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e può affermarsi che le nostre industrie se hanno fatto dei progressi, gli hanno fatti in tempi che in Italia erano numerose le città franche ed esisteva in pieno fiore il nostro porto franco.
Ora col progetto in discussione sui punti franchi si vuole estendere alle città marittime che ne faranno domanda e avranno le garanzie volute, i privilegi d^l già portoTranco di Genova, nè vi può essere j tema di contrabando. Ed è bene che cotesto progetto di legge sia approvato se non vuoisi finire di rovinare Punico porto d'Italia, quello di Genova, poiché il commercio andrà totalmente a spiegare le sue tende a Marsiglia, come ha già cominciato, non so con quanto utile e decoro di Genova e d' Italia.
I. A. 0.
Cronaca Abruzzese
Aquili. Gli aquilani ebbero testé la vi- I sita dell' illuslre Momtnseri. Nel prossimo autunno si aprirà il teatro con la compagnia ;; drammatica direi la dal cav. Luigi Monti. j Il soldato del 31. Teodoro Rosselli di Cit- j taducale, essendo stato rimproverato e minac- ! ciato di castigo per la mancanza di alcune lenzuola dell' infermeria, si esplodeva il fucile ; sotto il mento, e si rendeva cadavere.
Presso i Ifiintorni di Aquila vi saranno quest' anno le esercitazioni lattiche, e vi pren- , deranno parlo due reggimenti di linea, uno i squadrone di cavalleria, una batteria di cam- i pagna e una sezione d'artiglieria di montagna.
t- Il ministero, ai sensi dell' art. 72 de! regolamento daziario rescindeva il contratto di abbonamento col municipio di Sulmona per l'arretralo di una somma di L. 7000.
Chieti, l;ra breve arriverà in quesla residenza il nuovo prefetto barone Bresciamorra
bero maggior numerò di suffragi i signori: Can~ delori Pacifico con voti 56, Pacini Quirino 56, Ricci Giandomenico 32, Furia Luigi 31, Persia Angelo 16.
Le nostre liste adunque tanto per la elezione degli scrutatori, 'quanto por quella de' consiglieri ottennero esuberantissima maggioranza.
Chiudo questa mia con una spiegazione.
Fra i nostri candidati in origine erasi designato il sig. Candelori Pacifico, il quale è persona intelligente e capace. Però non è riuscito tener concorde la nostra maggioranza su lui; perla precipua ragione, che con la dimissione da consigliere dallo stesso data in agosto del!o scorso anno egli avea chiaramente dimostrala la intenzione di non voler proseguire a far parte della Rappresentanza comunale, nella quale i più hanno stimato inutile di ricollocarlo di nuovo suo malgrado. Ad onta di ciò la massima parte dei voti da lui ottenuti liha conseguito da noi; molti altri nostri amici però, avendo voluto riserharsi piena libertà di apprezzamenti e di voto, hanno creduto di sostituire a lui altro candidato.
Vogliate, egregio Direttore, dare un posto alla presente nel vostro accreditato giornale, e gradite i miei costanti sentimenti di stima ed amicizia.
Vostro devotissimo Zeta
*** Da Giulianova 1' assiduo, di cui parlammo nel n.° 57, ci manda una risposta alla lettera del nostro corrispondente. Non la pubblichiamo per non aprire polemiche personali, le quali non interesserebbero guari il pubblico. Piuttosto diamo posto alla seguente scrittaci dal Conte di Conversano:
Invoco la sua cortesia, onde voglia inse- , rire nel suo giornale due sole paroline in risposta all' articolo (B. D. L.) inserita nel n.° , 58, risgnardanti le elezioni di Giulianova.
Il fatto eh' egli adduce per dimostrare e dar maggior tinta di vero a C'ò che vuole as-
mia lettera la prego di apporvi la mia firma.
Co- sensi di vera stima mi creda
Suo
Conte di Conveisaso
*#* Abbiamo da Castiglione messer Raimondo che la lista progressista nelle elezioni comunali di doménica riuseì a grande maggioranza su quella del partito malvaceo. Tra gli altri fu eletto il sig. Saverio de Leone.
%* Castiglione della Valle 23 luglio 1876.
Eccovi il risultato della elezione dei Consiglieri provinciali avuta luogo oggi stesso io questo Comune.
