CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    italiane, riconosceranno a prima vista quei candida i, a cui dovranno chiudere per sempre le porte di Montecitorio.
    Il discorso di Cossato
    Dopo Stradella, Cossato. L' on. Sella tenne domenica ultima la riunione devsuoi elettori, a cui fi on. capo dell1 opposizione espose le norme direttive della condotta politica del partito da lui capitanato.
    11 discorso dell'on. Sella, secondo il sunto telegrafico che abbiamo innanzi, non brilla certamente per novità di concetti. Egli ha mosso le solite accuse alla sinistra, del cui buon governo dich»ara d non farsi mallevadore. Ma lasciamo da parte queste armi d'opposizione: lo stesso on.. Sella, che è un vecchio parlamentare, intende meglio di noi che esse han fatto il loro tempo.
    Il perno del discorso sta nelle sue. idee riformatrici, che sono pur quelle del ministero. Si dichiara favorevole all' allargamento del suffragio elettorale, al decentramento ed alla nomina dei sindaci da parte dei consigli, alla diminuzione dell' arbitrio ministeriale nello scioglimento dei consigli comunali e alla istruzione ob bligatoria. Che più'? Egli si scaglia eziandio contro le vessazioni tributarie e gli arbitri degli esattori del macinato!!!...
    Non pare dunque ai nostri lettori che r on. Sella, ora che è capo dell' opposizione, sia più liberale degli attuali ministri? Non discorre egli come discorreva V on. Depretis, quando il ministero LanZa-Sella segnava un' epoca funesta per i contribuenti, angariati da cgni parte dagli a-genti delle tasse e dagli esattori?
    Noi avremo forse occasione di ritornare sul discorso di Cossato. Per ora ci limitiamo a rallegrarci della conversione
    Mons:gnor Milella avyenuta ed aggravata per opera d-gli ora convertili, o maglio invertiti pretofobi,e ,per lo scostamento degli altri componenti il medesimo Consiglio, doveva il servizio sospendersi, nè era attributo e respon-sab'IMà del solo Cassiere poterlo proseguire, sebbene anche questi chiamalo ad altre fun-zion ne sarebbe stalo impossibilitalo.
    La .cennnla Cassa di rispaim o funzionò per soli oli© mesi (iirc<. Il Cassiere aveva il eo o obbligò di conservarne le somme esistenti sino alla consegna al novello, che lo a-vesse rimpiazzalo.
    Eurono ritirati tulli i deposili anche quello" di due. 4o8,82 fatto dai signori Marcozzi, Savini, Cerulli, Palma, Ciott e dal sottoscritto. Il frullalo di \questa Somma fu pagalo per di-I sposinone dei depositanti ai fratelli della Dottrina Cristiana anche dopo r tiralo dalla Cassa I di risparmio, finché ebbero stanza in Teramo. , Poscia fu versato per lo impianto del Ricovero di Mendicità.
    Che le somme rimaste infruttuose per la mancanza di azione della Cassa di risparmio fossero stale pei qualche tempo anche con interesse mpiegale col municipio per sollecitare lo impianto dell1 Asi'o infantile, mostra, che non vi era nessun desidero di tenerla nello scrigno privalo. E qualche redattore della Provincia., se non lutti, dovrebbe, se conservasse coscienza, piir saperlo.
    Quindi senza tener conio di quanto altro di futile e mendace è scritto nell' enunciato g ornale, è da concludersi, che il capitale ridotto a sole circa lire 3300, in pochi mesi, e con un impiego temporaneo fallo col muni-rcipio ottenne un aumento di circa lire 700,00 quante furon comprese nelle I re 4K08 riversate dal sotlosCritio al s/gnor Savini. Non occorrerebbe ricordarla provetti matematici, che i capitali frullai o so'o qunm'o sono impiegati, e non qai-ni'o r m ngono stanziali.
