Testo OCR meta' superiore della pagina
Anno 1(1.
JNT. ¬ 55
PREZZI D' ABBONAMENTO
Anna . . Semestre . Trimestre. In mase .
9 B 3
1,23
Per 1' Estero aumento delle speso postali
Lji annero separalo costa cent..
POLITICO-LETTERARIO
Esoe il Mercoledì e il Sabato IIV TERAMO
La Direzione ti Anwnmittratione tono p roi) v i tori ante » te pretto la Tipografia
del giornale Inserzione avvisi commerciali in i pag. Geni. 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 8a 15. Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più inserzióni si fa uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo. jVon ti restituiscono i monomi tir
La politica della settimana
Le cose dei Serbi vanno assai male. In conseguenza della battaglia di Knjazevatz, la Novara del popolo serbo, il generale Lpschia-nin ha sgombralo Zaicar nella notte dal 6 al 7, che venne tosto occupata dalle truppe ottomane. Così trovasi ora in mano di queste ! tutta la vallata del Timo,c, dalla sorgente del fiume fino al suo shocco del Danubio. La Russia interverrà a salvare lo sfortunato vicini? Questo è che si teme da tutti: ecco dunque una conflagrazione europea in tutta la sua estensione! Questo fanno sospettare le ire e la profonda commozione destata specialmente i in Russia air annuncio deUe ruberie e devastazioni commesse in Bulgaria dai turchi. Un telegramma (8) da Londra, annuncia che nella notte precedente la Camera dei comuni ne fu scossa. Sessanta villaggi distrutti e 12 mila cristiani uccisi ! Siamo ripiombati in piena barbarie? Siamo ritornati in tempi, nei quali FEuropa era spettatrice indifferente dell'efferata crudeltà delle orde asiatiche? Ora non è più questione politica, è questione d' umanità. Del sultano Murad nulla si sa; il telegrafo
___" ' ---L J -a» oa no fa
L' on. De Dominlcis invita quindi i suoi elettori a costituirsi in associazione costituzionale, e mettersi in rapporto col Comitato centrale in Roma, tanto più perchè hanno « fra le braccia due grosse questioni locali, la questione cioè del capoluogo e quella della ferrovia. » Non sappiamo se gli elettori dell'on. De Dominiois terranno questo-invito: in ogni caso ci auguriamo che nella nobile città di, Ascoli non mancherà neanco un* associazione costituzionale progressista, che appoggi francamente le idee del ministero DepretiS. Gli ascolani nulla hanno a temere da questo ministero per il capo-luogo, tutto hanno a sperare per I1 incremento dei commerci e delle industrie focali. Se avranno (come si è certi) il tronco ferroviario, non l'attribuiranno in vero al partito politico, a cui appartiene Fon. De Domi-nicis. La Destra in 15 anni di potere nulla fece per le cinque patrioliche provincie, che tuttora stanno disgiunte dalla gran rete ferroviaria. Si è risvegliata (lardo amore 1) dopo il 18 marzo, più per creare delle difficoltà finanziarie al nuovo, ministero, che per Sentimento di giustizia da rendersi. Gli ascolani vorranno bene tener questo in mente, per non essere accusati d' ingratitudine.
fede trovano si salda e sicura garanzia le libere istituzioni.
Questa che fu la chiusa del discorso delF on. Zanardelli a noi piace segnalare per prima, siccome la parte più notevole anzi del discorso di lui, qua! contrapposto a quello dell' on. Bertani. - Ecco fi-dunque lo Zanardelli, il mangia monarchi* giusta ad arte tentarono dipingerlo i partiti avversari, che si affretta in solenne occasione a rinnovare la sua pubblica professione di fede alla monarchia rappresentativa, a Re Vittorio Emanuele; né già I quale ossequio personale o di rito, ma quale j culto ai grandi principii nazionali; appunto perchè nelle virtù politiche, guerriere, sociali del Re, nella di lui fede egli riconosce cotanto salda e sicura garanzia delle libere istituzioni, delle quali il Principe leale fu sempre intemerato custode, dal giorno in cui raccolse la corona sul campo desolato e doloroso di Novara, al giorno in cui sul Campidoglio piantò vittoriosa ,a bandiera dei tre colori !
Queste dichiarazioni dell' on. ministro
|
Testo OCR meta' inferiore della pagina
.v. ^nuiuia yoy uà L.utyqra, annuncia ette nella Molle precedente la Camera dei comuni ne fu scossa. Sessanta villaggi distrutti e 12 mila cristiani uccisi ! Siamo ripiombati in piena barbarie? Siamo ritornali in tempi, nei quali T Europa era spettatrice indifferente dell' efferata crudeltà delle orde asiatiche? Ora non è più questione politica, è questione d' umanità. Del sultano Murad nulla si sa; il telegrafo smentisce 1' abdicazione, perchè non se ne fa in Turchia; pserò nessuno più lo vede, qualche volta riceve \ ministri, che vedono in. Iu,i il corno che mujore. Sarà già morto a quest'ora?
In ^rancia il Senato ha udito la relazione di Parrieu sulla legge municipale.
In Inghilterra la Camera dei comuni muove nuovi atjt^pchi al gabinetto Disgeli perla compera detìe azioni di Suez.
