CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli


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    Lo domando al corrispondente della Gazzetta. In prova di quanto di sopra io conservo una dichiarazione ufficiale del presidente, la quale è sufficiente a dimostrare dove sta fa colpa, e non si trasmette in prefettura poiché fu esibita al commissario signor Gaetano Costantini, e se ne trasse copia facendone analogo verbale.
    Altro, se occorresse. !!
    Colpisco questa bella occasione per far invito al signor presidente della Congregazione di carità di Morro d' Oro a discaricarmi con mandati quietenzati, e ritirarsi la sua dichiarazione, nella speranza cho la stampa non abbia a conseguire lo stesso effetto, che hanno conseguito gV invili verhali e quelli con lettere fattegli giungere per mano dell1 usciere della Congregazione.
    Nel ringraziarla, sig. Direttore, la prego ritenermi per suo
    Devotissimo, Giannicola de Dohimcis #
    Egregio signor diretto re de,l Corriere Abruzzese
    La prego di voler accogliere nel suo accreditalo periodico questa mia lettera, colla quale denuncio alla pubblica opinione un alto d'ingiustizia e prepotenza commessa a mio danno dal sig. Antonio Merlini sindaco del co -mune di Torricella Sicura, del quale .mimici--pio sono segretario.
    11 dì 17 volgente mese alle ore 3 1,2 pom. ossia un' ora e mezzo dopo chiuso T ufficio comunale, giusta 1' orario in vigore, io mi partii da Torricella per recarmi nel comune di Ci-r vitella del Tronto, mia patria, ove mi richiamavano urgenti affari. Tornato in Torricella il dì successivo allo ore 4 pom., mi Cu notificato per mezzo del servente comunale un decreto del sindaco, che mi sospendeva per un mese dagli averi e dalle funzioni, e ciò per essermi assentato dall' ufficio senza inlesa alcuna dei capi di quella amministrazione.
    Senza due della forma poco conveniente dei decreto, che tra 1' altre cose veniva controfirmato da un mio. subalterno, il 4vice segretario comunale, e notificato, dal servente del comuue, contro ogni convenienza e sistemo rìi Mtpvrhuì li ufficio; senza osservare che
    La Carità!.,.
    Oggi la nostra lista rappresenta la fraternità dell' amore, ond' è congiunta la nostra città ai paesi della provincia, il capo alle membra.
    Atri, S. Omero, Morro d' oro, Castiglione della Valle......è una bella schiera, non è vero?
    Il sig. Giannicola de Dominicis di Morro d' oro dice in una sua lettera: « vi raando 23 lire; compatirà se la raccolta delle offerte ò meschina, ma certamente non la sdegnerà. »
    Da Castiglione della Valle il sig. Achille Romani mi scrive: « Le trasmetto L. 36, 55... È un tenue sussidio, ma pur sufficiente a dimostrare che anche fra noi v' ha sentimento di compassione per le altrui sventure. »
    Li ringrazio di lutto cuore.
    # O #
    Ed una parola di speciale lode va data alla generosa S. Omero. Guardate la sua lista, promossa dal sig. Giovanni Pelliccioni. Pochi no-^ mi, dal Municipio alla Banda musicale, dal Piloni con trenta lire, al Ciafaloni con cinquanta centesimi, vi hanno messo su un' egregia somme ita.
    Bravi santomeresi? Questo noi riteniamo non solo in segno del vo.stro cuore nobilissimo e p.airiotico, ma altresì come attestalo di simpatia al Corriere, non ostante un certo mio scherzo* innocente, che un giorno vi fé" saltare la mosca al naso.
    In fondo afhi sottoscrizione di $" Omero, veggo il seguente Nola Rene:
    « Merita di essere riinarcato nel' suo Corriere che il parroco Don Lorenzo Parere si sottoscrisse di suo proprio pugno per cent. 50; ma allorché mi portai da lui per averli, mi si rifiutava con modi non troppo, urbani. Cho ne dice, sig. direttore, di questa carità pretesca? »
    Che ne dico io?
    Dico che Don. Lorenzo conosce il Vangelo quanto il Galateo, per non far torto uè all' uno né all' altro.
    E Cologna (V. Echi della provincia) promette il suo obolo.
    E Pielracamela me 1' ha spedito, ieri. Bravo
    E da Giulia so pure che domenica fecero della buona musica. Me ne parla un carrierista dei bagni, la cui lettera do "
    rimettere al prossimo numero.
    # #
    11 Consiglio comunale di Morro     ECHI DELLA PROVINCIA
    Cotogna (Montepagano) 18 luglio 1876.
