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Nello stesso numero, obbedendo anche essa a quella rabbia indecorosa che oggi invade i partiti politici in Italia, e della quale pure ti parlai nella mia lettera gentilmente pubblicata dal Corriere Abruzzese nel suo numero 80, in una corrispondenza che si dice scritta da Loreto Aprutino, accumula sul rispettabile candidalo di questo Collegio, e mentre ti scrivo già deputalo con 409 voti, insolenze così basse, che non si credeva a noi stessi leggendo il giornale ieri sera, meravigliati cbe simili indegnità si possano scrivere da persone educate. Quel signore che sceglie il mio paese per dettare forse dall' ufficio della Provincia il suo indecente articolo, ci narra alla Pietro Aretino che sedendo il signor de Riseis in Parlamento accanto ad un deputato napoletano, gli chiese in un non si sa quale incidente, se dovei volare pel »ì o pel no: e che il cnllega rispose che volasse pure sì, no, chè 1' a si sottintendeva. Capisci bene che qui si tratta di nn asino. Seguila lo scrittore, che pare abbia poca confidenza con quel tale Monsignor Giovanni, per lungo tratto la sua orazione, e poi parlando del/a maggioranza degli elettori del de Riseis, dice con sempre crescente gentilezza, che essi trovano nel loro candidato la propria imagitie. E siccome si tratta di un a-sino, asini siamo noi tutti! I diplomi di capacità si dispensano dalle Autorità legittime presso le Università dello Slato: preghiamo il ministro Coppino di non trascurare questa novella facoltà, sicuri che non gli riusci rà difficile di trovare i relativi professori in una popolazione che ha 18 milioni di analfabeti. Evviva chi dice rappresentare il partito moderato, e Io facon tanta moderazione/ Mi duole dover parlare questo linguaggio, e che il giornale La Provincia debba sentirselo ripetere da colui che esso, con la sola cortesia usata all'indirizzo di un asino lordano, chiama patriota nobilissimo.
Quando i galantuomini scrivono un periodico, hanno il dovere di respingere quelle corrispondenze che offendono un paese intero, e se vogliono far guerra ad un principio, la più " >j «a,iftnft imnone di rispettare le
I... banchetti
La Gazzetta di Napoli ride di noi, delle dimostrazioni per i deputati Costantini e Cerulli, e specialmente dei banohetti, con cui s' è festeggiato il trionfo dei progressisti.
Il riso del giornale napoletano è il sogghigno arrabbiato dell' uomo cbe ha perduto tutto.... financo la testa. È bene che-sfoghi la sua rabbia in quel modo.
Il Piccolo ha un articolo intitolalo Vioa Bacco I Leggo, fra gli altri, questo periodo che tale un Perù: « Coronati di pampini la fronte, agitiamo anche noi il tirso e mesciamoci alla frenetica folla dei satiri cbe schiamazza intorno al Dio (Ministero) ed all' asinina cavalleria dei Sileni («t'amo noi) che lo accompagnano. »
Se il De Zerbi avesse trovato un posto di segretario generale nel Gabinetto del 25 marzo, il suo giornaletto non parlerebbe cosi.
Obi.... se fossi matto/
Del resto lasciamoli parlare questi signori, che, dopo la sconfitta, maneggiano così bene il vocabolario delle taverne e delle suburre.
A noi spetta d' andare innanzi.... anche nei banchetti, ben inteso, coi denari di tasca nostra.
\1 caffè Trippetla, convennero, giorni sono, molti proprietari, professionisti ed impiegati in un privato banchetto, ohe riuscì lietissimo, ln sul levar delle mens e, il sig. F. Olivieri ' aprì la serie dei brindisi propinando ài cioè deputati Costantini e Cerulli. Non mancò poi chi improvvisò un sonetto a rime obbligate. Il prof. De Betedictis, ricordando che la giustizia è fondamento della vita sociale, propinò a due egregi rappresentanti la magistratura. E il dott. Pasquale Pirocchi bevve all' unità, al progresso ed alla fratellanza dei popoli i-
taliani, rappresentati così degnamente dal ministero Depretis. * #
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Nella stess' ora, in altra casa, era imbandito un altro banchetto, in cui non fu minore la cordialità che la squisitezza delle vivande e... 1' appetito, con buona pace della Gazzetta e del Piccolo
Naturalmente non mancarono i brindisi. Il sig- Sardella, vicepresidente della Società operajà, parlò brevemente dei bisogni e delle aspirazioni del pòpolo ed avvertì i nuovi e-letti che questo stesso popolo potrebbe fischiarli, qualora si vedesse dimenticato. Il sig. De Angelis lesse alcuni stornelli di circostanza applauditissimi. L* avv. De Marco propinò ai
s' è verificato un certo progresso. Finoafjcri i compari della Gazzetta e (del Piccolo erano essi che pagavano il pranza agli elettori; oggi invece sono gli elettori che pagano il pranzo ai loro Deputati. Non ò vero ea onorevole Sebastiani?