I nostri principi ricevono liete accoglienze e molti onori a Vienna dalla famiglia imperiale.
11 discorso di un moderato
L* on. De Dominicis, deputato di Ascoli Piceno, ha pronunciato innanzi ai suoi elettori un discorso non privo dj importanza politica. Egli appartiene al novero di quei deputati di destra, a cui non si; può certo negare nè lealtà, nè onestà di propositi, ed è perciò che le sue confessioni hanno un certo valore. Se non che dobbiamo affermare che alcune sue asserzioni non saranno accolte senza grandi riserve. Ma non è di questo che noi vogliamo prender nota, bensì del giudizio che il deputato di Ascoli fa della Destra, la quale «non potè sempre, con quella maturità che si richiedeva, accudire allo studio di quelle leggi, che nell' ordine amministrativo ed economico erano d'interesse vitale per il paese » - non che dei consigli che le dà « di assumere la responsabilità del suo passato.... di riconoscere gli errori che nel Iungo tempo di suo governo abbia per avventura commesso.... e ringagliardirsi, cerca ad j nuovi elementi di forza, accogliendo nel suo seno quelle giovani intelligenze, che giunte a maturità hanno il diritto di avere una larga parte nella vita politica. »
peti uiu poiiwcu, a cui appai ueiie i un. un numi-
nicis. La Destra in 15 anni di potere nulla fece 1 per le cinque patrioliche provincie, che lut- j torà stanno disgiunte dalla gran rete ferroviaria. Si è risvegliata (lardo amore 1).dopo il 18 marzo, più per creare delle difficoltà finanziarie al nuovo, ministero, che per Pentimento di giustizia da rendersi. Gli ascolani vorranno bene tener questo in mente, per non essere accusati d' ingratitudine.
Repubblica o Monarchia?
IL
Di fronte al martirologio cattolico, PI-talia nostra ha tale un martirologio pa-triotieo da riempire volumi e volumi di commoventi e gloriose gesta de' martiri nostri, i quali dalle Alpi all' Etna in ogni provincia con generosa gara sacrificarono sè stessi per la patria, sparsero il loro sangue prezioso, seme feracissimo di martiri nuovi,, di nuovi combattenti, e del fìnaj&' trionfo! - Fra he città italiane Brescia quante altre mai conta titoli nobilissimi all' ammirazione universale per i prodigi di valore con cui i suoi figli, nel 1849 in ispecie, sulle barricate cittadine opposero intrepidi, sacrati alla morte, i loro petti contro le preponderanti feropi orde austriache dell' Haynau; segnando col loro valore tale una pagina gloriósa nella storia da avere meritato» a-Brescia per an-j tonomasisk il titolo d'eroica, da averle meritato, allorché essa fu riunita alla patria I comune, che Re Vittorio Emanuele, maestro e buon giudice di patriottismo e- di vaforcv li facesse onorare- di apposito-glo rioso simulacro,, in cui è effigiata 1& patria che li rimerita ed incorona!
Questo episodio commovente per quanto j glorioso, con tatto delicatissimo Péri. Za-, nardelli ministro dei LL. PP. rammentò , nel banchetto di Brescia, e fra gli applausi più vivi ed entusiastici propinò alla salute del re Vittorio Emanuele, nella etti
ciau aei ne, nena ai iui leae egu riconosce cotanto salda c sicura garanzia delle libere istituzioni, delle quali il Principe leale fu sempre intemerato custode, dal giorno in cui raccolse la corona sul campo desolato e doloroso di Novara, al giorno in cui sul Campidoglio piantò vittoriosa ,a bandiera dei tre colon !
Queste dichiarazioni dell' on. ministro de' LL. PP. non meno delle sue personali opinioni, rivelano le opinioni e le tendenze delP intiero gabinetto, in ogni circostanza solennemente proclamate per bocca del suo onorando presidente, atleta ornai trentenne delle lotte parlamentari, della fede politica delr quale alla patria ed alla monarchia rappresentativa, niuno osò dubitare giammai,, e che sempre fu da lui confermata sia dai banchi del semplice deputato, sia qual capo dell' opposizione liberale,. progressista, sia quale ministro de-. positario della meritata fiducia della Camera e della Coraha!
Perchè mai adunque i partiti avversari del ministero di Sinistra si arrovellano cotanto, con così poca lealtà, per dargli scredito e mala voce, non risparmiando insi-, nuazioni ingiuriose contro di lui, rappresentandolo all' ombra del trono quale non sicuro avversario delle idee repubblicane?.. Quale lealtà mai da onesti avversarii vi è in dare cotanto peso (siccome fanno quasi per effetto di motto d' ordine i giornali alti e bassi di Destra) ad una inconsulta e gratuita insinuazione dell' on. Bertani, , che certo parla per suo conto e che di sicuro non divide tutti i principi! del Gabinetto Depretis, e zittire e non far conto , alcuno delle solenni dichiarazioni dei mi-j nistri, ripetute nella Camera e nel Senato, ! a Broscia, a Genova ed a Torino ricon-, fermate?!...
Non è con le insinuazioni cl e siscre-! ditano gli avversari: il minister ) di Sini-! stra invece per quanto lo conser c il breve I spazio di tempo da che trova?i vi potere,
|