CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Tutto il resto se ne andò iu malora per la dubbia solvibilità dei debitori e la poca diligenza dei passati amministratori !
    La strada rotabile richiamò le cure precipue del regio commissario, e bene a ragione. Chi crederebbe di fatti che in un comune così ricco ed industre, non si potesse altrimenti accedere che a pericolo di diruparsi?.. La legge del 30 agosto 1868, che bene adoperata è pur tanto valevole per sollevare i comuni in questa impresa, qui come altrove non ò servita che a sprecare un pò di danaro e guastare i colli più belli; nè il delegato straordinario iu tanta brevità di tempo poteva porci rimediò efficace; oude si tenne pago alla riattivazione dei lavori pel trailo da Farindola a Cupoli, conchiudeudo una opportuna convenzione coli1 assuntore per i mestarne il prosieguo alla L'isenti-Penne, decretata con la legge di 30 maggio 1875.
    Ma in cho acque naviga il comune? Potrà esso bastare alla spesa della strada anche limitata al tratto di Cupoli? Non ha esso bisogno di ailre opere straordinarie? E' così che il problema finanziario si affaccia al regio commissario, ed egli lo piglia di fronte e lo risolve. Lo risolve secondo un concetto elevato, che può non essere ammesso da tutti, ma che contiene certamente uua vera e radicale soluzione.
    Esaminata innanzi tratto la situazione di cassa in confronto del bilancio, accenna anche per questo esercizio ai tristi effetti della leggerezza fin qui presieduta alla formazione dei bilanci. Meglio che lire 9017, 00 si dileguano
    10 questo esercizio per erronee o esagerate previsoni. Come provvedervi? il regio commissario vi oppone una massa notevole di e-conomre e di maggiori introiti, che riducono
    11 disavanzo nei modesti termini di L. 570,72.
    Ma è con ciò superata la crisi ? Basta a-vere ottenuto il pareggio nel bilancio di competenza per menare il vanto di aver buone e ordinate finanze? L' avv, Valentini ,ha troppa oen^ri/jn^u Amininisti'iilìva per crederlo, e da
    iw i iiimiiiMB ini n w rrir nTtrn-----~---ir s     Corriere dei bagni (Ritardata)
    Giulianova 24 luglio 1876
    ( B, D. L. ) Ieri avemmo il piacerò di conoscere da vicino il nostro nuovo prefetto caralier Millo e di ammirare i pregi che tanto distinguono la sua consorte contessa Anguissola. L' uno e , altra sono la garbatezza o la cortesia in persona; 1' uno però è tutto musica, poiché, intendendola daddovero, si entusiasma si al Wa lzer di Ly-sberg, sì al Grand Valse di Chopin, a cui il valenlo pianista prof. Braga dà anima e vita propria quando li suona nel suo Pleyel; 1'altra è tutta canto poiché, possedendo uno spirito sensibile, ed una simpàtica voce di contralto, si lascia applaudire sia che cinti acconriagn ita dal no;tro'egregio artista il commovente Non è ver del Matteì, e l'Allora ed oggi di Emery Coen; sia che canti, acco.npagnata dalla colta signorina Sofia di Castellana, la dolce e malinconica Barcarola del Tosti oggi tanto in moda nelle sale dell' High-'life. E si fu cantato, suonato e ballato così in casa dei signori Acqùaviva di Castellana, come nel Villino Braga dove ha stanza la famiglia del cav. Guarducci, che il prefetto e la sua signora si recarono a visitare. -Peccato che fra le tante offerte votive innalzate sul]' ara in onore delle Dive Euterpe e Ter-, sicure, mancarono i davidici concenti dell'arpa della signorina Guarducci ! Ma la rapidi à concai nella serata le cose si suc-I cassero e la brevità del tempo iu cui furono costrette a svol-, gsrsi, fecero sì ohe s, ingenerasse un vuoto nelT animo di molti, vuoto che invano si cercò di riempire.
    1 cortesi visi'a.ori furono anche nel nostro Club dove si fu , bdlato... al suono della binda musicalo del pajse riunita Dell' adiacente' Piazza del Belvedere.
    Questione d' onore (Comunicato)
    Oggi 24 luglio in Glieli.
    Essendosi il sig. Luigi Olivieri ritenuto offeso del qualificativo di bertiniano, che credeva esserglisi attribuito dal sig. Camillo Mezzanotte di Raffaele, pregò il sig. Achille cav. Campo di richiederlo d' una riparazione d' o-nore.
