CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    - 203 
    altresì ciò che il paese già sapeva e giudicherà severamente. Mentre nella Camera elettiva, vera rappresentanza del popolo, una maggioranza che non fu vista se non ni tempi di Cavour, accetta il sistema di governo inaurato il 18 marzo, nella Camera vitalìzia invece un' opposizione a-stios'i pertinace e piena di rancori gli contende i momenti della vita. 11 ministero 'sa quel che deve fare. Ritemperi quelle vecchie membra con nuovi e più robusti .elementi; e in tal modo potrà andar dritto alla meta che gli è prefìssa dalla gran maggioranza del paese.
    C;mvdideazioni
    Collecorvino 14 luglio 1871.
    Signor Direttore del Corriere,
    Aderendo al vivo desiderio della maggioranza dei mici conci ladini, ed a solo scopo di sincera slima p,r P egregio cav. Cerati Luigi, già sotto-prefetto del circondario di Penne, sono in dovere pregare V. S. perchè voglia compiacersi trascrivere nel suo accreditato giornale la seguente lettera, acciò una volta si ricordi, che se inosservati e non corretti restarono gli errori del caduto Ministero, non eo*t facilmente si agisce dall' attuale nella sua giustizia riparatrice.
    La lettera cesi dice:
    a Roma 30 giugno 1878.
    On. sig Sindaco di Collecorvinoy
    Non mancai presentare a suo tempo al Ministero dell' Interno la pptizione dei cittadini di CoWecorvino rimessami dalla S. V. con nota del 10 spirante ed intesa ad ottenere la sospensione del tiamutamenU) del cav. Orati dalla sotto-prefettura di Penne. Questo voto veniva a confortare i buoni ufficii, che io mi era creduto in debito di fare in prò di quel funzionario, i quali se non ottennero lo scopo
    Intanto, mentre al cortese lettore i commenti, si vive sperando che le orme impiantate dal sig. Cerati ed i principii liberali dallo stesso propugnali contro il dispotismo borbonico e clericale, non ostante lo ferree opposizioni del passato prefetto Maccaferri, vorranno trovare piena conferma presso l'jon, cav, de Angelis, altuale sotto-prefetto del circondario, e saranno avvalorali dall' egregio cav. Millo, ^««endo assolutamente necessario, che più non regni in alcuna comunale Amministrazione il dispotismo senza freno, specialmente in Collecorvino, dove sventuratamente per quindici e più anni é slato quello insediato, essendovisi ancora stabilito per tanlo tempo un monopolio quasi permanente negli affari della- pubblica cosa.
    Neil' anticipare a V. S. le più sentile azioni di grazie, ho il bene di riverirla.
    Pel Sindaco  V Assessore Anziano
    AWQKLO Sabaudi # #
    *
    Da un elettore del Comune di Vicoli riceviamo la seguente protesta in data 7 corrente :
    11 trasmestio de1 partili per le elezioni amministratile in questo anno, a preferenza degli anni scorsi, va prendendo un aspetto, che chiameremo Eleziomanìa, ove campeggiano una comica ed una miinipa sui generis. Questo drammatico movimento elettorale diviene tragico in quei comuni ove i sindaci cessarono di essere cons.glieri pel compiuto quinquennio, e più tragico ancora per quelli che, confermati in quesf anno, mercè la tenerezza che di loro nutriva il passalo Ministero, sentono vacillare sotto i piedi lo sgabello del potere.
    È doloroso invero il dover cadere, dopo una fresca conferma conquistala con tanta pena e timori; e tanlo più per quanto è innaia e smodata la smania di manlenervisi, e questa è assai viva in taluni, che non vorrebbero esser vittime della fatalità di Icaro; e perciò infinite sono le arti per riuscire eletti dalle urne amministrative: arti che certamente non potranno riuscir graie al presente Ministero, dopo
    niiollo Ur»;^"!; »---»- -"a k "
    E tornando alla nostra prima fkSti del movimento elettorale, cioè dell'elezi&nmìa diremo che questa si manifesta in qaetlf^ nume con sintomi tali, che sebbe ne ora * i ii*». de' luridi intervalli, si prevede però chi ^ giorno dell'elezione diverrà furiosa.
    infatti (restando per ora dietro f@ ig*^ Icaro) i movimenli preparalorii eseguiti molta arte dagli assessori, dal reggente la Segreteria comunale, e da qualche consigliera parente od adepto dei primi, sono: per gli eK-tori intelligenti ed indipendenti, preghiere,raccomandazioni e ricordi di qualche beoeic» fatto loro in tempi remoti; per gli elettori anche indipendenti, ma timidi, minacce reiterile ostentando un potere- che non hanno; e p»r darne loro un saggio, intimidiscono con paroloni, voce concitata, severo aspelto e studiai* tetra accigliatura, sperando di tirarli al voto colle loro spaventevoli ligure; per gli eiettori che sventuratamente si trovassero loro debitori minacce di uscieri, sequestri et similia.
