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N. 38
PREZZI D' ABBONAMENTO
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Per 1' Estero aumento delle spese postali
Ih numero sparato costa cent
POLITICO-LETTERARIO
Esce il R£ex*coleclì e il Sabato IN TERAMO
IL COMITATO ELETTORALE PROGRESSISTA
agli elettori della provincia
Elettori!
Colla lettera del dì 8 volgente, annunciandovi la costituzione del nostro Comitato, noi vi richiedemmo esatte e coscienziose informazioni su! corso della pubblica opinione nei rispettivi collegi.
Spontanee e numerose adesioni e notizie corrisposero al nostro invito quasi da ogni angolo della Provincia.
Interpreti quindi dell' opinione liberale siamo in grado di proporvi e raccomandarvi i seguenti candidati:
Collegio di Teramo Cav. SETTIMIO COSTANTINI
Collegio di Giulianova
Sig. GIUSEPPE CERULEI
colledro di Città s. Angelo Sig. GIUSEPPE ¦ Baroni de RISEIS
Collegio di Penne Barone DIEGO ALI PRANDI
ai nrnerramma di
gressivo sviluppo della pubblica prosperità e delle civili franchigie: A voi la scelta.
Teramo 29 ottobre (876 Com. Vincenzo belli (senatore del Regno)
Conte Trojano Delfico Cav. Asca ito De Lass s (presidente del Consiglio provinciale) , , ,
March ose Michele. De Torres (' si n-rtacò di Penne )
Cav. Nicola Pompizi (deputato provin.) Cav. Giacinto Pa olmi (Id.) Cav. Cresc nzio Scorsi Ili (id.) Avv. Sera.[ino Paliti/ibi (id.)
N. P. 1 sign. barone de Riseis e cav. Costantini si sono astenuti dalfapporre la propria firma.
UNA BREVE i^ HÌA
La Provincia di domenica coni, ene un invcricondo articolo all'indirizzo del nostro giornale in generala, e del cav. Costantini in particolare.
Non rileveremo le villanie nè le infa-
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La Direzione ed Amministrazione sono provvisoriamente presso la Tipografia
del giornale Inserzione avvisi commerciali in ì pag Cen<. 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3* Ì5 Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più inserzioni si fa uno sconto - l.e lettere affrancate e vaglia postali debbono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo. Non ii restituiscono i manoscritti.
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è solo intemperante: essa è addirittura ingiuriosa e provocatrice.
E' il sistema di guerra adottato dai nostri avversari nei notturni congressi extra moeuia, di promuovere qualche grosso disordine pur di turbare in qualche modo il corso mirabilissimo della lotta elettorale. Loro non sarebbe grave di vedere commossa la pubblica quiete pur di mantenersi un giorno di più nel poderetto, che hanno sì bene sfruttato. E' un terribile destino, che pesa sul capo delle corrotte oligarchie, non poter vivere con o-nore nè cadere senza infamia!
Che i nostri amici si premuniscano contro simili malizie. Badino a non lasciarsi pigliare "nel laccio con sì rara perfidia ordito, e comprimano, se fa mestieri, anche i moti generosi del cuore. E1 là, nel fondo dell' urna, che noi dobbiamo infrangere la lurida testa dell'idra: è dall' urna, muta ed incorrotta, che il paese anela la giustizia e aspetta la vita!....
Dal presidente dèi Comitato elettorale pro-on. senatore Irelli, ci vien comunicala la seguente lettera indirizzatagli dal
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Collegio di Giulianova Sig. GIUSEPPE CERULEI
Colle»io di Città s. Angelo
Sig. GIUSEPPE jde1 Baroni de RISEIS
Collegio di Penne
Barone DIEGO ALIPRANDI
Essi aderiscono tutti al programma di Stradella, che è il nostro Vangelo civile, e porgono ai nostri occhi le maggiori guarentigie di probità, di saviezza e di ope*-rosa intelligenza nel maneggio dei pubblici affari.
Resta il Collegio di Atri.
In esso si contrastano il campo tre candidati di parte nostra centra un solo di parte moderata: 1' avv. Luigi Patrizi , il cav. Cesare de Sterlich ed il cav. Am-brogio Rossi.
