoli diplomatici, e, forse più, nei circoli bancari. Imperocché, quali sarebbero state le conseguenze di un tale accordo ? Se T Inghilterra poct più d' un mese fa, non credette accettare neppure un intervento diplomatico, che cosa avrebbe detto innanzi al pericolo di un, intervento armato? Fu buona ventura però, che il menzognero f telegramma venisse tosto ad essere smentita dalle informazioni della Correspjondenz Bureau di Vienna, le quali ebbero, la virtù di tranquillare gli animi. NeUo, stessa giorno, il ministro degli esteri on. Melegari rassicurava il Senato italiano delle sue intenzioni pacifiche e de-gl' intendimenti della politica italiana in questa questione che agita il mondo. I nostri lettori lessero a suo tempo, la dichiarazione dell' on. Melegari, la quale, tranne i pochi incontentabili, è stata in generale bene appresa. Ciò però riguarda la condotta dell' Italia. Che cosa dire poi degl' intendimenti politici delle sei grandi potenze, riguardo all' integrità dell' impero, ottomano, che, dovendo credere alle parole del nostro ministro, sarà rispettata? Questa pretesa delle grandi potenze a noi pare veramente strana. La Turchia non contenterà giammai le popolazioni cristiane a lei, soggette; e queste sarebbero ben ingenue, se ormai prestassero fede alle riforme sempre promesse e noir mai attuate. Se le potenze dunque credono che l'integrità dell1 impero ottomano debba rispettarsi, ciò significa che non hanno alcun interesse di risolvere ora la eterna questione d'oriente.
dispaccio ufficiale di Belgrado pretende clie i serbai abbiano preso Malizwar.nik, ove i turchi: lasciarono 200 morti; ed un altro dispaccio (11) nota che i turchi sgombrarono la riva destra della Drina. Per débito di "cronista poi annunciamo, che, secondo il Bersagliere, già si tratterebbe tra le potenze di proporre un armistizio tra le forze belligeranti. Se fosse questo,, indicherebbe, che veramente la ^Turchia avesse avuto degl' importanti vsuccessi.
Un alto di buòna politica è stato quello della Turchia di acconsentire, dietro dimanda della Buiuenia, di neutralizzare il Danubio, a patto però che questo principato non porga alcun aiuto, diretto o indiretto ai serbi. *
In Fraucia il ministro Marcère pose la questione di fi.du.«ia nfella discussione della legge dei Sindaci alla Camera dei deputati. In seguito a ciò il primo articolo della légge fu approvato da 448 voli. L'impressione nel pubblico è buonissima. ' -
La lotta dei partiti
La Destra si risveglia, si muovo e si. accinge ad una lotta aggressiva ed ostinata. Il capo del partito, ohe,, dopo 15 anni, ha perduto il-potere,; ha già dato la sua parola d' ordine. Nelle grandi ; città, come nelle piccole, quell' esiguo nucleo di moderati e d' i 11 usi che » vi 'reUa, si organizza, si disciplina e fonda delle associazioni costituzionali," Sarem noi forse che negheremo quésto dritto, alla presente Opposizione ? Saremo noi che contrasteremo a coloro che diressero le £orAi\del paese per una serie; non interrotta* di anni, 8 organizzazione che noi .pure reclamammo, quando i nostri amici combatte vano per il trionfo delle'loro e nostre idee di li-
dei ministero caduto*? Forse che il ministero odierno, che gode la perfetta fiducia del sovrano, e venne su dietro un voto del Parlamento, non sta al potere con la bandiera della monarchia costituzionale, - quella stesso, che ì Deprctis. i Mancini, i Mezzacapd portarono da Marsala a Napoli? Noi sappiamo bene, clic T intendimento della Destra è di mettere in cattiva vista la Sinistra agli occhi dui sovrano. Questo intendimento esiste tuttora, non ostante la piena e leale adesione detl' integro carattere di Bettino Rica-soli, la: quale ormai avrebbe dovuto rassicurare. tutti gli uomini d' ordine, che pur avventura fossero stati presi da timóre per la recente rivoluzione (parlamentare. Ma noi crediamo, che, come si ebbe fiducia pria anche del 18 marzo, negli uomini che ora stanno al governo d'Italia, gosL vorranno i cittadini italiani sfatare questo nuovo modo di combattere, che certamente non va rafó&omandato per troppa lealtà. Che cosa diremo poi del tìtolo di liberali che si danno i moderati di fronte ad un partito, la cui voce si è sempre levata ogni vòlta che v' era un principio di libertà da propugnare? Le leggi sulla conversione dei beni ecclesiastici non furono opera insigne del Rattazzi, che pure non divideva tutte le idee della sinistra? Invece la legge delle, guarentigie, e specialmente quella parte che crea un nuovo potere nello Stato e rimette in vigore il dritto d' asilo, venne acremente combattuta dal Depr%tis e rial Mancini, non dai Lanza, dai ;Se'la e dai Visconti-Venosta, i quali, anzi tra le altre pressioni ebbero il coraggio di sollevare una questione di gabinetto per 1' appovazione dei più illiberali articoli di quella legge. E non i'u la Destra, con a eapo il P>onghi, elio mise tanta acrezza nel combattere il progetto
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soppressione delie cattedre
teoriche
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