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retto di Chieti e a tutti gli altri prefetti del mygno è indebita ingerenza nelle elezio-invece potremmo rispondere: fac-m i^tó "ero chu ci avete insegnato] Mail nostro partito.non vuole macchiarsi di tanta colpa e Kodimostraao le circolari che il ministero Allinda a tutti i rami d'amministrazione. Vofcrfemmo piuttosto che tutti gì1 impiegati, eh te fanno propaganda contro il governo fo$L$ro ossequenti coscienziosamente alle isti I izìoni del ministero !
,nV tal proposito, riferiamo ciò che scrive T i5»o deqli abruzzi.
in In esecuzione dei voleri ministeriali, l'ow tr. Barone Bresciamorra ha diramato imiiMcircolare ai suoi d pendenti loro incal-c-Hii!»!» sotto pena di severe punizioni, di prjamer parte attiva nella lotta elettorale.'
«mPer nostro conto aggiungiamo che aprirelpo nel giornale un i speci a'e rubrica, nella (*uale pubblicheremo i nomi r i quei professori, magistrati, od a!tri impieg iti del govemS), che, anziché a 'empiere ai doveri ! prolfirio ufficio f inno g'i adenti elettorali, M vo^l 'iamo che cotesti signori comprendano beine quale sia la loro posizione; e se hanno I» smania di gettarsi nelle lotte elettorali, dAvono dimettersi dai posti che occupano, le rientrare nella libertà della vita
privata.
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Da Tortoreto ci perviene un caldo appello agli lelettori politici di quel comune, Finora essi in maggioranza sono stati favorevoli all'un. Aquuviva; ce ne dorrebbe assaissimo, se anche questa volta, in cui il paese si aspetta delle giuste riformedal ministero, gli elettori di Tortoreto appoggiassero l'on. Acquavi va, che appa tiene al un partito, il quale ha d s mguuto la nazione con ogni sorta di pubbliche gravezze. Noi crediamo che gli elettori di Tortoreto, non secondi a nessuno per patriotismo, vorranno appoggiare col loro voto il candidato di par-
« Che vi fu una Riunione di pochi individui del mandamento chiamati prfededentemenrte con molta segretezza l » Ignobile, anzi ridicola supposizione, munire fu io che scrissi la sera del dieci al sig. Giannone, prevenendolo dell'andata mia e del sig. Patrizi', il quale non voleva partire, e si mosse solo pel d'-siilero di veder»? la nuova nostra strada in costruzione. Se si fosse inteso fare un appello agli elettori per procurare una imbonente dimoslrazione^ sarebbero venuti lauti da non capire in fasciano, e fra molli gentiluomini e buoni artigiani, io avrei potuto far venire molli carbonari della mia montagna, preferibili sempre, nella loro onesta povertà, a certi bugiardi cronisti.
« Che il Patrizi non foce ne discorso, nè programma, solo larghe, promesse*, assicurazioni di gnn pallonaio, ec. ec.! » Terza speciosa mal gna tnw nz one L. mentre come non vi fu nè vi era il bisogno di fare discorsi, così neppure fu il caso di abb ndonarsi alte jit-tanze del protettorato che è propri<»là di ville timidi ambiziosi, i quali non sanno riposare tranquilli sul cnlerio dellenon mentite uè mal ferme assicurazioni. Il sig. Patri zi i si 'mostrò cittadino tenero d'I ben^sserps del nostro mandameli lo, che latito h i bisógno di una via commerciale, e per la quale., dopo di essersi fatto tanto, restano ancora a superarsi alcune palliate ostilità.
L'affare po; cbe han detto dell'Esattore, come avrebbe del grottesco, se fosse vero, e farebbe ridere alle spalle del sig. Patrizii, così ha del satanico, essendo falso, e muove a sdegno coutro gli erranti paladini della menzogna !
Qifeslo è tulio il vero. 1 soli titol , le tesi imonianze precise potrebbero provare il contrariò.
Da ultimo pregherei i signori cronisti di due cose:'
l.° Di ritenere per fermo ch ' io, accompagnando il sig. Patrizi) non J ho fil'ó nè lo farò per avere grazie e: prot 'Ziqne; m aitre ambisco sò'o di riacquistare la-pei-fetta salute per godermi lamia privata domestica qu ete. Se sostengo la canti.datura' di lui è perchò mi son convinto della onesià e rettitudine delle
ranca-Anlinori ritira la sua candidatura e i Suoi voti andranno a favore d*! candidato progressista, Barone Luigi de ftiseis, la coi ritrosìa è stata vinta dalle replicate insistenze di mollissimi amici.
VOX POPUL!
