CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    ìndisposio di salute per motivo di un viaggio disagiato da Paganoni fin qui; ma adempirò a tale dovere non appena mi sarà possibile, e
    10 farò non tanto per te, che sai compatirmi, quanto per il signor de Kiseis ed altri amici verso dei quali ti prego essere inlerpetré dei ¦miei sentimenti.
    Permetti però eh' io ti faccia ancor questa volta la solita mia dichiarazione franca e sincera, di non aver avuto mai altra ambizione che quella di vivere onoratamente nella vita privata e nel decoroso esercizio della propria professione. Quindi, nel mentre ringrazio le e gli amici dell'onore che mi fate, li dico che potrò aspettare con animo imperturbabile f e-sito definitivo della lotta elettorale che si a-gita con eguale energia dalle due parti, ma non con eguale lealtà dalla parie avversa, che non sa più che farsi per riuscire, lo dal cauto mio rispettando l! altrui libertà, non uscirò giammai da quella cerchia di delicatezza che ho imposto a me slesso, non avendo altro scopo la mia candidatura che quello principalmente di abbattere con coraggio e lealtà una dipendenza che si vorrebbe seguitare ad imporre nel nostro mandamento, in cui non è scarso
    11 numero de' cittadini virtuosi ed indipeudenli che non si piegano a quilsiasi prepotenza. Cosi e non allrimeiUi si potrà rialzare la coscienza elettorale di cui si è pur troppo abusato. À-\rei voluto però che si fosse falla altra scelta più degna di me, per raccogliere maggior numero di voli, ma, siasi comunque, io sarò sempre fermo e costante ne' miei proponimenli, non ostante la contrarietà di non pochi che pur si dissero miei amici. E qui faccio punlo e basta, non volendo entrare in particolari che urterebbero certamente la suscettibilità di parecchi, verso i quali non cesso di avere quel riguardo ch'essi non seppero avere per me. Si badi però a uon abusare ulteriormente della propria posizione per soffocare ogni sentimento di gratitudine e benevolenza nel cuore altrui: la morale pubblica vuole secondo me, eisere rispettata sempre e ben diretta per coglierne di
    Sibilla, son cose che rallegrano davvero. Le nostre vittorie si succedono, ed il campo avverso è quasi del tutto sconfitto ed in fuga. Chi mai avrebbe osato sperar tanto in sì breve tempo? . . .
    Qui accluso troverete il quadro del risultato generale delle elezioni in questo mandamento; e poiché nel nostro Corriere non si è annunziato il risultato di Castelli, così sarebbe opportuno che nel numero prossimo si pubblicasse tale squadro, che al cerio fa sommo onore agli eletti ed al relativo' partito..»
    Per dif ttp di ,spazio sopprimiamo il quadro, notando cW s'opra 627 iscritti si ebbero 387 votanti", dei quali" il sig. De Angelis ebbe voti 384 e il'sig. Palumbi voti 379. "
    Vii 7 volgerne mese la Deputazione provinciale procèdette in seduta pubblica alla proclamazione dei consiglieri provinciali eletti jn questo anno. Sulla uniforme proposta del deputato relatore cav. Scarsella, la Deputazione dichiarò inammissibili per mancanza di notificazione giudiziaria agi' interessali i reclami prodotti contro le elezioni di due mandamenti. Ritenne poi potersi procedere alla proclamazione del consigliere eletto nel mandamento di Àtri, ad onta che il comune di Mon telino (incredibile trascuranza!) avesse omesso del tutto di procedere alla elezione, perchè la maggioranza ottenuta dall' eletto sarebbe rimasta sempre esuberantemente tale, ad onta chfc tutti gli elettori di quel comune avessero dati per intiero i voli at secondo candidato, il quale sarebbe pur rimasto sempre in minoranza: poiché quindi il risultalo pratico sarebbe stato sempre lo stesso - (al che per g urisprudenza costantissima in Simiglianli materie si ha precipuo riguardo) ùon si credette necessario sospendere la proclamazione dell' esito d'dla e-lezione.