    (X) Presieduti dall'assessore municipale sig. Pancrazio dott. Scialletli con 1' intervento di apposita Commissione, composta anche di gentili donne, all' uopo delegata dal municipio, nei giorni Ile 17 del corrente mese, in questa scuola pubblica elementare mista ebbero luogo gli esami finali. Vi assistevano pure parecchi padri e madri degli alunni, che poterono osservare come i loro figlioli ricevono la i-struzione.
    Dall'unita relazione che potrete leggere, della Commissione esaminatrice si potrà giudicare come gli esami riuscirono commende-voli per la brava maestra sig.a Di Giacinto.
    Colgo questa opportunità per dirle che anche iu questa borgata s' e già aperta una sottoscrizione a favore dei coloni danneggiati dalla grandine.-
    Ultime notizie
    °0° Le sorti della guerra sonosi volte a favore della Serbia. À Kalcinitza, fra Negatin e Viddino, i turchi furono sconfitti domenica e giovedì presso Bielina, perdendo molti uomini.
    I montenegrini invece sembra che abbiano avuto la peggio a Bichine presso Neresigne.
    SOTTOSCRIZIONE a favore dei coloni danneggiati dalla grandine nel nostro Comune
    Dalle liste precedenti L. 918, SS Segatore Nicola maestro , . » 00 N. 10 Alunni di Frondarola . » L 00
    (Dalla la classe sez. superiora eleni, di Teramo} Vincenzo Lucidi Maestro r . » 1, 00 N. 31 alunni .-....» 1 Ci
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    mese dagli averi e dalle funzioni, e ciò per essermi assentato dall' ufficio senza intesa al-rtma dei capi di quella ammmislrazione.
    Senza dire della forma poco conveniente «lei decreto, che tra , altre cose veniva controfirmalo da un mio. subalterno, il .vice segretario comunale, e notificato, dal." servente del comune, contro ogni convenienza e sistema di gerarchia d' ufficio; senza osservare che non si infligge per , assenna di un giorno dall' ufficio, al capo di una segreteria comunale, una punizione così grave, che si applica solo in casi estremi^ e per !grandi irregolari là, e non per una lieve mancanza, che al più a-vrebbe meritalo una semplice ammonizione, dichiaro pubblicamente a quel sindaco che del suo procedimento verso di me, mi appello al consiglio comunale, al quale egli per legge dovrà riferirne, e da cui mi aspetto piena giustizia.
    Io potrei dire che quel sindaco, che non brilla certo per fortezza d' animo, e-virilità di propositi non potè di sua propria volontà a-dottare un provvedimento così grave a mio carico, ma che agi invece per insinuazione se non pressione di altri, che mi son ben noti come pure mi son note le vere ragioni che a ciò li hanno indotti. Ma d,i questo ne giudicherà a suo tempo il consiglio comunale e forse anche il pubblico se per avventura mi fosse necessario ricorrere nuovamente alla pubblica slampa per tali incidenti. Debb.o fare però osservare al sindaco che egli s'inganna a parlilo quando dice essermi io assenlato da Torri-cella senza permesso dei capi dell1 amministra-zione. Io do-mandai e n' ebbi il permesso dall'assessore anziano di quel comune sig. Paolo Falconi, il quale in quest'infrangenle ha voluto rilasciarmene una legale dichiarazione che conservo presso di me per rassegnarla a tempo debito al consiglio comunale.
    Aggiungo che non potava dimandare il permesso direttamente al sindaco perchè quel signore, come è nolo, non risiede nella sede del comune, ma in un villaggio distante da Tor-ricelia circa un paio jj ore di cammino.
    Con questo, sig. Direttore, cesso di abusare della sua cortesìa ed anticipandole i dovuli ringraziamenti mi dichiaro
    Torriceila Sicura 23 luglio 1870.
    GIUSEPPE SPÌCM
    ii: a uiiuii/iw mi uui lui lui ,it i un ai
    rifiutava con modi non troppo, urbani. Che ne dice, sig, direttore, di questa carità pretesca? » Che ne dico io?
    Dico che Don Lorenzo conosce il Vangelo quanto il Galateo, per non far torto nè atl' uno nè all' altro.
    F; Cologna (V. Echi della provincia) promette il suo obolo.
