CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    questa strada è una matassa arruffata, e, senza volere dar colpa a questo o a quello, certo è che avrei una gran voglia di saperne la fine.
    Basta, vedremo. Io per ora mi rallegro che la strada s a stata decretata § uflicio. Così potremo fare a fidanza che in breve avremo una strada bella e buona. Il Corriere ha sostenuto sempre che le stracje sono le arterie dei popoli civili; io mi ci sottoscrivo interamente e ci si sottoscriveranno tutt'i miei compaesani.
    Ci scrivono da Pianella in data 3:
    Ieri sera giunse fra noi inopinatamente il deputato barone de Kiscis, e dall' intera popolazione si ebbe un' accoglienza quasi trionfale, abbencftè improvvisata. In pari tempo vi fu una gran manifestazione a. favore dell' attuale Ministero, che ne ha liberato dalla consorteria; ma di ciò, e di quant' altro si farà in giornata,. le ne invierò colla posta di domani particolareggiata relazione.
    Assisie e Correzionale
    Neil' udienza del 27 nelle nostre Assisie, si trattò la causa di Antonio Medori. di Castel Castagna, imputato di percossa, la quale, in concorrenza di altra causa, avrebbe infra i 40 giorni prodotto la morte.
    Mentre il Medori era in rissa con la propria moglie, della cui condotta non avea punto ad elogiarsi, la suocera, vecchia che fomentava i Gapripei della lìg'ia, si sarebbe posta nella mischia, ed avrebbe dall' imputalo ricevuto una spinta. Dietro di lei era un gradino, per cui si sbilanciò, e cadde, cessando di vivere dopo qualche tempo. Il P. M., rappresentato dal sig. Benedetti, sostenne 1 accusa, col beneficio dell'eccesso nel fine; e non opponendosi all'ammissione delle circostanze attenuanti. L' avv. Achille Ginaldi alla sua volta sostenne la ipo-r lesi dell' art. 554 cod. pen., cioè che il reato fo,sse colposo. 1 giurati ritennero l'argomento della difesa, e largirono le circostanze attenuanti. Fu quindi il Medori condannato a 6 mesi di carcere, calcolato il sofferto, che ora
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    stenuto la difesa generale; dirigendo in ultime., nell' occasione della chiusura della sessione, parole all' on. presidente, di cui ha elogiato il senuo, la giustizia, e la imparzialità. Dietro verdetto negativo tutti gli accusati sono stati assolti; solo qualcuuo di essi riportando lievissima condanna per delitto, o contravvenzione; tanto che la pena venne assorbita dal carcere sofferto, cho fu calcolato.
    La Gazzetta, «olle sue tenerezze apologetiche, ci costringe ad uscire da quella riserva, che avevamo creduto d' imporci circa i recenti mutamenti avvenuti fra le Autorità della provincia. Comprendiamo benissimo il suo dolove nel vedere allontanati alcuni funzionari, che servirono mirabilmente alle sue mire, ma noi) patiremo per questo che s', inulti alla pubblica opinione e si trasformino i fatti.
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    Chi ha mai d tto alla Gazzetta che tutti gli onesti della provincia piangeranno la partenza del Peracchi ? Noi potremmo annoverare ad uno ad uno tutti i prineìpalissinii avversari del Peracchi, e la Gazzetta, se ancor le avanza un resto di pudore, sarebbe costretta a impallidire dinanzi a questa lista. Non basta aver secondalo i disegni della Gazzetta per non lasciare che benevoli ricordanze nel cuore di tutti gli o-nesti. Andate in giro pei mandamenti, spiale dai buchi delle serrature nelle slesse caserme dei carabinieri, interrogate i capi dei municipi e le persone più notevoli e meno impegolale nei parlili, consultale certi recenti processi parte espletati, parte tuttavia in corso, c poi sappiateci dire se il Peracchi, partendo, porta con se il cuore di tutti gli onesti.
    Badi la Gazzetta che come vi sono delle amicizie che degradano, così vi ha del,e lodi che ammazzano; c le sue son di quéjle !...
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    Ed ora due parole al Sibilla.
    Egli cerca invano, nell' arido addio mandato al municipio, di luellere lo mani innanzi. É inutile I' illudersi ! Sulla sua prosa senza sintassi i più hanno ambamente sorriso: il fumo dell incenso non è mai valuto per risuscitare i morii ... Il Sibilla lascia tra noi 1 opinione di uomo volgare , iracondo e fieramente corrivo alle passioni di parte. Kgli iroVò !a nostra città unita e concorde, dopo la gran pniova dell' esposizione a-graria del 70, in cui si presentò cosi ricca di senno e di a-more alle sue consorelle abruzzesi; e concorse potentemente ad accendere quelle divisioni, che al presènte la travagliano. Il gridi pure quanto si vuolo, si esageri pure le accuse e le discolpe: il fatto è che il Sibilla, questo gentiluomo senza gentilezza, venendo meno ai riguardi dovuti al suo grado e alla città che lo accolse con ogni maniera di onori, si tuffò fino agli occhi nelle nostre gare intestine, agitando con aria da bravo le più volgari passioni contea uomini, che non avevano altro torto che (li averlo onorato, c ponendo l'autorità del governo a sfogo di odii privali e di privale vendette.
