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TERAMO il ÀI. 0 ottobre 1876 111J
SUPPLEMENTO
81 del CORRIERE ABRUZZESE
COSTA Centesimi
IL PROGRAMMA DEL MINISTERO
(Discorso dell' on. Depretis a Stradella)
XJlt-irxii dispacci L1 on. presidente del Consiglio cornine fcia ad invitare gli elettori di Stradella a dare il benvenuto agli ospiti illustri che vollero onorare questa festa elettorale. Imprende a difendere il ministèro specialmente dalle contradittorié accuse di voler tutto è troppo rinnovare. Non avere idèe di riforma di Governo-. Conferma essére suo fermò proposito di procurare là sincerità delle elezioni, fondaménto della èfficacia ed autorità degli ordini ràppresèntativi. Condanna la teoria ché il Governo sia un partito. Là Monarchia, dice-, nòn solo ha dato T Mita, ma ci ha réso possibile la vera libertà, libertà cioè di sperimentare-, tentare nuove vie, nuove combinazioni*, creando un' arena di lotte legali, sopra di cui siano inviolate ed inviolabili là fedeltà alle istituzioni fondamentali del regno e la Concordia di aflcifco pei Re, che, prè-corréndo i desideri nostri-, dómandò è volle che si studiassé il modo di far còncorré-re più complètamente il popòlo nella for-Jt i.^fni^ì dfìllii eguagliatila
Il programma della rivoluzione italiana, l1 unità cioè e la libertà, è compiuto; ma della libertà abbiamo il germe, non la piena attuazione. Abbiamo ancora la servitù della finanza e quella delle complicazioni è confusioni amministrative. Si trattiene quindi à parlare lungamente delle nostre finanze, e dice che il Bilancio 1877 si presenterà migliorato. ìn tal rincontro egli conferma i propositi manifestati nel primo discorso dì Stradella e nel programma ministeriale spiegato al parlamento. Espone intanto i lavori delle Commissioni governative, che, specialmente in quanto alle imposte, prepararono materie di ùtili e conclusive risoluzioni.
Annuncia che il ministero vorrà prò-porre nelle future discussioni parlamentari:
4° revisione imposta del Macinato;
2° Revisione imposta della ricchezza mobile è dèlia ricchezza fondiaria;
3° Riforma della legge Comunale e provinciale è dell1 amministrazione cdl'rale;
4° Reintegràzióne della classe dei pubblici funzionari è determinazione della giucìicabilità dèi loro atti;
5" Il primo libro del Codice penate;
6d M Codice commerciale}
verente attenzione dalla eletta assemblea. L1 oratore fu chiaro, precìso, affettuoso, conciliante. Tutti restarono concordi nel giudicare che il programma del ministero non poteva ossere più serio, quale còn-viensi al governo di una grande nazione.
Prevedesi un numero infinito di adesioni da ogni parte d'Italia.
IL GOMITATO ELETTORALE
della nostra provincia
Annunciammo a suo tempo la costituzione di un Comitato elettorale progressista della provincia. Ora abbiamo il piacere di pubblicare la lettera che il medesimo rivolge agli elettori politici:
<< In vista delle imminenti elezioni politiche, è nelP intendimento di ottenere che i voti non vadano dispersi e si concentrino invece sopra candidati, che presentino maggiore autorità e probabilità di riuscita, i qui sottoscritti, nell1 interesse del partito libérale-progressista in questa provincia, aderendo a nUmèrosi eccitamenti dei loro amici, hanno giudicato utile di costituirsi in Comitato dì vigilanza per o-perarc con azione collettiva sulP indirizzo della lotta. Gli è perciò che preganp tutti coloro^ che fanno adesione al program ma del Ministero, sorto dal voto del 18 mar-
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la concordia di affatto pel Re, che, precorrendo i desideri noslrn dómandò è volle che si studiasse il modo di far concorrere più compìótàmórìte il popòlo nella fò^ inazione di léggi iutri'ei Ippici eguaglianza comune e dello pubbliche libertà.
A qiiestó punto 1' ori. Dóprètis propone un brindisi à S. M. il Re» accolto dall' Assemblea con vivissime c lunghissime acclamai ioni.
Pagato questo tributo di ossequio al Re, P oratore entra nel vivo delle quistio-ni. Espone come e perchè il Governo sia stato costretto ad impedire indebite ingerenze dèi pubblici ufficiali nelle elezioni, di traslocarne alcuni che erànsì fatti a-perti Agenti elettorali delle precedenti amministrazióni. finirà di poi nelle considerazioni della somiglianza ^el programma del nuovo ministero con quello del precedente ministero. Dice eh1 egli credeva d' aver il diritto e il dovere di prendere il bene e il meglio anche tra i suoi avversari politici, i quali d' altronde furono sempre avvezzi di appropriarsi, dopo lunghe lotte, le idee della sinistra. Osserva però che i programmi distinguonsi per P ordine, P importanza di date questioni, per lo spirito con cui cercasi risolverle, e per la volontà con cui conducesi, rallentasi o affrettasi la macchina governativa.
Reintegrazione della classe dei pubblici funzionari e determinazione della giudicabilità dei loro atti;
5° 11 primo libro del Codice penale; É; II Codice commerciale^ T Guarentigie neÌP ordine giudiziario, 8* Trattati di commercio* 9° Infine concessione del servizio ferroviario e Costruzione di nuove lineenei paesi che mancano di strade ferrate.
Questi sonò gli argomenti più urgenti che verranno proposti nella ,prima campagna pàrlamentare.
Sulla riforma elettorale, sulle Opere pie, sulla questione ecclesiastica e sulP e-dùcazióne popolare, P on. Depretis espone le idee del ministero» Dice che P adesione per P allargamento del voto elettorale fu piena ed esplicita. Spiega che cosa voglia intendere per libertà della Chiesa* Si dichiara per la istruzione popolare obbligatoria e gratuita. Sulla politica estera dice poche parole rinnovando le dichiarazioni fatte al Parlamentò nel 28 marzo intorno alla prudente, ma non debole condotta del ministero riguardo alle alte questioni politiche in Europa.
Questi sono i punti principali del discorso jeri (8) pronunciato a Stradella dal presidente del Consiglio dei ministri. Il [discorso riscosse salve prolungate d' applausi. Durò circa due ore, ascoltato con ri-
aei loro amie/, naimu costituirsi in Comitato dì vigilanza per o-perarc con azione collettiva sulP indirizzo della lotta. Gli è perciò che pregano tutti Coloro» che fanno adesione al programma del Ministero, sorto dal voto del 18 marzo, a volerli tenere coscienziosamente informati delP andamento dell'opinione pubblica nei rispettivi collegi» affinchè possano con perfetta cognizione dì causa a-doperarsi efficacemente per lo scopo pa-triotico, che si prefiggono» » Teramo 8 ottobre 1876. Comm. "Vincenzo libelli (senatore del regno)
Giuseppe dei Baroni n>e Riseis (deputato)
Conte Ti^ojaiio Dèlfico CaV. Àscànio Dè Lassis (presidente del Consiglio provinciale)
CaV. Settimio Costantini (sindaco di Teramo)
Marchese JVEicliele De Torres (sindaco di Penne)
Cav» IVicola Pompizi (deputato provinciale)
Cav. Giacinto JPaolini (id.) Cav. Crescenzio Scarsel-ii (id.)
Avv. Serafino Palumbi (id.)
Dirigere le risposte al com. Ir fili in Teramo.
_F. Taffiorelli direttore responsabile
Tipografìa Pompon]
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