CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    di uditori; ansiosi di vedere il risultato di un dibattimento; di cui s1 è fatto un gran paria-re nel nostro paese. I protagonisti erano due preti, affé poco compresi* di carità cristiana e mollo corrivi alle mani ed a parole non regi-r cIrate nel dizionario di monsignor delia Casa. Ma vengo al fallo senz'altro.^ ,
    Il canonico (ìuan,cialu, n^lla .-ricorrenza della -duplici1 festività dell'Assunta e di San Pocco, porla.asi nella chiesa della Madonna in Piano , quando staya per -rientra-re l'accompagnamento della Madonna gella sera     ^Genuflesso a-vaiUi U statua di S. flocco re-eilo uu paio li Iiiauijp» » «po^ir£^per . propri» rilN*u^tté fTf^reHI o quindi -un' altra per una sua benefattrice che lo accompagnava, e non avendo altre commissioni, si sedeva vicino al santo attendendo il ritorno delle divote. E' costume che le litanie recitate in tal giorno davanti il miracoloso S. Rocco ahbiano potentissima efficacia per preservare le devote e le loro famiglie, nientemeno! dal flagello della peste. E perciò I1 affluenza delle devote è massima, esse fan gara al offrire elemosine in denaro al sacerdote per ottenere I' intento di far celebrare quella preghiera. Il lucro è una spinta potentissima pel clero, e non si da mai caso che in quella giornata la chiesa della Madonna in Piano ditelli di sacerdoti. *
    Mentre il caia. Guanciale slava in quella veneranda posizione, ecco che infuriato gli si presentò I1 altro can. Pasquale de Ilio; e fosse avarizia del celeste guiderdone o gelosia di mestiere, si avventò furibondo eonlro il Guanciale, gP impone minaccioso di uscir da quel luogo, e per dare maggior valore alla minaccia, vibrò dei pugni al petlo dell' avversario, poi degli sefeiaÙj, e quindi gli misurò sulla testa dei colpi di bastone, ehe fortunatamente furono sventali dai fedeli attoniti e sbalorditi per tanta degradazione morale, e di un esempio così scandaloso offerto dai sacerdoti del Signore (lenirò la Casa di Orazione!...
    11 Guanciate non si rai-teniióla lezione am-jnannitagli da! suo collega. Tosto ne rappor-4..... -»» Cnnoriore Ecclesiastico, e si querelava
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    possibile che un» strada dichiarala provinciale .di prima serie, la quale riunisce in sò ie strado di circa trenta paesi, non de'l>ba avere al suo sbocci* 'una stazione Questo mi sembra un caso piuttosto unico Che raro, perchò, per quanto io mi sappia, nessuni strada di simil fitta manca di .una stazione; anzi- viaggiando diverse volte sulla ferrovia, ho visto che vii rl'aggi di ninna importanza hanno le loro stazioni ferroviarie. Laonde noi ci auguriamo che a chi spetta ci fari contenti e ci renderà giustizia, facendo avere anche a noi una stazione nella nostra riviera. E basta per oggi di parlare di quest' argomento del resto assai a ve.
    Permettetemi ora di dire alcunché di par'inalare intorno ai divertimenti cho rallegrano questa spiaggia, pardiè nella mia prima corrisppndouza mi aceonl«ntai soltanto di accennarli. » '
    Qui si balla costantemente nei giorni di giovedì e domenica, e qualche volta anche in'qualche altro giorno della settimana. Cosjt sabato sera .che non potessi passeggiare a moli w ehe tirava vento, si pensò di fare un festino straordinario, e bastò farsene parola per vedere piena di signori e di vezzose signorine la sala del Giudice Oriinfr, ehe per la sua gentilezza, cortesia ed umore gioviale è cBlui che più vale a tenere allegra la spiaggia: ed io, facendomi iuterpclre di tutti questi bagnanti, godo potergliene attestare la no>'ra risono-^ccnza e tributargliene i più distinti ringraziamenti.
    Sabito dunque ayemmo un festino imprevisto, e naturalmente non riusci come quello di ieri sera ^domenica), che essendo ordinario, fu splendido- La sala era rallegrala dall' armonia di diversi strumenti musicali; ripiena di gentili cavalieri e di graziose dame, che vestite con semplicità ed eleganza, ma senza lusso, perchè qui il lusso non si vuol vedere, si rendevano più care. Furono ballate quadrili* $ di sedici coppie, polke e ma zurli e a iosa; e benché il «aldo si facesse assai sentire, pure si rotolarono dei vii}toer con tanta enfasi, ehe le coppie ballanti sembravano trottole, ehe girassero sur un sulaio ben lastricato.