    Ora egli parte o noi non abbiamo che un augurio per lui. Clic la lunga dimora di Teramo e la trista esperienza degli uomini e de'le cose gii sia fruttuósa per l'avvenire/.... Così egli potrà evitare alla nobile provincia di Sondrio i danni arrecali alla nostra, e risparmiare a sè slesso nuove c più gravi
    Ultime notizie 1 principi di Piemonte domani oposdo-moni arriveranno a Vienna, dove si tratterranno tre giorni.
    0 0 Da Belgrado si segnala che i Turchi penetrarono per Grumada nel dipartimento di Kniazevac, ove commettono inaudite devastazioni e bombardano le chiese; , Circassi incendiano i villaggi col petrolio. Da Ragusa inoltre si telegrafa che un tentativo di Muktar pascià per portare soccorso a Bilek andò fallito.
    SOTTOSCRIZIONE a favore dei coloni danneggiati dalla grandine nel nostro Comune Dalle liste precedenti L. 1240. 12 Congrega di carità di Torri " .
    cella Sicura 20, 00
    Municipio di Civ.a del Tronto » 10, 00 [Lisia di Monìorio ul Volitano]
    Municipio.....» 20. 00
    Congregazione di carità » 10, 00
    Società operaia . . . » B 00
    Pasquale Costanzi . . I 1. 00
    Antonio Paolini ...» 1. 00
    Vincenzo Nisii .. . « 1, 00
    Francesco De Panicis . » 2, 00
    Leopoldo Lancellotti . » 1.00
    Giuseppe Rag. Bartoletti » 1. 00
    Innocenzo Masci . . » 1,00
    Achille Petrei , . .,. 1 » 0, 50
    Pacifico Canrlclori . . » 1, 00
    Leone Cancrini 1 1 . » i, 00
    Filippo Marfcegiani . . » ©, 50
    Francesco Martegiani . » 0, 50
    Ing. Achille Papalini . » 1. 00
    Paolo Ferrante ...» t, 00
    Vitantonio Bartolomei . » 0,50
    Antonio Sinionini . . ». 1,00
    Vincenzo Runcini . . » 0. 50
    Antonio d'Alesio . . . » 0. 50
    Giacomo Pefcrei , , , » 0. 50
    Giuseppe de Angelis . » 0, U)
    Vincenzo Nardi . . . » t, 00
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    r eccesso nel fine; e non opponendosi ali1 ammissione delle circostante attenuanti. L1 avv. Achille Ginaldi alla sjià volta sostenne la ipo-ì les» dell' art. 5oi cod. pen., cioè che il reato fosse colposo. I giurati ritennero l1 argomento della difesa, e largiremo le circostanze attenuanti. Fu quindi il Madori condannato a 0 mesi di carcere, calcolato il sofferto, che era slato di ben 10 mesi; sicché fu posto iu li- , berla.
    Neil' udienza del 28 si presentano Cresce n^ zio d' Addano, Diamante d' Andrea, Emidio , 31 arsi li, e Gian pater ino Tarquinio, imputati di furto qualificalo puel mezzo., lprimi due son difesi dall' avv. Agostino Giosia, e gii ultimi dall' avv. Achille Ginaldi. Il P. M. è rappresentato dal sig. Ciotti. La Diamante d'Andrea, essendosi tolta dal furto la qualifica, è stata condannata a due anni di carcere; e gli altri tre sono andati assoluti.
    Neil' udienza del 29 Enrico de Dominicis di Molitorio al Vomano, accusalo di ferimento che produsse fra 40 giorni la morte di Oreste Paci ni, fu condannato ad un anno di carcere, scomputato il sofferto. P. M. Ciotto, difens. F. Crucio!;.
    Nell'udienza del t.° fu aggiornata, per rettificazione di definizione del reato, la causa contro Salvatore Orsini di Moscufo. Si fu perciò passalo alla causa contro Domenico di Tec-co di Atri, accusato di furto qualificato.' Ebbe quattro anni di reclusione e tre di successiva sorveglianza della P. S.
