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vice-pretore del regno d' Italia e suocero del convertito alla consorteria nel banchetto spaventano alle pianure della Pescara.
Ad ogni modo, il Bresciamorra è un uomo simpatico e dai modi gentilissimi; e che che ne dicano certi giornali, qui e nei paesi dov'è stato, ha fatto buona impressione
L' on. Spaventa ha in Vasto ricevuto una dimostrazione ostile. A lui ed al Ciccarono tipo di consorte, ma pur di gentiluomo, che andavano in carrozza, furono lanciati dei pomidori fracidi! E1 notizia ripetuta qui ed altrove; ed è da augurarsi sìa falsa, perchè, se vera, non so quanto la libertà e la civiltà v' abbiano da guadagnare. Per me certi alti sono sempre indizio di animo volgare e vile, e T accoglienza ricevuta dallo Spaventa è da biasimarsi con tutte le forze, se si pensa cbe in luogo dei pomidori avrebbe avuto fiori luminarie ed evviva nel 1875! Se i nemici politici debbono combattersi in tal modo, di pomidoro potremmo averne ancor noi sul muso.
In quanto al movimento elettorale c'è poco di nuovo
II» de Crecchio da mane a sera fa visite: visita financo Tarquinio (non il superbo, ma il ciabattino, ahimè!). 11 Maranca Antinori tien ferma la sua candidatura; e le condizioni del candidalo dì sinistra miglioreranno, se ò vero che sarà portato il barone Luigi de Riseis.
Il partito del de Crecchio frattanto cerca di riempire i vuoti nelle file, solleticando l'amor proprio e le velleità di certuni; e promette e dà a chi un ufficio alla Congrega di carità, ed a chi un uflìcio teatrale. Buon prò.
Una preghiera al presidente del Tribunale, e fo punto. Egli è un fior di gentiluomo, ma lento, lento un pò troppo, e la lentezza non torna a chi litiga. Ci sono delle sentenze come p. e. quella che riguarda il barone France-schelli e certi coloni per commutazione di canoni, e 1' altra che riguarda Morighi e Morale che da parecchi mesi si attendono invano. Non potrebbe il sig. Presidente fare in modo, che tanto indugio a pubblicare le sentenze venisse tolto nell'avvenire?
Ma sentite un pezzo stupendo di prosa......per semplice
sfogo.
« Egli, il bàrbalacchio rappresentante del Collegio di Città S. Angelo, cerca di castreggiare (Uuum /) con Io insidie, ma egli il poverino non sa che è calumato (oh I oh /) come una sciamannata scialuppa. »
E poi più sotto un altro pezzo di prosa... calumata: « E la prima volta ohe io debbo, vincendo una naturale ripugnanza, scendere a combatter» contro persone che non ebbi mai la sventura di conoscere (Tanto meglio! lei combatterà con i molini a vento), e che pure hanno avuta la sfacciataggine di venire a provocare un* intera cittadinanza fra le mura
domestiche......»
Oh l questo è troppo davvero. Le mura domestiche ? Sta a vedere mùche 1' ameno corrispondente di Castellamare annuncerà ai due emisferi che i vincitori hanno eastreggiato
tra le mura domestiche dei vintiI...
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E giacché ci siamo, seguitiamo pure a spigoleggiare, come direbbe 1' ameno corrispondente.
« lo ho accettata la sfida......»
Misericordia / Si salvi chi può. Non è più il caso di... pargoleggiare.
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Però non voglio defraudare i miei lettori di un' altra bar-batacchiata dell' ameno corrispondente, anche a costo di tortu-r e gai are « la navicella dell' ingegno mio. »
Egli scrive dunque in un giornale maccabeo di professare pubblicamente « il repubblicanismo eon/ede sperimentata. » Non vi fa l'effetto del « fernet con acaua di selt$1 »
Veramente, è un altro modo di repubbticaneggiare. * #
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Avete contato i soci della cosidelta Costituzionale ? Sono settantadue, proprio ii numero dei cardinali I la provincia è meschinamente rappresentata, almeno per numo-ro. Di Teramo abbiamo le solite famiglie che conosciamo per il loro colore politico. Giulianova sì che dà le sue grandi rappresentanze; p. e. il municipio è rappresentato dal sindaco sempre cavaliere, 1' aristocrazia dai Duelli e dai Conti Acqua-viva, V arte dal Braga, la Società operaia dal Mancini, tribuno della plebe.
