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Tutta Italia risponderà favorevole all'appellp di Stradella. Ne son certi an-i nostri avversari! Sarete voi; cittadini della .provincia/di Teramo*, che rimanderete alla;Cambra i vècchi ^deputati di destra? Sarete voi, o concittadini di MELCHIORRE DELFICO, che velerete a bruno la bandiera del PROGRESSO?
A domani la risposta!
Una mistificazione?
Annunciando noi, nel Corriere di stamane, le decisioni della Corte d'appello sui ricorsi che le erano stati presentati contro le decretazione delle liste elettorali è occorso un errore, di cui facciamo la girata al procuratore generale di Aquila.
Il telegramma del sig. Procuratore diceva: Corte dichiara iscriversi lista Comune Teramo d' Angelo ecc. che erano appunto gli undici contro la iscrizione dei quali, reclamava il sig. Lupi.
Ora dagli estratti delle sentenze della corte ricevuti] oggi dalla Prefettura risulta invece che il ricorso Lupi fu accolto; quindi forse sarà interdetto ai citati elettori di ricorrere in Cassazione, per mancanza di tempo.
Di chi la colpa, se non del Procuratore generale che telegrafa cosa non vera?
Gli estratti delle sentenze non essendo motivati, ignoriamo a quali criteri la R. Corte siasi ispirata per emettere una decisione contraria al decreto della Prefettura, di cui daremo un sunto nel prossimo numero.
Per ora noi ci limitiamo a chiedere dal Ministero di Grazia e Giustizia un' inchiesta presso la Procura generale di Aquila su questo fatto abbastanza deplorevole, il quale se non potrà spostare (e lo vedremo
mo: le armi insidiose ed avvelenate della calunnia corrompono il costume e lo spirito d'un paese e disonorano quei partiti che le adoperano.
La Gazzetta d1 Italia ha mantenuto la sua promessa. Oggi gli onori della prima pagina di quel giornale sono lasciati a un libello famoso contro Giovanni Nicotera: questo libello, prima che dai tribunali, sarà giudicato e condannato da quanti in Italia hanno io onore la lealtà e il patriottismo.
Noi compiangiamo un partito, che è ridotto a tale, nella disperazione di una vittoria che gli sfugge, da ricorrere ad arti così condan-nevoli e .sciagurate.
Ormai ogni freno di pudore è rotto: ma innanzi di proseguire net nostri giudizii noi attenderemo, colla calma che ci dà la nostra coscienza, il giudizio di quei giornali di Destra che, come I1 Opinione, alzarono la vocè contro il sistema della contumelia politica e-levala a sistema. E vedremo anche se gli uomini maggiori e più autorevoli della Destra, si renderanno complici, coi loro silenzio, di così scoisigliate e invereconde accuse contro un antico e provato patriota qual' è V onorevole Nicotera.
Raccogliendo e commentando con maliziosa perfidia alcuni atti del processo fatto dal Governo borbonico contro gì1 insorti di Sapri, la Gazzetta d' Italia vuol mostrare V onorevole Nicotera quasi un traditore, un delatore dei suoi compagni in quella eroica impresa.
Ma, senza entrare per ora in minuti particolari (ed anche questi verranno), chi fu condannato nel famoso processo di Salerno? Nessun altro, per cospirazione ed attentato, all'infuori dell' on. Nicotera, il quale ebbe condanna capitale. E si deve esclusivamente all' intervento del Governo Inglese, se la pena di morte fu mutata in quella dei lavóri forzati a vita. Questa condanna V on. Nicotera doveva scontarla nelle Fosse di Santa Caterina in Si-[ jcilia, bagno in cui fu sepolto vivo per oltre cinque mesi, senza aria, senza luce, sopra un I terreno fangoso, con due soldi di pane al gior-
non ebbe altro scopo air infuori di quello di suscitare nel pubblico un senso di riprovazione, prima che i magistrati non abbialo giudica^ e condannato il libello.
Come risponde tutto ciò alle parole di equità e di moderazione dell' on. Sella e de-gli altri capi della Destra? Ne lasciamo 2 loro stessi il giudizio.
Intanto l'on. Nicotera ha sporto immediatamente querela, ammettendo la Gazzetta d' Italia a provare i fatti allegati. Noi, mentre attendiamo il verdetto della giustizia imparziale, denunziamo al paese le arti indegne di un popolo libero, con cui si combatte odo dei migliori patriotti d'Italia.
Redamo elettorale
Sig. Diuuort del Giornali Cwritre Àbruzziti
Negli ultimi aneliti di pochi facinorosi gii morti nella coscienza degl' italiani; mi si è usata una violenza, che denunzio alle autorità, ali1 opinione pubblica.
Racconto il fatto. Sono elettore pel mit1 domicilio politico, in Ruvo di Puglia. So* anche elettore (ad onta delle mie dichiarazioni fatte nella qualità di consigliere comunale in occasione della revisione delle Ii5fe elettorali politiche) in Cermignano, fraziona di Penna S. Andrea.
Il sindaco di Ruvo spediva al sin^ di Cermignano il certificato di mia »*crf" wone nella lista elettorale di colà: nel riceverlo, chiesi la dichiarazione per oHM*1*
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Corte siasi ispirata per emettere una decisione contraria al decreto della Prefettura, di cui daremo un sunto nel prossimo numero.
Per ora noi ci limitiamo a chiedere dal Ministero di Grazia e Giustizia un' inchièsta presso, la Procura generale di Aquila su questo fatto abbastanza deplorevole, il quale se non potrà spostare (e lo vedremo domani) la grande maggioranza per il nostro candidato, toglierà probabilmente agli 11 elettori un diritto acquisito, che avrebbero potuto far valere innanzi alla Cassazione di Roma.
