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secondo cbe attestarono e il magnìfico colli*r della Contossa di Castellana e le cinque file di perle affidate ad odo stupendo fermaglio tempestato di brillanti della Contessa di Conversano- E poiché sono a discorrere di perle non voglio e non posso lacere del maraviglioso bréloqut constante di una sola perla di considerevole dimensione, cbe pendeva al collo della giovane e gentile baronessa deRiseis, la quale indossava un ricco abito d'un bel celeste, lavoro di modiste parigine, nella stessa guisa che la signora Macoxzi-Cerulli un elegante abito rosso, lavoro di modiste milanesi, guarnito di larghi merletti crème. Ma... fuggo nella camera del buffet, poiché vedo che ]' atmosfera de.la sala da ballo congiura contro i miei propositi. Conchiudo quindi col dirvi, o amabili lettrici, che il buffet fu copioso di scelte vivande, e cho si io, si l'on. Silenzio. mio vicino compagno... di buffet, gli abbiamo fatto onore.
Comunicazione
Castellamare Adriatico 28 Agosto 1876
In un ricorso presentato al Consiglio comunale di Castellamare Adriatico con le firme
« Poiché il gestore della piccola velocità sig. Antonio Ciccarclli (e qui duole davvero il dover far menziono di un individuo che in sè stesso non inerita alcuna importanza ) il quale per ragione di ufficio usò anch' egli delle pressioni tra le quali piace citare quella falla a Liberi Ferdinando elettore al quale disse che non gli avrebbe fatta partire la spedizione del sale per Sulmona-Aquila con quella norma regolare nel caso che non avesse votato sul partito contrario all' amministrazione, ingiungendogli di farsi scrivere dal Deputato signor De Riseis ce. ee.... »
11 sottoscritto sommamente lusingato di non meritare la considerazione dei tre contadini firmatarii del ricorso che non sono che semplici prestanomi, si rivolge agli ispiratori ed «ilio scrittore del medesimo ai quali dichiara che hanno mentilo sapèndo di mentire; ed aggiunge che chi lancia la pietra e nasconde la ¦ " * 1» . c; chi provoca e
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zo. Respinse inoltre una domanda di sussidio; venne letta la relazione sull' Istituto tecnico, e rinviate ad altra sessione le domande di gratificazione degl' impiegati delle Opero pie, e quella di Stroppolatini.
La Garitàl...
L' angiolo della carili si covra oggi con pudico roto.
Una bruita giornata fu quella del ji0 corrente per i poveri coloni danneggiali dalla grandino.
La deputazione provinciale generosamente aveva proposto di unirsi alle anime pietose che avevano risposto all' appello delta carità, ed offrire lire mille; ma il Consiglio, dietro inanime propo.-la della Commissiono del bilancio, le negò.
L' economia è una bella paròla ed è pure una beli' azione ma quando al posto del cuore si sostituisce un conto ariimo-tico, quando un corpo morale chiudo 1' anima ad ogni sentimento generoso, quando si tolgono dal bilancio le ultime mille lire (da 10 milache già erano) per l'istruzione popolare, che altro rimane a fare se non negare alla democrazia ogni progresso e cancellare tutto ciò cbe fu scritto ed operato dall' 89 in poi ?
Informazioni e ricordi
In questi giorpi si è fMto sì gran ciarlio sul bilancio della provincia e sui risparmi praticativi ^ cho ci . è venuta la voglia di saperne il netto per informarne i nostri lettori.
Ecco adunque quanto ci risulta.
La proposta del bilancio per V esercizio 1877, compilata dall' on. Deputazione, presentava la deferenza in più sul bilancio corrente di lire 25, 174, 66.
Essa deriva unicamente dal fatto che il prestito di lire 500 mila, già preveduto nei calcoli generali per la durala Gi anni 50, fu invece conchiuso, dopo accuratissimo esame, per anni 25: ciò che ne accrebbe, e di molto, r annualità passiva.
Le economie o spese ridotte -proposte dalla maggioranza della Commissione del bilancio ed ammesse dal Consiglio sono le seguenti:
Tit. 1. Cai. 4. Art. 6. Quarta rata decennale di rivaluta al governo della somma di L. 35,245, 41 resta dei fondi comuni delle Provincie napoletaneL. 3524, 54
Tit. 1. Cat. 2. Art. 9. Nomina di un ingegnere di sezione in luogo del jsig. Zampargli L. 2,400.
