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Se essa si trovò vuota per soverchia buona fede del sindaco, presidente, non subì per que-sto, le conseguenze di un fallimento.
Il cassiere della Congrega, con atto pubblico del 13 aprile 1876 pel notar Forti, fece cessione di varii suoi cespiti atti a riparare allo costatata deficienza, e da questo già la Congrega ricuperò buona parte della somma mancala, come possiamo esser sicuri che avverrà anche del resto, coi rispettivi interessi, Se in questa parte la famiglia G ovannetti ha uà torto, è quello soltanto di aver troppo apprezzalo e tenuto in conto il proprio decoro, da esporsi a gravi fastidii, ed odiosità per gl'interessi delle Opere pie^
La somma ritenuta sulle Opere pie, di che si mena tanto rumore, non fu che di lire 197, raggranellate non è gran tempo, colla vendita di oggetti pressoché inutili, e non versata prima del passalo Giugno per esserne stata tra-scurata I' iscrizione in Bilancio, senza di che, il cassiere non volle introitarla.
L' ultimo capo di accusa, che rivela 1' acuzie e la professione dell' accusatore, è intiera-? mente infondato. Esistono documenti per provare le rinnovate iscrizioni *de' Titoli attivi della Congrega e le operazioni già espletate dal geometra sig. Pesciella in merito al Feudo di Villa Bozza.
Conchiudo con una semplice osservazione. Con tolta la pessima Amministrazione del sindaco sig. Floridauro Giovannetti, i centesimi addizionali in quel comune, e le altre imposte, si mantennero in limiti moderatissimi. 1 primi, in un solo anno, eccederono 1' 8 per cento pei terreni, il 5 pei fabbricali, le altre non consisterono, che in una tassa unica e mite, sugli animali da tiro, da sella e da soma. Vedremo che faranno i novatori, se mai sciaguratamente quel povero Comune cadesse nelle loro mani !
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Da Atri un'altra lettera ci comunica che, mentre il sig. G. Benvenuti scherzava cantando e suonando per via verso le 11 1,2 insieme a tre suoi amici, all' improvviso si sente aprire con impelo una finestra del sig. N. F. il quale «/^omflnHft' non la vaaliono finirei gli tira un
Si è forse per non far pervenire al ministero uno specchietto in bianco, cbe il nostro Pubblico Ministero cerca di processare il Corriere.
lutanlQ'ri annuncio che per il giorno 11 dovrò trovarmi in Aquila per un appello prodotto sempre dal signor Bcne-detii
Benedetto sia il nome di Benedetti /..
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La oampana a morto comincia a suonare per la consorteria.
Se ne è accorta anche la Perseveranza di Milano.
È tutto diro.
«......., . se gli uomini principali della destra, di
questo partito cosi sicuramente monarchico, cosi certo nella sua via e nella sua mela, riusciranno a mantenersi, malti de' lor seguaci sarann > ha luti, e se in q laiche Collegio ne ver-ranno de* nuovi, si può dubitare che saranno di peggior qualità di quelli che andranno persi e smarriti. »
Così scrive la Perseveranza del S6, il pesante giornale della consorteria milanese I...
E lo stesso on. Sella ebbe a dire press* a poco le stesse
parole in Napoli tra i pochi congregati del palazzo Dine Li # #
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Saluto di gran cuore il nostro nuovo confratello l'Eco degli Abruzzi.'
Alla vigilia della lotta esso entra nell' agone svelto ed armato come un bersagliere, e il Corriere si augura d' a-vere in lui un potente e sincero allealo.
Qui la mano ed avanti.
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Flore di linguaggio moderato
La zitellona, sempre isterica, alludèndo ad un uomo che nel giro di un mese è rientrato nel Consiglio provinciale, ohiamato dalla fiducia de' suoi oolleghi alla Deputazione provinciale e poscia nominato, d'iniziativa del ministro Nicotera, sindacò di Teramo, alludendo, dico, a questo òabou della consorteria, scrive; « Persuadiamoci, oggi è la melma che ribolle e si solleva. »
Non c'è che dire.
