CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    di compiere tante utili riforme, fare a fidanza con la maggioranza odierna? Nò poi si dimentichi che sarebbe correttamente" costituzionale che ril primo ministero di sinistra, dopo il battesimo parlamentare, si presentisse al paese per averne la conferma. Por un ministero di Destra, ciò non sarebbe necessario, per il gabinetto Depretis crediamo che sì.
    Una difficoltà non voglio preterire, tanto più che la sento ripetere da moltissimi. Dicono che V on. Depretis abbia promesso é privatamente all'on. Ber . tani e pubblicamente nei suo programma di governo un progetto di riforma elettorale. Qupsto è vero, e nessuno può negarlo, Ma si aggiunge poi che il Ministero, ottenuta V approvazione della legge elettorale, dovrèbbe rimandare novellamente la giovine Camera innanzi al paese ritemprato Gon nuove forze elettorali. Ciò io noi) posso ammetterò. Ed in prima, chi vi assicura che il Depretis rifletta, dopo d'aver rinnovata la Camera, quel progetto di legge in prima linea? Il Depretis sa meglio di noi che il paese ha sete di riforme tributarie., e se egli ha potuto esser chiamato dalla tiducja. del Re a comporre un ministero di sinistra, ciò è dovuto principalmente alla mala contentezza del paese, die vide più d'una volta il partito moderato fallire a questo altissimo scopo, non ostante le più esplicite promesse. Nè alcun ministro ignora, ,che, se si chiamasse il paese ad esprimere la ^ua volontà, se cioè le riform ì tributarie connesse a nuovi e più efficaci ordinamenti dei comuni e delle Provincie, debbano preferirsi alla riforma e-lcttorale, "il novanta per cento starebbe decisamente per le prime.
    Ma, concediamo pure che alla nuova Camera vaffisse presentato, tra i primi, il progetto eli legge elettorale. E che perciò?
    che vi si erano recali per fare una ricreazione, portaudo in un cesto alcuni oggetti da tavola. Passando vicino alla bottega del fornaio, sita in Via Romana, il Crescénzi, che slava ballottandosi con altri, urto contro iFcesto,: e ruppe un bicchiere^. 11 Moscatelli cominciò per questo a fare ùn diavolìo ed a pretendere il pagamento. Qualcuno fjj quei signori che si. avvide ' della baruffa, lo esorlò a tirar di lungo, dicendogli che per così lieve dannò non valeva la pena di far tante ciarle,anche perchè que-slo era stalo accidentale, ed, in ogni caso, non ai'ebbe stato egli, il Moscatelli, che avrebbe dovuto subirne le conseguenze. Questi obbedì ma appena riconsegnato in ca-a del proprietario il cesto, si rfseò ,dì nuovo in Via Homana; o là, riappiccato il diverbio col fornaio, finì col vibragli quel colpo letale per cui ne morì.
    L'omicida trovasi in potere della giustizia.
     Con rincrescimento annunciamo che la Gazzetta di Sulmona ha sospeso le sue pubblicazioni.
    Chieti. r- Un bel proclama è quello «lei nuovo prefetto Bresciamorra. No stralciamo il brano, più saliente.
    « Appartenente da sedici anni ad un parlilo parlamentare, io non ho bisogno di dichiarare quali sono i miei principii. Dessi si riassumono in due parole:  Libertà e progresso, -^i Quello però che mi piace dichiarare altamente si è, che sulla soglia dell1 aula parlamentare ho depostp le passoni dell' uomo politico, e che il prefetto non si rammenterà per questa parte, del deputato..»
    Corriere de^jli Elettori Ci scrivono da Pianella in data 31
    luglio:
    Ieri ebbero luogo in questo nostro comune le elezioni amministrative; e siccome dove-vansi rinnovare nove consiglieri, cinque uscili per finito quinquennio ed altri per dimissioni date o .per.jncompatjbilità sopravvenute, non rieliggibili, questi elettori, accorsero alle urne
    hfill fifinnefan .In mianfft ola flaronnci "P nnolln
    Alfonso Sabucchi proprietario v. 91 - Nicola marchese de Pelici v. 86 - Francescodott. Corvacchioli v. 84 - Nicola farmacista Marioli, v. 82 - Giacomo Marani proprietario v. 82-Serafino Bocalini proprietario v. 78 - Vincenza di Pentima negoziante v. 75 - Giuseppe Ferrante caffettiere v. 71 ¦ Giuseppe JRicei proprietario v. 70.