Elettori inscritti - 86 - Volanti 28. II sig. Giovanni de Angelis ha ottenuto voti 28. il sig. Serafino Palombi voti 22. Voti dispersi 6.
E da Pietracamela nella stessa data abbiamo:
Eccovi i ragguagli dell' elezioni amministrative avvenute oggi in questo comune. E-lettori iscritti 121: votanti 84 trovandosi gli altri al lanificio unanimità assoluta pei signori De Angelis e Palumbi. Non vi sembra un altro bel trionfo pei nostri amici? Sono segni de) tempo : intelligenti pauca !
Sò che a Fano Adriano le cose sono disposte in modo da potersene sperare un risultato presso che identico.
*V* A Civitella del Tronto, coaae preveda-vamo, gli elettori votanti, furono 78 su 99 a favore del sindaco Remigio Graziani, candidato al consiglio provinciale.
°0° Segnalano da Ch eti che la lista dei progressisti riusci a grande maggioranza.
Comunicazioni
Morro d' Oro li 18 luglio 1876
Signor Direttore del Corriere Abruzzese Teramo
Pregovi, signor Direttore, a voler inserirà noi vostro accreditato giornale il seguente ar-ticolo a solo scopo d'informare codesta pre-
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qucst' anno lo esercitazioni tattiche, e vi prenderanno parte due reggimenti di linea, uno I squadrone di cavalleria, una batteria di cani- j pagna e una sezione d'artiglieria di montagna.
Il ministero, ai sensi dell' art. 72 de! regolamento daziario rescindeva il contratto di abbonamento col municipio di Sulmona per T arretralo di una somma di L. 7000.
Chieti, Fra breve arriverà in questa re-" sidenza il nuovo prefetto barone Bresciamorra
ex deputato al parlamento.
Il cav. Castelli deputato di Vasto attende ad impiantare a sue spese una stazione melereologica, 50a della rete che mette capo a Mocalieri,
Corriere degli Elettori Montorio al Vomano 21 luglio 1876.
Ieri ebbero qui luogo Je elezioni amministrative comunali, le quali in questo anno e-rano assai importanti; perchè dovevansi eleggere sei consiglieri (quasi il terzo del Consiglio); quattro per finito quinquennio (Paclni Quirino, Ricci Giandomenico, Co>tanzi Pasquale e Salvatori Gaspare), uno per morte (An-golettj Severo), ed un altro per dimissione (Candelori Pacifico)*
Eccovi poche notizie riguardanti la elezione:
Essa, più ancora di quella dell' anno scorso, ò riuscita appieno favorevole ai nostri Amici. Infatti su 246 elettori iscritti, ne intervennero j 125 per la elezione dell'ufficio di scrutinio. I voli si ripartirono come segue: Scarselli Crescenzio ebbe voti 109, Sostanzi Pasquale 108, De Panicis Francesco 107, Ferrante Paolo 106, Papalini Achille 76. Ebbe poscia maggiori voti fra i non eletti il sig. Sebastiani Gaspare (42).
Alla elezione dei consiglieri intervennero 177 elettori, più di cinque settimi degli elettori iscritti: e si noli che gli assenti erano quasi tutti di altri paesi, cosicché quelli del nostro comune, meno taluni vecchi, malati e legittimamente impediti, intervennero quasi tutti all'urna. Sono stati eletti consiglieri i signori: Costanzi Pasquale (rieletto) con voti 1*50, Nisii Vincenzo 149, Cancrini Leone 133, Ranieri Nicola 120, Martegiani Gaetano 119, Salvatori Gaspare 116. (rieletto) Fra i non eletti ob-
ietterà del nostro corrispondente. Non la pubblichiamo per non aprire polemiche personali, le quali non interesserebbero guari il pubblico. Piuttosto diamo posto alla seguente scrittaci dal Conte di Conversano:
Invoco la sua cortesia, onde voglia inscurire nel suo giornale due sole paroline in risposta all'articolo (B. D. L^'inserila nel n.° j 58, risgnardanti le elezioni di Giulianova.