    La coi e'us one , oi d< ir arl;colo non va conful; la, perihè il'og cn ed intrisi la da armi rese lioiq.o rugii ose o spunlate dal l^mpo. La Cassa di risparmio fu motivala, fu ftttffP^ tata, fu sorrètta: fu conservai a dal sotlos critto
    SS5SE
    essere accollo, e munito di superiore approvazione. Nel di olio di questo mese, convocalo il Cons glio comunale in seduta ordinaria, doveasi deliberare sul Bilancio del venturo anno, senza però che la Giunta (si noli ben,* ; avesse pernneo compilala, come per legge, la sua proposta. Ebbene il consiglio fu sciolto senza che seguisse la consueta redazione del Verbale; e ciò perchè di due consiglieri, usi a dettare le deliberazioni, uno mancava, l'altro si sarebbe senza dubbio negalo. Ma dimanderete: e il sindaco, presidente del consesso, non vi era ? e quando l'incapacità del segretario è a tal segno, che se all' adunanza manca il tale, o tal' altro consigliere, i Verbali non si rediggono, potrebbe il sindaco supplirvi? E qui rispondo io, giace Nocco. Un nomo a settantaquattro anni, infralito dal freddo dell'eia, e quasi paraliteco, un uomo che completamente digiuno delle, più elementari nozioni amministrative, è solo alla portata di dare malagevolmente la sua firma, si è valuto per goco di raccomandazioni, proporre al Governo, ed elevare alla dignità di Sindaco. Ed ecco altra sorgente inesauribile d mali pel comune, lascialo facile preda di certa gente, che avviluppalo il capo del municipio nelle sue reti, governa, o meglio risponde ai loro interessi, e spesso per più giorni privando di pane il paese. Abbandonata la ma c e li a z one all' arbitrio de' beccai, che sovente, all' insaputa di tutti ci regalano carni malsane, od inferme. Posta in perfetto -obito la manu'enzione delle strade comunali, di cui qualche acquidollo è già sfondato a segno che ne sarà tra poco completamente impedito il Iran silo. E poi abusi, ed e-sorbitarze nell' applicazione della legge sulla pubblica sicurezza, da farci bene spesso ricordare dei sgherri borbonici; senza dire del modo come si adempie al servizio sanitario, pel quale si spreme dalle vene di questo popolo, pur troppo abusalo, la ingente somma di L. 18oOair anno, per nulla curando le continue infrazioni del capitolato comunale, cbj il medico condollo si permette ad ogni p sospinto.
    La prefettura ben conosce questi fatti,
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    i on. sena, ora cne e capo aen opposizione, sia più liberale degli attuali ministri? Non discorre egli come discorreva T on. Depretis, quando il ministero LanZa-Sella segnava un' epoca funesta per i contribuenti, angariati da ogni parte dagli a-genti delle tasse e dagli esattori?
    Noi avremo forse occasione di ritornare sul discorso di Cossato. Per ora ci limitiamo a rallegrarci della conversione dell' on, Sella ad idee più umane e progressive. Con noi se ne r llegreià mche il piese, che stima assaissimo l'ingegno delf on. biellese. Tutto sta a vedere però se il paese presterà fede alle parole odierne dell'ex ministro delle finanze!!..
    La nostra Cassa di risparmio
    Riceviamo e pubblichiamo:
    La sóli libidine di volersi mostrare avverso ad ogni costo e con mezzi più triviali a chi si i rilenulo avversino politico nel-l'a tu de lolla elettorale, poteva moiivire presso i redattori d d g onale La Provincia 1' articolo inserito al n. 9 sulla nostra Cassa di ris Kirmio. Il sottoscritto si, 1 mila so'o ad indie.re 1'erroneità rM fatti e delle cifre nn -mer ch° ivi descritte senza scendere alla eonr futa/Jone di mal gni apprezzamenti espressi e sofl nlesi.
    La Cassa di risparmio in Teramo comincia a funzionare dopo il Rescritto Sovrano del 9 gennaio 1860. Molti cittadini se ne costituirono azionisti fondatori, fra i quali Monsignor Milella. Non è vero eh*1 il capitale fosse stalo di lire 1250.00. ma solo di lire £163,00. Da questo capitale si dovettero detrarre le spese d'impianto per stampe e quant' altro occorse per bene avviarla ad un regolare servilo. Occorse inoltre un Commesso a disbrigarne tanto ]1 organ zzaz'one quanto I' azione, e furono prelevate diverse coni naia di lire, come fu mo-, strato da conti resi, e perciò il capitale si ridusse a circa lire 38^0,00.
    Per le vicende pubbliche avvenute nello score o dello stesso anno 1860 ogni pubblico servizio subì lasi diverse. Capovolto il Consiglio di Amministrazione della cennata Cassa di risparmio per fa relegazione del presidente
    i cipio ournne un allineino (il cucii un* j
    quante furon compiesij nelle I re 4508 riversala dal sotloscritto al signor S«vini. Non oc- , ( correrebbe ricordare -a prov f ti i matematici, che I i capitali frullai o so'o quam'o sono impiegali, e non qarndo r m cigolio Marziali.
    l a coi c'us pne , oi ,d« IT arl;colo non va confut' In, perchè il'og ca ed intrisi la da ar-j mi rose lioppo rugii ose e spuntale dal t^mpo. ,j ,La Cassa di rispai m'o fu motivala, fu impiantata, fu fornita, fu conservala dal sottoscritto e senza pretensioni'adempiva ad un dovere di cittadino. Così l'osse fortunato vederla impinguata con te fusioni già proposte ed in corso , di attuazione.
