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può di certo figurarsi come debbano amar gii angelijse pr*r -qualche pianeta alberga una creatura umana, che colle ali vìva anclie nel cielo.
Quelle due far'alle si fanne vicW, teosì vicine da toccarsi, da bdM.ir.si colle loro antenne ; poi.in un batter d'occhio sai-lane 1' una sull'altra e con una csreua'knta, soave, prolun-gita si accarexzan coli' ali; e pei riposano, quasi volessero assaporare la dolcezza di. qncll' ara^ià e voluttuosa carezza; in cui T ala dell' ubo. mollemente e lungamente bacia i velluti e le. sete della compagna. Come deve esser dolce, come deV e^ser voluttuosa la carezza di due ali, cbe colle mille e scintillanti papille ptoccano o si combaciano; eppure in quel-ì* intreccio di nervi e di velluti no» perdono una sola scindila della polvere d' oro clie lo adorna l
Più e più volte io vidi quelle felici creature salticchiare « b sciarsi; più e più volle stelli coli' occhio ardente invidiando qnell' angelico bacio di due ali. Davvero cho , uomo pud invidiar la farfalla, cbe nei suoi amori ricchi di una sfolgoriate poesia può con ugniti re ci&io voile i austri amplessi fen uali
Due creature nude e vestite; ardenti e easte; che amano una volta sola e una creatura sola; cbe sulla terra sì baciano « nello spazio dei cieli si congiungono; che ebbre di nettare di (lori e di raggi di sole si accarezzano coir ali e ci innamorano colle bellezze di una tavoìez/a, che Tiziano e Rubens invino invocarono al pennello e alla chimica. Due creature «he in Itingó amore la^cian la vita e dagli spasimi d' un lento amplesso restituiscono alla naturale laro spoglie spente dall' amore.
Dopo lunghi baci e millo carezze quei miei due angeli 3i diedero nn ultimo, un più ardente rabbuilo; e poi via pei cicli a riaccendere la fiaccola della vita, cfce iu essi doveva spegnarsi tra poco. In volo vorii òso, vertiginoso; or lontani or fusi insieme, io li accompagnai sospirando, finché si smarrirono nell' azzurro dei cieli.
Oli perchè non amiamo anche noi a guel modo!
0a< perchè all'Amore non segue sempre la Morte?».
PiOLO MiNTEGAZZà
consigliar!
Sedute
(Sessione ordinaria del Consiglio provincia'e)
Lunedì il Consiglio provinciale, assistito da? consigliere delegalo cav. Rocchi, composo il s^ggll presidenziale nel seguente modo: pro-fi i.nssift. vice-pres.
¦ yjr l £>. i. ex a""'t '/ f) * coloro, che fn dispregio alla logge sullo opero pubbliche avessero per avveWTnra impiantati i loro fabbricati ^.uIla sfxada provinciale V Irja-tica, ad uni}. bonaria Ir}indazione con la provincia. salvo (espiliate, ove'ne sia il caso, le pratiche amministrativo) addivenirsi alle pratiche giudiziarie civili e penali, a garenzia della dignità dell' Amministrazione provinciale.
Sulle piantate esistenti lungo i fiumi che attraversano la strada Adriatica:
Il Consiglio ha -deliberato ad unanimità re-vocars ogni precedale deliberato in ordine all'acquisto dei. j ic i di boschi ^ua; v Ha piantati a garanzia dei passaggi dei fiumi, elio attraversano la strada provinciale Adriatica, e fare vive pratiche presso il minuterò perchè I ulteriore abbandono dei boschi stessi non metta in serio pericolo la strada, a cui garanzia furono impiantati, ed i ponti sulla medesima costrutti, ponendosi d' accordo al riguardo con la società delle ferrovie meridionali cointeressata al mantenimento dei ponti stessi.
Informazioni e ricordi
I giornali di Roma vanno ripetendo P uno dopo T altro, per fine e I.lentamente partigiano, che l' in.- Spaventa ebbe a Giulianova straordinari onori.
Nulla di più inesatto.
L' on. ex ministro dei lavori pubblici fu cerio ricevuto con s^gni di molta benevolenza, ma da pochi suoi amici personali e loro aderenti. il paese si mantenne completamento e-slraneo; e il sindaco di Giulia che voleva scendere colla Giunta alla stazione, vista la mala parala, se ne astenne.
Fu una festa in famiglia cordiale, cordialissima quanto volete, ma nulla più.
