CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    npMM
    een i voti dati al Parlamento. » Vediamolo Qui non fa mcn- , tiane del voto favorevole dalo al ministero poi fatti della villa Rutfi, ma mi piace richiamarlo alla memoria, per seguire un ordine logico di idee, o passando, eoi do Cricchio alla q-.ustione dei provvedimenti eccezionali, egli medesimo Rietina che: accettava le misure straordinario (quindi aveva fiducia nel ministero), ma pretendendo cbe fossero , (indicate chiaramente le località ove fi erodeva necessario sospendere qualcuna delle ordinarie garanlie » il ministero negpladi-chiirazioue, ed allora la sua coscienza gli fece dare un voto contrario (quindi non &i aveva fiducia nel ministero.) Questa è contradi/.iooe col senso politico/
    11 de Crecchio ragionando sul voto del 1S marzo, invece di farsene bello, affermando un gran fatto che la storia parlamentare ha già registrato, lo rimpicciolisce, e conchiude che:. « il ministero chiese la sospensiva sopra una qui-stionfi secondaria per affrontarne un' altra assai più grave quella delle ferrovie, » sicché da lui questo voto non si ritiene per politico. Questa è con tradizione col senso morale di tulli gì' Italiani!/ I
    Nei 27 giugno egli afferma che: « libero dai legami con i partili che erano di fronte, se si fosse posta là quislio-fie dell' esercizio da parto dello StatJ o da pt te di società private, egli si sarebbe astenuto dal votare; » invece vota pel ministero caduto perchè la Destra invitava il governo a presentare nel corso del 1877 un « progetto di legge avente per iscopo di provvedere al ditinitivo ordinamento dell' esercizio delle strade ferrata appartenenti allo Stato «. Si sarebbe astenuto nel primo caso, perché la ra-g-if§è gì' imponeva di astenersi, vota nel secondo perchè è guidate dalla sua cos-tiema essendo libero ua qualunque legame. Questa è eoutradizione Ira la ragione e la coscienza/ Egli poteva ricordar* che al Ber ini ave . a rilascialo una dichiarazione esplicita mingheltiana, e che. per questa, era rincolla al par.iio, che nel 1871 sull' Unità Nazio .ale scrisse: « Se fossi onorato da tanli suffragi da riuscire eletto, seder SI i) esirà. » Ora come emettere un giudizio sul de Crec-c'uio considerato sotto il lato politico ? Queste d ie ultime votazioni sono ritenute da lui quasi* destituite di ogni cirat-te:e politico; rimarrebbero le due prime cioè: « , interpellanza sui falli della villa Rulli, ed i provvedimenti eccezionali » pei quali si emisero dei voti contradiltorii. Conlra-di/.ione ad og.ii piò sospinto/..
    Passiamo alla condotta dell' avveniri. Egli dando un ra-pido sg:lardo alla posizione politica della nazione, premette ohe; u non è stato, non è. e'nen sarà infeudalo ciecamente ad alcun partilo, » ed an/i deplora la condizione di quelli che »,  ,, nr<,fp.gsione di fede; ed ora massimamtnle gli pare
    grafia qljflr è la profusione di fede ^dci de Crecqhy) ?.-Qai sgorga la sua finezza politica per lasciarsi un vasto campo di azione per -entrare a destra ed uscire a sinistra), e (jp fa laj figura di Bertoldo che a e.a innami a sé il crivello, e che:
    * Così vedere e non veder si Se' E cosila.PfttPJlJffi liil^à s,k«ò.
    Guidato dalla stra co cieozà Wierà» voterà come, gli, pii-cerà; eCg ii-à , 'Ieri, a hi, s;eg.iirà, il U' OhddS, M*g iirl il D«-pretis; seguirà il Sella scguiià. seguirà i «le.lami del:a sua cosc     ln questo urlo incessante d' iLice contradiiiorie dov è la condotta polisca spig ia^a,:>en/.' ambagi, e Sincerameli e modera a del de Creùy'.i j ? Egli noii 'è .un m 'dora o come i suoi amici doli a provincia li a n1 io latto credei e, e non so se dopo la lettura; ilei programma avranno ancora lalongtni-rnità di sostenere una causa perduta. Mal si appone anche ii corrisponderne dell' Opviont] quando scriveva che i primi faulori della candidai ira del Maranca hanno ingagliardita 1' oppo izione contro il de Crecchio, e che- in qucjsi' opera si sono alleali, con alcuni sinistratili della dimane, già sostenitori. è di presente, oppositori del ile Crecchio. Ma non si accorge il corrisponde i e che il de Crecchio non (moderato. Quale difesa invoca , At elidiamo chela paté eletta del Collegio isic dimorerà estere il de CrecJhio indipendente di carattere (forse perchè non , ba ?; e grande per pairiolti-smo,eper fama scien ifica. Mi reca meraviglia che tutte queste beile .cose non le abbiamo sapute ancora !
