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Chicli. in Pescara nei giorni 10, 20 e agosto corrente avrà luogo la solita festa popolare di S. Cetteo.
La posizione topografica delia città, la sua vita eminenleraenle commerciale o la coin.ci-> (lenza della fiera, esonte da ogni tassa di po-t sloggio adireranno -un numeroso concorso di forestieri, i quali riceveranno luti» le accoglienze che un civile paese "può offrire..'
A rallegrare la festa vi saranno scelte bande musicali, fuochi di bengala nella strada lungo A treno con illuminazione galleggiatilo sui! Pescara, areostati a caricature, regale nel fiume con gondolieri vestili a costume, fuochi idrotecnici, luminarie per la città e nella strada del pubblico passeggio, cuccagne all' acqua, corse di cavalli con fantini vestili a costume, eseguito in apposito circolo, con premi di L. 101) pel giorno 20 e L. 60 pel giorno .2,1 ; ed infine tutti gli allei divertimenti secondari'! i-nerenli alle feste.
Per la regolarità e per l'andamento d'ogni cosa uscirà apposito orario da cui la Deputazione non si scosterà punto.
N. 11. Le corso di cavalli per ogni giorno sarrn >o divho. in d le parli, la primi di premio, la seconda di piaenre. La Deputazione restringerà la so.urna dei premii so il numero «hi cavalli sarà infuriare a cinque. Non più tardi del giorno lo agosto i cavalli dorranno raserò iscritti, potendo.su ciò fare anche per posta, con lettera ali:' indirizzo del sig. Luigi Gians&nU,
KCUI BELLA PROVINOLI
Ci scrivono da Givi tei la del Tronto in data 10 volgente:
Dunque la Gazzella di Ter a m q (così la chiamarono lui da quando il conle Delfico protestò con -finrezza in pubblico Consiglio provinciale con tra il titolo del Delfico, che in principio le avevano dato) intende sostenere da senno che 1 » svolgere per Castrogno la strada Ira Teramo ed Ascoli, ntfn avrebbe datineg-I interessi di Civilella'? Che impudenr
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quello per Castrogno? Non fu forse scoperta un'insidia di calcolo nei prezzi? Non furono sollevali dubbi gravissimi sull'esattezza di quei rilievi di campagna?... Ihdi la Gaz-mila cho questa volta abb amo alle mani una quisfione lungamente e dottamente dibattala, e che basta dare un' occhiala ai discorsi prontinciati hi quel tedino in difesa dei nostri interessi d il cav." Costantini per ridarsi di tutte le suo ciarle passate, presenti c future!....
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Ci scrivono da Bisenli;
Oggi indirizziamo 1 estremo stìItilo a Già-
senpc Barone bisentino !... ii
Nacque di famiglia onorata e gentile il 10 marzo 1833, e morì il 10 volgente.
Kbbc animo mite, generoso, benefico con carattere schietto'e lentissimo.
Nè fu mai uomo, in tanta oscurità della vila, più onorato mentre visse, nò più Jacri-malo in morte
Durante la breve malattia tutti Hisenli fu ili affannosa trepidazione: la sua morte fu il seguale di un pubblico'lutto !
Che, questo almeno conforti la desolata fa-m'glia. il ce inpianlo dei superstiti è il migliore documento (iella viriù degli estinti!..,.
Corriere elei fcstcyrii
Castellammare Adriatico 9 Agosto 1370.
(V) Hasla per carità di elezioni, di elettori, di amministrazioni municipali, e del sòlito P.indolii a cui, come ben dice il vostro corrispon-derjKvdof 3 corrente, la terra sia leggiera. A palla che non se ne parli più, gli sia pure concesso df sbraitare a suo talento, e scrivere corrispondenze Come quella che mi dicono compars i domenica ultima libila G L'zè tn di Teramo, breve cenno n^c ologicó di tredici anni di sua amministrazione; lasciatelo fare il p.ro-. prio panfgiricj; lasciale «he s; gratifichi dal titolo di liberate; permeilelegli. di chiamarci retrivi, e non ridete se si qualifica pp-oscr tio sino al ISt)t), perchè lo eri difaltrpef la suo-
¦/litwl.t i. .v-» ira.. & ,.«, A :>'.';! .. \l«vll'»i riitulfi I
giorni dall' egregio comm. Sorrentino depm.;;., al Parlamento. Egli venuto in Abruzzo cu I'incarico del Ministero d'ispezionare l'Istituto tecnico di Chicli, ha voluto formarsi un j. dea completa di questa regione visitando anche Aquila e Teramo. Accollo dovunque e<>a affettuòsa premura egli ha portato seco o limi ricordanza della cordialità abruzzese che hn onoralo in lui I'eminente uomo politico, I>-gregio amministratore, il fondatore duino dei grandiosi istituti tecnici che si abbiano in Ital a, quello di Pot i ci. Il comm. Son ent no g nnse qii pro\ eniente da Chiedi domenica scorsa,e siccosie si supponeva che sarebbe parlilo per Napoli col treno diretto, così 1 on. ex deputato cav. Mezzanotte gli fece trovare apparecchiata una splendida refezione alla quale intervenne fra gji altri anche 1" on. de Riseis. Le amichevoli premuro cji quest' ultimo indussero poi I'on. Sorrentino ad accettare ancora per qualche giamo ospitalità nella di lui villa, ed a fare lunedì uniti timi eorsa a Teramo donde tornarono la sera stessa. Jori poi a me zzog orno riparti per Napoli, soddisfatto di aver conosciuti i nostri ubruzzi, e lasciando tra noi la più bella impressione po' suoi modi cortesissi-mi e per le rare qualità che lo adornano.