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il comm. Irelli, con iodevole esempio, ha reso di pubblica ragione i motivi, che io indussero a rassegnare le proprie dimissioni da membro-presidente della Giunta di vigilanza di questo istituto industriale e professionale.
tt«rii disanprova la deliberazione adottata
persisto a mantenersi in ufficio, dichiarando che vi resterà a tutto il 78, in cui viene a scadere il suo triennio. E dire che è sindaco da 16 anni !
Ultime notizie
A Costantinopoli s' è tenuta già una seduta di ambasciatori intorno allo pratiche di pace iniziate dalla Serbia.
Un iradè del sultano intima di rispettare vecchi, donne, fanciulli e prigionieri. Nondimeno i basci-bozuks incendiano dei villaggi; olire due luila erzegoviui si rifugiarono In A-tulria.
Air affetto delia famiglia, alla stima degli amici mancò, nel mattino c'el 24 corrente, ii cav. Tommaso POLACCHI Meritorio ai Vo-mano.
Nacque il 30 giugno 1806 da Francese© e da Camillo Romanelli; fece i primi studi in Montario; quindi recossi a Napoli a coltivare le discipline giuridiche, e consegui diploma " di dottore in giurisprudenza. Tornalo in patria fu dominone, e supplente giudiziario. Nel 1844 fu nominato giudice regio, e stette a Campii, a Civitella del Tronto, « Notaresco. In quest'ultima residenza trovavasi nel 1848, e venne ivi destituito per causa politica. Nel 1861 dal nuovo governi) ebbe la nomina di sindaco: ufficio che esercitò con energia, valentia ed abnegazione, in mezzo ai tempi d' allora conturbati dal brigantaggio.
Eragli però dovuta una riparazione; ed ii governo non tardò a darla nel 18 Si, tornandolo alla magistratura, prima col grado di sostituto procuratore del re, e poscia di giudice di Tribunale , Lanciano ove fece residenza tino al 1867. Assalilo da fiero ed improvviso morbo, fq costretto di ritornare ne! paese nostro e qui coliiinuò a godere la benevolenza dei propri concittadini che, compa ssionatolo infermo, ora lo piangono estimò.
La rappresentanza municipale e la Sociotà operaia vollero rendergli convenevoli onoranze funebri, ed associato dal vice-presi tieni e sig, Carlo Scarselli, dal conciliatore sig. Leopoldo Lancellotti, dal brigadiere dei RR. CC. e da
jifi spfrniifinn il feretro rirpssn
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t'AOLO MàNTEGAZZA
Sediite consigliari
(Sessione ordinaria del Consiglio provincia'e)
Lunedì il Consiglio provinciale, assisi!to «lai consigliere delegalo cav. Rocchi, composo il saggio presidenziale nel seguente modo: pre-6 dente il cav. Presbil«fi-de Lassis, vice-pres. il cav. Scarselli, segretario P avv. Già aids, e dietro sua rinuncia, il sig. Forcella, vice-ee-gretario sig. Valentini.-Furono nominati quindi a revisori dei conti i consiglieri Savini ed Ortolani; componenti ordinari del Consiglio di leva per Teramo i consiglieri Pooipizi e Palumbi, supplenti Savini e Monlorii; per Penne componenti ordinari i consiglieri de Lassis e Ranalli, supplenti Leopardi e Casti gl io ni;, membri della Giunta per i giurati-ordinari i jcon-siglieri Palumbi, Scarselli e delia Cananea, supplenti Paolini e Ginaldi; membri della Giun- , la pel macinalo i elusiglieli Savini e Paolini; , componente della Commissione di Statistica il consigliere Paolini; per la Commissione delle belle arti sono rieletti i signori Scarselli, Melaceli! Nicola, Costantini è Racla; si convalidalo a componenti la Commissione di ricchezza mobile i signori Savini e Mezucclli.
Nella scdula di jeri, nominò i sig. Settimio Costantini e Forcella deputali provinciali in luogo dei sig. Giovanni Ranalli e Della Cana- , «ea; 1' avv. Palumbi fu riconfermato. Fu anche riconfermato deputato supplente l'avv. fin aldi, ma avendo questi rinunciato, i voti si raccolsero sul conte Delfico. - Fu nominato il cav. Settimio Costantini membro della Commissione per la conservazione dei monumenti in luogo dùl compianto Concezio Rosa. - Fu rinominato membro della Giunta di Vigilanza per I' Isti luto il cav. Scarselli, come membro supplente delia Commissione per la vendita dell'asse ecclesiastico. - Confermato a tesoriere provinciale il sig. Castelli. - Approvato P acquisto della casa Mazzoni per uso di caserma de' carabinieri di Notaresco.