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necessità dei grossi prestiti col conseguente aggravamento delle imposte. E' il serpente che si annida nell' erba, e nulla più. Perchè volersi illudere? Le cose del ntmdo son fatto così, e lo leggi amministrative ed economiche si ridono dei nostri clamori.
Sissignori, noi conveniamo lutti nella suprema necessità di moderare le spese e dar tempo al paese di ripigliare fiato, traendo conforto dalle nuove opere a cui con tanto sacrificio intendiamo. Nè la nostra Amministrazione provinciale ha atteso la discussione del bilancio 1877 por ispirarsi a questi principi; e so per Io passalo venne di qualche còsa appuntata non fu cerio di soverchia larghezza e splendore nelle spese. Ma non si raggiunge questo scopo col risparmio vero o apparente che fosse, di poche migliaia-di lire consacrale ad o-pere di alto interesse morale. Bisogna avere il coraggio di pigliare il loro per le corna, e prevenire le cause dei mali più che dolersi degli effelli. Non è con povere economie che si provvede al bilaucio della provincia, quando una legge come quella del 30 maggio 1875 sulle nuove strade ci riversa sul capo molti e molti milioni di nuove spese. Or sarebbe disposta la Gazzetta di seguirci in una campagna per le ragionevoli modifiche di quella legge, contra cui ha già levata la voce I'on. Deputazione? Creda pure che senza di ciò ogni maggioro parsimonia nella compilazione dei bilanci sarà bene inutile 1 L'avvenire , mostrerà chi di noi ha ragione.
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Lunedì ultimo partiva il sig. Sor foni direttore delle nostre posi e per la sua nuova residenza, accompagnato dai suoi impiegati ed amici. Allra volta notammo le qualità di questo egregio funzionario; oggi aggiungiamo ch<* la sua. traslocazione ha prodotto, urna non buona impressiono nel paese.
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Domani .ricorrerà il XVI. anuiversario dell' entrata di Garibaldi in Napoli. Sarà festeggiato convenientemente dalla Società borghese.
SOTTOSCRIZIONE
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11 sottoscritto sommamente lusingato di non meritare la considerazione dei tre contadini iìnnalarii del ricorso che non sono che semplici prestano mi, si rivolge agli ispiratori ed allo scrittore dei medesimo ai quali, dichiara che hanno mentito sapèndo di mentire; ed aggiunge che chi lancia la pietra e nasconde la mano; chi insulta e si cela; chi provoca e non si mostra, è l'obbrobrio delle genti!
Il soltoscritto sarà lieto di conoscerli, per ripeter loro sul viso quanto con la presente dichiarazione afferma.
Antonio Cicearelli
Sedute Consigliari
[Sessione ordinaria del Consiglio provinciale))
Nelle due ultime sedute venne letta la relazione annuale della deputazione, e furono approvati il resoconto morale e materiale sull1 e-«ercizio chiuso e quello dell1 amministrazione delle Opere pie, non che i relativi bilanci per il 1S77. Si è accettata la proposta ministeriale, con cui si offre di concorrere alla costruzione del ponte Pescara con la somma definitiva di L. 474 mila. Si è autorizzata la deputazione a stare in giudizio contro F impresa del ponte sudetto ed a procedere a trattative di accomodo, non che intimare ad essa di riprendere i lavori entro 15 giorni, comminandola di farli a danno, in caso d'inadempimento. Si approvò la transazione sulla vertenza relativa alla casa ed orto dell'ex Società economica. Votò il contributo alle spese d' ufficio e fitto del locale del conservatore del pus vaccinico in Napoli. Rifiutò il sussidio per i danneggiati della grandine, il contributo pel concorso regionale di Ancona, e il concorso richiesto per F Esposizione di Filadelfia. Dichiarò non essere obbligatorio per la provincia il sussidio alla strada consortile Atri mediana. Mantenne nella colonia agraria di Alanno n. 8 piazze, invece di 6, per alunni inviati dalla provincia. Rinviò ad altra sessione di deliberare su IP impianto
Le economie o spese ridotte proposte dalla maggioranza della Commissione del bilancio ed ammesse dal Consiglio sono le seguenti:
Tilt. 1. Cat. 4. Art. 6. Quarta rata decennale di rivaluta al governo della somma di L. 35,245, 41 resla dei fondi comuni dello Provincie napoletaneL. 3524, 54
Tit. 1. Cat. 2. Art. 9. Nomrfta di un ingegnere di sezione in luogo del jsig. Zampargli L. 2,400.