Ricevo » pubblico: Abbiamo si o no un Monte frnmentario in'Toramo? Se lo abbiamo, e perchè allora si iratiiene tano a summifli-* strare il grano ai non ri poveri coloni, i quali, per alimi incuria, s»nò obbliga i di prorogare con grave ri anno h .semina del gratto ? Gi duolu* I'animo e non pjeo il veti ere j che anche le compelen i a lori à locali, : &.n rcchè lo etare i gì iu tèi" e ->i degli z in ni i u isIr a li, penano a tuli' al ro, lasciando co-i nòli' abbandono un ramo di servilo imjtortantl-oiitio. " S.sei'i.i'mo almeno- clic q.ies e pjìroLo giungeranno aglio-rocchi (.eli','on sig Sindaco-, da;voi', giustame^e il. pae»é tu .Ite ed aliti co-e si. appella, affinchè rinnovando sempre q-.i i* traili di gnsliNelie tanfo i' onorano, voglia subito " tar procedere élla bisogna.
Si c minacci i» #ig Oi eliore, rendere cip di puhbl;ca ragione. e di gradire le più distinte g a ie.' J
Dagli amici del véro
Vacanze ci' impiecfiii In Serracapriola Capi lana la vaca la j piazza di Segreta!io comunale con annuo sii pendio di lire mille duecento.
Ch unque vorrà concorrere dovrà far pervenire a quel!' amministrazione i seguenti do-, cuna enti:
1.° Patente d'idoneità 2<° Certificato di nascita B.° Fede di perquisizione 4.® Idem di moralità.
V Assessore anziano ff. da Sindaco Matteo Maglianella
DIHSARAZIONE"
Il sottoscritto, vivamente commosso, sente" 1 il dovere di pubblicamente esprimere ia sua profonda riconoscenza per l'affettuosa prova I di bene\o!enza e di stima addimostratagli
I dagli abitanti di Penna S. Andrea, non solo coiraceorrere numerosissimi, insieme a mol-, ti ajtiì dei limitrofi Comuni, alla-funebre ftin-i «ione celebrata nei giorno 3 corrente pel trasporlo delle ceneri del coaipumlo suo figl'o ! Frtld'smindo, luogotenente di fanteria, dilla ; 'cappella gentilizia d i sig. Vincenzo Olivieri j al modesto, monumento, fallo apposilamenle costruire dal o stesso sottoscritto con 18 me-l si di privazioni durissime relativamente alle
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n»voli ali on. Aqumva; ce ,ne aorreooe , assaissimo, se anche questa volta, in cui il , paese si aspetta delle giuste riforme dal mi- I nìstero, gli elettori di Tortoreto appoggias- , sero Fon. Acquaviva, che appa tiene ad un partito, il qua!e ha disinguito la nazione con ogni sorta di pubbliche gravezze. Noi c ediamo che gli elettori di Tortoreto, non , secondi a nessuno per patriotismo, vorranno appoggiare col loro voto il candidato di parte progressista.
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Numerose adesioni pervengono al senatore Irelli, pres dente del comitato elettorale progressista della nostra provincia. Coloro che non le fecero ancora, li pregh amo non solo a non ritardare più oltre, ma altresì a non mancare di tènere informato il Comitato delle espressioni dell'opinione pubblica sul conio
dei candidati dei rispettivi collegi.
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Pregali pubblichiamo la seguente lettera: Egregio amico signor Direttore
Essendo piaciuto ad alcuni insolenti, spirili irrequieti, togliermi la libertà di lacere, mi sento nel dritto di parlare per rispondere, lo ftdaòqitf» scriverò, risponderò sempre, protestando sul bel princip o che non sarà mio interniimenlo far pompa di eru dizioni scientifiche, letterarie, politiche, ma dire la verità com* sarà da me sent ta, e che non mi darò affanno di ciò che potranno dire i critici se-véri, e mollo meno i gratuiti nemici.
Eccomi pertanto a ciò che mi preme.
Mi è venula oggi fra le m.ini la Gazzetta ufjiziale della provincia, nella quale si legge che il sig. Luigi Patrizi nel giorno 11 partiva da Teramo per Basciano in compagnia di un prète e di un arciprete. Lo spirito della malefica invenzione, che invade il picco! » cer-vrjlo di que* cronisti si fa conoscere a prima g unta, perchè il sig. Patrizi partiva accompagnalo dal so'o arciprete, che sono preci-s «mente io, il quale in quella guisa che Liéio ae
yuesio e lui io II vero, i ?uu wwn , .... ... slimonianze precise polrebbero provare il con- j tranò. '
Da ultimo pregherei i signori cronisti di due coso:
1.° Di ritenére per fermo eh * io, acc.om- , pagnanilo il sig. Pair;zii non .J ho fiUó nè lo ' , farò per avere grazie e;prot/Ziòiiè;; in ^ntre io< ; ambisco sò o di riacquistare-¦' la- pèi feltalsalute per godermi la ima privala dualistica' qu ete. Se sostengo la cand.datura di lui è perchè mi son convinto della oneslà e rettitudine delle sue intenzioni, della buona e decisa volontà di fare del bene dissmlerossalo. e perchè son rimasto profondamente addoloralo, còme lutti gli altri elettori, dogi1 inganni della lurida consorteria.
