CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
     Pagina (369/470)
    Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice
     Pagina
     Testo della Pagina (OCR)     






     Pagina (369/470)
    Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice
     Immagine della Pagina

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli


[Home Page]


Testo OCR meta' superiore della pagina

    Anno II*
    Sabato 21 Ottobre 1876 II.
    PREZZI D' ABBONAMENTO
    ine . . Semestre . Trimestre. Db mese .
    L 9
    » 5
     3
    » 1.
    23
    Per I' Estero aumento delle spete postali
    Db Ramerò separato costa cent. 10.
    POLITICO-LETTERARIO
    E)«c« il Mercoledì " il Sabato I3V TERAMO
    IL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI
    Ecco come il corrispondente del Afessager de Vi enne giudica I1 on. Melegari, contro di cui la slampa di destra vuotò il sacco delle contumelie due mesi or sono:
    « L'attitudine sì leale, sì ferma ad un lempo e conciliante del nostro ministro dogli esteri, è ben apprezzata al dì fuori, oltreché essa soddisfa le legittime aspirazioni della nostra nazione. Infalli, un viaggiatore di d,sanzione, reduce da Londra e Parigi, dove ebbe occasione di trattenersi con lord Detby e il duca Decazes, narrava dell eccellerne impressione prodotta dalT indipendenza di spirilo, dall' iniziativa e dal buon volere di pratico temperamento del signor TtJelegari.
    « Gii è che di falli il signor Melegnri è un uomo di principi!; egli crede profondamente al principio di nazionalità e, d' altra parie ha una lunga pratica degli affari che lo induce a tener conto di tutte le difficoltà e gli suggerisce il mezzo di girar quelle che non è possibile vincere di fronte. »
    I NOSTRI CRITERI ELETTORALI
    a cui i passati ministeri non si degnarono mai di rivolgere la loro cura, non ostante che gli attuali ministri avessero più volte levata la voce. Se noi saremo larghi del nostro appoggio al gabinetto Depretis, mandando deputati che lo sostengono, noi non attenderemo indarno il promesso rinnovamento e le invocate riforme sulla tassa del macinato e su quella della ricchezza mobile, regalateci dalla consorteria per opprimere le popolazioni c creare pochi ricchi in mezzo a milioni di schiavi I...
    Si è per questo che il momento è solenne, la pruova è grave e difficile. Gli elettori hanno in mano le sorti d' Italia! 0 il passato con le sue tasse enormi che vengono pagate «olo dai troppo buoni, o 1' avvenire con la sua equanimità finanziaria; -o il passato con la sua centralizzazione amministrativa ad ogni costo, o T avvenire col suo retto e progressivo discentramento; I o il pissato con le sue manette ai buoni patrioti, o 1' avvenite con la sua giustizia; - o il passato con
    La Dirtiione ed Amministrazione tono provvitoi iamenle presso la Tipografa
    del giornale Inserzione avvisi commerciali in ì pag. Geo: 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3a 15. Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più in.-*r-zioni si 'a uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono essere dire iti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo.
    Non si restituiscono i manose ritti.
    i II i in i  pgaBEgaaiwj^j^i
    stra provincia nulla potè ottenere da due ex ministri de1 lavori pubblici. Questi ministri, pontefici massimi della consorteria, sono abruzzesi, anzi uno di essi è della nostra stessa provincia, a cui, potendo, non volle donare un tronco di ferrovia!...
    Sappiamo bene che questi stessi uomini cianciano oggi di promesse che non mai mantennero, e di cure che non mai ebbero per le nostre provincie e specialmente per le nostre proprietà, che essi caricarono di gravezze. Sappiamo bene che essi piangono, e, come i bambini, promettono di far meglio in avvenire. Glie-lettori terranno in quel conto che si meritano le promesse dell' oggi e le 1 igrime che ben possono essere rassomigliate a quelle del coccodrillo.
    Dagli elettori noi vogliamo soltanto la più seria considerazione dei gravi problemi economici che ci travagliano» per essere sicuri che essi daranno il voto ad uomini incorrotti ed incorruttibili, indipendenti e capaci di rappresentare degnamente le idee di riforme tributarie eri am-
    nrtirt Iftni il VP « ri I C\7nl (Ti mnifìln niTinrflC:.
Testo OCR meta' inferiore della pagina

