Testo OCR meta' superiore della pagina
A. ri no II.
Sabato 28 Ottobre 1876
isr. ©T
PREZZI D' ABBONAMENTO
Aimo . . Sfineslre . Trimestre. In Hicse .
L 0
1,25
Per 1' Estero aumento delle spese postali
On numero separato costa cent. JO
POLITICO-LETTERARIO
Esce il Mercoledì e il Sabato IINJ" TERAMO
La Direzione ed Araminitrazione seno provvisoriamente presso la Tipografia
del giornale Inserzione avvisi commerciali in fi pag. Cent. 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3° 15. Inserzione di comunicali od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più in-tr-zioni si la uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo.
Non si restituì suono i manoscritti.
La politica della settimana
Mentre i Serbi e i Turchi continuano a combattere sempre con la peggio dei primi, la diplomazia è occupata a studiare i modi di far cessare la guerra e dare all' Europa guarentigie di pace. Iti queste trattative la Hussia si condusse in modo da far comprendere che ossa non sarebbe receduta dalle sue pretese, le quali per altro mirano ad impedire che la Turchia in avvenire ciurli nel manico. Le alile potenze, a quanto pare, non sono lontane dall' approvare la politica russa. E' superfluo notare che la Turchia oggi, per salvarsi, deve conceder tulio.
La Spagna anche una volta fa parlare di sé per la partigianeria degl'incorreggibili suoi figli. Zorilla e Salmeron, quegli slessi che furono i traditori più o men coperti del re A-medeo, oggi cospirano contro Alfonso XII. Come al solilo è un pronunciamento, in cui ve------ ----------ia nariisrianerin e il po-
e scritto da mediocrità offuscate da passioni politiche, vomita bile e basse calunnie sulla sinistra, dal cui seno sorse T attuale Gabinetto, sconoscendone ogni merito, e leva al cielo le gesta del partito che ha governato la Italia sino al 18 marzo ultimo. Eppure non doveva dimenticarsi che dalle fila della sinistra sono sortiti in maggior numero i prodi che hanno combattuto le patrie battaglie, mentre i satrapi della consorteria, sentivano da lontano, assisi sugli onorevoli scranni del potere, il rombo dei cannoni.
Non doveva dimenticarsi, che la sinistra ha pure continuamente punzecchiato il governo perchè andasse avanti, come fece pressione sul gabinetto Lanza-Sella, onde, tolti di mezzo gli scrupoli ed i riguardi verso la Francia, si occupasse Roma, completando il programma nazionale.
Non dovevano dimenticare infine come Aspromonte e Mentana non furono sventura nazionale, corno si disse, ma furono sprone al compimento de' destini della
/->!-» Mnnlnnn gf> I vn
vigi non sempre onesti e per occupare la grossa schiera di stipendiati. Questi fatti sono troppo noti per dispensarci dal trattarne. La coscienza pubblica gii ha già stigmatizzati.
Le ingiuste accuse lanciate alla sinistra dalPaccecamento di un partito condannato dal paese, sono state smentite dal capo dell' opposizione nel discorso di Cessato. Quintino Sella con una forma sobria e temperata ha fatto ragione alla sinistra che oggi siede al governo.
Ne ha elogiato gli onesti e giusti propositi , ha aderito esplicitamente al programma di Stradella, dichiarando, che. se egli tornasse al potere, non avrebbe altro programma da seguire. Queste di-chiaraz;o:ii il Sella faceva, mentre si manifestava capo dèli1 opposizione ne! futuro parlamento. Ecco la differenz i fra le mediocrità. e gì1 ingegni superiori. Il Sella niun pericolo scorge nell1 essere al potere la sinistra, il programma ili Giulia vede tutto buio, lutto distruzione. tutto saccheggio!! firmatari del programma han-
nn il m?innnnlin di'.l r.nstit.it7Ìnn;ilkmiì ilio-
|
Testo OCR meta' inferiore della pagina
La Spagna anche una volta fa parlare di sè per la partigianeria degl'incorreggibili suoi figli. Zorilla e Salmeron, quegli slessi che furono i traditori più o men coperti del re A-medeo, oggi cospirano contro Alfonso XII. Come al solilo è un 'pronunciavimto^ in cui ve-desi ancora una volta la partigianeria e il poco amor di patria di alcuni ufficiali superiori dell' esercito. Non siamo affatto teneri della mona re Iva di Don Alfonso, ma nascono le simpatie verso di essa, quando vedonsi i Zorilla ritornare nella scena politica, cercando di trascinare nuovamente la patria negli orrori della guerra civile, pochi mesi dopo* d' essere stata liberala dalla piaga del carlismo !....
