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Anno II*
Sabato 21 Ottobre 1876
IV.
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POLITICO-LETTERARIO
Esce il Mercoledì e il Sabato I1NT TERAMO
La politica della settimana
Le fasi della politica orientale cambiano da un istante all' altro. Finalmente, dopo tanlo tergiversare, la Russia mette le carte in tavola. Un telegramma del Monitore dell' Impero di Berlino segnala il rifiuto dell1 armistizio di sei mesi per parte della Russia. Un altro telegramma da Pietroburgo conferma la grave notizia ed aggiunge che la Russia appoggiandosi alle prime proposte dell1 Inghilterra, domanda che si diano garanzie sulle riforme, mediante un allo internazionale. Se la Turchia respinge, come si assevera, questa proposta, la notizia è gravissima, per la situazione in cui sono le cose. A prima vista parrebbe che appoggiandosi la Russia alle proposte inglesi, il gabinet'.o di S. Giacomo non avesse nulla a ridire. Ma non è così, avvegnaché ricordiamo P approvazione esplicita di lord Derby alle proposte della sublime Porta. Sarebbe un disdirsi in breve tempo." Non preteriamo la voce che circola di un accordo prossimo tra la Russia e P Austria per un intervento russo, nel caso che la Turchia ricusi di divenire ad un allo internazionale come garanzia delle «riforme. Del rati a l'in tprvpnin russo c'è in ©Ito, poiché
così un telegramma madrileno avverte che il governo inviò ai suoi rappresentanti all' estero un dispaccio riguardo ai pellegrini spagnoli a Roma, nel quale dichiara che se i pellegrini si manterranno nei limiti religiosi dovranno proteggersi, altrimenti il governo non si tiene garante presso i pellegrini delle conseguenze che potrebbero derivare, qualora violassero le leggi di un paese amico della Spagna.
LA LIBERTÀ DEL VOTO
Se il voto è l'espressione della volontà individuale, se V esercizio più o meno e-steso di questa costituisce la libertà morale, tutto ciò che direttamente o indirettamente vincola, si oppone, o disvia questa volontà, sarà un atto dispotico lesivo della libertà e di quei diritti dei cittadini che hanno la base nella giustizia naturale e nella costituzione sociale. 11 dispotismo che impone il silenzio del terrore, la corruzione che compra la viltà, la ipocrisia e la furberia che ingannando esercitano una pressione morale qualunque, e finalmente i sofismi che masche-
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a sè uno scopo giusto ed onesto; air opposto i raggiri P eccitamento alla corruzione, le promesse e le minaccie dinotano chiaramente che chi le adopera non si propone altro che far prevalere una ingiustizia, o a discapito del pubblico il proprio individuale vergognoso interesse.
Tutti i sinceri amici dell' Italia e dt;l-P umanità dovrebbero dunque collegarsi, affinchè la libertà del voto non sia una vana parola e si eserciti con quella e-spansione sincera dell' animo che è il risultato di un giudizio retto ed illuminato. Solo allora il verdetto che ne risulterà, potrà essere veramente proficuo all' universale,, solo allora il governo potrà a-vere que'lP autorità o quella forza necessaria per la sua opera energica e riparatrice, e solo allora potrà ottenersi veramente quel rispetto e quella osservanza spontanea alle leggi che tanto interessano il buon andamento della società.
Voglio sperare che le promesse fatte dall' attuale ministero su questo interessantissimo punto si traducano in fatto ; la
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ifonc esplicita di lord Derby alle proposte della sublime Porta. Sarebbe un disdirsi in breve tempo. Non preteriamo la voce che circola di un accordo prossimo tra la Russia e , Austria per un intervento russo, nel caso che la Turchia ricusi di divenire ad un allo in-j rnazionale come garanzia delle «riforme. Del resto l'intervento russo c'è in l,tlo, poiché è cosa indubitata che il passaggio dei russi in Serbia prosegue su vasta scala ed apertamente. Parecchi di essi son reclutala fra i circassi del Daghestan e parlano la lingua circassa, portando il costume circasso. Questo travestimento è una nuova taltica per penetrare nel territorio.
Naturalmente queste notizie, insieme ad altre che i novellieri fanno circolare, produssero una profonda impressione. Le Borse, che sino ad ora si .erano mostrate quasi indifferenti all'altalena della politica orientale, si son risentite fortemente. La nostra è calata tosto di un punto e mezzo. Già cominciano a correre voci allarmanti di concenframento di troppe russe ai confini; nè mancano di quelli che asseverano financo il g orno del passaggio del Prulh per parte della Russia. Non è improbabile che tutle queste notizie siano premature: non v1 ha una potenza ché abbia per avventura tanto coraggio da assumersi la responsabilità di una guerra europea. Nondimeno esse ^dimostrano a chiare note, che la situazione è luti' altro che rassicurante.