    Il de Crecchio è lancia:lese; è da due anni deputato, e sveni urei annerai e non abbiamo di,lui che un saggio troppo infelice della sua attitudine politica/
    Èra già per dislaccare I' occhio dal programma quando mi arres o a rileggere r ullimi periodo nel q tale egli dichiara di essere sta e ay eisaio due anni orsino dal precedente Ministero, e che oggi l'è dall'attuale...... Questo poi
    è un disconoscere il sjuluue tto di gratitudine! Non cicoria il de Crecchio che eoa l'acesc il Berlin per lui ! ^Già s'intende dopo la dichiarazione). Deve ricordare ch,c i consorti della prò inoia dettero iu iiiifes e prove della loro ope osi à; qui. anche i dipendenti dell Imenden a di lU lìnau e, ebbero ,vedine d interessasi vivamente delia stia candidatura
    Vth vt('h*y! Q\o, qiinjs,ei;.< che avrebbe dovuti^appoggiare difendete* con tu o jilìsilo ingegno, colla coscienza di appoggiare e di sudore l'ulii i amici politici coi quali a-ve a dichiara o di dividine le sue idee, quell' islesso è accusalo da lui ì Si alleggia a martire fra i due ministeri presente e passalo aspettando torse 1' appoggio di quello futuro Crede ancora di essere sulle panche della scuola ad imparare i principali tempi dei , verbi 1 II de Ri-eis invece col ,,uo programma affé ma essere fedele al Magnanimo Sovrano id » vere di, ciascm ci (ladino), essere uomo d'ordine per pri .cipio e per cmvincimento, e seguace della linea di condotta tracciata dall'autore ole jparola del programma di Stradella Tra un sinistro moderatissimo, ed uuo che non sapete che sia, per chi s' ha a volare? Da parte 1' agitata q ii-"stione di principii: qui non abbiamo uu rapproseuiante del 1'antica desila p .rlanientare. L'elettóre moderalo è spinlo a votare pel de itiseis,, sincerami!.ite sinistro, e sinceramente mode.a.o; non può volare pel de Crecchio perchò si getterebbe in braccio all'ignoto. Là polilica è inesorabile nelle sue conseguen/.e, ed ormai è tempo che gli elettori sappiano a chi consegnale il mandilo di rappresentarli. Se talvolta
    Eccovi, il primo che è il secondo in ordine di ieU :
    0 RE, die-spieghi ne' primi anni tuoi Un senno tal, che og un stupisco e incanì*, Oggi che è sorto il dì dai liti Coi,
    Che il tuq gran nomo di pì>rlar 6t vanto,
    1 voti accogli, cho della li a noi Sono da ede rispettosa e san'a
    0 R15, che agguagliar sai gli antichi Eroi, Sia per te sempre la discordia infranta :>
    Fia salva la Virtude, e il tuo potere Invincibile resti, e ognun si prostri Al solo comparir di tiie bandiere.
    Mille fìate per Te tal fausto, giorno Rieda o FRANCESCO, e sempre mai si nostri
    D'indila paco e d'alia gloria adorna.
    * * *
    ¦fe
    Ed ecco l'altro cbe è un vero monumento di stile e éi fuoco..... boibonico.
    Viva il RE: questo è il grido, onde si bea Dal Tronto al Lilibeo quest'oggi il Ragno, 11 grido è que»lo. eh' è sicuro peguu Di quel giorr, che da virtù si crea.
    Viva il HE: Come svegliasi uh' idea Di gloria e d eroismo a colai segno. Coiu' è questo d' omaggio e. d' onor deguo, Come i buoni cougiunge, e li ricrea!
    Viva FRANCESCO, eh' è il miglior de' regi; A cui diede il miglior de'j troni IDDIO Che ognun e impenna gusla i propri pregi.
    Viva Lui, che da Madre or fatta diva Nacque, e com'Ella è generoso e pio. Vi»* il miglior de' Rlì, FRANCESCO evviva
    o
    * # , - -
    Non crediate però che 1' autore di ques'i pindarici voli fosse per avventura gio'inetto. Egli doveva ìwn essiisr^ ea-Irato in sul trentesimo anno. A 30 anni si ha ragione di credere che qualche cosa egli sapesse scernere ira il maie e il b?ne.
    Et ab uno ditct omnrs
    * #
    Non a evamo, dunq t« il diritto noi di mò.'tere in dubbio l'ortodossia del costituzionalismo di certi signori? La Costituii >.èe Italia,,a in tuaao all'ori Sebastiani?.
    Hisum tenealis amiet
    Che cosa faceva il yiig. Sebastiani, quando i Dcl9to,
    gì' Irelli, i Camillotli, i de Csesaris, i Lucci, i Marosii, i Massei, i Mezzopre e-Gomez, erano o in esigi io o avvimi alle catene o fuggiaschi per salvarsi la testa ?
