CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Anno II.
    Mercoledì 20 Settembre 1876
    IV. 78
    PREZZI D*f ABBONAMÉNTO
    Aiynè . . Semestre t Trimestre. Ln mese .
    25
    , Per t' Estero [ aumento delle spesp i postali
    Un numero separato costa cent. 1().
    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il Mercoledì e il.
    iisr x^Ft^v&to
    /.a Direzione ed Ammi ni strattone sono pravvisoriamnile presso la Tipografia
    del giornale Inserzione avvisi commerciali in ì pag. Ceni. 10 per linea o .«pazio di linea di colonna, io 9" 15. Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più in^er-' lioni si la uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono essere dirotti all' ufficio del Carriere Abruzzese in Teramo.
    Aon si reififuisiOHO i manoscritti.
    LG MALIZI DEL MESTIERE
    Non è ancora pubblicato il decreto di scioglimento della Camera, e già comin-pianq solite conyenticolet i soliti pianeggi, r! solito viavai, che è una delizia a vedere, Pepp^to che manchino qùesta volta i Maccaferri, i Pelacchi, i Sibilla con tqtti gli Dei minori! Ma non per questo si perdono ci'animo- e poiché hanno sperimentato che una delle arti più profìcue per aoqiù^tar grazia sono le lunghe yror tnesse coir attenda votelo y ad esse sfaccia-* tamentp ricór^-ono. Avete un fratello in^ piegato in Sicilia^ Niella di più agevole che il contentarvi: votate pel candidato di parte moderata, e tosto vi tornerà a pasa. Vostro figlio deve rispondere all'oh-\>ligo di leva? Gli è una bazzecola: votato pel tale dei tali, che è intimo aprico del capitano dei carabinieri, e il capitano diirà. una parolina all' orecchio del medico, e r ostro figlio sarà riformato. Up giovinetto luVn nato è caduto in contravvenzione
    
    se le promesse non potranno mantenersi? Ciò qhe giova è di farle e di e^yarne il maggior sugo, Non promise forse lunghetti tante volte il pareggio? Non promise a Legnago le più larghe e sapienti riforme? La politica p fatta così: chi non ha buon fegato e faccia tosta, trovi, un' altro mestiere, perchè questo non fa per lui.
    Direte naturalmente che salita al potere la. Sinistra, le parti sono invertite, toccando ora ai fautori di questa il tare da dispensieri dei sorrisi e delle grazie dei ministri, OibòL. siete bene ingenui voi se avete presa sul serio la crisi del 18 marzo. Essa non fu ohe un piccolo intrigo 4eì sindaco di Firenze, e non dorerà, phe quanto, la luna di miele' o in quél torno. Vi pare davvero. cheMr Italia passa (are lungamente a meno dep senno e dell'esperienza della'Destra?..!. Che se oggi Sopporta la Sinistra è solo pór dimostrarrie T insipienza e ia pravità, e.rid^stare'nelle moltitudini il desiderio di quella. Lasciate che spassi la bufèra e tornerà ;il sereno. 0 credete ehe il Re abbia firmato per altro " ¦ .----,j a: c.rt,'nCTiirripnto. ehe oer sbaraz^.
    « Avremo per necessaria reazione l'inasprimento del partito progressista, l'iinpazieniLa del popolo  l'opposizione, troppo forte per rimanere schiacciata, anelante alla riscossa.
    « Avremo quindi una lotta eccessiva, le di cui consequenze nessuno può prevedere.
    « Se invece la maggioranza elettorale da la vittoria alla Sinistra, al partito progressista che oggi governa, avremo assicurate !<*" riforme politiche, amministrative e finanziario promesse nel discarso di Stradella.
    « Avremo l'applicazione del decentrawanto, la modificazione «Iella legge sul, macin ili) e U ricchezza mobile, l'estensione del voto politico.
    » Avremo assicurato il governo, rassodato l'ordine, tranquillizzati gli animi.
    « (I paese potrà riaversi dalla [prostrazione prodotta da sedici anni di invasione consor-tesca, e avrà modo e tempo di svolgere ordinatamente e legalmente le evoluzioni progressive, che assicurino l'avvenire delie istituzioni liberali, finora pericolanti.
    « Il momento è grave e solenne.
    « In questo momento l'inerzia,,l'astensióne^ fi quietismo, da parte di coloro i quali abbaiano fede nell'avvenire detta patria, sarebbe una imperdonabile colpa.
    « Non vi è ineschino, oscuro gregario del
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    > « -^uwiyi, vu»,t; candidato di parte moderata, e tosto vi tornerà a casa. Vostro figlio deve rispondere all'obbligo di leva? Gli è una bazzecola: votato pel tale dei tali, che è intimo amico del capitano dei carabinieri, c il capitano dirà una parolina all' orecchio del medico, e vostro faglio sarà riformato.. Up giovinetta ben nato è caduto in contravvenzione alla legge sulla caccia: i carabinieri hanno, già elevato il verbale: la madre piange e e prega, il padre si adira - che fare ?>Ecco il buon sindaco, e il rimedio è prestp tro,^ vato. Votate per Tizio, o per Càio,, e si perderanjio. le carte, o. i carabinieri si disdiranno, o in ogni caso, gli armici penseranno al resto.
