CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876 |
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Il de Crecchio è lancia:lese; è da due anni deputato, e sveni urei annerai e non abbiamo di,lui che un saggio troppo infelice della sua attitudine politica/ Èra già per dislaccare I' occhio dal programma quando mi arres o a rileggere r ullimi periodo nel q tale egli dichiara di essere sta e ay eisaio due anni orsino dal precedente Ministero, e che oggi l'è dall'attuale...... Questo poi è un disconoscere il sjuluue tto di gratitudine! Non cicoria il de Crecchio che eoa l'acesc il Berlin per lui ! ^Già s'intende dopo la dichiarazione). Deve ricordare ch,c i consorti della prò inoia dettero iu iiiifes e prove della loro ope osi à; qui. anche i dipendenti dell Imenden a di lU lìnau e, ebbero ,vedine d interessasi vivamente delia stia candidatura Vth vt('h*y! Q\o, qiinjs,ei;.< che avrebbe dovuti^appoggiare difendete* con tu o jilìsilo ingegno, colla coscienza di appoggiare e di sudore l'ulii i amici politici coi quali a-ve a dichiara o di dividine le sue idee, quell' islesso è accusalo da lui ì Si alleggia a martire fra i due ministeri presente e passalo aspettando torse 1' appoggio di quello futuro Crede ancora di essere sulle panche della scuola ad imparare i principali tempi dei , verbi 1 II de Ri-eis invece col ,,uo programma affé ma essere fedele al Magnanimo Sovrano id » vere di, ciascm ci (ladino), essere uomo d'ordine per pri .cipio e per cmvincimento, e seguace della linea di condotta tracciata dall'autore ole jparola del programma di Stradella Tra un sinistro moderatissimo, ed uuo che non sapete che sia, per chi s' ha a volare? Da parte 1' agitata q ii-"stione di principii: qui non abbiamo uu rapproseuiante del 1'antica desila p .rlanientare. L'elettóre moderalo è spinlo a votare pel de itiseis,, sincerami!.ite sinistro, e sinceramente mode.a.o; non può volare pel de Crecchio perchò si getterebbe in braccio all'ignoto. Là polilica è inesorabile nelle sue conseguen/.e, ed ormai è tempo che gli elettori sappiano a chi consegnale il mandilo di rappresentarli. Se talvolta Eccovi, il primo che è il secondo in ordine di ieU : 0 RE, die-spieghi ne' primi anni tuoi Un senno tal, che og un stupisco e incanì*, Oggi che è sorto il dì dai liti Coi, Che il tuq gran nomo di pì>rlar 6t vanto, 1 voti accogli, cho della li a noi Sono da ede rispettosa e san'a 0 R15, che agguagliar sai gli antichi Eroi, Sia per te sempre la discordia infranta :> Fia salva la Virtude, e il tuo potere Invincibile resti, e ognun si prostri Al solo comparir di tiie bandiere. Mille fìate per Te tal fausto, giorno Rieda o FRANCESCO, e sempre mai si nostri D'indila paco e d'alia gloria adorna. * * * ¦fe Ed ecco l'altro cbe è un vero monumento di stile e éi fuoco..... boibonico. Viva il RE: questo è il grido, onde si bea Dal Tronto al Lilibeo quest'oggi il Ragno, 11 grido è que»lo. eh' è sicuro peguu Di quel giorr, che da virtù si crea. Viva il HE: Come svegliasi uh' idea Di gloria e d eroismo a colai segno. Coiu' è questo d' omaggio e. d' onor deguo, Come i buoni cougiunge, e li ricrea! Viva FRANCESCO, eh' è il miglior de' regi; A cui diede il miglior de'j troni IDDIO Che ognun e impenna gusla i propri pregi. Viva Lui, che da Madre or fatta diva Nacque, e com'Ella è generoso e pio. Vi»* il miglior de' Rlì, FRANCESCO evviva o * # , - - Non crediate però che 1' autore di ques'i pindarici voli fosse per avventura gio'inetto. Egli doveva ìwn essiisr^ ea-Irato in sul trentesimo anno. A 30 anni si ha ragione di credere che qualche cosa egli sapesse scernere ira il maie e il b?ne. Et ab uno ditct omnrs * # Non a evamo, dunq t« il diritto noi di mò.'tere in dubbio l'ortodossia del costituzionalismo di certi signori? La Costituii >.èe Italia,,a in tuaao all'ori Sebastiani?. Hisum tenealis amiet Che cosa faceva il yiig. Sebastiani, quando i Dcl9to, gì' Irelli, i Camillotli, i de Csesaris, i Lucci, i Marosii, i Massei, i Mezzopre e-Gomez, erano o in esigi io o avvimi alle catene o fuggiaschi per salvarsi la testa ? Che cosa face Che cosa face va infine, quando lo itesìo suo competitore Settimio Costantini giovinet.o ancora, veniva tradotto, in i e tue a suo raello in queste carceri criminali? Il sig Sebastiani allora saliva e scende /a le scale dell Intendente della provincia ! Il sig Sebastiani allora gridava: viva il miglior it' rt, Francesco et cica I o " , . , O I Onorevole Sebastiani, a voi non sarà caduto dalla memoria il povero Raffaele Sonzoguo. Il Sonzog.i;» era depu alotli Pizzighollone, era di sinistra e gagliardo nel ferire i consorti, da ogni la'o. Un giorno si b icclna che ii Son'.ogno avesse scritto alcuni articoli sulla Gazzetta I II ausiriaca di filano. Il vòstro partilo comincia a le.are aliissime strida; 1* l' rseisranza paga fuianco 13 mila lire per avere dei doea- |