Quasi quasi comincio a capire il perchè i Maccabei abbiano scelto Giulia per loro centro.
Il Dott. Nicola Pompizii, deputato provinciale, è entrato in piena convalescenza, e sperasi che tra pochi giorni potrà ritornare alle sue occupazioni. Diamo con piacere questa notizia ai suoi numerosi amici e conoscenti.
Mercoledì alle 6 pom. moriva nella sua villeggiatura di Montepagano il sig. Gi AMBERARDINO JHAULERQ. Era nato il 11 marzo 1810 da antica famiglia tcramàìITr Integro cittadino, tra i più ricchi proprietarii della nostra città, padre amorevole, lascia la consorte, i figli e gli amici in profondo lutto.
tempo hanno scelto i giornali, che continuane
a chiamarsi moderali.
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Stralciamo da una lettera da Ortona il seguente brano:
La visita del Bresciamorra che taluni credevano avere scopo esclusivamente elettorale, non fu fatta che per conoscere il nòstro paese, e vedere da vicino I nòstri bisogni, ai quali s' internò moltissimo, promettendo in tutte il suo appoggio più efficace, Non parlò di elezioni che per incidente, e ciò che disse accrebbe }a simpatia che por lui nutriva il paese. In nome suo proprio ed in quello del Governo dichiarò che non avrebbe tollerato che un funzionario pubblico avesse esercitato pressione di veruna sorta negli eletlorj, è cho ciascuno doveva esser libero di portare all' urna la spontanea espressione del suo volere.
F. Taffiorelli direttore responsabile
Comunicato
Penne 27 Settembre 1876.
Pregiatissimo signor Direttore
La prego inserire nel suo periodico queste poche cose per ritornare alla memoria delle competenti autorità 1' osservanza agli [articoli di legge.
Il 17 del corrente settembre in Penne il delegato di P. S. e il suo applicato sequestrarono nell' ufficio di riscossione del dazio consumo tutti i bollettari, dichiarando a quei commessi, di Concetto Gaetano e Pollastri Giuseppe, la contravvenzione per non essersi applicate anticipatamente ed annullate dal registro le marche da bollo sulle bollette figlie. Per questo la riscossione fu impedita, il popolo si agglomerava ai due uffici per sdaziare, i bollettari) erano stati sequestrati e le operazioni non si potevano fare. Il sottoscritto, qual rappresentante V appalto del dazio saputo 1' accaduto, corse dall' ufficio di P. S. dove trovò le due autorità che redigevano f nerbali; li esortava a desistere perchè commettevano un atto arbitrario, e che avrebbero risposto dei danni che avessero cagionati: ma
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Boni, e 1' altra che riguarda Morighi e Morale cbc da parecchi mesi si attendono invano. Non potrebbe il sig. Presidente fare in modo, che tanto indugio a pubblicare le sentenze venisse tolto nell'avvenire?
Piccolo Corriere
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tizia ai suoi numerosi amici e conoscenti.
Mercoledì alle 6 pom. moriva nella sua villeggiatura di Monuspagano il sig. 6iAMBERAROINO thaulero Era nato il 11 marzo 1810 da an(ioa famiglia lèramàrrar Integro cittadino, tra i più ricchi proprietarii della nostra città, padre amorevole, lascia la consorte, i figli o gli amici in profondo lutto. ^
ziare, i ooneuani erano siun sr^uc»».... le operazioni non si potevano fare. Il sottoscritto, qual rappresentante P appalto del dazio sapulo I accaduto, corse dall' ufficio di P. S. dove trovò le due autorità che redigevano i verbali; li esortava a desistere perchè commettevano un alto arbitrario, e che avrebbero risposto dei danni che avessero cagionati: ma essi rispondevano che tulto facevano a seconda la legge, I verbali furono redatti, e firmati dalle parti e dai testimoni, e per mezzo di una guardia pubblica fu trasmessa all'Ispettore del registro sig. Camillo Zecca. Si corse da questo, si pregò, gli si prospettarono le tristi conseguenze che ne sarebbero potute derivare, perchè il popolo con i generi era agli ufficii per sdaziare, e se non si faceva passare, avrebbe potuto ribellarsi contro la forza. Non valsero ragioni a persuaderlo. Si va dal sotto^prefetto, gli si prospelta la cosa, gli si dice che si era commesso un abuso, risponde che non area che farci. Povera Italiat...
