Testo OCR meta' superiore della pagina
- 223 -
avuto il bel pensiero di promovere tra i loro alunni una sottoscrizione a soccorso dei poveri danneggiali dalla grandine, e vi mandaDO L. 7, 30 in uno alle liste. Aggiungo altre L. 5, 80, cioè cent. 50 offerta di Cuscioli Pasquale fabbro-ferraio, e L. 5 offerte di alcuni nostri contadini.... E non vi pare, sig. Taffìo-relli, veramente santa la carità di questi contadini che vogliono dividere il rozzo tozzo di pane coi fratelli colpiti da sventura l? Non vi dò i nomi, perchè vi ruberebbero molto spazio al giornale per somma meschina; basta mettere: da alcuni conladini bellanlesi.
£ salutandovi e dandovi una stretta di mano, pregovi credermi sempre
Devmo amico Battista. Tattoni
Corriere dog-li El@tt.ori
%* Ci scrivono da Atri che in quel mandamento si ritiene per certissima la rielezione a consigliere provinciale dell1 avv. Michelan-giolo Forcella, scadente per compito quinquènnio Consci dell1 operosa intelligenza da lui spiegata nell'adempimento dell'elevato ufficio non possiamo che vivamente compiacerci di questa notizia, della quale, per altro, non abbiamo mai dubitato. L' avv. Forcella è tra quelli che onorano il consiglio provinciale non meno per l'integrità del carattere, che per la squisita coltura; e noi saremo lietissimi di rivederlo al posto dove siede da più anni con pubblica lode.
Da Città S. Angelo abbiamo che le a-desioni alla condidatura dell'esimio Dr. Colei-la Luigi giungono da ogni parte del inandamento, e si spera una bella magg oranza. Nostre informazioni particolari confermano inoltre la buona impress one che fece tra noi la notizia di questo nuovo candidato. La pa-triotica Città S. Angelo sarà unanime questa volta di dare il suo volo ad uno de' suoi figli più chiari e rispettati : V amministrazione provinciale poi l'accetterà con piacere, tanto più porchè le scienze mediche non sono state finora in larga parte rappresentate nei
elezioni sapientemente ordinate dalla legge ritemprano alla fonte i corpi elettivi e ne rinnovano gli umori. Ma perchè ciò accada e il fine della legge non venga frustrato, molte cose si richiedono e questa per prima» che tutti i cittadini di qualunque ordine concorrono all' urna. Né basta il concorso materiale: occorre altresì quella piena e illuminata coscienza sul!' importanza del voto, che è la migliore guarentigia dell' integrità e rettitudine sua. Se non che, compiute questo parti, promosso un largo e intelligente concorso di elettori all'urna, è fornito per avventura il compito del partito liberale? Nulla ci resta a fare? Sarebbe errore il supporlo. Non si dee dimenticare che le libere istituzioni sono circondate da insidie tanto più potenti quanto meno a-perte, e che i Consigli comunali e provinciali sono i primi gradini ad occupare
10 Stato. Nò, agli occhi nostri, il caduto Ministero ha colpa maggiore di quella, che raffermò nel fondo dell' urna amministrativa la segreta lega coi clericali già inaugurata dinanzi all' urna politica. E' vano
11 dissimularlo: noi abbiamo veduto cogli occhi nostri gli agenti governativi, ai cenni dei prefetti, abbrancarsi coi più ribaldi fra le vecchie spie per osteggiare i patrioti ! Ed è tempo ormai di levar la voce, e mostrare coi fatti che siamo vivi. E' tempo che la coscienza liberale si scuota dal letargo, in cui la sommerse una politica dissennata e vigliacca, che fece suo il celebre motto - viva la mia morte, e morte alla mia vita! Non già che noi volessimo tramutare i Consigli comunali e provinciali in altrettanti parlamentini , che smarrito il fine precipuo del proprio i-stituto si volgessero a fare della politica; noi conosciamo assai bene laJeorìca dei limiti, e non daremo certo V esempio di trasgredirla: ma se all' ombra degli
1,1 '" »»/>/4/MYìnrtn r»ii« ifìdn annerili
ztone per togliermi decisamente ogni pace e tranquilliti Si figuri, signor Direttore, che io non sono più padrone
Ho pensalo pio volte di farne un reclamo allo aulori'4 superiori, ma ho riflettuto che avrei fatto opera vana od anzi che mi fosse falla ragione, sarci' divenuto sordo; ini rivolgo quindi a lei nella speranza che il suo accreditato per io lieo possa efficacemente richiamare al riguardo 1' attenzione di quegli cui spella.