    In quella del 2 corrente Antonio di Falco, Domenico Spagnolini, Concezio Ciandella, Pa-squale d'Innocenzo, Ferdinando Bernardi, Innocenzo de Medicis, imputati di ferimento che produsse la morte infra i 40 giorni; ai sensi dell' art. 561 cod. penale; ed alcuni di percosse ai sensi degli articoli 543, e 550. Il P. , M. rappresentato dal sig. Ciotti, pel capo principale ha ritirato V accusa nello interesse di Ciandella. d'Innocenzo, e de Medicis, sostenendola per gii altri. I primi quattro imputati son difesi dall'avv. Achille Ginaldi, e gli ultimi due dal sig. Francesco Crucioli, il quale ha conchiuso pel de Medicis nello stesso modo che il P. M., lasciando che parlasse anche del ÌU rnanVi I' avv. Ginaldi. Questi ha quindi so-
    3.1 gnai pure quanto si vuolo, si esageri pure le accuse eie I discolpe: il fatto è che il Sibilla, questo gentiluomo senza I gentilezza, venendo meno ai riguardi dovuti al suo grado e alla citi & che io accolse con ogni maniera di onori, si tuffò fino agli occhi nelle nostre gare intestine, agitando con aria da biavo le più volgari passioni contra uomini, che non avevano altro torto che. di averlo onorato, c ponendo l'autorità del governo a sfogò di odii privati e di privalo', vendette.¦
    Ora egli parte c noi jion abbiamo che un augurio per lui. Che la lunga dimora di Teramo e la.(risia esperienza d'egli uomini e de.'le cose gli sia frultuSSa per I' avvenire /.... Cos'i egli potrà evitare alla nobile provincia di Sondrio i danni arrecati alla nostra, e risparmiare a se stesso nuove e più gravi amarezze
    Nostre informazioni
    Ricevo e pubblico:
    Teramo, 30 luglio Ì876.
    Sarò grato a codesta onorevole Direzione se vorrà compiacersi di rendere noto per mezzo del suo accreditalo periodico che col 1.® I agosto p. v. avrà vigore il K. Decreto^del lo giugno 1876 n. 3172 col quale viene moditi- , calo il limile delle somme che possono mandarsi per mezzo di vaglia postali e lelegra- , fici.
    Il limite massimo dell' importo dei singoli I vaglia è regoHìto come,segue:
    1. Le direzioni e gli uffizi stabiliti nelle 1 città capoluoghi di . provincia possono cambiarne fino a lire mille fra lóro e fino a lire" seicento coi rimanenti uffizi;
    2. 1 rimanenti uffizi possono cambiarne fino a lire seicento fra loro, colle direzioni e cogli uffizi dei capoluoghi di provincia.'
    Di tanto favore rendo distinte azioni di gra- ; zie a codesta on. Direzione.
    Il Ditcllwc provinciale G. Burroni
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    Sappiamo che il direttore pi'Qv. delle nostre poste sig. G. Burroni ebbe una nuova destinazione nell'ufficio compartimentale di Bari col grado di vice-direttore. Egli in questa residenza raccolse slima ed amoro da quanti lo conobbero.
    * # *
    Il municipio di Notaresco ha conchiuso un debito di L. 10 mila, all'interesse scalare del 7 0,o, con la ricchezza mobile a carico comunale, da estinguere nel giro di 10 anni, col com. Giuseppe Novaro prefetto dr Siracusa.
    Hip,, ili IIIUVJ l     Paolo Ferrante . . . » 1, 00
    Vitantonio Bartolomei . » 0, 50
    Antonio Simonini . . ». 1, 00
    Vincenzo Runcini . . . » O, 50
    Antonio d'Alesi© . . . » 0. 50
    Giacomo Potrei , , , » 0,'50
    Giuseppe de Angelis » 0, 40
    Vincenzo Nardi . '. . » 11 li
    Arcangelo Pacini . . »' i ; oo
    Lorenzo Joclice . . . » l, 00
    Cherubini Persia . ". » 1. 00
    Antonio Nisii . . . . » L 00
    Michele Pi gli acci li . . », 1 00
    Pasquale Merloni . , . » 0; 50
    Battista Paolini . -f . U » " 0 , 50
    Pio Salvatore . . . . > 1. 00
    Domenico Masci . , . » 1, 00
    Carlo «Scarse!li . ... »'- .2,00
    Guglielmo De Panicis , » 5. 00
    Giov. e Gaetano Caponi , » 1, 00
    Domenico De Marco . . » 1, 00
    Serafino Canon. Paolini » 1, 20
    Angelo d' Alesio . , , » Ò, 50
    Angelo Patriarca . . , » 0, 20
    Angelo lacóvclla . . -, -» 2. 00
    Loreto Goderecci , . . » 0, 50
    v Francesco Manieri . . /» 1, 00
    Luigi Furia.....» . 0, 50
    Nicolangelo Ciattei . . » 0. 10
    1051, 02
    F. Tafjfiorelli dir sttore responsabile
    Occasione favorevolissima
    PER BAGNI DI MARE e scopi commerciali
    Di frónte alla stazione ferroviaria di Giulianova, lungo la strada provinciale Adriatica trovansi vendibili piccoli appczzamenti di suolo atti alla costruzione di Fabbricati.
    Chi volesse profittarne si rivolga alla Società Operaia di Giulianova per avere i più completi schiarimenti eie maggiori facilitazioni.