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avete voi dimenticati? Eccoche siete una volta ancora ingrato, o avete una memoria spavente-volmenle labile.
Conchiudo ancora,io. Tra il de Orecchio che si diceva di sinistra, quando si parlava di elezioni nel 74: che si disse di destra quando in quel tempo fu posta la sua candidatura; che si dice del centro'nei 76, e che formerà un partito a sè nel 1881 o quando che sia, ed il de Riseis eh' è un gentiluomo e di carattere, e non una tavolozza da pittore, anche i consorti più puri non dovrebbero esitare a dare il voto a quest' ultimo. Elettori, a voi il giudizio,
Un nostro amico di Nereto, che ka accompagnalo il sig. Giuseppe Cernili nel g ro fatlo perMosciano, Àncarano, Civitella e Colonnella ci scrive:
Non vi parlerò d'ella lieta accoglienza avuta in Mosciano, perchè già ve ne fu scritto. Mi preme però che si sappia che non meno simpatica, cordiale, espansiva fu 1' accoglienza di Àncarano e Civitella.
In Àncarano fece gli onori di casa il barone de Angelis, di cui s'ebbe ad ammirare non meno la franchezza delle idee politiche, che la squisitezza dei modi e la'perfetta cortesia. Non vi parlerò dei brindisi fatti al candidato progressista, perchè potrebbero dirsi cose dì rito. Neil'atto della partenza tutti o quasi tulli gli elettori-, chi in carozza e chi a piedi, ed il fiore della cittadinanza ci accompagnarono per buon tratto di via; nè mancarono delle gentili ed eleganti signore a rendere più espressivi gli auguri caldissimi che nel moménto di dividerci ci fecero per la riuscita del nostro candidato
Ed eccoci da Àncarano al passo di Civitella, ove si deve passare la nolte ed ove ci attendono i signori Priori, la cui sChi^ta ed affettuosa ospitalilà è pari soltanto alla bella lealtà del loro carattere. Se io avessi, tempo di farlo, e voi di stamparlo, vi descriverei
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due partiti, ma la maggioranza è per il sjg, ^Cernili. Però ciò, che avemmo ad ammirare è il modo, onde là si svolge la lotta politica la quale sì raggira soltanto nella sfera serena e pura dei principii, senza contaminarsi nel lezzo delle iraconde personalità. Qui grazie. a Dio, non si ripetono gli scandali dei vostri sedicenti moderati, scandali, che del resto hanno ingenerato schifo più che riprovazione e disprezzo.
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Riceviamo e pubblichiamo:
Montorio al Vomano 30 ottobre 76
Ho divisato di starmene a parte, i« tanto tramestio di battaglie elettorali, e di non pubblicare, anzi di non dir parola, che possa nuocere, o giovare alcuno de' due candidati al collegio di Teramo, e ffittrterrò il mio divisamente. Ma acciocché non si abbia a pensare di me cosa che sia contraria ai miei principii politici, dirò chiaramente ciò che sono, ciò che ho fallo, e ciò che farò.
lo professo fede repubblicana, con Giuseppe Mazzini; non riconosco altra autorità, che quella che emana dalla volontà del popolo ; nè^ reputo possibile che la libertà vera possa mai venirci dal Parlamento. Perciò dovrei a-stenermi, e procurare che i miei amici politici si astenessero dal dare il volo a chicchessia; ma, tra perchè ciò mi parrebbe" un voler violare la libertà individuale di ciascuno , nel diritto elettorale; e perchè credo che, senza mancare ai propri principii, si possa adoperarsi a conseguire quei progressi intermedi, mercè i quali possiamo ottenere forse anche agevolmente il maggior bene, io voto, e non isconsiglio che si voli. Ed a favore di chi voterò io?
Alcuno ha detto ch'io voti pel sig. Sebastiani: altri va ripetendo eh.' io vada attorno e mi dia ogni cura acciocché' risulti il sig. Costantini.
Menzogne 1
Ci
caricato di respioger© i Ire grornali penn^ con la posta di jeri sera.
L'Italia ha subito pur troppo le prppotenz-della caduta consorteria per assonnarsi tra k nenie della Gazzetta di Napoli.