La legge sulla pubblica sicurezza Til. Il Cap. I Sez. Xil sul disturbo della pubblica quiete noli' art. 85 stabilisce, che « dopo le ore 11 dì notte, o queir altra che verrà determinata dalla Giunta municipale, è proibito di sturbare la pubblica quiete con clamori, canti e rumori, oppnre coli' esercizio di professioni, arti e mestieri incomodi o rumorosi. » Eppure il mio gazioso vicino costantemente nella stagione invernale alle 2 dopo la mezzanotte, ed all' estate alle tre, incomincia il solito fracasso che è impossibile di poter piò dormire. E noti poi, sig. Direttore, che poco più sotto all' officina del calderajo trovasi la caserma delle guardie di P. S. Che sia così duro il sonno di quelle guardie,, appuntali » delegali di pubblica sicurezza da non seniire tutta quella piacevole musica falla a colpi di martello sopra buone cal-daje ,
Che Iddio li benedica.
La stessa legge sulla P. S. nello stesso titolo al Cap. 9. Sez. 1, Dell' esercizio delle professioni insalubri, pericolose ed incomode all' art. 89- dice così: « La deputazione prov. a richiesta della Giunta municipale, o di persoua interessata dichiara quali manifatture, fabbriche e deposili debbano considerarsi come insal bri, pericolosi ed incomodi.
Questa dichiarazione approvata dal prefètto, avrà per effetto d' impedire in quel Comune I' impianto od esercizio di lati manifatture, fabbriche e deposili. ¦
Or non sarebbe il caso di dichiarare incomodo P esercizio di quesi* arie dentro la città, specialmente quando trattasi di una delle principali vie della città, e quando queste maledetto oalderajo per 1 angustia del suo alloggio è costretto di occupare tuttala via pubblica, e rende sempre più e maggiormente assordante if suo mestiere ?
Se lei non crede, sig. Direllore, non ha che a passare una sol volta per via Stazio per accertarsene, e scommetto ohe $on ci tornerà pej la seconda. Mi raccomando quindi a lei. sig. Direttore, che preghi per me la Deputazione prov. e la Giunta M. a sollecitare questa dichiarazione e togliermi 1' incomodo vicino, chè diversamente sarò costretto a rendermi la casa.
i Coi 6ensi della più alla considerazione
Obbligati ss ini» K.
Nostre informazioni
Il Consiglio scolastico nell'adunanza del 7, udito il rapporto del provveditore agli sludi sull'inchiesta ordinata dal Ministero, perla dispersione della domanda di sussidio alla nostra ftr.nnla tecnica di rni abbiamo parlato altre voUi\
|
Testo OCR meta' inferiore della pagina
d amen lo, e si spera una bella magg oranza. Nostre informazioni particolari confermano inoltre la buona impress one che fece tra noi la notizia di questo nuovo candidato. La pa-triolica Città S. Angelo sarà unanime questa volta di dare il suo volo ad uno de' suoi figli più chiari e rispettati ; 1' amministra-rione provinciale poi l'accetterà con piacere, tanto più perchè le scienze mediche non sono state finora in larga parte rappresentate nei consigli della provincia.
Gli elettori amministrativi di Teramo sono convocati per il 30. I nostri lettori già conoscono i nomi degli uscenti e rieleggi-bili del nostro comune.
Un nostro egregio assiduo ci scrive da Giuliunova sulle elezioni di domenica, riuscite favorevoli al partito del g ovine Acqua-viva (Francesco); aggiungendo particolari, sui quali attendiamo conferma dal nostro corrispondente ordinario.