    Per rompere la nKjnotonia del ballo, una signorina teramana, accompagnata da strumenti musicali da corda, cantò alcuni scelti brani di musica. Alla grazia e soavità della voce unisce una cara bellezza di 'orme e due occhi così b^Ilf che a Vincenzo Filicaia farebbero esclamare:
    « Spno due occhi che potrian gli scogli Rompere e tor di man IJ armi alla morte. »
    Infine per debito di esatto corrispondente non posso far a meno di dire che olire alla sullodata signorina, ve n' erano altre ancora bellissime, ma ho parlato più distintamente di lei, come quella cbe ebbe una parte speciale a far riuscire più allegra e splendida la festa da ballo.
    Vorrei darvi apri ragguagli, ma parandomi averveno dati abbastanza questa fiata, mi riserbo di ario un'altra volta.
    Comunicazione
    Il sig.'Antonio De Simone ci dirige da Mutignano una lettera, che contiene degli apprezzamenti assai peco benevoli su II- amministrazione Qipvannetti. Pubblicandpla per debito     Innanzi tratto non sappiamo se il sig. Antonio De Simone sia pienamente disinleres-» r amministrazione Gioyan-
    Ora io credo che queste mie poche righe non dovranno subire la stessa sorte, trattandosi di ben altro argomento.
    Dunque dee conoscere che son lieto d'aver votato, con tutta .coscienza, contro l'.ex sindaco di questo comune Fiondatiro Giovao-netti e la sua amministrazione, perchò sotto la medesima si è avverato quanto appresso.
    Ì, opere pubbliche non se ne sono mai falle;
    La slrada interna si è resa pressoché in, trafficatile;
    I Commissari di prefettura sono stati all'ordine del giorno;
    I pubblici spacci, non esclusa la-panatica, Tono siati simullancapiente chiusi per anni interi;
    Non si sono pagati da 10 mesi, no/i bene da dieci mesi, gì' impiegali comunali, la maestra di scuola elementare, la persona addetta alla manutenzione delle strade, le balie dei proietti ecc. ecc.;
    La cassa delle opere pie si è trovata in completo fallimento;
    Delle somme appartenenti alle sudelle per vendila di oggetti delle medesime sono rimaste in mani private (e se le dicessi in quali!., ma più per verecondia che per evitare scandali mi taccio), e vi sono comodamente rimaste per circa 12 lunghi anni, dico dodici anni, senza essere mai stanziale in bilancio, e si sono restituite non prima del p. p. giugno!!...
    Si sono falli prescrivere quasi lutti i titoli dei possedimenti del Comune, e delle Opere pie !!!...
    E così la miseria e la desolazioae avean fallo slabile dimora in questo luogo.
    Mi fermo per oggi.
    Ciò premesso, i gridi di dolore di quesli amministrati forse non tloveano ferire le orecchia di onesti e stimabili cittadini e costringerli a porre un argine a tanto scempio? E si è pure osalo far ricorso al Consiglio 'conni-naie per I annullamento della elezione!
    AH1 opinione pubblica il retto giudizio se bene o male si sia operalo a rovesciare un' amministrazione siffattamente disordinata ed abbietta, e ritenuta anzi per la peggiore di tutte le amministrazioni comunali del Regno.
    Sicuro della instìry.ione. La riverisco e mi rreria
    
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    poi degli s^biaUj, e quindi gli misurò sulla lesi a dei colpi di bastone, eh© fortunatamente furono sventati dai fedeli attoniti e sbalorditi per tanta degradazione mirale, e di un esempio così scandaloso offerto dai sacerdoti del Signore dentro la Casa di Orazione !...
    Il Guanciale non si rati enne la lezionfe amiti anni tagli dal suo collega. Tosto ne rapportava al Superiore Ecclesiastico, e si querelava lavanti la locale pretura.
    Naturalmente, il giorno dell1-udienza v'era gran folla di persone di ogni colore, attirale dalla brama di vedere e sentire la trattazione di questa causa, nella quale i due reverendi: non mancarono di scagliarsi reciproche invettive, provocando le risa dell' uditorio, che a stento venivan frenalo dalla calma indifferenza del pretore, il quale, dopo la requisitoria del P. M. e la difesa sostenuta egregiamente dal sig. Nicola de Angelis, a ciò costretto di uffizio, pronunciava sentenza con cui condannava il can.° de Ilio a 51 lire di multa ed alle spese; dopo di che si associava al rappresentante il P. M. a difensore, stigmatizzando il vituperevole contegno dei due sacerdoti, perchè per quistiofii di pochi centesimi avevano così scandalizzato la classe dei devoti e dei non devoti.
    Corriere dei bagni ,Ultimi sgoccioli) Spiaggia di Monlepag&no 28 agosto 76 (f i-lard.)
