CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    pagare un debito di gratitudine al cessato Precidente delT associazione di M. S. sig. 6art. l)e Nuntio, di recente promosso consigliere di prefettura in Aquila, nell' adunanza generale del di S andante mese hanno voltilo un ordino dei giorno col quale è sialo acclamato socio benemerito.
    Il De Nuntio sia come semplice cittadino sia come impiegalo del governo ha sapulo meritare la generale simpatia. Gli amici, gli operai riconoscenti gì1 inviano cordiali saluti.
    #
    I lettori giudichino dalla seguente lellera le arti della consorteria iu questi supremi momenti di IcKla:
    Giulia 10 ottobre 76. Pregiatissimo signor Direttore
    Nel n. 81 del suo Corriere, trattandosi dell'associazione costituzionale, era scritto che la Società operaia giuliese vi è rappresenlata dal Mancini. 1 principali socii trovarono troppo vasto questo concello, e pensarono di chiarire la cosa, protestando contro tale rappresentanza. Si fu raccolto un buon numero di firme, si pensava §f procurarne ancora delle altre, quando indovini qua! voce si lascia correre? che, firmata la dichiarazione, e tornalo al podere l'altro ministero, si sarebbe caduto nel pericolo del domicilio coatto! (sic). In conseguenza di ciò, parecchi disgustati all' idea dell' ingrato albergo, e molli da altra voce che non si mancò di spargere ad arte, richiedono con falso pretesto la dichiara/ione, assicurando n'jI proprio onore di restituirla il giorno dopo accresciuta di firme. Accade però il rovescio, dacché B rendono coi loro nomi cancellali !
    Questi lali," di cui all' occorrenza potrei citare i nomi, r conducono pur troppo a poco gradile riflessioni, considerando in quali mani è ora affiliato 1' operaio in alcune parti d' I-'alia, il qua (e invece di ricevere un esempio di probilà ed un sostegno in chi lo guida, ne è anzi corrono, trovandosi esposto a preclare incoscio il proprio braccio, per sostenere le mire ambiziose di pochi, che, non movendosi per ali re idee, se non per quelle giove-" Ipsìàì con fondono la questione con
    A quest' altro mal capitato che è un lai de Fil ppo Giacinto da Corropoli,uomo pure pregiudicato per furti, fu trovato un portafoglio ben fornito di b glielli di banca, conio pure fu sequestrato un fagotto che aveva lascialo sulla caro zza, contenente diversi stacchi di stoffa nuova di lana e di coione ed altri oggetti, cerio di provenienza furtiva, per a-ver negalo il de Filippo d' essere "il proprietario.
    I due galantuomini o\\re furio dei bovi si vuole che siano imputati d' altri furti d'abigeato fra cui uno commesso nel lenimento di Pie trac a meta'.
    Non occorre dire, che I due malandrini furono dall' Ispettore mandati in carcere.
    CORRIERE ELETTORALE
    Dolenti pubblichiamo la seguente lettera dell' on. Mannelli, che leggiamo nella Gazzetta di Aquila. Il collegio di Ciltaducale e il parlamento nazionale fanno una grave perdila; speriamo che il successore dell'on. Man-netti si rassomigli a lui per intelligenza ed integrità di carattere.
    Aquila 9 ottobre 1876
    Caro Tedeschi,
    Permetti che io mi valga della tua Gazzetta per dichiarare che è mio proposito di non presentarmi, nò farmi presentare candidato nel Collegio di Ciltaducale.
    Non è senza dispiacere che mi separo da elettori, che per quadro successive legislature mi vollero onoralo dei loro voti. In quel tempo la mia elezione era avversata dagli uomini, che tenevano il governo della cosa pubblica, ed io credetti mio dovere di non disertare il posto di combattimento/ che mi assegnava la fiducia dei miei concittadini. Ogg il potere è in mano dei miej amici politici, e ad essi non può mancare la coopera/ione di g ovanti colli e volenterosi, cbe rechino in Parlamento saldezza di idee e costanza di lavoro. Quanto a me sono stanco fisicamente, moralmente, finanziariamente, e sento il bisogno di ristorare le mie forzo in una tranquilla e per me non infeconda o-pcrosilà.
    Ti «iliiiio e sono di le aflf.® amico
    In questi giorni il Corriere Abruzzese va in giro pei giornali d'Italia.
    Mi sbrigo subito col Diritto e col Bersagliere di R >tn%, pregandoli a prender nota cbe tra i deputati provinciali, < quali fan parte del Comitato progressista delia nostra provincia, han omesso di aggiungere il dottor Nicola Pom-pai.
    Sarà stata dimenticanza del redattore del telegramma.
    La stessa preghiera rivolgo ai giornali cho tr*Jori**ero «1 telegramma dei due sul loda ti giornali.
