CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli


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    Anno II*
    Mercoledì 29 Novembre 18T6
    IV. ©e
    PREZZI D' ABBONAMENTO
    Anno . . Semestre . Trimestre. Un mese .
    25
    Per 1' Estero aumento delle spese i postali
    Un namero separato costa cent. 10
    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il Mercoledì e il Sabato IN TERAMO
    seguenti : un trimestre
    Ai nostri lettori
    Coloro che riceverono il nostro giornale dal 1.° dicembre 1876, sono pregati di rinnovare il loro abbonamento prima del 30 corrente, se non- vogliono che sia sospeso T invio del giornale.
    I prezzi sono i Lire 3. = un semestre Lire 5, . == un anno L. 9. Pagamenti anticipati.
    Coloro però che manderanno L. 10 saranno abbouati dal 1.° dicembre corrente anno a tutto il 31 dicembre 1877.
    Noi preghiamo anzi i nostri amici - a voler tenere quest' ultima combinazione d'abbonamento, la quale, mentre sodisfa ad un desiderio di quest' Amministrazione, è altresì economica per 1' associato.
    Siamo lieti inoltre di preannunciare miglioramenti nella redazione del nostro giornale, che lo renderanno sempre più ricercato dal gran partito liberale dei nostri Abruzzi.
    Un nostro redattore, testé nominato «1 Parlamento nazionale, arric-
    Anticipiamo d'uin giorno la pubblicazione del giornale, affinchè i nostri lettori abbiano con sollecitudine il discorso della Corona.
    L' opuscolo dell' on. Crispi
    L' on. Crispi ha pubblicato teste un suo opuscolo intitolato: t doveri del Gabinetto del J25 marzo, sul quale la stampa va facendo oggidì svariati commenti. La parola del Capo della maggioranza parlamentare salita al potere il 18 marzo e? riconfermata splendidamente con le elezioni del 5 e 12 novembre, è troppo autorevole per non essere debitamente considerata dal nostro partito ; epperò non possiamo "astenerci dal riportare F ultima parte dell' opuscolo, in cui l'on. deputato di Bari interpreta così bene lo spirito liberale e fecondo delle i-stituzioni rappresentative, sotto la monarchia sabauda.-
    « L' Italia, dico l'onor. Crispi, ha fatto  cfip.iMfìzi Der conquistare la sua unità
    La Direzione ed Amministrazione sono provvisoriamente presso la Tipografia
    del giornale Inserzione avvisi commerciali in $ pag. Ceni. 10 per linea o spazio di linea di célonna, in 3a 15. Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per» più inserzioni si fa uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono'essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo.
    Aon si restituiscono i manoscritti.
    sulla costituzione politica dello Stato , il disprezzo di sè stesso, il disgusto delle leggi. Si educa il popolo alla libertà con le virtù pubbliche, col sentimento della propria dignità, ispirandogli il culto delle leggi.
    « E poiché I voto parlamentare del 18 marzo aprì alla Sinistra la via al potere, proviamo che quel voto non fu 1' effetto del caso , ma un avvenimento normale . conforme alle regole ed alle abitudini del regime costituzionale. E perchè ciò sia, facciamo che Destra e Sinistra siano nell'aula legislativa due atleti che si battono pel benessere della nazione, e non due ambiziose fazioni che si disputano il governo del paese pel successo egoistico di personali interessi.
    « lo mi rivolgo agli uomini di buona volontà, che sono alla testa dei due partiti perchè i miei voti siano esauditi. I due partiti alla Camera sono una necessità;, se non ci fossero bisognerebbe crearli. Gli Italiani - lo dissi in altra occasione - devono essere i Sassoni della razza latina fondando e facendo funzionare con verità le, istituzioni parlamentari. Ci guadagnerà
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    Siamo li (iti inoltre di preannunciare nii gii ora menti nella redazione del nostro giornale, che lo renderanno sempre più ricercato dal gràn partito liberale dei nostri Abruzzi.