Eri ecco che senza accorgermene stava per rientrare nel campo politico. Torniamo adunque ai bagni; e non voglio chiudere questa lettera senza fare un' avvertenza ai proprietari dei casini di questa spiaggia. Lo scarso concorsi» di ricchi forestieri in quest' anno è dovuto nella massima parte alle loro smodale pretese, morcò te quali si paga I allìlto di un casino qui quanto si paghe rei) Ivo a Napoli, a Livorno» a liaden-liaden. Siano più ragionevoli per T avvenire e in lai molo faranno bene i loro affari, ed accrediteranno qucsla spiaggia che ptf I1 amenità della situazione, per le comodità che presenta, e per molli altri riguardi è una dell® più deliziasi del ti dora lo adriatico. Il mimi' cipio dovrebbe anche, fare qualche cosa per abbellirla; e speriamo che i miei .amici et-' formeranno ta nuova Amministrazione eosnu-uule non si lascino accusare della stessa poc-operosità di quella di infausta ricordanza.
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Ci scrivono >c!à Crvitella del Trouiu in data 10 volgente:
Dunque lo Gazzella che altera questi Tapparli economici ci pregiudica. Ora al lume di questo principio apriamo gli alti del Consiglio provinciale del 1X72 a pagina e leggiamo, non che altro, la relazione del consigliere Sanlucclone (prq-pr o Ini lì che si esprime così: "
« L- andamenlo proposto dal Genio civile governativo viene preferito (dal. Consiglio superiore dei lavori pu(tl)lici) a quello dell'Ufficio tecnici; provinciale nel primo trailo (cio^ appunto da Teramo alle fornaci di Garrano) perchè:
(a) Seguono^ il cammino naturale dei luoghi lungo il lorrenJo Vczzola e il suo influente Venacorvo, riesce Castrogno} di mei L'i 505^,^0.
(/;)' Perchè supera un canore disivello di metri 103, 87.
\(c) Perchè sviluppato n>el fo-nJo delle valli I messo al ri pam dei venti di tramontana.
(dj Perchè più adatto a-i movimeni.' delle popolazioni dei-luoghi circoslaniL »
Capile?... La linea adottala ò dunque più breve, più facile, meno- esposta ai venti gelati di settentrione, che avrebbero reso inlrafìca-bile buona parte dell'anno quella per Casiro-gno, e più conveniente allo sviluppo (Mie popolazioni interessate J/z eia maggiore s/ye-*t?. Singolare osservazione!... E toccava a voi, proprio a voi, di sollevarla? Udiste mai i lorelani o i pianellesi dolersi della grave spesa sostentila e da sostenere dalla provincia pei grandi mì ponti sul Tavo e sulla Pescara? E poi, perchè non contrapporre alla maggiore spesa di costruzione quefla minore di mantenimento e di esercizio? ftf,% il preoentioo del traccialo diretto già si (limostra inferiore al vero; e s:a,...'.k avreste-voi giuralo sul preventivo di
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dotile do! S corrente, la terra sia leggiera. A palio, eh» non Se-ne parli più, gli sia pure concesso (jf sbrariaro a suo talento, e scrivere corrispondenze conio quella che mi dicono comparsi domenica ultima M
Teramo, breve cenno ircologicò di tredici anni di sua anniinìsli'azione; ¦lasciatelo fare il prò-, prio panegirici; lasciato tìlve si. graliOchi dal titolo di liberale; permoltelpgli di ciiianiaroi retrivi, e non ridete se si qualifica pf'oscr Ilo I sino al I8MV perchè lo er i difalli por la Uio-desla siia condizione.,.. dalla guito civile! Farce'sepulia: meniamo una pietra su la sui tomba, ed aspettiamo che I' opi tallio lo scrivalo l'I infelici destinali a raccogliere , ingraia e-redilà della sua paterna amministratane. Parliamo d' altro; e siccome da Pandollì ai bagni (il di lui rasino è prossimo allo stabilimento balneario) è breve il passo, èosì discorriamo di bagni.