    E Pietracamela ine T ha spedito- ieri. Bravo Masaniello LI
    SOTTOSUKlZIUNlj;
    a favore dei coloni danneggiati dalla grandine nel nostro Comune
    Dalle liste precedenti Si 018, Segatore Nicola maestro , . » N. 10 Alunni di Frondarola . »
    2, 00 i, oo
    (Dalia V classe sez. superiora elem. di Teramo)
    Y » 1, 00 v » , pj 02
    In città e fuori
    Al- raare! al mare /
    È il grido, che mi rintrona all' orecchio, e Donalo Àlgcsle, il generale a tempo avanzalo, ve lo ricorda con una corsa di piace"/, alle 2 a. m,. proprio 1' ora in cui alcuni son solili (f andare a letto. Per me, ad esempio, non sarebbe cerio una, corsa di piacevo !
    Raga/.ze e sposine, scapoli e coniugali, movetevi, su, al mare .' al mare-I Ma, guardatevi, dai marosi, e non fate a fidanza nella vostra arte di nuotare. Un nostro, giovine concii-tadino 1' ha passala bratta 1' altro jeri nella spiaggia di Giulia.
    4 # I
    Ed anche voi-, mamniine, state attente ai vostri piccini. Sabato una povera pargoletta s' affogò nel formale di un ma-lino qui vicino. Se la minima 1' avesse custodita, non sarebbe
    stala risparmiala questa disgrazia?
    * *
    *
    Se non è arrivalo, è imminente il decreto di traslocazione
    dell- intendente Sibilla a Sondrio.
    *
    * *
    La nostra città si abbella. Ma, non crediate che 9ia per opera municipale I Ad onor del vero, di queste colpe non ne ba il nostro municipio, come ne ha H sindaco di Àquila ....
    La colpa è iqlta di Pasquale Settcbri, che con le sue botteghe testé aperte, ha reso decente quella strada ebe mena in piazza, ed ha mostralo come si metta su una pizzicheria ad uso capitale.
    Io v' invito a fermarvi innanzi a quella vetrina piena di ben di Dio, e, quando volete far colazione con prosciutto c fichi e relativo inaffiamento di buon vino, fato recapito al sig. Settcbri.
    # # *
    Una parola di sincera lode a Feliciano Alessandrini della nostra bandi sociale, il quale l'eco, la sera di domenica, delle variazioni sul bombardone difficilissimo e degne di encomio.
    11 pubblico lo applaudi vivamente.
    * #
    #
    Da Basciano riceVo una relazione su di una splendida Teista che rallegrò quella simpatica borgata. Si tini, già si sa, cori quattro salti in famiglia e con la pin schietta cordialità.
    É uno stupendo panorama quello su cui domina Basciano. Un tedesco o un inglese se ne innamorerebbe per la vita. Mi rincresce che lo spazio non mi permetta di stampare la detta relazione. Chi però non ricorda 1' amenità di quei colli e il verde di quelle pianure, su cui scorre I quasi riga p argento interminata » il Vomano?
    Vincenzo Lucidi Maestro N. 31 alunni . " . .
    (Dalla la Classe sez. inferiore)
    Pasquale Vetuschi Blaeslro . . » N. 36 alunni....., »
    (Dalla t" classe sez. inferiore) Massimantonio Boll Maestro . » N. 41 Alunni ......»
    1 00 §, 40
    2 00 4,15
    {Lista di Morrò d' Oro)
    Giannicola de Dominicis . » 5, 29
    Giuseppe Misti-coni . . .. i » 5, 00
    Erasmo nolar Paolone . . » n 00
    Giovanni Misliconi . , ;.. g » 00
    Andrea Rosini .... » i, 00
    Pasquale Sacchetti . . . " V » OC
    S empii cip; Cecchini . . . » 0, 25
    Nicola de Cesaris . . . » 0, 25
    D. Israele di Colli T . . 2, 00
    Vincenzo di Colli . . . >.: » 0 ,50
    Giocondo de Dominicis " » 1 ,50
    Luigi ,Brunelli .... 0 , 50
    Antonio Rosini . . , . 0 , 50
    Giangiuseppe Rosini. . . . » 0 , 30
    Francesco Pepe .... » 2 , 00
    Paolo Pepe...... » 1 ,00
    (Da Atri)
    Rodolfo Sorricchio . . Michelangelo Forcella . Ignazio de Petris
    » 10, 00 » 10, 00 » 5,00
    (Da Bisenti)
    Francesco de Carolis ... »
    Raimondi Modesti .... » jj 50
    Giovanni Piccirilli ... ; » ,, 50
    Ballista Piccirilli.....» 0. 50
    Anton o di Marco .... » § P
    Da riportarsi in 4. pagina L. 385, 42