CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
     Pagina (401/470)
    Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice
     Pagina
     Testo della Pagina (OCR)     






     Pagina (401/470)
    Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice
     Immagine della Pagina

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli


[Home Page]


Testo OCR meta' superiore della pagina

    Supplemento al n. 89 del Cor
    I lettori del Corriere conoscono già i nostri desideri, le nostre aspirazioni, la nostra bandiera, che porta scriMo il motto ripetuto oggi dall' Alpi al Lilibeo: unità riforme e progresso ! Quindi non hanno [mestieri che noi loro niccom indiamo di riunire i loro suffragi sui candidati che combattono sotto la medesima insegna.
    II Comitato della nostra provincia e il Comitato centrale progressista di Roma hanno additati al gran partito liberale dell' abruzzo ulteriore 1. i candidati che appoggeranno il primo ministero di sinistra, sorto sulle rovine della vecchia consorteria! A noi dunque non rimane che unirci ai desideri dei due comit?ti sovra-detii e ripetere ai nostri amici:
    Votate per i signori
    SETTIMIO COSTANTINI (Teramo) GIUSEPPE CERULLI (Giulia) GIUSEPPE DE RISEIS (Città S. Angelo) DIEGO ALIPRAND1 (Penne) Essi rappresentano V intelligenza più eletta, ii patriottismo più illibato, il carattere più indipendente.
    Se voi, o elettori, amate queste qualità supreme dell' uomo, non potete negare il vostro voto ai nostri candidati. Un ultimo consiglio, o cittadini elettori. Quando voi domani andrete air urna, mettendovi la mano sul cuore, ricordate
    
    r. Abruzzese 4 novembre 76
    Una mistificazione?
    Annunciando noi, nel Corriere di stamane, le decisioni della Corte d'appello sui ricorsi che le erano stati presentati contro le decretazione delle liste elettorali è occorso un errore, eli cui facciamo la girata al procuratore generale di Aquila.
    11 telegramma del sig. Procuratore diceva: Corte dichiara iscriversi lista Comune Teramo d' Angelo ecc. che erano appunto gli undici contro la iscrizione dei quali reclamava il sig. Lupi.
    Ora dagli estratti delle sentenze della corte ricevuti* oggi dalla Prefettura risulta invece che il ricorso Lupi fu accolto; quindi forse sarà interdetto ai citati elettori di ricorrere in Cassazione, per mancanza di tempo.
    Di chi la colpa, se non del Procuratore generale che telegrafa cosa non vera?
    Gli estratti delle sentenze non essendo motivati, ignoriamo a quali criteri la R. Corte siasUispirata per emettere una decisione contraria al decreto della Prefettura, di cui daremo un bunto nel prossimo numero.
    Per ora noi ci limitiamo a chiedere dal Ministero di Grazia e Giustizia un1 inchiesta presso la Procura generale di Aquila su questo fatto abbastanza deplorevole, il quale se non potrà spostare (e lo vedremo domani) la grande maggioranza per il nostro candidato, toglierà probabilmente agli 11 elettori un diritto acquisito, che avreb-
    i -- irin;in7Ì olla Cassa-
Testo OCR meta' inferiore della pagina

    v i v. M'tv, ii [ian luitiawiu più iiiiuciiiu, n uai altere più indipendente.
    Se voi, o elettori, amate queste qna-liià supreme dell1 uomo, non potete negare il vostro voto ai nostri candidati.
    Un ultimo consiglio, o cittadini elettori.
    Quruido voi domani andrete air urna, mettendovi la mano sul cuore, ricordate le parole di quel grande statista e patriota italiano, il conte Ponza di S. Martino.
    Egìi dal muto avello, con la incorrotta coscienza di un cittadino che tanto oprò per la causa italiana, vi invita:
    « Ad escluderò irremissibilmente dall' urna tulli coloro che abbiano prestato appoggio ad atti immorali e, disonesti;
    « Che abbiano fallo servire la deputazione a conseguire onori e lucri;
    « Che abbiano fama di non a?ere la fermezza e 1' indipendenza necessaria per non lasciarsi sedurre.»
    Il vostro patriottismo, o elettori teramani, ci affida che concorrerete anche voi a formare la grande maggioranza parlamentare coi saggi ed onesti criteri del Ponza di S. Martino.
    Tutta Italia risponderà favorevole all'appello di Stradella. Ne son certi anche i nostri avversari! Sarete voi, cittadini della provincia di Teramo, che rimanderete alla Camera i vecchi deputati di destra? Sarete voi, o concittadini di MELCHIORRE DELFICO, che velerete a bruno la bandiera del PROGRESSO?
    V demani la risposta!
    
    1*61' ora noi llUiiiianiu a ---
    Ministero di Grazia e Giustizia un1 inchiesta presso la Procura generale di Aquila su questo fatto abbastanza deplorevole, il quale se non potrà spostare (e lo vedremo domani) la grande maggioranza per il nostro candidato, toglierà probabilmente agli 11 elettori un diritto acquisito, che avrebbero potuto far valere innanzi alla Cassazione di Roma.
    Siamo in grado di smentire recisamente ciò che un giornale cittadino asserisce di una letera dal prefetto Millo al Costantini o in sua assen/.a al Taffiorelli. Circa poi la celia del sig Frola, risponderanno a guo tempo il ministro dell' interno e 1' autorità giudiziaria
    *0° Neil' annunciare un si dice della dimissione del Direttore «della Provincia, noi avevamo inanimo il sig. Salami t to, perocché nessuno poteva pensare al sig. De Carolis pubblicista.  Huuum ........
    ULTIMI DISPACCI
    del Corriere Abruzzese
    Roma 4
    Notizie attinie presso il Comitato centrale progressista constatano che il ministero nella votazione di domani avrà una solenne testimonianza di fiducia. Si calcola una maggioranza parlamentare di oltre cento voti. La vecchia Destra sarà seppellita per sempre. Lanza, Bonghi, Spaventa temono perla loro rielezione. Invece i ministri saranno eletti alla quasi unanimità in molti collegi.
    Aquila 4
    Sebbene impedito dichiaro pubblicamente mio volo per Costantini. Prego divulgazione.
    Cavarocciii Raffaele
    ^TtAFFIORELLÌ, Direttore responsabile
    Tipografia Pomponj