    , U
    In quanto poi ai due giornali cittadini, mi sbrigo anco® con poche parolo.
    Oc«o in prima ringraziare ]' organetto dell' associazione costituzionale per la memoria che conserva del Corriere.
    Hisogn i dire cbe no ha la colle/ione. Troppo onore !
    lo so che parecchie centinaja di abbonati conservano, a nostra bidè, la collezione del Corriere. Non sapeva che anche i nostri avversari seguissero V esempio dei nostri arni et.
    Da parte mia mi dolgo, che non posso, nello stesso ùivd'J,
    conlracambiure la dolco consorella.
    # *
    io.
    Però le devo fare due preghiere.
    1. Che lrtgga bene il nostro Corriere, e- specialmente le poche righe di risposta al suo articolo intitolato « lo zelo dei neofiti. »
    2. Che ci scusi se non abbiamo risposto al famoso su» Dialogo. A dir il vero, io non ebbi mai il coraggio di leggerlo sino alla fine. Quel dialogo aveva molta rassomiglianza a quei dialoghi cbe leggiamo nel liarbaw.ra. tra Silvano e il suo amico/
    Chi ha preso mai sul serio Barbanera?
    Oggi però, a tutta risposti, devo ricordare 'per nomini cbe con er ano la collezione dei Corriere, non farebbe bisogno!; che, mentre essi erano soddisfatti, e soddisfatti della peggiore speeie, noi, quandunque non radicali, venimmo su con un programma di opposizione amministrativa.
    Al 1." dicembre 1875 stava ai, potere anche la destra, cioè si poterà sperare qaiìlcHe guadagnai.... E noi romba iterami» neramente ed a visierau alzata, io ricordi l' organetto deìla sedicente costituzionale.
    Vorrei che lo ?'«ssò coraggio avessero oggi i suoi uomini. Ma non li prendi all' amo i iu: bf.
    Guarda un pò se hanno firmili a la lista dei Maccabei. C'è
    di mezzo l'impiego, non ostarne il ministero di sinistra!....
    * *
    # v ¦' .
    Il signor...... (no, non lo nomino, perchè muore dal desiderio di vedere stampato il proprio nome).... dirò dunque il corrispondente, sempre ameno, di Castellamare, questa volta ricorre alla zitellona per stampare un' al tra sua pappolata.
    L' aver dovuto ricorrere alla Gazzetta, significa che. i .Maccabei, più pudici, han fatto boccuccia alle insulsaggini del
    ragazzaccio Questa è mortifica;:ione beli' e buona !..... Ed io,
    se .epiLbliiganeg     Ma fin qui non arriva chi scombicchera le con ispondenio casti* il a maresi.
    Egli per ora, tra una sgramma icatura ®T altra, ceroidi fare dello spirilo.
    S,tirilo di.... palate! Non è vero?
    Ne avrà certamente !a privatila.
    Due. parole in risposta ad alcune asserzioni che si leggono nel giornale la Provincia dei 10,
    T) ^ Il : or- ; l'nn /"i I a l'irlit / inni a -1 it ir in llt
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    * ora affidalo l operaio in alcune pam a i-mfii, il quale invece di ricevere un'esempio di probità ed uri sostegno in chi lo guida, »e è anzi corrono, trovandosi esposto a predare iiicoscio il proprio braccio,'per sostenere le mire ambiziose di pochi, che, non movendasi per ali re idee, se non per quelle giovevoli a sè stéssi, confondono la questione cou on" ambite posizione sociale.
    Ad evitare una calunniosa interpretazione ,ielle mie parole facile ad insinuarsi in chi non conosce i principi che in questa ed in ;ijlre occasioni mi guidano, dichiaro eh** ho rotato i fatti soltanto per uno studio locale.
    Suo Devino 1
    Giovanm Cemiignam # #
    # 4
    Da Giulia -Teramo, 13 settembre 76
    La mattina del 10 corrente due sconosciuti da Giulianova venivano in Teramo sulla carrozza postale assieme adi allri passeggieri, fra cui vi era un certo Barnaba già brigadiere nei Beali Carabinieri, il quale s^nza essere conosciuto, ben conosceva, che uno dei suoi compagni di viaggio era un ammollilo e pregiudicato per furto del mandamento di Tos-sicia. Arrivati ebe furono in Teramo, il già -brigadiere, quantunque ignaro dei carichi di quel pollo, chiamava due guardie di P. S. che erano sulla piazza, e lo* raccomandrva loro indicandolo come un pregiudicalo. Accompagnalo dalle guardie innanzi P ispettore sig4 P neon e Corsini, questi appena inlese che il mal capitalo chiamavasi Ciavardelli Pasquale lo riconobbe come uno degP indiziali autori del furto degli allo bovi, commesso nello scorso mese nel lenimento di Larino (Molise) in danno di un certo sig. Kicci (v. nutn. 79 Corr. àbr.) per cui gli venne subito P idea che queir altro, che scomparse appena sceso da carozza sia stato il compagno con cui il Ciavardelli fa veduto scortare i bovi anzidetti, e siccome la polizia ne conosceva i soli connotali, con questa guida senza perdere un momento di leiapo pose in giro due guardie travestite ed in poco tempo riuscirono a trova rio*
    care la cooperatone di g ovani colli e volenterosi, che rechino in Parlamento saldezza di idee e costanza di lavoro. Quanto a me sono stanco tìsicamente, moralmente, finanziariamente, e sento il bisogno di ristorare le mie forze in una. tranquilla e per me non infeconda o-pc rosi là.
