CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Sabato T Ottobre iS*7e
    PREZZI D' A11B0N AMENTO
    A mio , .v L. 9
    Semestre '. » 5
    Trimestre. » 3
    Itn mese . » 1, 23
    Per T Estero aumento delle spese postali
    In numero separato costa cent. l(h
    POLITICO-LETTERARIO
    Esoe il Mercoledì m il & ab sito IIV TERAMO
    La Direzione ed À     miei giornale Inserzione avvisi commerciali in 4 pag. Ceni. 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3n 15. Inserzióne di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi.  Per piò in-er-zioni si ra uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono essere diretti all' ufficili del Corriere Abruzzese in Teramo.
    Pion si restituiscono i manoscritti.
    La politica della settimana
    È inutile ripeterlo;  la questione orientale è, per ora, il perno dell'agitazione europea. La diplomazia si sforza a localizzare la guerra, questo è quanto sappiamo. E sappiamo pure che la Turchia, forse troppo= tardi, si sforza anch' essa a contenere sè stessa dal precipizio che le è paralo dinan/.i, accettando gran parte delle proposte inglesi. La Corrispondenza politica di Vienna dice che la risposta delhi Porta è la seguente: Stata     «in«itm a In_Hnlgnria
    d'associazione di malfattori. Per reati in contravvenzione alla legge del macinato, quando non siano soggetti a pena maggiore del carcere; la pena del carcere per una durata più lunga sarà diminuita di un anno, le pene pecuniarie saranno diminuite di una somma corrispondente. Per le contravvenzioni, trasgressioni, delitti previsti dai codici penali, dal regolamento della pulizia punitiva vigente in Toscana o da altre leggi speciali, purché i reati siano di azione pubblica e soggetti a pene, non maggiori di tre mesi di carcere o d' arresto.
    Nei reati stessi le pene più lunghe, saranno diminuite di tre mesi.
    Pubblica un altro decreto che condona le multe non pagate per omessa o tardiva registrazione di locaziorì- d'immobili a condizione che i contratti o le scritture non ancora registrate si assoggettino a tale formalità entro novanta giorni col pagamento contemporaneo delle tasse,dovute.
    Attendiamo dai giornali d'opposizione
    da pene correzionali, oggi, mercè le nuove disposizioni, non sarebbero tormentati in veriin modo. 11 diritto di grazia, esercitato a loro favore, non è perciò una larga indulgenza, ma uno stretto dovere di giustizia.
    Similmente I' altro decreto, con cu» si condonano le multe per omessa o tardiva registrazione delle locazioni d1 immobili è un temperamento alla dura esigenza della legge di registro e bollo. Ormai nessuno ignora quanto questa sia vessatoria; domandatelo ai proprietari d'immobili, i quali vi sapranno dire a quanti sacrifìci sono obbligati a sottomettersi per ubbidire ad essa! Perchè dunque negare il perdono, che nel nostro caso sarebbe un mezzo di ravvedimento, a tanti che furono vittima di disposizioni troppo fiscali?
    Noi dunque approviamo l'amnistia testé data dal Re. Essa risponde al programmi cieli' on. Depretis intorno alla prudenza eVl alla, temperanza, con cui il nostro partito intende di governare. E ci uniamo con 1' on. ministro Mancini nel confidare « che
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    ir UAM niriiu coMiiuzione sareuoero: i Assemblea elettiva siederà a Costantinopoli; il popolo nominerà i deputali nel Consiglio del Sangiacr.ato; il popolo invia i deputali al Coniglio provinciale, il quale nomina i delegali per 1' Assemblea nazionale. La Bosnia avrà sei deputati. I* Erzegovina quattro e la Bulgaria otto, metà musulmani e metà cristiani,!
    Durante le vacanze del Parlamento vi sarà una commissione permanente di sorveglianza che controllerà gli atti del governo. Inoltre si riorganizzeranno tatti i rami dell' ammitvislra-jione.
    Chi sarà tanto ingenuo a credere a^ tutta questa roba che ci offrono i turchi? E se le potenze non vi presteranno fede, e se gli stessi popoli non vorranno accettare promesse da iofidi e tiranni padroni, che cosa, avverrà?
    Lo sapremo tra pochi giorni.
    L" Si NIS TIA
    Con lungo desiderio era aspettilo dal paese che S. M. il Re avesse largito la grazia sovrana a una certi classe di colpevoli, verso di cui si può esser larghi di perdono. E 1! augusto Sovrano, dietro proposta del Ministro guirtUjni,,j, ,{a scelto } auspicato anniversario dtj Plebiscito di Roma per far ricordare ai -.Uoi sudditi, chiamandoli a comune letizia,^ solennità di quel giorno memorabile nellastoria del mondo.