Non siamo progressisti per nulla noi!.....
Cr-isi municipalo
In seguito ad alcune nomine nel personale amministrativo fatte dal consiglio comunale nella seduta ordinaria del 16, jeri sera il sindaco comunicava d' aver presentato al regio Prefetto le sue dimissioni.
Sappiamo che i' esempio dell' on. sindaco fu seguito dagli assessori Ciotti e Crucioli e dai nuovi eletti nella medesima seduta del 16.
Il cav. Costantini resterà in ufficio sino alla istallazione del suo successore. Intanto dovendo egli partire oggi stesso per Roma ad assistere alla inaugurazione della Legislatura, la firma verrà presa provvisoriamente dal sig. assessore Bonolis per espressa preghiera del Sindaco stesso.
ECHI DELLA PROVINCIA
Ci scrivono da Alanno in data 18 novembre 1876:
Il Ministero di Agricoltura, Industria " Commerciò, che con ogni maniera d'incoraggiamento e di aiuto, attende al progresso delle agrarie istituzioni, fece non ha guari un prezioso dono di ottime opere scientifiche alla Biblioteca agraria fondata in questo Istituto dal direttore del medesimo, accompagnandole con la lettera seguente, che torna a molto o-nore dello stesso Istituto:
« Roma 11 novembre 1876
$ .................... La S. V. sarà compiacente
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fl,j«i che esso, con la sola cortesia usata al-I indirizzo di un asino loretano, chiama patriota nobilissimo.
Quando i galantuomini scrivono un periodico. hanno il dovere di respingere quelle corrispondenze che offendono un paese intero, e vogliono far guerra ad un principio, la più elementare educazione impone di rispettare le persone. In quanto a me che La Provincia o-gora già del titolo di uomo giusto, ed ora dell' altro non meno onorevole di patriota nobilissimo, dichiaro pubblicamente di aver votato, con gli asini compagni, pel signor Giuseppe de Riseis.
Gradirei molto che il Corriere pubblicasse nel prossimo numero la presente, desiderane dosi dai migliori di qui anche per impedire risposte più acri !da parte dei miei concittadini, che sono indegnatissimi.
E qui fo fine, troppo avendo abusato delta tua cortesia, per intrattenerti di simile argo-meato.
Il tuo affino cognato Gaetano Valkntini
Notizie Artistiohe
Giovedì si aprì il nostro Teatro coq una compagnia di filodrammatici, che rallegrarono l'uditorio con la recita di una commedia e di una farsa. Ci rallegriamo con i giovanotti e le due ragazze che coltivano quest' arte e non sappiamo tacere una parola di lode a chi li ha istruiti.
0°o Una buona novella possiamo dare ai nostri lettori. A S. Stefano si riaprirà il nostro teatro con una compagnia in musica, condotta dal Sig. Trapani. Avremo 1' Ebreo dell' Ipsiloni, la Traviata del Verdi, le Precauzioni del Petrella e l'Ajo in imbarazzo del Donzelli. Il sindaco avendo chiesto in più luoghi informazioni degli artisti offerti dal sig Trapani, k ebbe ottimi.