I PROGRAMMI DELLA DESTRA
Un nostro amico ci scrive da Pianella:
Nel partito moderato comincia la confusione delle lingue. Un programma' distrugge l'altro. Solo nel partito progressista scorgesi compatezza ed unità di concetto.
Nel programma di Giuliahova il partito moderato solo ha fatto l'Italia. La sinistra non ha fatto altro che ostacolare tutto il bene che il partito -moderato ha procurato all' Italia. La sinistra non contenta di aver fatto un'opposizione sistematica all' indirizzo amministrativo di 16 anni, è salita al potere per dare un crollo definitivo al regime costituzionale, ed alla dinastia. Il paese ne è allarmato, e si preoccupa dei pericoli che il partito dominante inspira. E' piticchè vero che le mediocrità accecate da spirito partigiano scendono a pettegole recriminazioni, a basse calunniose insinuazioni, mentre gli >mini di poderoso ingegno, e di fermo carattere ragionano con rispetto degli avversari, e non ne negano i meriti.
li programma di Giulianova, ispirato
Sella, onde, tolti cu mezzo gu suru^un ISB i riguardi verso la Francia, si occupasse Roma, completando il programma nazionale.
Non dovevano dimenticare infine come Aspromonte e Mentana non furono sventura nazionale, come si disse, ma furono sprone"al compimento de' destini della nazione. Anzi diremo che Mentana salvò l'Italia da una sciagura irreparabile. L'odio, che i baldi di Mentana eccitarono nella nazione contro la Francia, impedirono l'alleanza Franco-italiana nella guerra Franco-prussiana, propugnata nelle alte regioni. E sì che sarebbe stata sciagura irreparabile per II Italia immischiarsi in quella guerra rovinosa. Non dovevasi dimenticare che la sinistra ha dato il più valido appoggio al ministero per la riforma dell' esercito e della marina. Questi sono fatti che neppure ì, on. Devincenzi avrà il coraggio di negare. Se la sinistra fece opposizione a progetti di legge presentati dai caduti ministeri non da altro proposito fu mossa, che da quello d' impedire leggi che credeva rovinosi al paese. Citiamo il corso forzoso, la regìa cointe-! ressata, la nullità degli atti non registrati ec. ec. Il paese ha giudicato se fece bene o male! Noi certo non verremo oggi a rimproverare al partito moderato Cu-stoza e Lissa, la infelice fine dell' A/fondatore, nè i cinquanta milioni spesi per la marina, di cui una commissione d'inchiesta non riuscì a vedere il* netto, nei nostri tredici milioni di bronzo, la cui giustificazione si attende ancora. Non verremo a dire degl' imbrogli delle ferrovie e dell' inchiesta Susani, i cui documenti furono involati. Non rammenteremo gli scandali della regìa cointeressata, nè le dilapidazioni dell' erario, e la insopportabile soma di balzelli gittata sulla schiena dei contribuenti non per veri e reali bisogni nazionali, ma per retribuzioni a ser-
nifestava capo dèli'opposizione nei futuro-parlamento. Ecco la..differenzi fra le mediocrità, e gì'ingegni superiori. Il Sella niun pericolo scorge nell1 essere al potere la sinistra, il programma di Giulia vede tutto buio, lutto distruzione, tutto, saccheggio!! firmatari del programma hanno il.manopolio del costituzionalismo monarchico, non escluso quello della Regìa cointeressata dei tabacchi . Ora se Sella approva il programma dell' attuale ministero, mentre stando più volte al potere non ha mai propugnato le idee di questo programma, bisogna che gli uomini, che hanno firmato il programma di S rad e Ila abbiano agio di attuarlo. Per attuarlo è necessario sia mandata alla nuova Camera una maggioranza, che dia valido e sicuro appoggio al ministero attuale. Una Camera ostile distruggerebbe tutte le speranze» che ragionevolmente si sono concepite per lo svolgimento del programma ministeriale. Guai a noi se- s' impedisse, che le riforme annunziate e ehe nella prossima legislatura saranno discusse, andassero a vuoto. La colpa sarebbe tutta nostra, e non vi sarebbe più tempo a ripararne le conseguenze. Il partito avverso se fa larghe promesse m vista delle prossime elezioni, le fa con proposito determinato di non attuarle, come è stato per il passato. Andiamo quindi a schiere serrate alle urne elettorali, e votiamo senza esitazione pel candidato, che ci garantisce del suo appoggio al ministero attuale.
CORRIERE ELETTORALE
Pubblichiamo il seguente programma dell' avv. Luigi Patrizi:
AGLI ELETTORI POLITICI DEL COLLEGIO DI ATRI
Elettori !
Fra tanti programmi, non credeva fos-
|