    Fra i non eletti ebbero il numero maggiore dei suffragi il dott. Giulio Crognale (veti 17;. il sig. Vincenzo Sabucchi fu Domenicangeio propi ielario (voti 16), e il sig^Cesare de Michele proprietario (voti 16).
    Da Castelli abbiamo che nelle elezioni di domenica gli avversari della presente amministrazione hanno abbandonato il campo. Anche qui i sig-g. Palumbi e de Angelis ebbero I' unanimità di suffragi come consiglieri provinciali.
    #0* L'avv. Forcella fu eie Ito consigliere provinciale nel inandamento di Atri, giusta le nostre previsioni.
    °0° Caslellamarc adriatico 2 agosto 76. -
    Dopo il mio telegramma, devo darvi i particolari della votazione, che fu splendidissima per concorso di-elettori. GÌ' iscritti erano 316, i votanti furono 275. La nostra lista, da cai furono, coni' era naturale, scartati il sindaco Pandolfi e I1 ass. Ciattoni, ebbe una maggioranza di 16 voli; il Colella sull' altro ebbe 20 voli in più. La lotta fu vivacissima anche entro V aula, abbastanza ristretta. L'esito della votazione fu cagione di gaudio immenso trai nostri amici. Un plauso va pure dato al battagliero Corriere, Che, Come in altri siti, anche tra noi ha saputo incutere ardore nella lolla elettorale.
    Avremmo scavalcato anche il Ranalli >* l'ufficio definitivo, composto di nostri avversari, non avesse respinto molti elettori dei nostri, ed ammesso alla votazione parecchi de» loro che si trovavano nell' identica condizione. Non è camorra codesta? Presidente dell' ufficio era il solito Pandolfi, a cui la terra sia leggiera L..
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     .vJBH «^uuih, p,,, se si e hi airi asse il paese ad esprimere la Sua volontà, se cioè I le riforma tributarie connesso a nuovi e più efficaci ordinamenti dei comuni e delle , Provincie, debbano preferirsi alla riforma e-Icttorale, il novanta per cento starebbe decisamente per le prime.
    Ma, concediamo pure che alla nuova Camera venisse presentato, tra i primi, il progetto di legge elettorale. E che perciò? Verrebbe forse per necessaria conseguenza un altro scioglimento? ]Vo; imperocché le leggi si fanno per quando servono ; esse vengono create per l'occorrenza, non l'oe-correnza per le leggi. Che direste voi, se, nella possibilità di una guerra remota, si facesse una legge per la leva in massa, e che poi il governo, per farne P esperimento, provocasse ad ogni costo .una guerra? La direste una pazzia; e cosi sarebbe giudicato il ministero Depretis, se per fare r esperimento della nuova legge elettorale, sciogliesse dopo alcuni mesi la Camera ancora adolescente ! Io non veggo perciò alcuna ragione contraria allo scioglimento della Camera nel venturo mese, anzi lo ritengo come un fatto altamente politico, per cui, il ministero potrà liberarsi da. molti molesti alleati e sgominare le file della Destra. Mi ingannerò? Il tempo mi darà ragione.
    Cronaca Abruzzese
    Aquila.  La nostra città, scrive la Gazzetta, fu rattristata la sera di Domenica scorsa da un luttuoso fatto di sangue.
    Moscatelli Vito, figlio d'ignoti, giovane a 18 anni, nativo di Cittaducale, vibrava un colpo di coltello al garzone fornaio Concezio Cre-scenzi di anni ,fj da Sulmona, producendogli nella regione epigastrica una ferita per la quale dopo breve ora cessala di vivere.
    ,l Moscatelli & monco della mano destra, <1i costituzione fisica esile, e di aspetto timido. E poi fidatevi delle apparenze!