    11 sig. Camillo Mezzanotte si dichiarò pron-I to a sodisfare f' invilo del sig. Olivieri, ed al-
    ^JTotizie Artistiche
    « Dolce pensiero » è il titolo di una compassione per pianoforte solo, testò data alle stampe dal sig Alfonso Cipollone, egregio componitore e valente professore di musica, venuto nella nostra Teramo fin dal 1869. La melodia spontanea, t'o-j riginalilà del pensiero, lo stile elegante e forbitissimo fecero giustamente incontrare a questo componimento musicale il favore di lutti quelli, cho hanno in pregio la buona musica, e 1' approvazione di giudici competenti in fatto di arie musicale.
    Bravo sig. Cipollone/. Rallegrandoci di vero cuore con voi, vi esortiamo a pr.'is'.o pubblicare le altre vostre composizioni, le quali (ne siam certi) avranho lo stesso favore e successo del Dolee pensiero! Y.
    L a Carità I...
    Pielricamala 21 luglio I8f6\ Egregio signor direttore del Corriere Abruzzese
    Il gemilo di tant' infelici, colpiti dal flagello della gragnuoia, ¦ non poteva non avere un eco pietoso nel copre di qaes i bioni montanari. Ma chi è Ira essi che, nella presente distretta, cresciuta ancora dalla esorbitanza delle pubbliche gra /gìzb, sia nel caso di sovvenire con efficacia dì mezzi all'infortunio? Ed e questa la ragione, per cui m' è stato appena possibile di raggruzzolare lire 74,70 e non più. Inviandole quindi aita j S. V., vo' pregarla di ritenere che, se non son esse davvero un balsamo salutare per le piaghe dolorose dei poveri coloni, valgono almeno il merito di un' attestazione di buon volere, e tanto basta.
    Le aggiungo nel rincontro altre lire 6, che il maestro comunale, sig Giuseppantonio Franchi, ha conseguito dal salvadanaio de* suoi pochi allie i. Non è carina la scuola ove alla tenera età s' ispirano sentimenti di compassione e d'amore versola sventura?... Io credo che ci sia da ripromettersene gran bene.
    Addio, signor Direttore, lo rinnovo gli atti della mia sincora stima.
    Devotittimo seria Feancisco Dott. Diesisi
    Informazioni e ricordi
    Satiniamo che in Nere Lo si lnmen tn La vi-
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    prcvisqui. Come provvedervi? Il regio commissario vi oppone una massa notevole di e- I coiiouiie e di maggiori introiti, che riducono I il disavanzo nei modesti termini di L. 570,72.
    Ma è con ciò superata la crisi , Basta a-vere olteuuto il pareggio nel bilancio di competenza per menare il vanto di aver buone o ordinate finanze? L' avv, Valentini ,p troppa esperienza amministrativa per crederlo, e da onesto uomo qual è non culla il comune in questa facile speranza, e, accenindo il male, addila tosto il rimedio.
    Nel bilancio in corso si previde per la strada L. 11,«10, e si spese L. 5350. Basta la differenza di L, 6260 pei lavori di compimento? E' vano V illudersi; anche limitata fino a Cu-poli, ie opere residue della strada non possono importare meno di L. 24,000, con un deficit straordinario di L. 18,000. Olire a ciò il comune per questa opera ha un debito privalo a condizioni onerose e breve scadenza, che sarebbe convenientissimo di estinguere, fondendolo in un debito maggiore. Infine non può nè dee più oltre dispensarsi da alcune opere reclamate non meno dalla legge, che dall' igiene pubblica e dalla cresciuta civiltà dei tempi, fra cui giustamedle viene annoverato il camposanto. Per le quali cose il Valentini riconosce e prospetta al nuovo Consiglio la necessità di un debito a lunga mora pel capitale di L. 50,000 che basterebbe a tutti i bisogni straordinari del comune, e la cui annualità troverebbe assai facile sede in bilancio, ricco di rendile patrimoniali per circa L. 20,000.
    Non posso finire questa rassegna senza lar motto di un'ultimo e importantissimo servigio.
    Dalla pubblicazione del nuovo codice, cui quale venne riconquistato al matrimonio il carattere civile, meglio che 30 unioni puramente religiose ebbero luogo fra noi, con quel disordine nei costumi e nelle famiglie, che potete di leggieri immaginare. Il Valentini comprese toslo il dover suo dinanzi a tanta anormalità, e.favorito dal mite costume degli a-bitanti, senza alcuna violenza, adoperando unicamente i mezzi della persuasione, giunse a legittimare col rito civile ben 24 di questi sacri concubinati.
    Non poteva suggellare con atto più degno ti suo breve e efficacissimo ministero ! Che il nuovo Consiglio ne conservi la tradizione!