    Che cosa face     Che cosa face va infine, quando lo itesìo suo competitore Settimio Costantini giovinet.o ancora, veniva tradotto, in i e tue a suo raello in queste carceri criminali?
    Il sig Sebastiani allora saliva e scende /a le scale dell Intendente della provincia !
    Il sig Sebastiani allora gridava: viva il miglior it' rt, Francesco et cica I
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    , . , O I
    Onorevole Sebastiani, a voi non sarà caduto dalla memoria il povero Raffaele Sonzoguo.
    Il Sonzog.i;» era depu alotli Pizzighollone, era di sinistra e gagliardo nel ferire i consorti, da ogni la'o.
    Un giorno si b icclna che ii Son'.ogno avesse scritto alcuni articoli sulla Gazzetta I II ausiriaca di filano.
    Il vòstro partilo comincia a le.are aliissime strida; 1* l' rseisranza paga fuianco 13 mila lire per avere dei doea-
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    ;yaS3 >svì Talli della villa Rulli, ed i provvedimenti eccezioni * Pr< quali si emisero dei voli oonlradiltorii. Coolra-, ii»ae ad og ai piò sospinto / ..
    fatiamo alla tondello dell' avvenir». Egli dando un ra* jj.Siiirdo alla posiziona politica della nazione, preme Ile V..  non è stalo, non è. e non sarà infeudalo ciecamente jjcun partito, » ed an/i deplora la condizione di quelli rj,(- fanno professione di fede; ed ora massimamente gli pare , . opportuno più ebe mai. atteso la non sostanziale diUe-rm,i ica dell ex onorevole! Poi segue, e (ira un pò le orecchie agli scolaretti impertinenti che vogliono pronunziare qualche libera pa ola al loro maestro, e dice che l'elettore Don deve guardare f elenco dei fi e dei no « ma deve scrutare le ragioni del voti* che da il proprio deputato. , Questa le7Ìone io la respingo. Le idee politiche sono il complesso di qcelie indivie! :ali, e sono perciò rappresentale dai gruppi degli nomini che hanno le medesime col finzioni sopra le ii (ioni , oliiichc della pia grande importanza , e siccome pachi sono gli eletti, così a questi soli spetta di capi anare i groppi. Ora l'elettore porta la sua in estigazionc sul partilo intero nel quale, è agg egaio il suo rappresentante, ed i capi sono quelli che subiscono lo scrutinio, al quale il de Crecchio vorrebbe as.sogettai;si; ma 1' islesso vote del capo è sabordin.ito al suo gr ppo, e questo al suo capo. Ecco perche 1' elenco dei si c dei no è un, documento di una grave importanza, quandi si debba giudicare politicamente io deputale. La digressione era necessaria, e torno all'argomento
    Prosieg'je il de Orecchio, col suo colpo d'occhio, a tirare iraaazaaia, a destra ed a sinistra, e quando crede che iiiaa trovato la seggiola a riposare le sue gravi membra, attorno di nuovo, impensierito, e dice ¦< che ha scello h posto clie ha tenuto » (sic, (qual posto? il posto delle oxitraéttioai fi e che « qualora risultasse, serberà nella Oa-finche, (ecco la condizionale) non riesca dall'attuale H*i>do di reciproche recriminazióni e vicende t'ali passionale tu* le quali, di presente, ?si combattono i partili » fj iaì arte stupenda di rendere plebee, le p'ù gravi qui-p&irtrfibe/ E die complimenti fa alla barba dei più il-NSfjmmimdi Stalo trattandoli da peuegoloni è peggio/ Di
    vrano ;d «vere di oksc i n, ciilatitilo], essere uoiuo u WW per pri . ci pio e per c mvincimonto, e seguace della linea di condoli a tracciata dall'amore ole .parola del programma di Stradella Tra un sinistro moderatissimo, ed uno che non sapete Glie sia, per chi s' ha a volare? Da parte 1'agitata q ii-siione diprincipii: qui non abbiamo mi rappresemante dell' amica des     La fede nei gran ii d st ni"dell a nosl a pa ria, la fede nel , So rano, e la fede negli iéccrlNi uOittirti. dì S ani sono le tre faci che debbono acce derc il cuore di ogni italiano in questi , mumen i ^Upremi.
    La musa di F. Sebastiani
    Po. era C stitaiionr in qu?\i mini sei caduia !
