CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Anno XX*
    Merooledi 3 Agosto 187©
    PREZZI D' ABBONAMENTO
    Anno . . Semestre . Trimestre. In mese .
    Per 1* Estero aumento dello *ptt>% poetati-
    Un numero separato eocH cent. le.
    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il Mercoledì e il Sabato IN TEiFtÀlVÉO
    iv. e-4
    La Direzione ti AmminitirtfioHt tono provvisoriamente prett» la fifO/ra/ta
    del gior ale Inserzione avvisi commerciali in 4 pag. Ceni. 10 per linea o ? patio di linea di colonna, io 3* 15. Inserzione di comunicali od altre, } prezzi sono da con enirsl. - Per più i«#r-tioni si i» uiio «conto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono esgere diretti all' ufficio del Corriti Abruzzese in Totako.
    Non ti rettituitcono « moNoicrtllt.
    \ m
    SfLa circolare sul macina o
    f IJ Ministero delle finanze ha emanato una importante circolare su! macinato, che vieta, fino a nuova disposizione, la revisione delle quote annuali, salvo che essa sta richiesta dall' esercente
    Appi indiamo di gran cuore a questo provvedimento, poiché fri le molte sp vie di D tmocle, che pendevano sul capo dei contribuenti italiani, la pegg ore era questa della revisione annuale delle quote fisse.
    V imposta sul macinato, una delle più detestate fra tujtte (mono forse per la sua essenza intima che pei modi onde venne applicata) h i fatto in Italia un rapidissimo progresso, sì da potersi ritenere che il suo reddito abbia ormai presso che raggiunto, il massimo grado di sviluppo.
    Ciò non acca He riè poteva: accadere senza grandi scosse e grandi perturbazioni delf industria.
    11  - *> non«sse f^re-
    annuale non sianox sottoposte a veruna revisione ordin tria, salvo che essa sia chiesta, dall'esercente ai termini d^tKartico'o 19 della legge (unico, testo 1.1 settembre 1874) e degli articoli 91 e 92 del regolamento di pari data ;
    2. ('.He. verificandosi il b sogno di:straordinaria revisione delle quote, prevista, dal suddetto art 19 della legge, IV ngegnere provinciale, prima di intimare la. nuova q iota, dr cui prilla l'articolo 9i d 'I reg,ola«3,*ntUs d^bha esporre alla risi)nt'ì*"i DirfUion" tecnica i 1110=-tM tè 1 Jer,a.in: della revisione da lui pio-
    PGsla\ . ' " iT"
    3. ( h q a r a ir zi ne leenic», cui I ingegnere provincia e avrà iil, ri(ln, non tifivi bastantemente giustificala 'a propòsta, debba imue-dirne l'esecuzione; e se invec la g udicasse accettabile. abbia a r ferire all' \m nin slnuione centrale, col corre lo dìi tutti.i necessari scfcia-rimeii!i e docuaienti, larvandosi ii MinlsI'M'O la facol'à di g-ud care sp alla proposta de Ingegnere provinciale; debbisi Qj.u0 dar corso.
    Mediante l'esatta oss<*ryar#. di queste norme il sottoscritto conlida che, senza punto compromettere gl'interessi dell'erari si eviteranno i disturbi. 1 malumori e le- spese- ito controversie e dai giudizi pe-
    Corriere degli Elettori %* Gitià S. Angelo 4 agosto 1878
    (S.) Servendomi d' una espressione di quel fòrte ingegno che fu G. Ferrari, dirò che noi soccombendo abbiamo, vinto nella lotta elettorale; e difatti il; Colella se non é riuscito, può, essere soddisfatto della teslimonianza datagli da'suoi amici, perchè egii ben sa, come tutti «anno, con quali mezzi la parte avversa ha sostenuta la loda.
    N&mo propheta in pàtria: e il Colella la testimonianza più bella T ebbe certo fuori del proprio paese- natio* ovp, p^r poco che egli iive«s" voluto, avrebbe potuto strappare digli artigl altrui non pa« ecchi voti, ma T assoluta maggioranza; egli però non solo sd »gnò esercii ire qualsiasi alto, che accennasse anche a semplice -desiderio* ma dignitosamente r fialò qi*ei voti che per grititudin-* tatuat gli avrebbero* dà! it senza dubbio, con detrimento doi propri interessi, avuto riguardo a quelle relation' di dipendenza che li obligavano a fare il contrario della propria volonìà.
    Bella e seducente fu poi la votazione fatta qui a favore del medesimo Colella corno consigliere commiate, volendo così gli avversari
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    ----------V11V ppi lll'JUI Uliiiu VOllllU
    applicata) h i fatto in Italia un rapidissimo progresso, sì da potersi ritenere che il suo reddito abbia ormai presso che raggi untò il nn>sima grado di sviluppo..
    Ciò non accadde riè poteva accadere senza grandi scosse e grandi perturbazioni dell' industria.
    Era don quo tempo che si pónesse freno all' ardore, spesso non generoso, degli agenti, d indo tempo all'imposta di rassettarsi e a* paese di ripigliar fiato. Ciò veniva consig'iato non mono dall'interesse ! pub'hico ohe? dall' interesse istesso* bene j inteso, do!le finanze*. che implicate in infinite contestaciorii e litigi di ogni maniera, non potevano che sottostare alla fine ad , un d minu/ione di entrata. Nè ci par serio c.ò che in proposito obb etta I' Opi-nione. I mulini che ebbero le revisioni e quindi gli aumenti delle quote nella, parte dell' anno già trascorsa, dovranno , sì serba seli in pace* ma fino alla scadenza annuale della quota, nel qual tempo potranno ricorrere ed invocare per sè quella giustizia uguagli air ice, clie per avventura avessero già conseguito i mulini viciniori.