E' da qualche tempo che l'Inghilterra non era travagliata dalla piaga dello sciopero. Ora sembra che lo si voglia rimettere in moda. I proprietari delle fabbriche di cotone di Manchester, respingendo le proposte dei loro o-perai, decisero di chiudere le fabbriche il 23 novembre. Ottantamila operai resteranno senza lavoro. Speriamo che sino a queir epoca si trovi un modo di appianare le difficoltà che vietano P accordo dei capitale col lavoro.
Abbiamo un pellegrinaggio, non.mai visto così numeroso, di 8 mila spagnoli, che fecero la fortuna degli albergatori, dei vetturini e degli affittacamere di Roma. Siccome molti di essi, essendo cari isti e molto devoti al papa, potrebbero commettere delle imprudenze,
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itadini che hanno la base nella giustizia naturale e nella costituzione sociale. Il dispotismo che impone il silenzio del terrore, la corruzione che compra la viltà, la ipocrisia e la furberia che ingannando esercitano una prensione morale qualunque, e finalmente i sofismi che mascherano la verità, saranno atti da eccitare giustamente la pubblica riprovazione a seconda della loro gravità, e, disturbando " più 0 meno profondamente il regolare andamento degli ordini civili, attaccando la morale e la giustizia, getteranno i popoli ntdla incertezza e nei dubbi, fatali precursori delle scosse violentile dei disordini sociali.
In che modo questa libertà sia stata rispettata nei cqmizi elettorali passati, a tutti è noto, quando gli stessi alti e bassi funzionari dello Stato e persino gli amministratori della giustizia divenivano a-genti elettorali, qnando le lusinghete promesse, le minacce erano all'ordine del giorno, e gli atti arbitrari, gli arresti illegali, lo scioglimento di società patriottici ie indicavano la intromissione abusiva di fatto del governo nella coscienza dei cittadini, di quel governo che diceva ap- i pollarsi al pubblico per essere giudicato! Questo fatale sistema fu quello che condusse la Francia di Luigi Filippo alle gior-I nate di luglio, e non ultima cagione che portò la Francia imperiale alla catastrofe di Sédan. Tali recenti verità storiche non dovrebbero dimenticarsi mai e servire di esempio e di freno a chi pretendesse per suoi fini particolari imporsi alla volontà pubblica, 0 travisando le cose diviarla dal sentimento del giusto e del vero che non manca mai nel bupn senso delle popolazioni, quando le arti malvagie non ne turbino la severità dei giudizi.
La franchezza e la lealtà sono le, ca- " ratteristiche principali di chi ha dinnanzi
ratricè, e solo allóra potrà ottenersi veramente quel rispetto e quella osservanza spontanea alle leggi che tanto interessano il buon andamento della società.
Voglio sperare che le promesse' fatte dall' attuale ministero su questo interessantissimo punto si traducano in fatto ; la lealtà degli uomini che lo compongono può esserci mallevatrice di questo; pur nondimeno credo dovere della stampa indipendente di insistere senza stancarsi nel-P esigere ad ogni costo questo atto di giustizia e di moralità rèclamato dai più vitali interessi della nazione.
T. Delfico
Babbo paga !----
Ha prodotto grave impressione Parti-colo del Bersagliere. Il giornale romano dichiara che la lettera del Lanza al Bonghi fu smarrita, non rubata^ in essa Lanza invitava Bonghi a scrivere belli e buoni articoli suìTa legge delle guarentigie,, che il babbo avrebbe pagato.
Una preziosa confessione
Abbiamo letto il testo del discórso dell'on. Sella. À coloro i quali credono che la destra ritornerà presto al potere dedichiamo le seguenti parole del capo dell' opposizione, persona certo non sospetta:
« Quale è il vostro programma mi dirà taluno? In vero non ho una fede illimitata nei programmi: quando leggo un cartellone di teatro non mi basta il sapere l'opera che vi si rappresenta, ma voglio anche sapere il nome dei cantanti [ilarità)-ho sempre presente il proverbio « dal detto al fatto c'è un gran tratto». Del resto tal compito spetta al Ministero che deve presentare al Pari aménto il tema dei suoi lavori, e non ad una Opposizione di recente caduta dal potere, e certo non tanto vicina a risalirvi* »
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