    La e ci a m azione goga na male dall'animo, \ndnte ad 1 affidare, !.n pò lo Statuto, questa salvaguardia delle nostre libertà e dei noslri pri.ilegi, a certuni clic sino a ieri ebbero in.imi rapporti con governi e cedali /
    *
    Non voglio fare questioni personali;  la lotta deve riportarsi all'alle/, a dei saci i principii. .  Ed oggi c e il sig. Francesco Sebastiani, q ie->') facile impresario di ponti e ! strade, gitlà il gaanlo di sfida p.bblieando le lere pri.ale , del suo odierno competilo* e, «he in tin de' conti'ornano ad i on ire di q ier>o; oggi che il sig.. Scbistiani vuol ricordare ! agli altri il passa o, oggi che un g ornale da lui i pirato parla di spie, senza, guardare sè stesso;  noi abbiamo il ; diritto di domandare all' ex deputato costituzionale, se la sua palante poliiica è nella! i
    È questi >ne di moKliià politica, che la slampa libera ed onesta non deve trascurare.
    *r # * :
    Era il 4 ottobre 1859;
    La R. Società economica del l.° Abrnzo ul'ra tenne una seduta generale in onoro di Francesco //, di cui ricorreva i il giorno onomastici.
    1 lettori ricordino bene la daU:-i ottobre 1859! Già a San Martino il sa igue i; afra nò era spàrso per il riscatto della patria, già alcune annessioni eransi verificate e lutti ricordano che i nostri Abruzzi erano in celalo, tua pur caldo eo mino vi mento.
    Ora questo costiluiiofiafa cui sono affidate le. politi  che guàren igie lustre, q ie>,o cos iluzwna eche^'uol salvare , insieme agli alt.i 1.1 compari, la in diarchia sabauda, sapete che cosa faocva?
    Inneggiava al Borbone,sai suo volere invincibile e dichiarava Francesco 11. il migliore dei re HI
    * *
    lo bo qui innanzi a me un opuscolo, uscito dalla tipografia Marsilii di ìV&mo, o e leggonsi ire sonetti di Francesco Sebastiani, che,dò a pascolo ai miei letlori.
    Ne pubblico dite per o£gi, non per mostrare la valentia dell' autore nel verseggiare, ma ,,, la moralità della CWa. - - 'C4' è**ÉJA. 1
    li sig Sebastiani allora gridava: vtva ti mtgnjjr " * /., Francesco cuci cai
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    Onorevole Sebastiani, a voi non sarà caduto dalla memoria il povero Raffaele Sonzogno.
    Il Sonzogoo era depuatodi Piz/.ighaltone, era di sinistra e gagliardo nel ferire i Consorti da ogni la.o.
    Un giorno si b icclna che il Sonzogno avesse scritto alcuni articoli sulla Gazzella I 11. austriaca di Milano.
    Il vòstro partilo comincia a legare altissime strida; U P rseieranzà paga finaned 13 mila lire per avere dei documenti che pruo vas^ero la c >1 lab ira/ione del Sonzogiio in uà giornale an i-italiano. Il Tribanale rende giustizia alla Per-se.vera.iz a querelala dal Soozogno, e questi deve ritirarsi dalla vita parla montare
    I s ìoi elettori, sobillali dalla Perseveranza, lo obbligarono a deporre ilj mandato. Essi ne fecero ùna questione d' alla morali là pubblica/
    Se il vostro parlilo fosse logico, se la P'rseoeranza non tenesse due pesi e due misure, dovrebbe rivolgersi a voi oggi e dirvi: voi siete indegno di sedei e nel Parlametito i-taliané
    Ma noi non aspettiamo tanto dal vostro parlilo. La giustizia non è cosa che riguarda i consorti !....
    II povero Son/.ogno per pochi articoli di giornale dovè deporre il mandalo, emigrare da Milano e cadere sotto il coltello del sicario; - jj on. Sebastiani ha potino invece per 12 anni allietare di sua prescn/a il Parlamento italiano, rappresenlando una delle città, più patristiche d' Italia i/1...
    Nostre informazioni
    Abbiamo avuto occasione di lf?g«re una bolla leti era di S. ; K. il ministro, NicoJ&ra al cav.. Costa litici, nella quale gii annuncia che, compiute elezioni, egli o qualche suo col-Irga farà una visita alla noslra provincia, non che alle due province sorelle.
    Fin da ora possiamo assicurare l1 on. Ni«o-lera chrv le popohizioni abruzzesi gli preparano la più entusiastica accoglienza.
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    Le ti (lime intemperanze di un giornale citta d i n o hanno eccitala la pubblica opinione. Di ciò si è accorto qualcuno de'suo; redattori, anzi, a quanto dicesi, lo slesso direttore, G'he inviava le proprie dimissioni, non volando più tener mano a certe esorbitanze contro una stimabile famiglia teramana, giustamente stigma-lizzata dal senatore IHIi in una sua stampa jeri dispensala ai suoi concittadini.
    Noi siamo fiduc osi che , appello dell' on. IreiIì a più miti sentimenti sarà ascoltato dalla patriotiCa cittadinanza teramana.
    F. TAFFIORELLI Direttore responsabile