Tit. 1. Cat. 2. Art. 12. Trasferte agl'ingegneri L. 500.
Tit 1. Cat. 2. Art. 13. Stampa degli atti dell' Amministrazione prov. L. '250.
Tit. 1. Cat. 3. Art. 4. Sussidio alla istruzione pubblica L. 1000,
Tit. 1. Gat. 6. Art. 5., Restauri alle strade L. 9,000.
Tit. 1. Cat. 9. Art. 1. Spese casuali L. 2,000
Tit. 1. Cat. 9. Art. 3. Soprasoldo ai capi-squadra L. 600.
Tit. 2. Cat. 4. Art. 1. Sussidio ai danneggiati dalla grandine L. 1,000.
Ti/. 2. Cat. 9. Art. 1. Esposizione regionale in Ancona L. 500.
Totale L. 13,774, 54.
La rimanenza tuttavia scoperta di Lire 11, 400, 12, per non sovrimporre ai tributi diretti, fu deliberato coprirla con una operazione di credito, essendosi spontaneamente offerto il cav. Savini, presidente della Commissione, a somministrarla, in caso, di bisogno, in fin d' anno, per tre mesi senza interesse.
Ecco tutto.
Ora ci dica di grazia la maggioranza della onorevole Commissione, o chi ne esalta V e-nergia% crede ella di avere con ciò verameule salvato le finanze della provincia? Noi crediamo il contrario. Non ogni soppressione di spesa rappresenta una economia, nè i criteri direttivi dell' economia domestica sono sempre applicabili alla pubblica. Noi potremmo jdimosirare ad uno ad uno che quasi tulli i risparmi sopra cennati sono illusori, non fanno che creare imbarazzi all'amministrazione, e disor- , dinare I servigi. E potremmo (dimostrare altresì che la soverchia facilità di coprire con espedienti di credito i disavanzi ordinari, ò proprio quella che a lungo andare genera k
sto egregio funzionario; oggi aggiùngi turo ch<* la sua traslocazione ha prodotto, una non buona impressiono nel paese.
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'Domani ricorrerà u XVI. anniversario dell' entrata di Garibaldi in Napoli. Sarà festeggiato convenientemente dalla Società borghei*.
SOTTOSCRIZIONE a favore dei coloni danneggiati dalla grandine nel nostro Comune Dalle liste precedenti . . L. 1539, 57
(Continua la lista di Castellala
Patrizi Spinozzi Arciprete » O, 5o Lo stesso per offerte da
lui raccolte . , . . . » 1,00
Dalle scuole elèm. maschili
Alessandro Massimi maest. » 0,50
Michele Candelori . . ->> 0, 10
Giuseppe Sperandio . , » 0, lo
Alfredo Sperandio , . » 0,05
Nicola Giacomozzi . , » 0,05
Pietro Triossi . . . , » 0,20
Da riportarsi L. 1542; 07 F. TafSorelli direttore responsabile
I Negozi di Gioielleria in Napoli sono stati sempre rinomati in Italia e nell'Estero.
Quello del sig. Aug, Mottu nel Gran Palazzo al Largo del Municipio non ha eguali.
Siamo andati diversi amici a visitare detto Negozio per soddisfare la curiosità, ed uno fra noi fare acquisto di vari lavori per regalo di nozze.
La finezza, squisitezza e perfezione di lavoro. nonché le ricchezze di cui son piene quelle vetrine ci han fallo credere essere in una delle mille ed una notte alla scoperta di un tesoro.
Ma tale Magazzino non solo fa onore a chi lo possiede, ma ne partecipa alla Citlà di Napoli in cui risiede quello che maggiormente raccomanda il signor Mottu sono i prezzi, che por la loro discsefczza non temono concorrenza.
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