    Oggi 24 luglio in Chieti. Essendosi il sig. Luigi Olivieri ritenuto offeso del qualificativo di bertiniano, che credeva csserglisi attribuito dal sig. Camillo Mezzanotte di Raffaele, pregò il sig. Achille cav. Campo di richiederlo d1 una. riparazione d' o-nore.
    11 sig. Camillo Mezzanotte si dichiarò pronto a sodisfare 1' invilo del sig. Olivieri, ed all' oggetto incaricò il sig. barone Florindo Virgili di rappresentarlo nella dualità di secondo.
    Neil' abboccamento che ebbe luogo tra i signori Vergili e Campo, essendosi chiariti i falli, si addivenne alla seguente dichiarazione: « Atteso le antiche relazioni di amie zia, che sono sempre passate fra il sig. Luigi Olivieri ed il sottoscritto, questi non credo aver profferito la parola bertiniano, .che gli si attribuisce, ed in ogni modo se l'a\esse detto non avrebbe potuto darle alcun significato offensivo, essendogli noie le opinioni del sig. Olivieri. Firmalo Camillo Mezzanotte di Raffaele. »
    Dietro di che non essendosi dai detti signori Campo e Virgili trovalo materia, che avesse portata la necessità di andare sul terreno, si è addivenuto alla formazione del presente verbale, riconoscendosi dai detti signori rappresentanti che i loro mandauti si sono comportali da perfetti gentiluomini. Firmati F. Vergili, Campo.
    Assisie e Correzionale
    Nelle nostre assisie, Biagio di Giannant.0 di Guardìa-vo-raano, imputalo di due incendti a casa abitata ebbe 12 anni di reclusione. P. M. Ciotto, rìif. G. Mezucelli
    Biagio e Raffaele di Battista di Casitglionc a Casauria, impalali il 1° di omicidio volon'ario, ed il 2.° di complicità necessaria. L' avv. Ginaldi perorò per le"attenuanti in favore di Biagio, e I' incolpdbiiità dell* altro. 1 giurati resero il verdetto in quesli sensi, t'. M. Benedetti
    Antonio Silverii di Corvara, imputato di furto qualificato, ebbe 4 anni di reclusione. P. M. Benedetti, dif. A. Ginaldi.
    Andrea d' Ale.s,io, di Villa Badessa, imputato di ferita che produsse deturpamento permanente, e di percosse sopra varie, persone. TraUavasi di un padre che, veduto un proprio figlio avvinto nei lacci di un amore impudico, e colpitolo nella casa dell'Amasia, bastonò costei; ed inoltro un di lei fratello, e la madre di latte, che, come in altro, aveas voluto pure in quella scena interporsi. Il P. M., rappresentato dal sig. Benudeili, sostenne la ipotesi de l'art. p ced. pen L'avv. Achille Ginaldi invece sostenne l'altra ipotesi dell'art. 91: vai diro che , imputato fosse stato tratto al delitti) da una forza, alla quale non avea potuto resistere.
    1 giurati accolsero le conclusioni della difesa, e il d' Àlesio fu posto in libertà.
    sene gran bene.
    Addio, signor Direttore, lo rinnovo gli atti della mia sincora stima.
    Devotissimo servo I'iamcisco Dott. Dioxm
    Informazioni e ricordi
    Sappiamo che in Nerelo si lamenta la vacanza del sindaco, che dura già da un anno e mezzo.
    Nereto è una cittadina Gorentissima per commerci ed industrie, la cui amministrazione non può nè dee lasciarsi lungamente iu balta del provvisorio.
    Noi preghiamo il prefetto a lener conto di questi richiami, e a provvedere coli'usato accorgimento perchè la nomina del sindaco cada sopra persona, che'sappia unire allo sviluppo materiale anche 1' incremenlo morale del comune.
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    Sembra che per intendente di finanza, in luogo del Sibilla, venga qui il cav. Novis, attuale ispettore del demanio.
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    In cambio dei signori Cecchini, di Giovanni e Feraudi, con decreti del 19 e 14 andante furono destinali a servire in questa prefettura i signori Pietro Coltafari, Antonio Dentice e Giovanni Nidomi, il primo segretario a Perugia, il secondo a Castrovillari, e il terzo computista a Frosinone.
    Ultime notizie
    11 telegrafo è muto in"orno ad ultM'iori fatti d' arme in Oriente. Una grave notizia però ci è data dal Bersagliere, che cioè sia tuorlo il sultano Mourad Si attende la conferma ufficiale.
    La commissione per la riforma elettorale in Italia terminava i suoi lavori, stabilendo T abbassamento del censo a 20 ire, l'età a 21 anno, e concedere il diritto elettorale a lutti coloro che abbiano compiute le I classi elementari-, senz' altra condizione,