Testo OCR meta' superiore della pagina
243
costantemente far contrassegnare i miei scritti con le mie iniziali B. D. L., che pare sieno siale fraintese e che rispondono precisamenVe al nome di
Battista pe Luca Giulianova 27 luglio 1870, Signor Direttore
%°Ne} n. 60 del suo giornale ho letto una lettera del Conte di Conversano, il quale rispondendo ad un articolo riguardante le elezioni amministrative, compiutesi qui il giorno 9 dell' andante, trae motivo per tessere un poco di storia sulle cose nostre.
Senza entrare nel campo elettorale, già percorso da altri, ed investigare i veri motivi che determinarono il duca d' Atri a rassegnare le sue dimissioni da Consigliere comunale, una sola preghiera vorrei rivòlgere al Conte di Conversano, ed è quella di volermi dire di quali intrighi egli vuol parlare, sd di quelli che gli hanno dato ad intendere i soliti fautori di cittadine discordie, o di altri scoverti da lui medesimo: se me ne farà renumerazione in" ingegnerò di prendere la parola a difesa dell'Amministrazione, cui sono preposto, e di cui si piglia da taluni tanta vaghezza di lacerare il credito^
Le accuse vaghe ed indeterminate mentre Ingenerano sottintesi ed interpretazioni più o meno sinistre, che giova dileguare con la esposizione dei fatti schietti e reali, tolgono , agio a chi ne ha il dovere di poterne assumere larga ed adequata difesa.
Se dall' attuale Amministrazione siasi operalo un pò di bene, lo lascio dire a quelli che rivedono Giulianova dopo cinque anni e più di assenza. Ouanto all' ordinamento interno ed al disbrigo degli affari nel nostro comune, lascio il giudizio alla K. Prefettura di Teramo, jjj alla pubblica opinione.
Voglia compiacersi, sig. Direttore, di dar posto nel numero prossimo del suo periodico a queste poche righe, e mi .creda coi sensi della più perfetta considerazione
Suo devotissimo il Bemabtiis
Un dispaccio arrivatoci da Castellamare Adriatico nelle prime ore di lunedi ci annunciava che, con numeroso concorso di elettori, la lista progressista dei consiglieri comunali riuscì pienamente vittoriosa. Bisogna diro che il piccolo mondo creato dal Maccaferri ai servigi della consorteria, si va sfasciando tulli i giorni! Il sindaco Pandolfi caduto! I liberali di Castellamare ne possono esser [contenti. A noi ora conviene esclamare : parce sepullo ! Però se i liberali di Castellamare hanno posto termine alla satrapia del Pandolfi, non poterono atterrare i, Ranalli, che aveva già sul Colella una maggioranza ottenuta coi solili mezzi altrove. Ce ne dispiace vivamente per l'amministrazione provinciale che dovrà continuare ad avere in sè un Ranalli, e per [gli elettori di Città S. Angelo che non seppero apprezzare degnamente i meriti di un Colella!...
Anche a Fano Adriano i nostri amici Palumbi e de Angelis ebbero I' unanimità dei voti. Su 107 ispritti, si ebbero 86 votanti.
Riescirono pure riconfermali i cons. comunali Nisi Berardo, INisi Dionigi e Nist Pielro.
Atri 25 luglio 1876 (ritardala) jjjfj 11 24 volgente ebbero luogo nel vicino comune di Mutignano 1' elezioni ammiuistralivo con esilo non favorevole all' Amministrazione presieduta dal sig. Floridauro Giovannetti. Quante arti, D o mio, quanti maneggi, quanti intrighi pei* questo bel risultalo ! Di 64 elettori iscritti, 45 concorsero all' urna, divisi in due schiere pressoché eguali di numero, ma diversissime d' intendimenti. Gli amici del sindaco, uno dei primi signori del luog§, stretto in parentado coli' esim o patriota Antonio Tripoli, a voi ben noto, propugnavano la lista contenente ì nomi di esso sindaco, scadente di uffìzio, di Ludovico Arlini, Serafino Castellani, Giuseppe de Merulis, Massimo Foglietta e ^Pompeo Assegna: gli avversari, capitanati da un giovene a 22 anni, ricco di censo quanto povero di esperienze, favorivano la elezione di Angelo Sabatini, Giuseppe do Donatis, Nicola Misticoni, Emidio Migliamoci, Marino d'Agostino, e Clementino Piroechi!, i il valore mo- i" 'i«11n h.-iftaslia è lutto racchiuso in questi
è stato rovesciato nelle elezioni di domenica. 11 Beniamino di Maccaferri, la lancia spezzata dell' on. Sebastiani, dopo due lustri
%* Ci scrivono da Valle Castellana in data 81:
Ed anctie noi in queste alte convalli ap-pennine abbiamo voluto fare questo anno le nostre provo elettorali, e riparare a una grande ingiustizia commessa l'anno passato in Teramo, eleggendo a consigliere provinciale il cav. Settimio Costantini. Dei due comuni che compongono il mandamen o, quello di Rocca S. Maria fu unanime per lui, mentre l'altro che è sede del consigliere uscente e sindaco del comune, si divise quasi per metà; sicché il nostro amico risultò a notevole maggioranza.