    Risolute così le questioni di diritto, furono j proclamati consiglieri provinciali:
    Pei ' mandamento dì" Tossi eia' i signori Pa-i lumbi avv. Serafino con voli 379, de Angelis > Giovanni HKi
    avrebbe assorbita tutta F economia proporta* dal sig. Scartozzi col suo progetto. Io vista di ciò fui io, che proposi al Consiglio di costituirsi in questo tratto, al progetto Scartozzi, T altro redatto anteriormente e pure per ordine dell'Ufficio del Genio Civile dall' ing. Mara ini, allo scopo di evitare la sudescritu pendenza, e molte delle irragionevoli e mostruose curve, che offriva, e che offre usa strada in quasi perfetta pianura. Il Consiglio comunale con deliberazione dei 19 ottobre 1872, ma dopo deplorevoli incidenti, approvò all'unanimità la mia proposta; la deliberazione travasi nei suoi registri e si potrebbe pubblicare ad ogni occorrenza. Ciò nullameno la variante da me proposta, ed approvata da tutto il Consiglio, e che offriva la bontà di darci una strada rettilinea, con una pendenza non maggiore del 3 0,o, valse a creare una opposizione estra - consigliare per opera di pochi, fra i quali P onorevole sindaco. A tali opposizioni, che si faceano dietro le quinte, venne sopra luogo il sig. Baldi ini, il quale, comechè non avesse potuto conoscere la ragionevolezza delle proposte modifiche, assordato dalle insistenze e petulanze degli avversari, che chiedeano nientemeno, che di aprire una nuova strada interna nel comune, soltó il manto di strada obbligatoria (ciò che era impossibile ad ottenersi) diede, come suol dirsi, il giudizio di Salomone, redigendo un altro progetto di modifica, con cui si scartava pel tratto variato tanto la linea dello Scartozzi, quanto quella dei Mara in.
    Questa è la storia vera della nostra lamentata strada, la quale è stata un mostruoso parto delle insistenti ed illegali opposizioni àd sindaco e pochi consiglieri, i quali fecero la brillante figura di contradire a quella slessa deliberazione cui aveano aderito.
    Dal fin qui detto, Ella, sig. Direttore, comprenderà di leggieri di quai belli spiriti e "1 che brava genie vada ricco questo imojwKp-Avrei però desiderato - dall' incognito articoli sta, che, avendo cominciato a scovrire l* P1 ghe di questo povero comune, anziché
    lamenti contro un* onera i**1®*
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    pur si dissero miei amici. £ qui faccio punto e basta, non volendo entrare in particolari che urterebbero certamente la suscettibilità di parecchi, verso i quali non cesso di avere quel riguardo ch'essi non seppero avere per me. Si badi però a non abusare ulteriormente della propria posizione per soffocai^ ogni sentimento 1 di gratitudine e benevolenza nel cuore altrui: la inorale pubblica vuole secondo me, essere i rispettata sempre e ben diretta per coglierne di j buoni fruiti.
    > Perdona, uiio buono amico, questo piccolo j sfogo dell'animo, e lascio alla tua considerazione il resto!......
    Abbili intanto mille abbracci co'tuoi cari j fratelli e credimi sempre
    Città S. Angelo li 28 luglio 187f>.
    Affmo tuo Luigi Colella »
    Al sig. cav. Ludovico Basi'* CasitUamare Adiiaiico
    * * #
    Caslellamare Adriatico 8 agosto 1876 Pandolfì si conforta della patita sconfìtta stampando delle sue cicalale nella Gazzetta -Poverino:-se non ha altri moccoli, andrà a letto all' oscuro. Chi gli dà il dritto di monopolizzare le idee liberali4? Non basta, signor mio, d' aver tenuto V amministrazione sotto i consorti per essere liberale. Bisogna esser liberali di mente, di cuore e nei fatti, e voi non lo siete stato mai. Noi siamo partito retrivo? E' forse partito retrivo quello in cu primeggia il Mezzoprete-Gomez, una delle egregie individualità della nostra provincia? Siamo forse stati rimunerati dal cessato governo noi che eravamo ancora giovinetti? Ah! caro signor Pandolfì, peniate, pensale a render bene i conti e andate con Dio. Già voi andate superbo che la maggioranza del paese è con voi. Fors' è per ciò che gli elettori vi hanno lascialo nella tromba. E restateci vivaddio, tanto più ora che avete V occupazione di esaminare di quali e-lementi è composta la lista di Caslellamare. Un' occupazione divertentissima in verità!....
    * * Ci scrivono da Tossicia:
    « Il numero di ieri del nostro Corriere è ricco di liete notizie. La nomina a consigliere provinciale del cav. Costantini, la traslo-e,azione di Peracchi, la prossima partenza di
    chò quindi il risultalo pratico sarebbe slato sempre lo stesso "(al che per g urisprudenza costantissima iti Simiglianli materie si ha precipuo riguardi)) fion si credette necessario sospendere la proclàtnàzione dell' esilo tifila e-lezione. g a \
    Risolute così le qCutftioni di diritto, furono proclamati consiglieri provinciali:
    Pel maudamenfò Vfi" Tossicia i signori Pa-lumbi avv. Serafino con voti 379, de Angelis Giovanni 384.