    Nè sempre, che è più, le promesse si mantengono in limiti tanto modesti, estendendosi non raramente a corpi collettivi ed enti morali. I canonici della tale collegiata sospirano, da lunghi anni la liquidazione dei loro assegni provvisori - povera gente non vive che delle scarse rendite, sfuggite alle zanne del fisco rapace, e neppjur quelle si toccano. At- mattate animo: la nuove elezioni sono in vista, a il candidato di parte moderata, animo mite e pio, promette mirabilia ^ sebbene (sia detto così in parentesi fra noi /conseguito F intento si accorga di non poter fare.miracoli, e lasci i poveri canonici à denti asciutti. Similmente il comune ^desidera da più anni un ufficio del Registro, e ne ha ben donde: implicati come siamo in questa rete di tasse, come farne, a n^eno ? Nulla di meglio - un'accorta parolina nel-V orecchio del sindaco, e il trionfo della Pestra in quel comune' è assicurato. Che dire poi delle strade, da: costruire, dei campanili da restaurare,, ièlla chiese parrocchi ali da mantenere et similia hnjusce-modi?
    Così non vi ha cosa che non si premetta, non vi ha favore che si neghi, non vi ha grazia che si ricusi. Che importa
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    phe quanto, la luna di mielex o in quél torno. Vi pare davvero che11 F Itajia possa fare lungamente a meno del senno e dell'esperienza della'Destra?..!. Che se oggi sopporta la Sinistra è solo p£r dimostrarne l'insipienza eia pravità, c.rid^staré nelle moltitudini il desiderio di quella. Lasciate che ipassi la bufèra e tornerà !il sereno. 0 credete che il Re abbia firmato per altro il decreto di scioglimento, che per sbaraz^. zarsi del Ministero? "Vittoi»ip E-manu^le non sarebbe quel galantuomo che è, se non sapesse* che l'Italia & fatta pei consorti e i consopì sono fatti per l'Italia!..., Or "vi pare egli'da tollerare cKa esca vittorioso dall'urna lvon. Depretis,. egli che ha osato di accozzare un governo di scapestrati senza fare che il papa (Uggisse di Roma o l'Europa si commovesse e la rendita scendesse al 40 ? Io vi giuro in fede mia che non passeranno la feste di Ceppò, e il Ministero sarà caduto, e le cose, rientrate nell' ordine e la facile greppia ristabilita ; e allóra... oh allora guai, guai davvero a cbi avrà creduto a quella, paurosa meteora, che- eonr-. taurina al presente il bel cielo d'Italia!:
    Togliamo dal Baechiglimegiornale-ve- i neto quanto siegue:
    1 « La grande battaglia campate, di cui il prossimo decreto reale di sofoglimeutou è il; segnale, sarà memorabile nella storia d'Italia.
    « Dall'esito di questa battaglia i destini della patria dipendono.
    « Se la maggioranza elettorale dà: la viatoria alla Destra, noi avremo un nuovo periodo-, di faziosi esclusivismi, di fanatiche intolleranze, tanto maggjormpnte furibonde quanto più* la Destra è irritata per aver, perduto il1 potere.
    i « Avremo prefetti licenziati, sindaci destituiti, patriolti arrestati; i dritti statutari ristretti; le imposte accresciute; i sedici anni di governo consortesco rinnovati con un raddoppiamento di rancori, acuiti da questi pochi mesi di gravi amarezze.
    prodotta da sedici anni di ipvasione consor-tesca, e avrà modo e tempo di svolgere ordinatamente e legalmente le evoluzioni progressive, che assicurino l'avvenire delle istituzioni litorali, finora pericolanti.
    « Il momento è grave e solenne.
    « In questo momento l'inerzia,, l'astensid-ney U quietismo, da parte di coloro i quarti abbiano fede nell'avvenire della patria, sarebbe una iinperdt-nabile colpa.
    « Non vi è ineschino, oscuro gregario del progre ssi, che Qgfci non possa render utili servigi nélla lottai eccezionale,, che si sta per intraprendere.
    «. E (fu e sia la prima» volta in dieci anni, che avremo, le-elezioni libere.
    « Certo le amministrazioni comunali e provinciali, in gran parte ancora in mano ai moderati, porteranno in loro favore un.contigente dj voti,.che senza la decennale invasione non avrebbero.
    « Certo quasi tuttf i sindaci" nominali per influenza, dei* moderati cooperano a loro vantaggio.,
    « Certo adunque non avrmno i progressisti eguali armi ed eguali proporzioni nella lolla; ma almeno i prefetti, is commissari, i reali carabinieri, i procuratori del Re rimarranno neutrali  e Te. imposizioni del voto di cui diedero scandìdoso. spettacolo i moderati, dalle autorità politica non partiranno più.
    « Dalla Camera eletta nel 1S76 l'Italia avràr il suodefinHivo avviamento' nella libertà  » o il progresso subirà* uri ritardò* che condurrà* ad incalcolabili conseguenze.
    « Non mai come oggi l'azione di tutti fu così» necessaria. »
    Cronaca Abruzzese
    Aquila. Avevamo promesso-ai nostri let tori esteso resoconto del dibattimento non ha guari svoltosi in questo Tribunale a