II delegato, l'applicato di P. S. ed un ispettore del registro non ancora avevano letto P articolo 15 del testo unico della legge sul tasso di bollo t£ settembre 1874 N. 2077 (serie 2a) e P articolo 20 della sudetta legge ed. i N. 1, 2 e SL. Non trascuro però di ringraziare P intendente sig. Novis che riparò in parte ai gravi danni che potevano accadere.
Di lei devmo servo Raffaele Molina pi
mi m : ¦¦ ¦ . ¦ _ j*
AVVISO
Al negozio SETTEBR1 PASQUALE
SALSAMENTARIO
si vende la carne -ai seguenti tmsttì
CARNE DI BUE E VITELLA Quarto avanti per bollito L. 1, 05 al chilo Quarto dietro jer ragù L. 1, 20 id. Carne scelta senz' ossa L. 1, 70 id.
SETTEBRI PASQUALE
U giornale dei Maccabei ohe esce il martedì, minacciava Si diventare serio, grave, sonnifero corno una pozione,di oppio. pesante come la palla di ui\ Krupp.
Certi articoli di fondo, proprio di fondo, come quelli sulla Turchia, arrivavano a conturbare le regioni della Borsa, facendo ribassare i fondi. Crudele/...
Ora però non più paura; se 1' articolo di fondo vi affiderà nella noja, saltatelo, come avrete fatto sempre, e guardate le corrispondenze.
Oh/ le corrispondenze sì che vi fanno venire il buon umore.
o
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Prendo, a caso, la corrispondenza di Castellamare Adriatico, che è un vero capo-lavoro di stile e di magniloquenza.
Non difetta dì nulla; Alfieri ed Ariosto sono messi a contribuzione .......Non manca neppure l'invocazione a « la
navicella dell' ingegno mio. »
Comincia col dire che non vaol seguire 1' esempio dt « Corrispondenti idrofobi » e pare non voglia fare delle personalità. Viceversa poi, ne fa con V on. De Riseis. E perchè? Sentitelo un pò.
« ... . prima perchè ho interesse di svelare a tutti il mio coraggio civile (lò, gli daremo una medaglia a£ valore!) e secondariamente perchè mi son ficcalo in testa di strapparla Maschera a certi liberali improvvisati, per semplice sfogo dell' addolorato e Ubero mio animo. ¦
Ab / adesso capisco. Se si tratta di semplice sftgo, si serva pure. Anche i bimbi ai sfogano, e coi bimbi 1' on. De Riseis non vorrà prendersela.
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« Il De Riseis (continua 1' ameno corrispondente) che ha fteeato il naso nelle cose del mio paese ed ha voluto far la goerra ad uomini onesti fra' quali io mi vanto di essere dei primi____ »
Ehi! ehi 1 Darsi da sè il primato in certe cose non credo regola di prodenza. Che cosa diranno i suoi compari? " ... . conoscerà chi io mi sia .... » Bravo Don Chisciotte, cosi va bene. Da quest' ora in poi
I «Mi avversari andranno a letto all' ora delle galline !...
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Nostre informazioni
Siamo in grado di smentire nel modo più assoluto le notizie date dalla corrispondenza teramana della Gazzetta
Non è vero che la prefettura abbia aumentato i centesimi per disfare P,operà del Consiglio. La prefettura non ha fatto che rigorosamente il dover suo, iscrivendo di ufficio tre spese giudicate obbligatorie, per la complessiva somma di L. 6548. 30 dopo avere invano invocato un provvedimento, analogo dal Consiglio.
Se questo nè in prima nè in seconda convocazione credette riunirsi la ragione più plausibile e verosimile ne.è, non già qudla che malignamente insinua l'anonimo corrispondente della succitata Gazzetta, ma I' avere esso ritenuto giusto I'operato della Prefettura. L'insinuare altrimenti è fare ingiuria allo stesso on. Consiglio, il quale in tutti i riscontri ha dato non dubbie pruove di assiduità, di fermezza, e di attaccamento ai propri doveri, sì che ninno prima d' ora ha osalo insinuare che egli H abbia trascurati.
Smentiamo altresì nel modo piti perentorio il preteso dissenso Ira il prefetto e la Deputazione Provinciale, che il corrispondente della Gazzetta torna ad insinuare. Tra nomini che si amano e si stimano non possono sorgere dissensi.
Non è vero infine che il cav. Savini abbia presentate le proprie dimissioni da consigliere.
Il pubblico apprezzerà questo pessimo modo di guerra, consistente in quotidiane bugie e calunnie, che sciaguratamente da qualche
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