    Se questi i preparativi, come sono in effetti. quale sarà il dramma nel giorno dell'elezione? Come dicemmo, in quel giorno estremo non si avranno più lucidi intervalli, ffli i' eleziomanìa diverrà furiosa. Cesseranno ir preghiere e le minacce e si darà luogo silvie di faltor si prenderanno perle braccia elettori, fon una franchezza tutta propria, noia e solita dei signori comici, e saranno comici in qualche luogo a viva forza, ove dovrai fare il sacrifìcio della loro libertà ricevendo le schede riempite e contrassegnale, e pere-3 obbligati a deporlo nelle urne, al tri nienti ranno scoverli per trasgressori e non avrai»® più pace. ,
    Con questi onorevoli mezzi si raggisi* lo scopo agognato. Sfidiamo chiunque a ss*
    ,bf,§ jj.
    Nascerebbe ora spontanea una perchè abbisognano tante arti e tanto La risposta è presto fatta: il presenta' .i{# lo fa supporre. Esiste un1 opposi'"'; flj, contro partito, ma formato ffw (tee* l dell' ordine e della libertà tteMH ^t-
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    \ju. ng Sindaco di Collecorvino,
    Non mancai presentare a suo tempo at Ministero dell' Intorno la petizione dei cittadini di Collecorvino rimessami dalla S.-V. con nota del 10 sn irante ed intesa ad ottenere la sospensione del tramutamento del cav. Cerati dalla sotto-prefettura di Henne. Questo voto veniva a confortare i buoni ufficii, che io mi erg creduto in debito di fare in prò di quel funzionario, i quali se non ottennero lo scopo desiderato, valsero, almeno lo spero, a far tener conto dei meriti del Cerati ed a fargli dare una migliore destinazione.
    Ho indugiato a riscontrarla, perchè ho sempre atteso una risposta dal Ministero, che non ho ancora avuta, avendo solo ricevuto verbali assicurazioni di un più equo trattamento.
    Accolga le assicurazioni di stima particolare,
    Devotissimo Giuseppe de Riseis deputato »
    APPENDICE
    MOLTO RUMORE PER NULLA
    COMMEDIA IN 5 ATTI DI W- SHAKESPEARE Versione italiana di A. ACQUA VIVA
    (Contin. vedi n.
    Orsola «r Proverei a dirglielo; se non altro per adire quello che risponderebbe.
    Biro  No; è meglio eh' io vada da Benedetto, e lo consigli a dimenticare la sua passione; anzi inventerò qualche fattarello scandaloso intorno a mia cugina: tu non sai quanto una parola equivoca valga ad avvelenare un affetto.
    Oitola  Oh !'non fa'e simil torto a vostra cugina. Non credo poi tanto manchi di criterio, (avendo la fama di essere così spiritosa e savia) da rifiutare un gentiluomo ammirevole com'è Benedetto.
    Biro E il più caro giovine in Italia; sempre però dopo i! mio Claudio.
    Orsola  Non vi sdegnate meco, signora, se dico il mio parere: per bellezza, eleganza, spirito e \alore messer Benedetto ha una fama assai lusinghiera in tutta Italia.
    fltro Infatti, ha una eccellente riputazione,
    nuti iva ii pp53     È doloroso invero il dover cadere, dopo una fresca conferma conquistata con tanta pena e timori; e tanto più per quanto è innata e smodata la smania di manlenervisi, e questa è assai viva in taluni, che non vorrebbero esser vittime della fatalità di Icaro; e perciò infinite sono le arti per riuscire eletti dalle urne amministrative: arti che certamente non potranno riuscir grate al presente Ministero, dopo quelle nobili lezioni date tanto alle .Autorità amministrative, che a quelle del ramo giudiziario in difesa della libertà del voto. A che varrebbero in verità le istituzioni del suffragio quando questo non fosse libero, non fosse spontaneo? Ciò non pertanto e quasi a dispetto, le lezioni date dagli onorevoli ministri sulla liberisi del voto, da alcuni sindaci non si son volute mandare'a memoria; e quinci j poveri elettori son fatti bamboli da trastullo, specialmente se fossero timidi o dipendenti da qualche membro della Giunta municipale,
    Orsola  La meritava anche prima d' averla. E quando sarà celebrato il vostro matrimonio, signora?