*0* Da Penne riceviamo un'estesa relazione della°festa, che noi a suo tempo annunciammo, della inaugurazione della società operaia. Ci rallegriamo, ed auguriamo ai bravi operai di Penne di attingere dal lavoro e dal mutuo soccorso elementi di forza, di concordia e di perseveranza. Già qualche cosa hanno fatto: ci si dice che nelle ultime elezioni amministrative, ebbe vittoria la lista da loro propugnata nelle persone dei sigg. Giovanni cav. Aliprandi, G. Castiglione Barone Leopardi, D. Calandra, Michele Porta ed E. Pellacci per consiglieri comunali, riuscendo a consigliere provinciale il barone Leopardi. Auguriamo alla cittadinanza pennese che i neo-eletti, a capo di cui vediamo il cav. Aliprandi, del cui liberalismo nessuno può dubitare, facciano il vero bene del paese, mettendosi con alacrità ed a-more a studiare i bisogni del comune, ed a provvedere ad un maggior incremento della istruzione popolare»
In questo mese si compiono per legge I" elezioni amministrative, destinate a reintegrare i Consigli comunali e provinciali del sorteggio del quinto. Simili al V onda fresca e pura del rivo, che rimescola il fondo del lago, queste parziali
dissennata e vigliacca, cne ieet> suu i» celebre motto - viva la mia morte, e morte alla vaia vita ! Non già che noi volessimo tramutare i Consigli comunali e provinciali in altrettanti parlamentini, che smarrito il fine precipuo del proprio i-stituto si volgessero a fare della politica; noi conosciamo assai bene latteorìea dei limiti, e non daremo certo V esempio di trasgredirla : ma se all' ombra degli ordini liberi vedemmo pur testò congiurare consorti e clericali ai danni della libertà, saremo accusati d'intemperanza invocando il fascio romano da tutti i liberali di qualunque gradazione? 0 si crede veramente di potere sceverare la politica dall' amministrazione sì che P una non si compenetri e ripercuota nell' altra? La libertà è tutta di un pezzo, nè può credervi davvero nell' ordine amministrativo ed economico chi la rinnega nell' ordine politico. 0 si spera d1 altra parte di conquiderò con blandizie la fredda perfìdia dei nostri avversari politici ? Sic notus Ulixts ?....
Àgli uomini adunque che sollecitano f onore dei nostri suffragi anche nel più modesto comunelle, chiediamo innanzi tutto la patente netta in politica; e quando ci siamo assicurati di questa, scegliamo tra i candidati della parte quelli che oltre all' avere migliore e più incorrotta opinione di probità, abbiano maggiore esperienza e più speciali studi e attitudine nel maneggio delle pubbliche cose, e vi si applichino con maggiore passione.
Solo con questi criteri noi potremo a poco a poco rinnovare i Consigli locali sì da rispondere alle speciali esigenze della politica generale, come altrettanti cerchi concentrici in cui fluisca e si svolga la vita iella nazione.
U casa.
Coi sensi delti
più alta considerazione
Obiti i ciaf issi tuo H
Nostre informa/ioni
Il Consiglio scolastico nell'adunanza del 7, udito il rapporto del provveditore agli studi sull'inchiesta ordinala dal Ministero, perla dispersione della domanda di sussidio alla nostra scuola tecnica, di cui abbiamo parlalo altre volle, vista la risoluzione negativa sull' istanza tardiva, propose di risarcire* almeno in parte il Comune, nei fondi posti a sua disposizione a carico della soppressa cassa ecclesiastica.
Speriamo che il Ministero approvi questa proposta, improntata ai sensi della piò elementare giustizia.
%* E' arrivato da Genova il nuovo ispettore di P. S. sig. Priccone. %* Abbiamo tra noi il nostro on. amico Barone de Riseis deputato al Parlamento.
VOX POPULI
Signor Dirottore
Da óltre un anno un c; I lerajo è venuto ad impiantire h pei* officina in via Staz'o, in i T'ossimi w\ della mìa abi'a-
Ultime notizie °0° Venne approvata dalla Camera francese la legge che restituisce ai consigli municipali, tranne quelli dei capoluoghi di circondario, la nomina dei sindaci.
Un dispaccio del 13 da Belgrado dice che la situazione militare è sempre eguale; le due parti conservano le loro posizioni. Le navi turche bombardano i villaggi insorti presso Viddino. La notizia della presa di Zaicar per parte dei turchi è smentita. Il col. Leschianin telegrafò che ieri (12) fu attaccato, e il combattimento durò tutto il giorno. Esso occupa tuttora parecchi punti strategici.
Un telegramma (12) da Sculari annuncia che i Montenegrini rimasero vincitori in dn« combattimenti. I serbi continuano a bombardare Novi-Bazar.
R ecentissi m e
Ieri, net Senato, lo scrutinio segreto sulla legge sui punti franchi risaltò con pariti di voti. Quindi il presidente 1» dichiarò respin a. Grande sensazione. \i furono delle ir Meste sulla votazione, in seguito alle quali il Senato venne riconvocato per la seduta di oggi ad un' ora p. in.
F. Taflìorelli direttore responsabile
|