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delle vivande e... T appetito, con buona pace dèlia Gatzetia e del Piccolo
Naturalmente non mancarono i brindisi. Il sig. Sardella, vicepresidente della Società operajà, parlò brevemente dei bisogni.e delle aspirazioni del popolo ed avveri! i nuovi e-lelti che questo stesso popolo potrebbe fischiarli, qualora si vedesse dimenticato. Il sig. De Àngelis lessò alcuni stornelli di circostanza applaoditissimi. L' avv. De Marco propinò ai deputati della nostra prjvincia, i quali sorti dalla volontà spontanea del pòpolp, rappreséntàno i principi liberali, a tui siatno stali educali. 11 direttore del Carmrt ricordando che il celo commerciale e industriale della nostra città ha formalo sedipre la falange macedone del partito liberale, propinò ai rappresentanti il commercio e l'industria, presenti al ban -chelto, come quelli che furono instancabili nella breccia, e sempre cambattòrono, senza nulla sperare o temere, per la libertà e il progresso. Chiuse la serie dei brindisi il sig. De Dominicis, il quale riannodando il suo brindisi a quello del TafBorelli, raccomandò al parlilo liberale di non riposare sugli allori e di non corrompersi negli p;i di Capua.
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Ed un altro banchetto fu inbandito Giovedì. I noslri a-* mici di Castellamare 1' offersero al Deputato De Riseis e [alle rappresentanze del Collegio. Ad un telegramma d'invilo agli on. Cerulli e Costantini e al direttore del Corriere, si rispose ringraziando e delegando un loro rappresentante.
11 seguente dispaccio ce ne da i particolari:
« Il banchetto elettorale riuscì splendidissimo e numerosissimo. Parlarono il sindaco di Castellamare, il Muzi, il Valentini, il deputato De Riseis, Marchegiani Camillo, il dottor Cè-lella, R. Schips, l'ispettore Papa, il Basile, il Sabucchi e il Nasuti. Si propinò all' Italia, al Re, al generale Garibaldi, al Ministero progressista, all'Eroe di Sapri, ai promotori del banchetto, ai deputali abruzzesi ed in particolare agli onorevoli Costantini e Cerulli, alla città di Teramo e alla slampa liberale teramana. Ciascun brindisi fu accolto da applausi vivissimi. Vi manderemo il sunto dei discorsi. »
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Ma un'eco di dimostrazioni, di feste, di trionfi mi viene da Pescara, ove l'on. Melchiorre ebbe la più calorosa accoglienza domenica scorsa Nel banchetto parlarono il sindaco di Pescara, l'on. Melchiorre, il direttore del' Eco, c 1' avv Domenico De Luca, tra i più caldi applausi.
La Gazzetta e il Piccolo creperanno d'invidia /....
Poiché, diciamolo pure, anche nella usanza dei banchetti
zioso dono cu unirne opere scusuiiuuuo mm Biblioteca agraria fondata in questo Istituto dal direttore del medesimo, accompagnandole con la lettera seguente, che torna a mollo o-nore dello stesso Istituto:
« Roma 11 novembre 1876
accisarmi ricevuta delle pubblicazioni che Le invio td accettarle come dimostrazione dell' interesse che il Ministero annette al buon andamento di cotest» Istituto, sul couto del quale ebbe a riferire favorevolmente 1' ispettore cav. Sestmi.
Pel Ministro Branca »
DEL CORRIERE ABRUZZESE
Roma, 17
Giungono in gran numero deputati e senatori. L' aula di Montecitorio viene preparala per il solenne ricevimento del Re, Che sarà accompagnato da S. A. il principe di Piemonte, e forse da S. A. il duca di Genova. S. A, la principessa Margherita assisterà dalla solita tribuna. Numerose dimande di biglietti d1 ingresso fioccano al Ministero dell' interno per lunedì prossimo. S. M. il Re avrà nel suo passaggio una dimostrazione non mai ricordata.
Popoli, 15
Giunse tra noi il deputalo Nunziante. La cittadinanza lo accolse con grandi feste.
Pescara 17
Ieri in Casteìlamare adriatico 1' on. deputato di Città S. Angelo pronunciò un discorso che venne applaudito dai numerosi rappresentanti del Collegio. L'on. De Riseis parlò della sconfitta della destra e degli obblighi che incombono oggi alla sinistra. Accennò alle idee riformatrici, per cui darà il suo voto. Il discorso fu un vero programma politico, perfettamente conforme alle aspirazioni del nostro partilo.
F. TAFFTORELLI Direttore responsabile
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