Voglia Iddio che questa nomina segni il principio di una nuova èra di prosperità per questi alpestri luoghi, che pur troppo hanno bisogno di un braccio vigoroso e addestrato alla lotta per promuoverne lo sviluppo !
Informazioni e ricordi
Con decreto del 9 luglio il sig. G. il. Porcellini, pretore a Disenti, venne trasferito a Pianella.
Ci rallegriamo vivamente di questo provvedimento coi nostri amici di Pianella, che acquistano uno dei magistrati più colti e più intemerati, che noi avessimo conosciuto. 11 mandamento di Bisonti ricorderà per molti anni le rare virtù del Porcellini, e lo accompagnerà
con amaro desiderio nella nuova residenza. # *
#
Il capitano dei carabinieri sig. Poracehi fu traslocato in Ascoli Piceno. La nostra provincia avrà bene a rallegrarsene, ma non ne saranno lieti i nostri vicini !...
La. Carità.!...
Mentono al Voniano '26 luglio 1S7G Signor Direttore del Corriere Abruzzese
E più di una volla cho à me occorre di fare appello ali* filantropia dei miei concittadini, e, «ouie sempre, arteke , .1 6ono stalo benevolmente corrisposto; imperciocché I' iuit
|
Testo OCR meta' inferiore della pagina
<*«>ui i^u urg.ii riuetri nei nostro comune, la-seio il giudizio alla fi. Prcfellura di Teramo, ed alla pubblica opinione.
Voglia compiacersi, sig. Direttore, di dar posto nel hliniero prossimo del suo periodico a queste poche righe, e mi creda coi sensi della più perfetta considerazione
Suo devotissimo, P. E(emabths
%* Ci scrivono da Montesitvano, 27 luglio
li giorno 9 corrente ebbero luogo le ele^ doni amministrative nel comune di Montesitvano per la rinnovazione del quinto dei consiglieri comunali e per la nomina altresì del consigliere provinciale estratto, a sorte in persona del cav. Giovanni Ranalli. Le liste elettorali del comune seguitando ad essere mani** polate ad usum Delphini come nei beatissimi tempi del famoso Giacomo Treves, delegalo straordinario in Mon tesi Ivano,' era naturale che dovevano assicurare una maggioranza legale ai candidati, e singolarmente al cav. Ranalli. Nella lista infatti figura una vera pleiade di elettori forestieri, molti dei quali con censi fillizii, un cieco prima del 1860, molti analfabeti, e moltissimi privi affatto di censo ed iscritti sol perchè ligii alla eterna Amministrazione comunale di Montesitvano. La maggioranza reale del paese a fronte degli stranieri che lo invasero come le cavallette di Egitto, venne sgasata, sicché rimasero eletti due consiglieri comunali forestieri, cioè il cav. Coppa Emidio di Città S. Angelo e Clerico Daniele di Ca-stellamare Adriatico; e ciò in premio del soccorso che essi prestarono nella lotta elettorale alla uomina del consigliere provinciale in persona del periclitaule baiardo. I veri elementi indigeni ed indipendenti del comune con voti trentuno, se è vero che i voti si pesano e non M contano, espressero la vera opposizione del paese, che, a dire il vero, è stomacato pel procedere di taluni che in tutti i tempi, ad (igni co sto, e per qualsiasi mezzo vogliono conservare il potere, anche a fronte di persone qual è appunto V opposto candidato signor Lusgi Colella) al cui riscontro, e per noti principi! liberali, e per onestà, scienza e stima pubblica non reggono certamente al paragono cerli cavalieri in sessantaquattresimo
'contenente ì nomi di esso sindaco, scauenie di uffizio, di Ludovico Ai km, Serafino Castellani, Giuseppe de Merulis, Massimo Foglietta e J'ompea Assogna: gli avversari, capitanati da'un giovene a 22 anni, ricco di censo quanto povero di esperienze, favorivano la elezione di Angelo Sabatini, Giuseppe de Donatis, Nicola Misii eon i, Emidio Miglian ico, Ma ri n o d ' A postino, e Clementino Piroechi l... il valore morale della battaglia è tulio racchiuso in questi nomi. Domandatene a quanti bazzicano in questi luoghi, ed hanno pratica degli uomini e delle cose di qui...