    La Gazzetta Ufficiale del 3 pu&>i,ca j] decreto che abolisce , azione peni» seguenti reati commossi fino alla i,jg del 2 ottobre. Per reati di di stampa, presi quelli in cui è necessaria la quer,a della parte, se vi concorre il consen^ degli offesi; per reati politici purché noA connessi a crimini contro le persone, alla proprietà, alle leggi militari, ed a reati
    11(1 IV-/ UlUllfV UV41 ^------
    diva registrazione di loca/ioii d'immobili a condizione che i contratti o le scritturo non ancora registrate si assoggettino a tale formalità entro novanta giorni col pagamento contemporaneo delle tasse,dovute.
    Attendiamo dai giornali, d'opposizione V insinuazione che il governo, abbia fatto, ciò per acquistare nuovi favori nelle, prossima elezioni generali. Siamo troppo avvezzi a sentirci ripetere delle accuse di simil genere per poterne far caso. Il vero si è che 1' ammnistia testò pbbbliciti ha confortato tanti animi ed ha mostrato alle popolazioni come si possa contempcrare la indulgenza sovrana con l'efficacia della giustizia punitiva.
    Non parliamo dei reati di stampa, nei quali nessuno vorrà sostenere in buona fede che il governo non debba usare maggiori larghezze di quelle concesse dalla legge, sempre, ben inteso, quando non trattisi di libelli famosi verso privati cittadini. Ma coloro che più sentivano il bisogno e. più aspettavano il decreto reale d' amnistia, erano certamente i contravventori ai regolamenti sul macinato. Tutti sanno di quinto la tassa del macinito abbia fatto accrescere il mi'contento presso le popolazioni italiane, e come essi tuttora presenti molti e gravi problemi a risolvere per il miglior accertamento delle quote. Una delle riforme vagheggiate dall' attuale ministero riguarda la tossa, sul macinato; gli studi per temperarci .alcune enormezze e mettere in buona via il ceto numeroso dei mugnai, sono abbastanza vicini al termine; lo stesso Ministero ha dite disposizioni meglio informate ad equità e mitezza. Non sarebbe stata perciò una grande ingiustizia, se il Governo avesse fatto rimanere in prigione tutti coloro che appunto per i regolamenti ora riconosciuti vessatori, erano stati puniti? Molti colpiti
    di disposizioni troppo ttscaiv?
    Noi dunque approviamo l'amnistia testò data dal Re. Essa risponde al programmi delP on. Depretis intorno alla prudenza é(l alla, temperanza, con cui: il nostro partito intende di governare. E ci uniamo con 1' on. ministro Mancini nel confidare,« che questa sovrana benignità alleviando moUe sofferenze ci infortuni, richiami i traviati a) rispetto delle leggi alche per debito di riconoscenza, e che vengano sempre più, raffermiti i vincoli di devozione e di fede, che cingi ungono la Nazione col Principe magnammo, sotto i cui auspicii essa ha potuto consegirre il supremo bene della sua unità ed indipendenza. »
    I NOSTRI « COSTITUZIONALI »
    Siamo in grado (li pubblicare il programmi coi nomi degli aderenti dell' Associazione Co-slilitzionale della Provincie di Teramo:
    L1 Ital a dopo essersi travagliata per lanti secoli fra tirannie, domimi stranieri e guerre intestine, fui al mente per virtù della gran maggioranza degl' Italiani e coìl' aiuto di un Principe piuttosto unico che raro si ricostituiva a dignità di Nazione.
    La provvidenza ci concedeva un sommo uomo di Stalo, che Conoscitore de' suoi tempi I e presago dei futuri, gittava la base per ren-df re nell'avvenire il Paese pròspero dentro e rispettalo di fuori. 11 Conte di Cavour e la sua politica, che tradizionalmente gli sopra-j visse, furono sempre, la guida sicura da cui j non si. dipartirono mai, salvo poelrssime cc-} cezioni, coloro che ebbero il grave carico di sostenere il reggimento dello Sialo sino allo scorso marzo.
    Seguendo questa via fu dato ad essi in breve ora veder costnrta la vasta rete delle strade ferrate, senza cui sin la nostra esistenza politica sarebbe slata impossibile; di forgiare I un poderosissimo esercito ed un' armata a tu-I Ida della libertà e della indipendenza della I patria, e di attuare quella serie di provvedi-