    Ti saluto e sono di le aff.a amico
    Giuseppe Massetti
    # o 0
    Neil1 Eco degli Abruzzi troviamo queste pro-menades elettorali :
    Ci si assicura che il presidente di Sezione della Cassazione di Itoina, onorevole Auriti, si sia recalò di nelle tempo in Orlon a a conferire con pochi affiliati alla consorteria di quel collegio, e, s'intende bene, per negozi elettorali.
    E' qui giunlo, questa notte, proveniente da Messina, il signor Erasmo Colapielro Procuratore Generale.
    Non è inutile rammentare ai due egregi magistrali, che il Ministro Guardasigilli attuale non è più l'onorevole Vigliani, "e che il-presidente dei Minisi ri è De Pretis, e non Min-ghetti..
    # * " ¦ '_ *
    Il comune di Mosci ano S. Angelo venne separato dalla sezione elettorale di Giulia e costituito in sezione distinta, come da recente decreto reale.
    Ma un qui mm »...... ____
    ca&tellauiareji.
    Egli per ora, Ira una sgiamma icaturad i'al'.ra, ceroidi fare dello spirilo.
    Sii ri. lo (ii.. palate! Non è vero? Ne avrà certamente' la privali - a
    Piccolo Corriere
    Anche questa volta è andata ljenc.
    La Corte ti' ippelló, non pronunciandosi sul motivo di nullità ritenuto dal .nostro Tribunale riguardo alla querela del Ranalli, ha ritenuta invece prescritta l' azione pe ale contro il soscniiore dell' articolo incriminato e il direttore del giornale.
    L' accusa fu sostenuta validamente dal sig. Troisi, il quale, tra le altre cose, voleva che la Corte giudicasse, a tamburo battènte, anche sulla Questione di merito.
    Ma 1' avvocato Panfilo Tedeschi, mio collega in giornalismo, gli rispose con molla dottrina e con eloquenti parole. Egli ha giu>i(Qca

    Un salolo od una stretta di mano dall' amico ricono-sccntissimOi *
    Due parole in risposta atl alcune asserzioni che si leggono nel giornale la Provincia deI 10.
    Pochissime furono le radiazioni o aggiunto alle liste elettorali politiche, delle quali (bisogna notarlo) la maggior parte era. stata approvala gà da lungo tempo,'e anche avanti l'arrivo in Teramo del prefetto cav. Millo. Ognuno può prenderne cognizione leggendo i Decreti che sono stati pubblicali ; e contro i quali non fu elevalo alcun reclamo-
    La prefettura ha voltilo fosse osservala con tutto il rigore la legge, ed è perciò che non vi ha ammessi, non ostante le loro domande, alcuni individui che non avevan fatta la doppia dichiarazione, voluta -.dalla legge sei mesi prima della revisione definitiva.
    In risposta all' altro appunto che si legga nel dello giornale si osserva che furon mandati in missione due impiegali addetti all'uffizio'delle Opere pie: uno , per ordine della Deputazione provinciale a.constatare irregolarità nelle amaVlnistruzioni dei monti frumen-lari: 1' altro richiesto dalla sotto-prefellura di Penne che redamò questo provvedimento perchè fossero compilati i prospetti tanto urgentemente richiesti dal Ministero per l'inchiesta sulle Opere pi,$. La diaria che han percetla quegl' impiegati fu regolata dalla relativa tariffa.
    Riguardò alla sospensione del sindaco di Crog'ialeto, ii decreto relativo fu appoggiato a diciasette capi d' accusa, molti dei quali as-*, sai gravi. Per alcuni lo stesso sindaco ausila-seppe dire in- sua discolpa.
    Quanto allo scioglimeli lo del Consiglio comunale di. Morrpdoro perfino i partigiani di coloro che avevano la maggioranza, in Consiglio convennero che quel provvedimento era una vera necessità. .
    Et nunc erudi mini \
    F TaffiGrelll direttore responsabile