Siamo in grado di smentire recisamente ciò «he un giornale cittadino asserisce di una lettera del prefetto Millo al Costantini o In sua assenza al Taffiorelli. Circa poi la Ctlia del sig. Frola, rispónderanno a suo tempo il ministro delti interno " 1' autorità giudiziaria.
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Neil' annunciare un ti din della dimissione del direttore della Provincia, noi avevamo in animo il sig. Salamini, perocché nessuno poteva pensare alj sig. de Carolis pubblicista. Huuuml....
ULTIMI DISPAeCI
DEL CORRIERE ABRUZZESE
Roma 4
Notizie attinte presso il Comitato centrale progresstsla constatano che il ministero nella votazione di domani avrà una solenne testimonianza di fiducia. Si calcola una maggioranza parlamentare di oltre cento voti. La vecchia Destra sarà seppelliti per semm-e. Lan-za. Bonghi, Spav«nta temono per la Toro rielezione. Invece i ministri saranno eletti alla quasi unanimità in molti collegi.
Aquila 4
Sefcbehe impedito dichiaro pubblicamente mio voto per Costantini. Prego divulgazione.
Cavarocchi Raffaele
L' ON NTCÒTERA
Leggiamo nel Diritto:
Ieri abbiamo dichiarato ed ogfi lo ripelia
sud allro, per cospirazione ea aueumiu, mi infuori dell1 on. Nicolera, il quale ebbe condanna capitale. E si deve esclusivamente all' intervento del Governo inglese, se la pena di morte fu mutala in quella dei lavóri forzati a vita. Questa condanna V ou. Nicotera doveva scontarla nelle Fosse di Santa Caterina in Sicilia, bagno in cui fu sepolto vivo per oltre cinque mesi, senza aria, senza luce, sopra un terreno fangoso, con due soldi di pane al gior-? no. Nella raccolta del Diritto di quegli anni funesti, sono registrati i patimenti sofferti, durante e dopo il processo di Salerno, da Giovanni Nicotera. È i nostri corrispondenti non erano certo prezzolati sicarii del Borbone.
La rivoluzione del 1860 aprì le porte di quel sepolcro all' on. Nicotera.
Ci dicano gli accusatori dell' amico di Pi-sacane: i pretesi traditi e denunciati dal Nicotera, i Magnoni, i Libertini, i Mattina, gli Agresti e gli altri, perchè furono assolti dal tribunale borbonico?
Il perché lo diremo noi. Perchè il Nicotera seppe abilmente stornare la istruttoria dai veri e reali elementi di prova, perchè mercè sua, non si potè accertare legalmente l1 identità del cifrario, il quale non potè essere considerato come valido argomento di accusa contro i suoi amici e complici. Il come di tutto ciò, la Gaz-tetta e if pubblico lo vedranno dal processo di diffamazione che indubbiamente avrà luogo fra breve.
E (.macchinisti inglesi e gli equipaggi del Cagliari come tennero liberati? Mercè l'opera d'élP on. Nicotera a cui il Times di que! tempo rese omaggio.
E Salerno, 1' illustre e patriottica città di Salerno, tutto il foro che assistè al processo di Sapri perché durante 16 anni, con isplep-dida e postante maggioranza, si fece rappresentare al Parlamento dall'on. Nicotera?
Chi meglio di quei cittadini, di quei patriota, di quegli avvocali di Salerno, spettatori, attori, testimoni di quello storico dramma nazionale, poteva conoscere il carattere la condotta, il patriottismo dell' on. Nicotera?
E i suoi avversari non riuscirono mai a contrastargli la fiducia degli «lettori, ed oggi stesso, minoranza impercettibile, nemmeno o-sano proporgli contro un candidato?
E' evidente che questo assalto perfido ed improvviso contro l'on. ministro delt' iberno,
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naie in occasione della revisione (few* 7 j elettorali politiche) in Cermignano, fraii^ I Penna S. Andrea.
Il sindaco di Ruvo spediva al jj^ di Cermignano il certificato di mja j, sione nella lista elettorale di colà: nel ceverlo, chiesi la dichiarazione per 01^ I il ribasso sui prezzi della ferrovia. jjn ^ di famiglia impreveduto non permise recar in Ruvo e preferii di votare nella f^ di Penna S. Andrea tanto da non farmi i;r mare dal sindaco la dichiarazione ferroviari) Allora quando I' ufficio provvisorio, nel fo. l'appello lesse il mio nome, surse un elei, tore, Domenico Ortolani protestando noni ver io votare in Penna S. Andrea perchèen elettore politico in Ruvo di Puglia, e per. ciò pregava 1' officio provvisorio a non far® votare. Risposi che 1' ufficio non poteva aderii? alla domanda dell' Ortolani, perchè non era m competenza; che se l' avesse fatto, io avrei protestato, come protestai, per la violenza cke mi si commetteva. A questo surse un tal Tito Ortolani a dar lettura di una lettera del sii-daco di Cermignano in cui si dichiarava il presidente che io andava a votare a Buvo di Piiglia; lettera che da niurfcf era autorizzata.
Il presidente dell'ufficio che non dovevi mettere a votazione un'incidente pel quale non poteva, essere discussione di sorta (1 lo sapeva, & legale) mise ai voti la proposta Ortolani, e questa (perchè era stata fatta loro stessi componenti dell'ufficio), fu approvala.
x lo non votai nè per" la costituzione del seggio, nè pel deputato.
Oggi che l'Italia tutta è rigenerata, P^ traino le autorità approvare la condotta df d.up sindaci? Spero_di no, e spero che i* mio fatto ripareranno alfa legge violata d*
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