La -'spiaggia non , così affollata conio negli scorsi anni o per lo meno non § così animala. Ctonia non ne manca, ma appartiene in magli or parte a quella alasse- (li pacifici cittadini che seguono letteralmente le prescrizioni del medico; malati ili corpo o d'immaginazione èlle aspettano (falle acque dell'adriatico chi II guarigione dai 'rcumalis ni, chi il ritorno delle forze giovanili, chi la desiderala prole, echi I elixir dilunga vita. Co.sioro non prcn-? dono sole, non- si espóngono- all' umido',- fanno relig.ip4satnenle duo bagni al giorno è vanno a dello all' Ave Maria. Cittadini rispettabilissimi, ma che si trovano agK antipodi co' nostri gusti e con le nostre abitudini meno monotone. I)e, resto la vila si pass.\ benino, ed abbiamo g'à avute parecchie faste in casa della bir>-nessa de , slfs Ila le quali riuscì brillantissima quell.f del 22 IngTiq s'io giorno onoma-rhe0' Sono una specialità di feste di cui essi sola il ' il segreto, e sulle quali il buon gusto arislocnu'co, non inceppato H rigori dell' e-ti eh et la, è' i\C coppiolo a tanta cordialità o co:n-pitezza di indù' da farne parere scusa anche la frequenza Aggiungete qualche festa popo'are con le solile luminarie di carta, con i filili fuochi i artifizio e le solile bande musicali, mettete li conio qualche passeggiala p
a Haden-Dadeh. Siano più ragionevoli por f^i venire e in lai ino lo faranno fieno i loro afJ fari, ed accrediteranno qursia spiaggia che pPr< I' amenità della situazione, por le Comodità Éa; presenta, e per molli altri riguardi è una delle ^ più deliziose del liltoralo adriatico. Il miini-1 cipio dovici)!)> aiiolie fare qualche cosa- pepi abbellirla; e .speriamo che i miei amici clini formeranno la nuova Amministrazione coniti, itale non si lascino accusare della slessa poca opffrosilà ili quella di infausta ricordanza.
j, con ciò, a 'rivederci, coro Taffiorelli. Spero di avere occasione di scriverli nuovamente, dacché il guislo, desiderio che queste signoro hanno di divoriirs:, me no presenterà al più presto. l'opportunità.
Stale sano.'
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%* Anchn da Cislellamare ci perviene la seguente lellera dall'amico E, M,
Mi sarai grato se ti parlerò oggi di cose lieto e gentili, e se li darò qualche notizia della nostra ridente, spiaggia, alla quale certamente alcuno, non vorrà togliere'il primato ne' nostri Abruzzi. A dir vero, non abbiamo quest'anno quél concorso di forestieri, e l'elegante Club dell'anno scorso; ina non per questo devi credere, che vi manchino delle bellezze brune, bionde, dei visetti languidi e sofferenti, e di qnelli floridi, da sfidare tulli , i malanni di questo misero mondo. Ve ne sono j per lutti i/gusti, e potrai convincertene, so qualche s^ra li fermerai a godere il fresco, ¦ e bere un bicchiere di birra, o prendere un jj gelo nel calle del Rebocchino,.sito ordinario di I ritrovo dei lyons. Se i signori di Pescara invece di star rinchiusi fra quelle infuocate mura, venissero la sera a passare qualche ora? con . noi, vi sarebbe anche più vita; .ma ossi ; sono gelosi dei nostri progressi morali, e materiali, ed in cuor loro (ne son sicuro) ci auguravano il Paìidnlfi almeno per altri uOanni. 1 Temono la nostra vicinanza, figurai", che s'o-, stillano a non voler aprire una strada che cmf-, duce direttamente alla " Stazione, per molivi, direi quasi inesplicabili e misteriosi. Mi dilava " bene un amico: Picco!o é il paese,, ma ripiene j di curiosi e xirfi Wjttkti a vmmmtiii Potrebbe \ al in «no il bel sesso,-invece di passeggiare-per I quella malinconica e,Mi a strada che mona I Camp esalilo, venire a respirare le w>slre fi*- I
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