    Btro  Fra breve; forse domattina: vieni, rientriamo, debbo mostrarli talune mie vesti, o voglio il tuo parere circa j quale meglio mi convenga indossare domani.
    Orsola  (confidenzialmente ad Hèro) L' uccello è invischiato, signora, vi garantisco, la abbiamo preso.
    Béro  Se «osi fosse veramente Amore non si limiterebbe agli strali, ma si servirebbe ancora delle trappole. (escono Hèro ed Orsola)
    Biatrice (si avanza dal boschetto) Qual fiamma ho nel-Y orecchio? 0 Dio! è passibile tuttociò? tanto dunque mi reputano sarcastica ed prgoglipsa ? Disprezzo addio/ addio sarcasmo 1 queste due qualità non posseggono alcuna gloria. E tu, Benedetto ama pure, ebe io con eguale affetto ti corri-spondarò; atesi abituerà il mio cuore selvaggio; se tu mi ami la mia dolcezza ti spingerà ad unire in sacri vincoli i nostri astori; dicono tu ne sia meritevole ed io Io eredo. (Esce)
    SCENA SECONDA Una camera nel palazzo di Leonato
    Don Peiro, C audio, Leona'o e Benide'to
    Don Pedro  Rimarrò fin dopo gli sponsali, e poi pre-. seguirò il cammino per I' Aragona.
    Claudio  Vi aceompagnerò, mio Signore, se volete.
    D.Pèdro-- Oibòl questo sarebbe un intorbidare la gioia j rtel tao matrimonio; sarebbe Io stesse che mostrare ad ni»
    j avw.v... .......V -r - -"uuijQ
    più pace.
    Con questi onorevoli mezzi si ragghi^ lo scopo agognato. Sfidiamo chiunque a amen, , tirci.
    Nascerebbe orn spontanea una dimanda. I perchè abbisognano fante arti e tanto lavorìo? I La risposta è presto falla: il presente articolo lo fa supporre. Esiste un'opposizione: esisto un contro partito, ma formato da persone a-mani dell' ordine e della libertà del volo. Questo partito vorrebbe che ciascuno fosse liberamente lascialo arbitro del proprio diritto, non obbligalo a riceversi una scheda già riempita od a farsela scrivere da designate persone. Vorrebbe che si lanciassero in libertà i volanti ed allora si vedrebbe i! vero risultato dell'elezione: si vedrebbe se i membri del consiglio comunale saranno i mestatori, od altri: si vedrebbe la vera espressione del volo popolare.
    Essendo questo un giusto desiderio, ed una pretensione uniforme al volere del Governo, perchè non potrebbe esservi libertà ove esiste
    fanciullo il nuovs vestito, e proibirgli d'indossarlo. Desidero solo la compagnia di Benedetto, ebe dalla cima dei capelli alla pianta dei piedi è tutto allegria; ha spezzata tic o quattro volte Cupido la corda dell' arco, e quel piccolo carnefice non ancora osò farlo punto di mira ai dardi suoi, sapendo che ha un «more sonoro e valido come nn campanello; ed il battente è la sua lingua, la quale manifesta lutto quello che pensa.
    Binedetto  Oh I signori miei, non sono più quello che
    j fui.
    Lr.onnto  Voleva dirlo; parmi infatti siale più maliit-j conico.
    Claudio  Che sia innamoralo?
    D. Pedro  Corbezzoli!......ma non lo erodo; non ha una
    goccia di sangue abbastanza sincera per esser sinceramene innamorato: se è malinconico, è segno che ha d' uopo di danari.
    Bcnedttto  fto male ad un dente.
    BonPtdro  Tiratelo.
    Benedetto  Impiccatelo I
    Claudio ¦  Prima impiccilo...... c poi tiralo.
    Don Pedro  Che? Sospiri per mal di dente?
    Leonato  Cosa c' e ? solo umore o caria ?
    Benedétto  Ebbene nessuno co aprendo un malanno ««-I eetto chi Io ha.
    Claudio  Eppure, io dico oh' è innamorata.
    (Ceittinv*