    Pei man.lamento di Valle Castellana il sig. Costantini cav. prof. Settimio con voti 59. Per Civitella -del Troirto il sig. Graziani Remigio con v. 78. Per Ancarano il sig. Aleandri avv. Sanie con v. 58. Per Atri il sig. Forcella Michelangelo con v. 228. Per Città S. Angelo il sig. Hanalli cav."Giovanni con v. 282. Per Penne il signor Leopardi' barone Domenico con v. 127. Per Catignano il sig. de Joannes Antonio con v. 189.
    Comunicazione
    Torre dei Passeri 31 luglio (ritard.)
    Gentilissimo sig. Direttore
    Tornato da pochi giorni in questo comune , dopo una lunga assenza, ho letto nel n. 57 dei suo autorevole giornale un articolo circa la nostra strada obbligatoria di S. Clemente a Casauria; e sebbene la cosa non più mi riguarda personalmente, pure perchè ho avuto non poca paft^ nel .condurre come vice-presidente ij, a mi njpU trazione del consorzio di detta stradò, credono.debito dì chiarire taluni fatti equivocati dal!) articolista.
    Trovandosi ji nostro grandioso ponte di S. Clemente presso che al termine della sua costruzione, e pria di darsi mano alla sistemazione della strada, fui io, che rilevai al Consiglio comunale la impossibilità di seguire in tutto il tracciato il progetto di sitemazione, redatto dall' ing. Scartozzi, il quale fra le altre lagune ed inesattezze avea lasciato senz'alcuna considerazione un trailo di strada nell' interno del comune, con una pendenza del 15 0,o; bisognava o subire tale pendenza, incompatibile con una importante e comoda viabilità, o commettere un suppletivo progetto di sotloraura-mento delle case laterali producendosi così una deformità edilizia, ed una novella spesa, che
    to delle insistènti ed illegali opposizioni^ ìa
    sindaco e pochi consiglieri, i quali fecero ,a io
    brillante figura di conlradire a quella stessa tf
    deliberazione cui aveano aderito. &
    Dal fin qui dello, Ella, sig. Direttore, coir, i«
    prenderà di leggieri ..di quai belli spiriti ejM; tei che brava gente vada rjccoquesto iniojjaese.
    Avrei però desideralo,dall'incognito artfcoVf:- ^ sta, che, avendo-cominciato a scovrire lèpia, f ghe di questo povero comune, anziché far ora
    degl' .in utili lamenti contro un' opera stradale, '% «i
    approvata e già costruita, avesse più opporln-l I s] namente lamentato con me e con tutti questi E m
    onesti e sensati cittadini, due deplorevoli fatti K h;
    avvenuti quasi contemporaneamente in questo É p'
    Comune: la violenza usala da qualche autorità ? a governativa in modo inqualificabile, e che ci w ricordò i boati tempi Ferdinandei, nella cele- fc
    brazione della fiera di S Clemente; ed il dan- p
    no notevole che si cerca produrre al comune 1 * coli' essersi in un modo subdolo e tutto prò- j, prio della peggiore autocrazia, nominato un
    secondo medico, senz' almeno premunirsi del i»
    diritto di liceuzare il primo-, ora il nostro e\
    povero municipio sarà probabilmente costretto £ «< a pagare due medici col non tenue stipendio >
    di lire tremila, per l'illegale procedimento di q
    un sindaco, che si è lungamente mantenuto in l
    quel posto per la grazia del governo consor- J »
    tesco e per le influenze clericali di questo co- sJ
    mime. Pruova ne sia l'elezione avvenuta jeri, , ci
    c ?Ila quale mentre si rieleggevano i due altri ! a
    consiglieri signori de Roberto e Colangelo, e- 11
    gli, il sindaco, restava sul terreno. n
    Fu in vece sua eletto il sig. Berardo Spagnoli, pianta teramana, e tramutata in questo u
    paese con compiacimento generale di tulli gli ; onesti cittadini; egli è fior di galantuomo, e con Ini e cogli altri onesti consiglieri si spera J di ricomporre la rappresentanza' municipale,e " riordinarne I' amministrazione.
    Si compiaccia, sig. Direttore, inserire questa risposta nel suo accreditato giornale, e rio-, graziandola distintamente mi raffermo J
    Suo devotissimo ri
    Giuseppe de Pompeis si
    Cogliamo quésta occasione per notare ckj ® la vertenza dei due medici, a cui accenna » sig. do Pompeis fu vinta innanzi a questo Tri'
    bui.alo dai sindaco sig. Calore. .
    N. d. D-