    j} principio di nazionalità e, d' altra parte ha etia lunga pratica degli affari che lo induce a lener conio di tulle le difficoltà e gli suggerisce il mezzo di girar quelle che non è possibile vincere di fronte. »
    I NOSTRI CRITERI ELETTORALI
    L'Italia sarà chiamata ad un solenne verdetto. Essa, nel 5 novembre prossimo, ; dovrà dirci se accetta la rivoluzione parlamentare del 18 marzo o se preferisce T antico ordine di cose. Il momento è decisivo pur le nostre istituzioni, per le nò-tre libertà, per la salvezza del nostro paese. Se il 18 marzo non fosse avvenuto, bisognava crearlo per ritrarre da una certa rovina le franchigie costituzionali e ritemprarle in una vita nuova e più vigorosa.
    È inutile illuderci. Noi camminavamo sopra un vulcano che stava per ingojarci e distruggerci. La Destra ' ci aveva fatto perdere ogni speranza, ogni fede nelle nostre istituzioni. I balzelli pesano ancora sulle nostre proprietà; essi ci hanno avviliti, depauperati. Non è stato il partito che ha per capo T on. Sella, che li ha imposti senza pietà? Non è stata la Destra che li ha resi più gravi mercè le continue vessazioni e le più sfrenate ingiustizie? Non è stata la Destra che ha corrotto in modo impudico le pubbliche amministrazioni, rendendole partigiane di un Governo che per 16 anni ha voluto sostenersi ad ogni costo?
    Oggi però ci è aperta la via della nostra salvezza materiale e morale. Il regio decreto del 3 ottobre scopre alla vita nazionale un nuovo orizzonte. Che cosa direbbero di noi le altre nazioni, se non ne approfittassimo, secondo che e' impongono i nostri interessi e la dignità di popolo civile?
    II paese ha molti ed urgenti bisogni,
    vengono pagate toio uai uoppu i/tw/n, ^ P avvenire con la sua equanimità finanziaria; - o il passato con la sua centralizzazione amministrativa ad ogni costo, o 1' avvenire col suo retto e progressivo discentramento; - o il passato con le su<3 ; manette ai buoni patrioti, o P avvenire con la sua giustizia; - o il passato con le sue corruzioni e Con la mafia uf/ì-. ciale, o T avvenire cori la moralità restaurata, con la sacra eguaglianza della legge.
    Gli elettori scelgano tra i due. Gli o-nesti tentenneranno per un momento tra r due partiti che si contendono il campo? Non appoggeranno forse quegli uomini, che il 18 marzo furono chiamati a rimettere sul piedistallo la moralità pubblica depressa da un Governo di parlilo, come la stessa Destra confessa di essère stata, quando tenne, il potere per 16 anni?
    Alla pruova dunque attendiamo gli e-* lettori. La maggioranza, retta, sagace, o-nesti non può non essere col gran partito liberale che oggi twne le redini dello Stato. La maggioranza vera, naturale* e non artificiale come quella che fabbrica-vano i passati ministeri, dovrà rendere ragione ai nostri lamenti ed incoraggiare il ministero nella via delle riforme in cui s' è messo sin dai primi giorni col plauso universale.
    Ma i nostri lamenti non saranno accolti, le savie riforme bandite a Stradella indarno aspetteremo, le nostre giuste dimande per ottenere pochi chilometri di ferrovia che ricongiungano questa parte degli Abruzzi alla gran linea ferroviaria, non saranno esaudite,, qualora gli elettori rimandassero col loro voto alla Camera deputati di opposizione sistematica all' attuale ministero.
    Ci pensino gli e'e'tori;  si tratta dei nostri più vitali interessi, dei nostri più urgenti" bisogni, che la Destra non seppe mai sodisfare ! Ricordino èssi che la no-
    Dagli elettori noi. vogliamo soltanto la più seria considerazione dei gravi problemi economici che ci travagliano, per essere sicuri che essi daranno il voto ad uomini incorrotti ed incorruttìbili,, indi-pendenti e capaci di rappresentare degnamente le idee di riforme tributarie ed am-ministratiye e di svolgimento progressivo ed;ordinato delle nostre libertà.
    Riforma nel nostro sistema "tributario, riforma nelle pubbliche amministrazioni, libertà ed ordine,, ecco le icree di governo che prevarranno, appoggiando il" ministero di sinistra.
    Ad^ottenere ciò, quali criteri dobbiamo1 noi tenere nelle prossime elezioni ?
    Se P insegnamento autorevole vale talvolta, se la parola di un patriota illustre ed intemerato può aver peso ne!le menti e nelle coscienze degli elettori, noi ripor* tiamo qui alcune linee di appello agii e-lettori, scritte in alt/a epoca dal conte Ponza di San Martino.
    In epoca non lontana, questo liberale :j, antica data, questo statista per affetti antichi devoto alla monarchia, dando alcune generali avvertenze agli elettori, lì invitava ad alta voce:
    « Ad escludere irremissibilmente dal-« P urna tutti coloro che abbiano prestato « appoggio ad atti immorali e disonesti;
    « Che abbiano fatto servire la deputale zione a conseguire onori" e lucri; .
    « Che abbiano fama di non avere la « fermezza e P indipendenza necessaria « per non lasciarsi sedurre;
    « Che,fiacchi o servili nelle votazioni, « sono colpevoli dal sistema che prevalse « nelle imposte e nelP amministrazione « deHe finanze, e rinnegano il programma « nazionale. »
    Gli élettori abruzzesi, leggendo questi onesti criteri che P insigne patriota pie-1 montese raccomandava alle popolazioni