Il Servente Comunale A. Cotella
Mi scusi del tedio, q mi creda eoo preghiera d'inserzione
Suo devotissimo G. Leognaki
Nostre informazioni
Il dispiacere prodotto fra noi dalla mancata visita dei ministri indusse il nostre sindaco a scriverne agli onorevoli Nicotera e Zanardelli, nell'interesse di questa regione che merita e reclama le più amorevoli care del Governo.
Pubblichiamo con piacere le loro risposte, gentilmente comunicateci, che confermano i benevoli intendimenti dell' attuale Miai-stero verso la regione abruzzese, assai preterita fin qui nella considerazione governativa.
Noi possiamo assicurare fin d'ora i ministri del Re, che recandosi fra noi Ir ove- j ranno la più cordiale e simpatica accoglienza.
Ma ecco senz'altro le lettere:
Roma 27 novembre 76 Jllmo sig. Sindaco
E' intendimento del governo che qualcu- 1 no dei ministri venga a visitare non sola- , mente colesta provincia, ma tutti gli ab ruzzi, per studiare da vicino quanto abbisogna a migliorare le condizioni di una parte così importante del regno. Se gravi preoccupazioni prima, e poi V approssimarsi delle elezionigenerali non lo avessero impedito, a quest tr ra il desiderio del governo sarebbe si al0 già un fallo. Mi è grato però assicurarla «>; quando prima sarà possibile o io o uno ^ miei colleghi verremo a visitare coleste rTl>7 -
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carono cieiie gemili ed eleganti signore a rendere più espressivi gli auguri caldissimi che nel momento di dividerci ci fecero per la riuscita del nostro candidato!
Ed eccoci da Ancarano al passo di Civitella, ove si deve passare la nolle ed ove ci attendono i signori Priori, la cui schiatta ed affettuosa ospitalità è pari soltanto alla bella lealtà del loro carattere. Se io avessi, tempo di farlo, e voi di stamparlo, vi descriverei l' amena e romantica valle, nel cui centro è silo il Passo, piccolo villaggio, felicissimo di avere due famiglie civili, ed impareggiabili, come i Priori, ed i Franchi, dei quali ultimi dirò che son franchi di fatto più che di nome.
È il giorno di martedì 31; dopo aver preso caffè e latte in casa Franchi, ascendiamo l'erta di Civitelja. 11 tempo è bello, l'aria mite; e lo stupendo panorama che si svolge al nostro sguardo ridesta in lutti brio, vivacità e poesia, e specialmente nell'avvocato Calore, il quale a cavallo sul suo asinelio incede innanzi entusiasta, quasi generale che volesse prender d\nssedro anche una volta Civitella. Ma nella legnila ed anlica rocca non troviamo che degli amici, dei buoni, dei bravi amici, i quali son decisi di romperla difinitivamenle col passato. 1 signori Scesi vogliono aver la preferenza di ricevere il Sig. Cerulli; al pranzo intervengono oltre il Sindaco Graziani, quasi tutti i notabili del paese, fra cui il vostro concittadino sig. Filippo Alessandrini, che in Civitella ha fatto acquisto di poderi e d'un palazzo che ha sapulo arredare eoe lusso ed eleganza.
La banda musicale, mentre si mangia alle graffiente, fa sentire delle belle e scelle melodie, e poi ci accompagna suonando una marcia fin fuori la porla del paese, ove ci dividiamo dai numerosissimi amici, e salutiamo la folla che ci aveva seguito. Notai che anche gì' individui delle classi più povere si interessavano del sig. Cerulli; e vedendolo si giovine, so ne ripromettevano un pò di bene per il loro sventurato ed abbandonato paese. Ed il sig. Cerulli Io saprà fare, benché si fosse a-slenulo dalle larghe e pompose promesse, fedele al suo programma di far falli e non parole.
Il mattino del 1.® si sale a Colonnella, siamo ricevuti splendidamente dai Signori Volpi; in Colonnella l'accoglienza fu meno ru-moro4*,i ma dignitosa: è un paese diviso in
rarsi a conseguire quei progressi mieiweui, mercè i quali possiamo ottenere forse anche agevolmente il maggior bene, io voto, e non [sconsiglio che si voli. Ed a favore di chi voterò ,io?