    (G. R.) Nella tuia prima cor rispondenza dissi che qui c' è folla di bagnanti; c veramente ce n' è tanta che nella maggior parte di questi casini abalano quattro o cinque famiglie in ciascuno di essi. Di qui la necessità di fabbricarne altri, « se ne sarebbero a quest'ora fabbricati olii sa quanti, se pel gassato si fosse trovato un proprifiario del luogo, che avesse voluto vendere un appezzamento di terreno. Ora però sono stato assicuralo che il sig. Domenico Porno abbia dato l'incarico ad un ingegnere di dividere dieci torneiate di terreno in altrettante piccole quote, che poi si- venderanno al prezzo medio dei terreni venduti per la costruzione dei casini csi-rtenii e pagandosene il eosto a rate annuali. Queste agevolazioni faran concorrere maggiormente molti proprietàrii a comperare le nuove quote; ed io son di credere che in un lassi» di tempo non maggiore di due o tre an«i, esse saranno Ararla dubbi'» vendute tutte, perchè so quanti signori desidera oi di fabbricare dei easini in questa spiaggia, che per posizione naturale, buon'aria e comoditi è da preferirsi a quasi tatfe le altre limitrofe. Ma quel clic più varrebbe a far ac-q .i«;are una vera importanza alla nostra ridente riviera, sa-¦ una -fazione ferroviaria, che si desidera da diversi anni, e ùb'h eredo otterremo fra non guari, dappoiché sembrami im-
    Comuiiicazione
    Il sig. Antonio De Simone ci dirige da Mutignano una lettera, che contiene degli ap-^ piazzamenti assai peco benevoli sull' amministrazione Gripvannetti. PuljblicandpJa per debfito 4' imparzialità, non possiamo astenerci di premetterle alcune considerazioni.
    innanzi trailo non sappiamo, se il sig. Antonio De Simone sia pienamente disinteressalo nel {giudicare 1' amministrazione Gioyan-netli. Potrebbe darsi, come spesso accade nei piccoli luoghi, che egli avesse dei molivi personali a screditarla. Sappiamo per prova che molte volte un favore non conseguilo, un ufficio non potuto ottenere é un motivo, sufficiente per levarsi contro un povero diavolo di sindaco.
    Delle accuse poi mosse al comune neque admittere neque refellere pretium operis est. Noi non conosciamo lo sue condizioni intestine, e sarebbe temerario il farcene giudici. Sappiamo di certo però che il sig. Floridauro Giovan-nelti è un fiore di gentiluomo e questo ci basta. E sappiamo altresì che molti di quelli che gli si levano contra, non lo -somigliano. Non basla il combattere per combattere; bisogna combattere per migliorare le amministrazioni e moralizzarle.
    Nè ciò diciamo per fare onta al capo della parie avversaria. Sappiamo beue che anche hit è giovane onestissimo; e sé tuia cosa abbiamo a deplorare è questa che in quel comune come in molti altri, i migliori si osteggino fra loro, e diano campo ai tristi^ che vogliono pescare nel torbido, di levare il capo. Se possiamo faro un augurio al comune di Mutignano e che i signori Giovano etti e Filiani si stringano nuovamente la mano, e intendano con forze comuni ali1 incremento morale e materiale del loro luogo natio.
    Ed ecco senz1 altro la lettera:
    Mutignano 26 agosto 76
    Il mo signor direttore del Corriere Abruzzese
    Teramo
    Ella si è rifiutata d1 inserire nel suo giornale la risposta che alcuni miei amici facevano ali1 articolo da lei riportalo nel N. 62 circa r elezione comunale di Mutignano, adducendo trattarsi di cjse riguardanti persone.
    amministrati forse non doveano ferire le orecchia di onesti e slimabili cittadini e costringerli a porre un argine a tanto scempio? E si è pure osato far ricorso al Consiglio comunale per T annullamento della elezione!
    AH1 opinione pubblica il retto giudizio se bene o male si sia operato a rovesciare un'amministrazione siffattamente disordinata     Notati Antonio de Simone # *
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    Riceviamo una dichiarazione del sig. Ciccatili che, dolenti, non possiamo pubblicare oggi per mancanza di spazio, e dobbiamo rimetterla al prossimo numero, come pure il resoconto. delle sedule del consiglio provinciale. # #
    o
    Da Tortoreto ci scrivono che nei giorni 15, 16 e 17 vi sar(à festa con tre bande musicali, luminarie, fuochi di bengala, spari pirotecnici, e tombola a scopo di beneficenza.
    Ultime notizie
    Il sultano Muraci fu deposto dal Irono per molivi di salute, e fu proclamalo in sua vece il fratello di lui Abdul-Hamid.
    E confermato che P Italia prende una parje attivissima come potenza mediatrice tra i pó-, poli belligeranti.
    F. Taffiorelli direttore responsabile
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