Il fatto eh' egli adduce per dimostrare o dar maggior tinta di vero a C'ò che vuole asserire, sembra, a prima giunta, veridico, quasi non fosse basato sopra falsi dati, tanto è il giro macchiavellico, che I' on. corrispondente ha voluto dare al suo asserto. Ma chi conosce un poco a fondo le cose, che in quel comune accadono, non può cadere nell' errore, ed a ripristinare il vero ordine dei fatti, sono costretto a tessere un poco di storia antecedente alle elezioni.
Neil' ottobre 1875 il Duca d' Atri dava la dimissione da consigliere comunale, e ciò per non rendersi complice d'intrighi, che destavano il malumore nel paese, non avendo il tempo, pe' suoi privali .affari, di opporsi a quella baraonda municipale, anzi- soggiungeva, che se fosse stato rieletto, si sarebbe di nuovo ritirato. Importava quindi grandemente al partito dei 30 di rieleggerlo e di ostare la candidatura del figlio Francesco Acquaviva, il quale non avendo altri impegni, sarebbe riescilo a più da vicino invigilare ciò che si voleva fare. Ecco spiegala la ragione de' 30 voti dati al padre e dei 135 al figlio. Mi permetta quindi 1' onorevole corrispondente, dirgli, che al vero Vassiduo s'era apposto nell'affermare che il partito di Francesco Acquaviva era uscito vittorioso dall' urna.
In quanto poi all' affermare, che un giovano di 25 anni non può capitanare un partito, mi permetto ricordare al corrispondente, che spesse volle o lui, o il suo capo (non sapendo a chi attribuire la lotterà, perché mancante di firma) ebbe bisogno d' un partito capitanato da un giovane di 25 ùnni, per non rimaner© sul terreno elettorale, al qual giovane, se errore vi ò ara da incolpare, è quello di avere avuto delle illusioni, che certo sono svanite completamente al giorno d' oggi.
Se crede accusare ricezione di questa mia può farla al mio indirizzo: Palazzo Cirelh. Napoli Toledo. In tulli i modi stampando questa
y segnalano da un cu cne la lista dc progressisti riuscì a grande maggioranza.
Comunicazioni
Morro d' Oro li 1S luglio 187(5
Signor Direttore del Corriere Abruzzesi Teramo
Pregovi, signor Direttore, a voler inserire noi vostro accreditato giornale il seguente articolo a solo scopo d'informare codesta prefettura coUa pubblica stampa s«i ciò che mi riguarda come ex cassiere della Congregazione di carità di Morro d'Oro per il prestito,, di cui s' è fatta discolpa nel mimerò 56 della Gazzetta di Teramo.
Eccone la storia. Nel 1873 questo Consiglio votò un prestilo di L. 1500 da farsi colla Congregazione di carila. Naturalmente quel prestito dovea I^M^i con alto pubblico per mano di notaro, come già ne ordinò la prefettura; e dopo ciò qual era il procedimento per avverarsi il pagamento da parte del cassiere della Congregazione di carità? Forse mediante le lettere d' ufficio che tuli' ora conservo? Forse mediante le premure fattemisi a voce? (Ecco dopo le più vice distretteTI) Ah, pare che no. Invece ci sarebbe voluto un regolare mandalo colla debita quietanza della parte, prendente. Ma dove mai l'atto pubblico? Dove mai s' è visto mandato di sorta con la debita quietanza?! Ora senza questi precedenti potea e dovea farsi il pagamento? Eppure è mestieri confessare che caddi come il pesce al canale. Con un mandato senza quietanza pagai buona somma, ed un'altra frazione di somma mito giocoforza impiegarla nell1 esercizio che era in corso, (e questo dev' essere il tenore della mia dichiarazione) cioè nell' articolo elemosina del bilancio, poiché la penuriosità di quell'anno, che più non rivenga, lo richiedeva eoo urgenza. Da quell' epoca in poi ho pagato altre somme a conto della dichiarazione, dimodoché venendosi ad un conio definitivo, vedrebbe*' in quale parte verserebbe I' eccedenza di poche lire. Reiterate premure ho fatto al presidente per avere gli opportuni discarichi, non solo a voce, ma anche per lettere; ma egli fo sempre sordo ed indolente. Sò però che no» si può Irovar modo per quietenzàre il discari co essendosi rifiutalo tanto il passato che »' prescute cassiere comunale. E questo perchè-
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