E1 nostro debito il constatare che il primo fra essi, provato altra volta al cimento dell' urna, sembra raccogliere i maggiori suffragi.
Fedeli nondimeno al nostro proposito di non sostituire la volontà propria a quella del corpo elettorale, lealmente consultato, non possiamo che raccomandare la concordia e disciplina di partito, perchè i voti si concentrino su quello fra i tre, che presenti maggiore autorità e probabilità di riuscita.
Elettorii
Il tempo delle ciarle e delle vane promesse è finito: la voce angusta del Re vi chiama all' urna, che agita un solenne dilemma :
0 il passato colle sue leggi eccezio-nli, colle enormi e sproporzionate gra-r»'zze, colle corruzioni elettorali, colla roma della piccola proprietà, e il sovver-«mento di ogni principio di ragione ciyile:
O T avvenire collo savie riforme, colla e»taurata sincerità parlamentare e il pro-
propria 111 lilfl.
una BREVE V) iTA
La Provincia di domenica conr. ene un inverecondo articolo all'indirizzo del nostro giornale in generale, e del cav. Costantini in particolare.
Non rileveremo le villanie nè le infami calunnie, versate sul capo del nostro amico: egli sdegna di esserne difeso, ed ha ragione. Quando si nasce di famiglia intemerata, e si può sfogliare il volume della vita senza incontrare una pagina, che ti costringa a chinare il capo -per vergogna, si ha diritto di sprezzare la bava di rettili velenosi, che indarno si adergono e pigliano sembianza di persona.
Quanto a noi abbiamo ragione a rallegrarci di tanta intemperanza. Nulla di meglio per dimostrare Che i nostri avversari si sentono , acqua alla gola, e lottano indarno per sottrarsi al fato. Uil partito che scambia le ingiurie colle ragioni, i morsi dell' invidia colla calma e severa discussione dei fatti, il santuario della fa^ miglia colle aule dei pubblici uffizi, è già condannato. La coscienza, popolare, one-j stamente commòssa, fa sempre giustizia di simiglianti attacchi !....
Parlano di Landi e di Spie! Se la Provincia ne vuole, non ha che da cercarsi nel seno. I giovani scrittori.del Corriere, nutr ti fra le grida della libertà, non possono aver piegata la fronte nè venduta la coscienza ai Landi nè ai Tanfani ; e quando alcuni fr~ essi esponevano intrepidi il petto alle palb nemiche, i sapientoni della Provincia, dopo avere un pò latrato nel 60, si racquetavano mordendo il pasto, simili al cane
........ che abbaiando agug^na
E si racquela poi-che il pasto morde* E Solo a divorarlo intende e pugna!
Ma 1' aria assunta dalla Provincia non
dell' urna, che noi dobbiamo infrangere la lurida testa dell'idra: è dall'urna, muta ed incorrotta, che il paese anela la giustizia e aspetta la vita!....
Dal presidenle del Comitato elettorale pro-gress sla on. senatore Irelli, ci vien comunicata la seguente lettera indirizzatagli dal cav. Costantini:
Tèramo 30 otlobre 1S7G Onorevolissimo sig. commendatore
Accetto con gratitudine la candidatura di questo collegio, e ne ringrazio con o-gni distinzione V. S. e gli altri illustri membri del Comitato progressista di questa provincia.
E' quasi inutile soggiungere che aderisco in tutte le sueparti allo stupendo programma di governo contenuto nel recente discorso di Stradella, come quello che riassume le savie riforme politiche amministrative e tributarie, già da me invocate fin dal 1874, che la Destra, logora da intestine discordie e corrotta dal diuturno esercizio del potere, non ebbe l'animo o la forza di compiere.
Quanto alle codarde ingiurie., che a piene mani in questi giorni mi versano sul capo, e sulle quali Ella richiama con tanta benevolenza la mia attenzione, sdegno di chinarmi a raccoglierle. Io son sempre vissuto in povertà onorata, e me ne vanto. La fierezza della dignità è l'abito tradizionale della mia famiglia; e se la fiducia degli elettori mi manda alla Camera, t certo non userò per mantenermi modestamente in Roma alcuno dei mezzi, adoperati fin qui dal mio avversario* di que-. sto solo gli affido!
Mi creda con affettuosa riverenza
Suo devotissima Settimi» cwàncim
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