Nulla dirò poi delle flagranti illegalità commesse: la non seguita nomina dal segretario sul doppio ufficio di scrutinio, T uso di schede a comodo affatto diverse da queile distribuite ' dall'ufficio, T arbitrario annullamento di voti non favorevoli alla fazione prevalente, i segni manifesti della morale coercizione palila da molti, riscontrati nei contrassegni di alcune schede, con tra cui fu protestalo indarno, e simigliatili: e pure con tutto questo non prevalsero che di uno o. due voli !. .. Ho di buona fonte che contra questa elezione sarà prodotto ricorso, e attendo con fiducia dai poteri competenti un atto di giustizia riparatrice, di cui a suo tempo È informerò, premendomi intanto fin d' ora di mettere in evidenza che qualunque sia per essere il risultalo definitivo di questo armeggio, esso non tocca per ombra il carattere morale del sindaco, perchè vi sono delle disfatte che onorano più i vinti che i vincitori t..
°0° Ci scrivono da Torre de' Passeri in data 31:
Nelle elezioni di jeri la vittoria arrise agli elettori indipendenti, ed i clericali rimasero sul lastrico, malgrado i loro sforzi.
il cav. Giambattista Calore decadde da consigliere, ed in suo luogo venne eletto il sig. Berardo Spagnoli, persona onesta e slimata da tutta la cittadinanza. La questione dei d ie medici in questo comune, e la lite che il sindaco sig. Calore ha impreso a sostenere contro uno di essi, senza autorizzazione del Consiglio, furono causa dell' ostracismo, che gli han dato.
°0° Sembra che questa sia una cattiva luna pei Sindaci. Anche il sindaco Luigi Leopardi
traslocalo in Ascoli Piceno. La nostra provincia avrà bene a rallegrarsene, ma non ne saranno lieti i nostri vicini !...
Lei Carità!...
Montorio al Vomaao 26 luglio 1876
Signor Direttore del Corriere Abruzzese
È più di una volta chea me occorre di fare appello alla filantropia dei miei concittadini, e. ionie sempre, anche uva sono stato benevolmente corrisposto; imperciocché P infortunio trova in ogni tempo disposo al soccorso il montoriese, c'ie, in lai caso, sa smettere le dissensioni di par ito sia politico, sia municipale.
Non è certamente una gran somma quella, che essi offrono 1 in soliievo degl' infelici coloni danneggiati dalla grandine in cotesto comune; può ben valere però ad attcstare i sentimenti di fratellanza e di solidarietà, che nutrono verso i loro comprovinciali.
I Unisco aiU presente la lista degli offerenti, e la somma di Lire centocinquantatre e coitt. 15 J,: 153, 43) da me raccolta, .
I Credetemi, sig. Direttore, can ogni riguardj
Ebaìncesco de Panicis
I Una tristissima notizia ci giunge da Isola del Gran Sasso! TADDEO FltANCOPOLl non è più ! L' alba del 26 luglio fu l'estrema per lui!
Esempio imitabile di probità, modestia, candore di animo e di costumi, Isola ne \ iauge amaramente la perdita, avvenuta nell1 età non grave di anni 61!....
E ne ha ben donde: TADDEO FRANCO-POLI per lunga elà fu l'anima del suo comuue.
Sindaco, supplente giudiziario, vice-pretore, capitano della Guardia nazionale, non visse che in servigio di esso; e (inoralo in tutti i tempi per le sue nife virtù, non si valse degli onori che per tutelarne gì' interessi e promuoverne I' incremento.
Nè ci sono caduti dalla memoria i tristi tempi della reazione borbonica susseguita alle brevi speranze del 48, quando con virile fermezza (assai rara in tanta dolcezza di carattere) ruppe le insidie ordite ai danni dei suoi concittadmi dal fiero Giannuzzi, giudice regio a Tossicia, e scampò da gravi iatture non poche trepidanti famiglie!...
Mandiamo ai suoi cari un mesto saluto, ed auguriamo alla terra gentile, che ne vide lo opere e ne conserva la memoria, molti che lo somiglino !....
F. Taffiorelli direttore responsabile
|