    Un nostro redattore, testé nominato deputato al Parlamento nazionale, arricchirà il Corriere di carteggi parlamentari, che saranno letti con interesse, come qualunque altra produzione del nostro amico.
    o o e
    Ora dobbiamo fare un avvertimento speciale. Vi sono alcuni nostri lettori che, non ostante ricevessero puntualmente il nostro giornale sin dal 1.° dicembre s. a., pure non hanno ancora pagato il prezzo d' abbonamento, nè si ' son curati di respingere il giornale. Costoro, per nostra fortuna, sono pochissimi, ma noi non intendiamo punto di dimenticarli; anzi oggi stesso li preghiamo a non voler indugiare più oltre nel pagare il prezzo d'abbonamento. Noi non volemmo sospendere l1 invio del giornale per non commettere un atto di sfiducia verso uomini bonosciuti. Teniamo a credere che ben riponemmo la nostra fiducia, e non saremo costretti a pubblicare in queste stesse colonne i nomi dei pochi morosi del Corriere Abruzzese
    LA DIREZIONE
    Il due entrante cominceremo la pubblicazione di un racconto del Dr. Raffaele Petrilli intitolato :
    RUBINA
    OSSÌA
    UN EPISODIO DEL BRIGANTAGGIO NELLA VALLATA DI MONTECORNO ( Ricordanze dijeri )
    partito ; eppcrò non possiamo astenerci aai i riportare V ultima parte dell4 opuscolo, in cui l'on. deputato di Bari interpreta così bene lo spirito liberale e fecondo delle i-stituzioni rappresentative, sotto la monarchia sabauda^
    « L' Italia, dice l'onor. Crispi, ha fatto grandi sacrifizi per conquistare la sua unità politica e prender possesso della sua capitale. L1 unità politica non è tutto per la patria nostra. ,
    « Lr unità è garanzia di forza di fronte allo straniero, ma non basta perchè il popolo possa dirsi indipendente, sicuro dei suoi destini.
    « Perchè vi sia indipendenza, è necessaria la libertà, e, perchè la libertà non corra pericolo, vuoisi che la costituzione dello Stato funzioni ordinatamente e senza quelle scosse che conducono air anarchia o al despotismo.
    , « Un Re il quale non ha l'amore del popolo è forte a metà. Un popolo il quale non sente la dignità dei suoi diritti è debole e può facilmente perdere la libertà o per effetto d' interne discordie, o per effetto d'invasione straniera.
    « Cementiamo la libertà con la monarchia. Mettiamo il popolo in tale posizione, che nel Governo del paese tutto sia fatto con lui e da lui, e nulla senza dì lui.
    « Apriamo al popolo le porte del Parlamento, per la di cui opera si fanno le leggi e si amministra lo Stato. Educhiamo al rispetto delle istituzioni, e ricordiamo con l'esempio e con la costanza V che la violenza ingenera la reazione e che si può ottenere tutto il bene che si desidera, riformando le leggi. E' tutta quistione di metodo, ed è stoltezza di proporre agli uomini liberi quei mezzi che solo .agli schiavi possono convenire.
    « Si prepara il popolo alle apostasie ed, alla schiavitù* suscitando in lui il dubbio
    Volontà, cnc sono aua nesm IHI uiu^  lw» perchè i miei voti siano esauditi. 1 due partiti alla Camera sono una necessità; se non ci fossero bisognerebbe crearli. Gli Italiani - lo dissi in altra occasione - devono essere i Sassoni della razza latina fondando e facendo funzionare con verità le istituzioni parlamentari. Ci guadagnerà il popolo, perchè non si dibatterà tra la rivoluzione ed il colpo di Stato alla1 ricerca di un benessere che gli sfugge; ci guadagnerà il Re, perchè irresponsabile degli atti del governo, al disopra delle lotte politiche, inviolato nell'ardore dei partiti controbilancerà le forze degli uni e degli altri, e coni' impero delle leggi farà salda la dinastia. »
    La riforma della legge Comunale e Provinciale
    Ecco le più Importanti e fondamentali modificazioni che sono proposte dalla Commissione che ha testò p: esentalo la sua Relazione. Riserbiamo ad altro numero le nostre considrrazioni.
    Il compito della Commissione era di.proporre1 quelle riforme che potessero condurre al maggiore, più pronto, semplice e libero sviluppo della vita amministrativa delle provincie e dei comuni, nei rapporti della loro costituzione, dei loro poteri, diritti od obblighi e delle limitazioni, che nello interesse generale dello Stato si riconoscesse indispensabile di apportare in qualche Caso alla loro connaturale libertà di azione, senza offendere 1' autonomia di cui debbono-fruire.
    Tenendo fissa davanti agli occhi questa meta, la Commissione, nello studiarsi di allargare le attribuzioni dei corpi elettivi locali,