    Sarà quistione di questo scorcio di anno e nulla più.
    Nè meno ridicola è Fòsservazonc fatta sull'accentramento. Benoue! E' accentratoro-il governo che revoca a se il potere di moderare la forza espansiva delle imposte, che è quanto dire di proteggere V industria e i contr buenti dalla insaziabile vo- , racità del fisco; ed è liberale queir a'tro, , che abbandona gl'italiani, quasi pecore j da tosare, a un nuovo esercito di expi-latores, stimolandone f energia con ogni maniera di ricompense e di onori !
    Ma ecco, senz' altro, il dispositivo della circolare, di cui i nostri lettori apprezzo- j ranno V importanza da sè:
    ì. Che d'ora in poi, saio a nuova disposi- j ?i     cettabile. abbia a r fi»i ii*p all'iiin slriuione centrala, col corre lo ,$ Inttirnecéssari.schiarimenti e dòcualeuti, larvandosi il Vtini^kro la facol'à di g ud cara ^e,alla proposta deT n-gcgnore provinciale; debbisi dar eprso.
    Mediante l'esatt a oss^vanzà di queste norme il SDttòscritto con!ida che* senza punto comprometl'M'e gl'interessi dall'erario* si eviteranno i disturbi, i malumori e le- spese cagionate dalle controversie e dai giudizi peritali.
    Egli eziandio confuta che per tal modo si potrà giungere a rendere più tollerabile questa imposta anche col sistema delle quote fisse, sino a tanto che si riesca» a mettere in opera in luogo del contatore; un più preciso congegna (Ji misura diretta^ ad ottenero il quale debbono intendere ed intendono tutti gli sforzi del K Amm i n is t ra zione.
    Firmalo - SEiSMIT DODA,
    Cronaca Abruzzese
    Aquila.  11 Console del Re di Svezia e Norvegia residente a Livorno, Signor Harald' Stubs ha d retto al nostro Sindaco una gentile leti era con la quale lo 'richiede di volergli trasmettere una pianta della cillà di Aquila non che le notizie su quanto di più importerà la Città slessa offre in monumenti, istituti, ecc., occorrendogli , per completare alcuni sludi che presso quel consolalo si stanno facendo? sugli Abruzzi,
    Sappiamo che il cavi; J scoJNcci, con la la «la abituale cortesia- si è affiglialo a s^1-cOndare il des hrio.iM sul loda to\Cònsolf\ facendogli dono della richiesta pianta, e-fornendogli le notiz e desi lenite. (Gazzetta)
    Chieti.  Notizie da questa città constatano che nel poco tenmo da che è giunto l' on. Bresciamorra, queir amroin strazione provinciale ha ricev uto un vigoroso impulso cho non tarderà di apportare in breve i migliori frulli a lutln la provincia.
     Dalla società ferroviaria furono date disposizioni, perchè a partire da sabato p per tulio il corrente mese, il treno N. 4 abbia a fermarsi per un minuto alla stazione di Francatila a nnr°, è ciò per comodo di quei signori bi^n.uti.
    ciI u è qualsiasi atto, che accennasse anche a semplice desiderio, ma dignitosamente r fiatò qiKM voli che per gr itHuclin'Maluai gli avrei»-. bero dati, senza dubbio, con detrimento del , propri interessi, avuto riguardo a quelle rela-1 «ioni di dipendenza che li obligavano a fare il contrario della propria volontà.
    Bella e seducente fu poi la votazione fatta I qui a favore del medesimo Colei la come con-I sigliere coimmate', volendo così gli avversari addolcire un poco lo sfregio fatto allo stesso, votandogli contro come candidalo al Consiglio provinciale. Però il nostro amico non si fece illudere, e credette della sua dignità di dar , subito nel dì seguente le dinvssìoni sì da consigliere municipale che da membro della Congregazione di carità.
    Ed in tal modo il nostro Consiglio municipale- an Irà sempre più assolti gli and osi del pochi buoni che potrebbero degnamente rappresentarlo, rimanendo a noi la sola speranza dell' avvenire.
    * * #
    Riceviamo e pubblichiamo: Pregiatissimo signor Direttore
    Per quella cortesia che tanto la distingue, i prego inserire nel suo accreditalo giornale quanto segue:
    La vigilia delle elezioni am n nistrative io I ed il b it one de Kiseis invila n no il comune ! amico dottor Colella, nostro cand dato a con-: sigliere provinciale, per presentarlo in Castel-i lamare alla parte colta qui accorsa nuai^rosa , a volare per lui; ed egli in risposta mi dirigeva la seguente lettera che io mi permetto pubblicare.
    Trovo superfluo qualunque commento su di essa dividendo io ed i miei amici pienamente le opinioni del Colella.
    Gradisca ec. ec.
    Castellammare Adriatico luglio 1873.
    L. Basile
    « Mio Gttimo amico
    Rispondo snhito alla tua carissima che ho { ricevuto ad ora tarda.
    Verrei domani da te se non mi sentissi