La musa di F. Sebastiani Po. era C stitaiionr in qu?\i mini sei caduia ! La e ci a m azione goga na male dall'animo, \ndnte ad 1 affidare, !.n pò lo Statuto, questa salvaguardia delle nostre libertà e dei noslri pri.ilegi, a certuni clic sino a ieri ebbero in.imi rapporti con governi e cedali / * Non voglio fare questioni personali; la lotta deve riportarsi all'alle/, a dei saci i principii. . Ed oggi c e il sig. Francesco Sebastiani, q ie->') facile impresario di ponti e ! strade, gitlà il gaanlo di sfida p.bblieando le lere pri.ale , del suo odierno competilo* e, «he in tin de' conti'ornano ad i on ire di q ier>o; oggi che il sig.. Scbistiani vuol ricordare ! agli altri il passa o, oggi che un g ornale da lui i pirato parla di spie, senza, guardare sè stesso; noi abbiamo il ; diritto di domandare all' ex deputato costituzionale, se la sua palante poliiica è nella! i È questi >ne di moKliià politica, che la slampa libera ed onesta non deve trascurare. *r # * : Era il 4 ottobre 1859; La R. Società economica del l.° Abrnzo ul'ra tenne una seduta generale in onoro di Francesco //, di cui ricorreva i il giorno onomastici. 1 lettori ricordino bene la daU:-i ottobre 1859! Già a San Martino il sa igue i; afra nò era spàrso per il riscatto della patria, già alcune annessioni eransi verificate e lutti ricordano che i nostri Abruzzi erano in celalo, tua pur caldo eo mino vi mento. Ora questo costiluiiofiafa cui sono affidate le. politi che guàren igie lustre, q ie>,o cos iluzwna eche^'uol salvare , insieme agli alt.i 1.1 compari, la in diarchia sabauda, sapete che cosa faocva? Inneggiava al Borbone,sai suo volere invincibile e dichiarava Francesco 11. il migliore dei re HI * * lo bo qui innanzi a me un opuscolo, uscito dalla tipografia Marsilii di ìV&mo, o e leggonsi ire sonetti di Francesco Sebastiani, che,dò a pascolo ai miei letlori. Ne pubblico dite per o£gi, non per mostrare la valentia dell' autore nel verseggiare, ma ,,, la moralità della CWa. - - 'C4' è**ÉJA. 1 li sig Sebastiani allora gridava: vtva ti mtgnjjr " * /., Francesco cuci cai o " I o Onorevole Sebastiani, a voi non sarà caduto dalla memoria il povero Raffaele Sonzogno. Il Sonzogoo era depuatodi Piz/.ighaltone, era di sinistra e gagliardo nel ferire i Consorti da ogni la.o. Un giorno si b icclna che il Sonzogno avesse scritto alcuni articoli sulla Gazzella I 11. austriaca di Milano. Il vòstro partilo comincia a legare altissime strida; U P rseieranzà paga finaned 13 mila lire per avere dei documenti che pruo vas^ero la c >1 lab ira/ione del Sonzogiio in uà giornale an i-italiano. Il Tribanale rende giustizia alla Per-se.vera.iz a querelala dal Soozogno, e questi deve ritirarsi dalla vita parla montare I s ìoi elettori, sobillali dalla Perseveranza, lo obbligarono a deporre ilj mandato. Essi ne fecero ùna questione d' alla morali là pubblica/ Se il vostro parlilo fosse logico, se la P'rseoeranza non tenesse due pesi e due misure, dovrebbe rivolgersi a voi oggi e dirvi: voi siete indegno di sedei e nel Parlametito i-taliané Ma noi non aspettiamo tanto dal vostro parlilo. La giustizia non è cosa che riguarda i consorti !.... II povero Son/.ogno per pochi articoli di giornale dovè deporre il mandalo, emigrare da Milano e cadere sotto il coltello del sicario; - jj on. Sebastiani ha potino invece per 12 anni allietare di sua prescn/a il Parlamento italiano, rappresenlando una delle città, più patristiche d' Italia i/1... Nostre informazioni Abbiamo avuto occasione di lf?g«re una bolla leti era di S. ; K. il ministro, NicoJ&ra al cav.. Costa litici, nella quale gii annuncia che, compiute elezioni, egli o qualche suo col-Irga farà una visita alla noslra provincia, non che alle due province sorelle. Fin da ora possiamo assicurare l1 on. Ni«o-lera chrv le popohizioni abruzzesi gli preparano la più entusiastica accoglienza. o o n Le ti (lime intemperanze di un giornale citta d i n o hanno eccitala la pubblica opinione. Di ciò si è accorto qualcuno de'suo; redattori, anzi, a quanto dicesi, lo slesso direttore, G'he inviava le proprie dimissioni, non volando più tener mano a certe esorbitanze contro una stimabile famiglia teramana, giustamente stigma-lizzata dal senatore IHIi in una sua stampa jeri dispensala ai suoi concittadini. Noi siamo fiduc osi che , appello dell' on. IreiIì a più miti sentimenti sarà ascoltato dalla patriotiCa cittadinanza teramana. F. TAFFIORELLI Direttore responsabile |