    Tornava costui la sera suddetta da un luogo di campagna, ove avea seguiti alcuni signori
    Corriere decjli Elettori Ci scrivono da Pianella in data 81
    luglio:
    Ieri ebbero luogo in questo nostro comune le elezioni amministrative; e siccome dove-\ansi rinnovare nove consiglieri, cinque uscili per lìhifo quinquennio ed altri per dimissioni date o per incompatibilità sopravvenute, non rieliggibi-li, questi eletlori, accorsero alle urne ben conoscendo quanlo sia dannosa I1 apatia in simili circostanze, (Spendendo dal lero coscienzioso volo il benessere del proprio paese. In falli ben Di furono i presenti alla volazio-ne in questo anno, mentre nelle ìlecorse volizioni amministrative non si erano mai rac-colli più di settanta votanti. Ma più che il concorso mirabile fu la loro unione nel prescegliere i candidali, che furono eletti tulli alla quasi unan inilà, perchè precedentemente venne concordata la lista fra tutti i cittadini liberali progressisti di questo comune, e dal convenire alla quale si astenne soltanto un piccolo numero di elettori ultra moderati; forse perchè indifferenti al bene od al male di questa ridente cittadella, forse perchè i nomi proposti ed accolli con plauso dalla maggioranza sembravan loro non corrispondere alle loro idee piò. oligarchiche e meno democratiche di quelle della maggioranza medesima del paese.
    Degli usciti per finito quinquennio bei» quattro furono rieletti, rimanendo un solo abbandonato interamente dalla fiducia degli elettori, perchè nell' epoca della sua amministrazione, lungi di adoperarsi pel bene, non feco altro che danneggiare moralmente e materialmente l'amministrazione di questo comune. (ìli altri dimissionarii o non,rieleggibili furon surrogati con altri distinti cittadini, i quali, è certo, sapranno tenere alta la bandiera dell' onestà, e si adopreranno a luti' uomo onde questo comune si riabbia dai danni causati da qualche precedente amministratore. Certo è che i consiglieri rieletti, e i nuovi nominati appartengono lutti alla classe progressista, ed è questo che fa ni( Ilo sperare da loro, e tutti questi elettori se ne augurano gran bene sia pel benessere morale che materiale di questa amministrazione,
    Ecco intanto la lista degli eletti ed il numero de' voli da ciascuno di essi riportato.
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    tra noi ha saputo incutere ardore nella ty. elettorale.
    Avremmo scavalcato anche il Ranalli ! l'ufficio definitivo, composto di nostri avver, sari, non avesse respinto molli elettori dei n0. siri, ed ammesso alla votazione parecchi ^ i loro che si trovavano nell' identica condizione, Non è camorra codesta? Presidente dell'ut ciò era il solilo Pandolli, a cui la terra sii I leggiera!....
    Stralciamo da una lunga lettera di Ci-vitella de' 2 volgente alcune parti in risposta alla corrispondenza pubblicata dalia Gazzetta nel numero 60:
    Sono in grado di smentire completamento quanto asserisce il corrispondente della Gazzetta circa la nomina del consigliere -provinciale in questo mandamento. Non sono profeta nè figlio di profeta, ma se conosco alcun poco gli umori del mio luogò natio, posso assicurarvi che la nomina del cav. Campana per quanlo ardeatemente favorita dai soliti suoi amici di Teramo, non sarebbe stala guari possibile in queslo mandamento. Oh! che veramente il corrispondente della Gazzetta (se pure quella lettera non fu fabbricata negli uffici del giornale) ci crede lutti così smemorali, da non ricordare la guerra fatta dal cav. Campana ai nostri capitali interessi col propugnare il tracciato per Castrogno della strada tra Teramo ed Ascoli, che sarà o almeno dovrebbe essere la vita di Civitella? Lo sappia il corrispondente o chi per esso: quando si compiono attentati così gravi contra gì' interessi delle popolazioni, non si ha più diritto a possederne la fiducia_____
    All' ultima ora riceviamo da Città S. Angelo alcune lettere che pubblicheremo in altro numero.
    ECHI DELLA PROVINCIA
    Ci scrivono da Silvi in data 1°:
    , Avete a sapere che qui v' ha una stradi comunale, assai importante per gl'interessi cittadini, per la quale non si trovava modo «li venirne a termine. Cho cosa è avvenuto? , avvenuto che il prefetto Millo I' ha decretata r d' ufficio, e invitato il municipio a rendere " conti. E qui casca l'asino! Il bilancio per