2.° Di noti inventare per avere una efi-mèra consolazione, od almeno di essere più cauli nell' accettare noli>ie, le quali se, da un canio, dopo di essere 'dichiarale false procurano ai cròìiisti il disonora, possono essere loro anche cag òne di tarili rimorsi per essersi falli istrumenti «Ielle vergognose tòlte parti-; giane. delle quali è troppo stanca la virili società 1
Si compiaccia, s;g. Direttore, dare un po^ sto nelté' co'onne del "suo £iot>Uale, alla pre- : sente, scritta vulcanicamente, e gradisca la rinnovazione sincera della m a slima affettuosa.
Teramo li 15 ottobre 1876
Amico e servo
Antonio Basilicàti . * # . " o
11 Piccolo se la prende col prefetto di Napoli. perchè ha cancellalo parrcchj elettori dalla lista del coilég o iHV on. De Zerbi.
Tra i cancellati, ili cai il Piccolo mena rumore, è il Duca d1 Alr>4 che è elettore anche a Giulia. Ecco la serietà delle accuse della stampa malvàceal...
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Tra alcuni giorni verrà in luce per e-sleso il d'seorso dell'on. Depretis, che-sarà
dato gra.is ai nostri benevoli abbonati. »
TT » ' * *
Una corrispondenza arrivataci all' ultima ora di Lanciano, e che 'pubblicheremo sub «to ci dà r interessarne notizia che d sig. Ma-
pruiuiiu'i i ivuuwov....... r
di benev©lenza e di sluna addimostratagli dagli abitanti di Penna S. Andrea, non solo coll'aceoìrere numerosissimi, insieme a mol- 1 li altri dei limitrofi Comuni, alla*funebre fan-' zione celebrala nel 'giorno 3 corrente pel trasporlo dèlie c meri del compianto suo tìglio Frèd'smindo, luogotenente di fanteria, dalla cappella 'gentilizia di,l sig. Vincenzo Olivieri al modèsto monumento, fatto appositamente coslrarre dal o stesso sottoscritto con 18 mesi di privazioni durissime relativamente alle sae ristrette economiche finanze,, ma per aver© altresì tappezzala la chiesa e l'artiiguo cimitero-di «scelte iscrizioni lapidarie.
Per lo spazio, che può consentire un g;ornale non essendo possibile poter latti nominare personalmente, non può ristarsi però il solio-? erto lo dal segna la rei il mollo^rev.ei'mlo.pre- ; vosile I). Tommaso,ToiTetli^-che amichevolmente si prestò «'celebrare la,{Solenne,messa di requie, às^isflito 'graziosamente dai mollo reve-renili D. Eìnrico «Sulvatoi,i, di Poi^ella \e D.* Nir . cola Pigliafrdli di Basciano4 coir accompagnamento delia banda musicale ,p.ure di Force!-.* la diretta dati,' Egregio. - sig. Tito Salvatori ^ coadiuvalo dai distinti dilettanti di musica Serafino Salvatori ed Enrico Pensièri de An-gelis, come pure deve segnalare il sig: cà'v. avv. Tito dei Sanciis,4 & in dado di Penna S. Andrea, che voile leggere una forbita e commovente oraz one funebre, riepilogando i fatti d'armi più rimarchevoli delle guerre dell' indipendenza italiana, nei quali si distinse il defunto Fredesmindo, e che dal nostro Governo furono premiati con menzioni .onorevoli con medaglie di onorificmza, coà promozioni ed infine, colla croce della Cortina d'Italia, prendendo tè mosse .dall'età di 12 anni non compiuti del defunto, quando respingendo, a fianco del suo genitore, con tanta energia ! francesi eh'1 nel i.8 4Ì) assalivano la citià di Roma peir abolire quella gloriósa Repubblica, ciò gli meritò lina menzionefònorevole, e quindi una. medaglia «lai m mètro, della guerra, s;g. general* Av szzana, testimonio oculare del coragg o e del valore di qirslo tenero giovinetto. Alessandro Franciosi
Tafflorelli direttore responsabile Tipografia Pomponj
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