1 redattori della Gazzetta conoscano bene la materia prima, di che sono plasmali l...
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. Eran quarantuno... i Maccabei. Davvero che son pochini per una prima rassegna.
É probabile che vi siano stale adesioni per lettere, ma jn nnn ha «ftht.iin mai che un generale sia sodisfatto dei sol-
« Molti, è vero, mandarono; (anche a Chicli fluntta&u » Maccabei/) ma non mancarono i principali e i più thui, fra cui Lanciano, Coco, Peripoli, de Innocenti? Raffaele, Bri-netti, Nicolanj, io che scrivo.... eoe. »
Tò, un calcio alla modestia. 11 corrispondeste si ««ue da sè tra t principali e i più eletti l
Nostre informazioni
Abbiamo il piacere di annunciare che il P. M. si è affrettato a notificare al direttore del nostro giornale il ricorso da esso prodotto in Cassazione avverso la sentenza del tribunale emanata mercoledì ultimo. Ormai nessuno può più dubitare fi eli a persecuzione, di cui siamo vittima da qualche tempo.
Noi ci domandiamo e lo domandiamo anche all' on. Mancini, se nella r. procura di Teramo siano i leali e spassionati rappresentanti della legge, oppure i fedeli rappresentanti della S. Inquisizione.
E per oggi basta,
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Il cav. Costantini, assumendo 1' ufficio di sindaco, ha diretta la seguente cìroolare a lutti i capi di uffizi e di servizi pubblici nel Comune ed Elettori delegati nelle frazioni.
Teramo 29 settembre 1876
La fiducia del Governo del Re mi richiama novellamente a questo posto, che lasciai due anni or sono non senza grave pena, ma còlla coscienza di averne scrqpolosamente adempiuto i doveri.
Fedele alle mie tradizioni di ordine e di moderazione, io depongo sulla soglia di questo palazzo le passioni politiche e le gare di parte, per non consacrarmi che alle cure dell' allo e delicato uffizio, che mi viene di bel nuovo affidato.
So bene di assuma un compito grave e forse superiori alle mie forze, ma quanto maggiori sono i rischi è le difficoltà dell'imprèsa, tanto meno mi è parato onesto e diguitoso il rifiuto.
Colla fermezza e temperanza, che è propria della nostra natura, e coll'efficace cooperazione di quanti fra le lotte intestine non chiudono l'animo alle supreme necessità del loco natio, io spero di riordinare stabilmente la nostra
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Da Airi un1 altra letlera ci comunica che, ttiriììre il sig. G. Beuvenuli scherzava cantando e suouando per via verso le 11 1,2 insieme a Ire suoi amici, all' improvviso si sente aprire con impelo una finestra del sig. N. F. il quale esclamando: non la vogliano finirei gli tira un colpo di fucile, da cui il Benvenuti [fu salvo per miracolo. Il r. pretore istruisce il processo.
Piccolo Corriere
Mercoledì ultimo, uscendo dal Tribuuale, ho pregalo il portiere di portare al sig. Benedetti sostituto procuratore del re una grossa paperona,, che. vista ad oochio e croce, doveva pesare dicci chili almeno.
Era una paperona che il sig. Benedetti aveva preso da molli giorni e lascialo in custodia al suo collega sig. Ciotto.
Son certo che per diieoi giorni il sostituto procuratore
Benedetti non comprerà carne dal beccajo !
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Il tribunale era presieduto dal sig. Ippolìti, io era difeso dall' avv. De Marco, ma era pronta a prender la parola ina schiera di allri giovani avvocali che mi sedevano a lato.
Il P. M. parlò per 10 minuti, chiedendo 20 duca i (sic) di multa; il difensore parlò per me/.z' ora per pruovare che H sig. Benedetti volentieri sogna, quando crea certi processi, come questo contro il Corriere.
Il tribunale decise di non far luogo a procedimento per inesistenza di reato.