Sui provvedimenti pei fabbricati illegalmente impiantati sulla strada Adriatica: fi Consiglio ha ad unanimità deliberato, che si unno*ino le pratiche bonario per richiamare !
Fu una festa in famiglia cordiale, cordialissima quanto volete, ma nulla più.
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comm. Irelli, con iodevóle esemplo, ha resp pubblica ragione i motivi, che lo indussero a rassegnare le proprie dimissioni da membro-presidente della Giunta di vigilanza di questo Istituto industriale e professionale.
Egli disapprova la deliberazione adottata dal Consiglio comunale circa la nuova sede dólV Istituto (Pex couvenlo dei cappuccini) slimando più conveniente, conforme ne aveva espressa I' opinione, di trasferirsi ivi 1' Orfanotrofio per adallare quel fabbricato a palazzo di giustizia.
Senza entrare nel merito di queste opinioni, che richièdono un maturo esame, non possiamo che deplorare la risoluzione presa dal nostre egregio amico.
Appunto per I' esistenza di quel partito, che sebbeue ristretto di numero si mostra nondimeno attissimo (coinè égli scrive) a impedire ogni materiale e morale immoli «mento della città, egli deve rimanere sulla breccia mentre che gliene bastino le forze. Finché àrde la pugna solto le mura della patria, non è lecito al vecchio capitano di ritirarsi, corrucciato. nella tenda!
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Un giornale ciltad no, che esce il martedì, ci trattò da neofiti, a proposito del nostro articolo sul Rresciamorra. Non ce ne dispiace punlo, perchè, anche ammesso ciò che vuole quel giornale, siamo in buona compagnia, siamo con gli uomini della Nazione, con i Ri-casoli, con i Peruzzi, con i Correnti, i quali non furono mai deputati-appaltatori, amarono il" proprio paese, e furono ardenti sostenitori della libertà e delle varie riforme amministrative e tributarie, per cui noi abbiamo combattuto sempre, sia quando taluno scriveva in altri giornali, sia «pianilo altri sosteneva delicati ed importanti incarichi sotto ministeri di destra.
E basta per oggi.
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Sappiamo che il sindaco di Torre de1 Passeri, quantunque caduto nelle ultime elezioni,
Dttnaie a Lanciano ove lece residenza nno ni 18(17. Assalilo da fiero ed improvviso morbo, fu coslreito di ritornare nel paese nostro e qo\ cotUnuò a godere la benevolenza dei propri concittadini che, compassionatolo infermo, ora
10 piangono estimo.
La rappresentanza municipale e la Società operaia vollero rendergli convenevoli onoranze funebri, ed associate dal vice-presidente sig. Carlo Scarselli, dal conciliatore sig. Leopoldo Lancellolli, dal brigadiere dei RR. CC. e da numeroso popolo ne seguirono il feretro, presso
11 quale, nel civico cimitero, disse parole affettuose ed inspirate all' amore della patria redenta il sig. Francesco De Panicis assessore municipale e presidente della società operaie, a cui il Polacchi apparteneva.
I lembi della coltre furono tenuti dal vicepretore sig. Carlo Scarselli, dal IT. sig..Antonio Paolini, dall' assessore sig. Gaspare cav. Sebastiani, e dal sullodalo sig. De Panicis.
Così anche la schiera dei nostri modesti patrioti sempre più si dilegua dalla vita. Pensi la giovine generazione a non mostrarsi degenere!.
Fregali pubblichiamo la seguente lettera:
Como 26 agosto 1816
Carissimo Casella,
Le sono riconoscer»rissimo di quanto ba fatto pel mie p«-yero fratello Giovanni e La prego a voler ringraziare vivamente in mio nome tutti qiei signori amici e colleghi che accompagnarono il povero defunto all' ultima sua dimora, servendosi all'uopo del rispettabile giornale il Corriere JLòrur-etse, che già ci fu cortese di un pietoso eerruo.
Colla massima stima
Dsvotissimo ter va Le te i Rivolti
SOTTOSCRIZIONE a favore dei coloni danneggiati dalla grandine nel nostro Comune
Dalle liste precedenti . . L. 1538, 67
(Continua la lista di Castel!allo Flavi ano Dcluca . . ... » 0,50 Errico di Francesco . . » 0,20 Gaetano Speranelio . . » 0, 20
Da riportarsi L. 1539,57 F. Taffìovelli dir attor e responsabile
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