    Se il sottoscritto si è permesso dimostrare, che la Cassa di r.sparm o non fu mai malamente amministrala e bistrattala, come lo fu T amministrazione di alcuni consorzi stradali, e di allre opere s]radali delta1 nostra provincia, non dovrebbe che produce il buono effetto di rend"re più cauli e più riservali Coloro che ne hanno gravi'colp^. e che sarà ad essi duro e rincresccvole l' espiarle.
    Senatore Irelli
    i KuHI DELLA PROVINCIA
    Ce pagali: 13 ottobre 1876 S ate .-compiacente di far palese a mezzo del vosi io accreditalo Periodico come in questo comune gli affari del mun cip o, e n generale di tutta l'azienda comunale, son pervenuti all'apogèo del disordine degli abusi, e delle I illegalità. Precipua, cagione di ciò, chi un tan- ! tino vi guardi addentro, è nella completa ed. assoluta incapacità del segretario " comunale, I che apparisce ili' tulli i rami del pubblico servizio; e che sfornilo di patente per la impossibili là di esporsi, ad un esame, norì si com-, prende con qual corrgg o egli si rimanga in iitflc o. scroccando al comune un pini (osto ricco Si.lano. Per lacerne molte, vi darò di questo i due sole pruove. N"ir ottobre del decorso anno I redatto dallfi Segreteria comunale 'il Bilancio , della corrente gesfone, fii invialo pel visto alla solloprefeltura di Penne. Tre vol'e, o quattro fu rispinlo il lavoro, pefchè vanisse corretto delle tante inesattezze che vi si trovano, li j fine dovè porvi mano !1 Vice-segretario comu-j naie di Pianella, e solo allora polè il Bilàncio
    pubblica sicurezza, da farci bene spesso'1? Fh
    cordare dei sgherri borbonici; senza ((jrp f(.
    modo come si adempie al servizio ,,,,S as,
    pel quale si spreme dalle vene di questa oa polo, pur troppo abusato, la ingente
    di L. 1850 air anno, per nulla curando leC(? ' tinue infrazioni del capitolato corewinale, tC
    il medico condono si permette ad ogni gì P;
    sospinto. c']
    La prefettura ben conosce questi fòuj C! sendolc stati presentali dei giiisti gravai ¦ , Perchè non ne constata la verità e non pren^
    i dovuti provvedimenti? ^
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    Da una lettera di CoUecorvino in data,j Ir
    rileviamo^ che la nomina del sig. Cenci a sin. g!
    daco di quel comune è slata bene appena^ n
    partilo progressista che ne forma la maggio, a
    ranza. Ali1 opera dunque, sig. Cenci,erispoo- 11
    da alle speranze che fondano in lei i suoi con- e
    citi ad in il d
    * *
    #
    Scrivono da Città S- Angelo in data tt Quel tale corrispondente caslellamarps» su cui voi avete JaflO ridere i 20 m ia lettori f j del, Corrière, questa volta valica proprio i con- r fini del ridicolo 1 vostri fr zzi I' hanno foca- ,l nel vivo, ed egli perde la lesta s do alpoipf , 1 lo da paragonarsi a lules Favre col famoso w- j' rata corrige!... Ah ! r,:gnzzo mio, va ascooli I prima di presentarti al pubblico.
    Egli continua a parlare del nostro datalo. Non so che cosa voglia da qnpst'oow benemer lo 1 pochi lettori della impudica Gazzetta avranno fatto giust izia a certe parole ni-vereconde^, stampate da quel saccenliiccio. Pw io mi perdilo di fare a cosini una dim-info « voi mostrate di conoscere assai bfne il barone de Rishìs; ditemi un pò in quale taoeru I' avete voi cohosciuto? » Attendiamo la risposta.
    CORRIERE ELETTORALE
    La consorteria non può nè sa digerii un prefetto come il Bresc'amorra, e da'l^ p nif\ne afaitima.gì ornaluccio dt prov* tutti danno sfogo alle più bog;arde ipM azioni. Una deìle accuse che fanno ^ ^