Non credo di fare il riassunto del dibattimento, perchè non ne vale proprio la pena. Ormai anche i topi sanno che il sig. Benedetti 1' ha con noi; altrimenti come creerebbe dei processi che non hanno un benché minimo fondamento di dritto?
Per il sig. Benedetti non esiste la libera slampa; un m&giilrato del Borbone la rispetterebbe meglio di lui 1... Eppure esiste una circolare del ministro di grazia e giustizia.
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Ma che circolare d' Egitto !
Comincio a credere che, appunto per questa circolare egli agisci cosi severamente contro la stampa.. Perchè, come i lettori ricordano, 1' on. Mancini ingiungeva ai procuratori del fé di mandare, ogni sei mesi, al ministero un elenco dei processi per reato di stampa iniziato sotto la rispettiva giu-fiwii titmé.
Non c'è che diro.
1 redattori della Gazzetta conoscfno bene la materia prima, di che sono plasmali l...
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Eran quarantuno... i Maccabei. Davvero che son pochini per una prima rassegna.
É probabile che vi siano stale adesioni per lettere, ma io non ho sentilo mai che un generale sia sodisfatto dei soldati che restano in casa.
Del resto i Maccabei non si addolorino per questo tiepido entusiasmo.
A Siena ne furono 40.
A Napoli se ne presentarono 800 alle grosse manovre comandale dal generale di Sta.o maggiore on. Sella.
P«vero Statuto. Povera Dinastia 1 Vi veggo e non vi veggo. Sono cosi pochi i costituzionali......
E poi che costituzionali l
Se guardiamo i costituzionali della nostra provincia, è ornai risaputo che cinquanta su cento ebbero rapporti molto, anzi troppo inlimi con la caduta dinastia.
E poi chi non sa che no.i pochi di essi furono salvati per un pelo dal domicilio coatto?
Sa à per questo che jeri Fanfulla domandava: anche a Teramo....?
Ah / Costituzione mia, in quali mani sci tu ridotta^ * #
L' on. Devincenzi ha letto un discorso. Non so di che abbia parlato, ma In sapremo dall' organino del martedì.
L' on. S.. .ìmuìo ha taciuto. Egli è sempre eguale a sè stessol
Tutto questo però io riferisco per relazioni avute di traforo. Dio mi guardi dal guarentirle. A me basta di averne avuto senio e.
Ed una gran faina è già l'aver potuto carpire qualche
cosa dai.... congiurali di Mad. Angui.
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Quello che so di certa scienza si è che il luogo di riunione fu Giulianova.
Ora io mi permeilo di domandare: Perchè Giulianova e non Teramo?
A vi ei proprio gran desiderio di una risposta categorica,
come direbbero i burocratici.
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Lèggo in una corrispondenza da Chieti nel giornale del i martedì:
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tanto meno mi è paruto onesto e dignitoso u rifiuto.
Colla fermezza e temperanza, che è propria della nostra natura, e colTefficace coopcrazione di quanti fra le lotte intestine non chiudono l'animo alle supreme necessità del loco natio, io spero di riordinare stabilmente la nostra Amministrazione, senza interrompere quella splendida tradizione liberale, che forma il vanto dei miei predecessori.
Conto a questo fine sulla efficace cooperazione di lei e di codesto uffìzio, come Ella e codesto uffizio possono contare sulla mia costante e lealissima cooperazione.
Valgami intanto questa occasione per esprimerle fin d1 ora i sensi della più distinta osservanza.
Il sindaco S. Costantini
Ultime notizie
La riunione dei delegati dei Comitati e del'e associazioni progressiste fu tenuta in Roma il 28, e v' intervennero oltre 50 deputati della maggioranza e i rappresentanti di 75 associazioni. Il nostro Comitato elettorale era rappresentato dall' on. De Riseis.
Presiedeva 1' on. Crispi, e fu deliberato di completare il Comitato centrale sino al numero di 15. dandogli incarico di armonizzare i lavori elettorali e confortare d' appoggio i comitali locali.
F. Taffìorelli direttore responsabile
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