Alcuno ha detto eh'io voti pel sig. Sebastiani : altri va ripetendo di! io vada attorno e mi dia ogni cUra acciocché' risulti il sig. Costantini.
Menzogne 1
Stimo, e riverisce nnenduc: sono grande amico personale del secondo; ed obbligato a ciascun di loro, per favori eli' io n' hoavuti. Ad onta di ciò, se qui fosse un candidalo repubblicano, io voterei, e farei votare per quest' ultimo, senza nemmeno sospettare ch'eglino se T avessero a male, o eh1 io lo facessi per antipatie personali. Se mi fossi presentato candidato io, ed i signori Costantini e Sebastiani volassero per me, io renderei loro grazie del voto, ma non li stimerei più.
Dichiaro in ultimo eh' io non ho mai votato a favore del sig. Sebastiani, neppure quando tutto il paese correva a fargli ovazioni, ed a gridare gli evviva sotto la casa ; e non voterò per lui neppure ora: ma gli sarei sinceramente obbligato, se mi presentasse occasione, onde potergli addimostrare gratitudine, per le cortesie eh' ei m'ha qualche volta usate.
Vincenzo Runcini
o
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Cellino Attanasio 80 ottobre 76
II mo signor direttore del Corrieri Abruzzese Teramo
La Gazzetta di Napoli del 27 spirante ottobre chiede, a V. S. alcuni schiarimenti per 1'omissióne delle due ultime sillabe, fatta dal candidalo progressista sig. Cerulli Irelli nella denominazione di Gittlianova.
Se si darà la pena di rispondere all'insulsa Gazzetta, la pregherei aggiungervi una dimanda per conto ijostro.
Si vuol sapere dove abbia imparato di perseguitare pacifici cittadini con la sua presenza, non ostante V invio della seguente lettera: Cellino Attanasio 21 ottobre 76 Sig. Dilettore della Gazz. di Napoli Vico freddo alla Pigna secca n. 1 e 2 Napoli
Per decoro di questo Municìpio sono in-
l uit'iue uuicam ^luviuuia, uia m o'I 3W
! per studiare da vicino quanto abbisognaa^ I gliorare le condizioni di una parte cosi^ portante del regno. Se gravi preoccupi prima, e poi V approssimarsi delle elezio^ nerali non lo avessero impedito, a ^J ra il desiderio dei governo sarebbe / già un fallo. Mi è grato però assicurarla J quando prima sarà possibile o io o uno^ miei colleghi verremo a visitare coleste vincie, adempiendo così ad un dovere «S tempo stesso soddisfacendo un desiderio4 simo dell' animo nostro.
Mi creda, illmo sig. sindaco, con petu stima '
Suo devino
G. nicotera ;
Roma 29 ottobre 76 Onorevole sig. Sindaco
Le confermo i sentimenti e le intcnzioi che espressi al banchetto di Foggiaepri«> tamente all'amico de Riseis. Mi dispiace ci la coincidenza cui accenna abbia potato crear* dei dubbi, ma ella può dissiparli accerti che Teramo non sarà certo tenuta io considerazione minore delle città che poterami avere il piacere di visitare e che anzi tuli circostanza sarà una ragione di più per coi usarle giustizia e riguardi minori.
Con distinta devozione mi prolesto
Demo ZANARDELLI
o « o
Teramo 3 novembre 76 Egregio sig. Direttore
La prego a voler rettificare la notiziaebe si leggeva nel supplemento del suo giornale di ieri sulla scoperta fatta in questa prefet-tura di un caso di corruzione elettorale.
L'impiegato, sul di cui conto feci un» rigorosa inchiesta, non fu denunziato all'«tu* torità giudiziaria, nè Io poteva essere, percM fari. 193 del cod. penale prescrive che no" si possa procedere ad istruttoria giudiziaria che ad elezioni compiute.
Con distinta slima
Devino
¦ : " ¦ , _jl Prefetto MILLO ^
F. TAFFIOKELLI, Direttore responsabile Tipografia Pompon]
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