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Anno II*
Mercoledì 29 Novembre 18T6 II. ©e
PREZZI D' ABBONAMENTO
Anne . Semestre , Trimestre. Di uose .
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Un numero separato eosta cent. 10
POLITICO-LETTERARIO
Esce il Merooledì e il Sabato I3V TERAMO
La Direzione ed Amministrazione sono provvisoriamente presso la Tipografia
del giornale Inserzione avvisi commerciali in I pag. Cent. 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3* 15. Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più inserzioni si fa uno sconto - Le lettere affrancate e vaglia postali debbono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo.
Non si restituiscono t manoscritti:
Ai nostri lettori
Coloro che riceverono il nostro giornale dal 1.® dicembre 1876, sono pregati di rinnovare il loro abbonamento prima del 30 corrente, se non vogliono che sia sospeso P invio del giornale.
I prezzi sono i seguenti : un trimestre Lire 3. = un semestre Lire 5, = un anno L. 9. Pagamenti anticipati.
Coloro però che manderanno L. 10 saranno abbonati dal 1.® dicembre corrente anno a tutto il 31 dicembre 1877.
Noi preghiamo anzi i nostri amici a Voler tenere quest' ultima combinazione d'abbonamento, la quale, mentre sodisfa ad un desiderio di quest' Amministrazione, è altresì economica per P associato.
Siamo lieti inoltre dì preannunciare miglioramenti nella redazione del nostro giornale, che lo renderanno sempre più ricercato dal gran partito liberale dei nostri Abruzzi.
Un nostro redattore, teste nominato » nazionale, arric-
La politica della settimana
Quando la Turchia vide digrignare i denti dell'Orso del nord, non aspettò più oltre a dare la sua adesione alle proposte della conferenza. Eccoci dunque al solito periodo di aspettazione, che in fin dei conti non vate a rassicurare punto gli animi. Questa conferenza si riunirà, non y' ha più a dubitarne. Ma, si potrà venire ad un accomodamento definitivo? That is the questton. Nella conferenza si troveranno P uno di fronte all' altro i signori Salisbury per l'Inghilterra e Ignatieff per la Russia. GP interessi e i desideri rappresentati dall' uno contrastano essenzialmente con gì' interessi e i desideri rappresentati dal secondo?; nelle piccole questioni non sarà certamente difficile P intendersi, ma nelle ^ravi e specialmente quando si presenterà ,<$ualcfte proposta d'iniziativa dell' inviato inglese o dell' inviato russo, la cosa muterà aspetto e si cambierà
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presidente di questa prima sessione P on. C»i-spi e vice-presidenti gli on. De Sanctis, Span-tigati, Puccioni (ministeriali)» e Maurogonato (opposizione).
LA PAROLA DEL RE
Il re ha fatto udire la sua voce,, che è stata oggi» come sempre, solenne, ti'iotica, degna del re galantuomo. LT opinione pubblica 1' ha già giudicata; P eco degli applausi e degli evviva che echeggiarono sotto le volte di Montecitorio si ripercosse in ogni angolo d'Italia. Il perchè è da indagarsi nella perfetta comunanza di principi e di desideri, in cui si trovano re e popolo. Avventurata la patria nostra che può vedere nel proprio re il primo cittadino che prende larga parte nelle aspirazioni popolarti Avventurate le nostre istituzioni, il cui progressivo svolgimento è per prima desiderato dal capo dello Stato !
Il discorso della Corona e stato quo-
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altresì economica per V associato.
Siamo lieti inoltre dì proannunciare miglioramenti nella redazione del nostro giornale, che lo renderanno sempre più ricercato dal gran partito liberale dei nostri Abruzzi.
Un nostro redattore» teste nominato deputato al Parlamento nazionale, arricchirà il Corriere di oarfcecj-cji parlamentari, che saranno letti con interesse, come qualunque altra produzione del nostro amico.
Ora dobbiamo fare un avvertimento speciale. Vi sono alcuni nostri lettori che, non ostante ricevessero puntualmente il nostro giornale sin dal 1.° dicembre s. a., pure non hanno ancora pagato il prezzo d'abbonamento, nè si son curati di respingere il giornale. Costoro,, per nostra fortuna, sono pochissimi, ma noi non intendiamo punto di dimenticarli; anzi oggi stesso li preghiamo a non voler indugiare più oltre nel pagare il prezzo d' abbonamento. Noi non volemmo sospendere f* invio del giornale per non commettere un atto di sfiducia verso uomini conosciuti. Teniamo a credere che ben riponemmo la nostra fiducia, e non saremo costretti a pubblicare in queste stesse colonne i nomi dei pochi morosi del Corriere Abruzzese
LA DIREZIONE
Il due entrante cominceremo la pubblicazione di un racconto del Dr. Raffaele Petrilli Intitolalo :
RUBINA
ossia
UN EPISODIO DEL BRIGANTAGGIO NELLA VALLATA DI MONTECORNO ( Ricordanze dijeri )
dall' uno contrastano essenzialmente con gì' interessi e i desideri rappresentati dal secondo»; nelle piccole questioni non sarà certamente diffìcile l'intendersi, ma nelle {gravi e special-mefite quando si presenterà .(gualche proposta d'iniziativa dell' inviato inglese o dell' inviato russo, la cosa muterà aspetto e si cambierà in una dichiarazione di guèrra. Tali sono te nostre previsioni ^che def reslo vengono appoggiale dalla storia di sei mesi a questa parte. Però soggiungiamo che le parole laconicamente pacifiche del discorso della Corona e la corrispondenza diplomatica di lordi Loftus hanno un gran peso nel mondo {politico: almeno ci assicurano che, entro il corrente anno, non sentiremo il rombo del cannone. L* corrispondenza d$ lord Loftus ha una grande importanza come documento storico^ perocché in. essa dicesi- che lo> czar abhia, fatto le più: e» splicite dichiarazioni1 in favore della pace, respingendo-, come assurda insinuazione, ch'egli voglia occupare^ Costantinopoli. Il colloquio ,, in cui lo* czar tenne tale\ linguaggio,, avrenne il 2 novembre; non crediamo^ che da quel giorno» siano? mutate le condizioni dell' animoi dell' imperatore; ma, siccome, non ostante quel colloquio, la Russia seguitò a fare preparativi belligeri,, non ci farà meraviglia se un bel giorno lo stesso Alessandro si richiamasse appunto a quel colloquio per dire all' Europa: « io ebbi sempre la buona volontà d£ mantenere la» pace ed in pruova ricordo il mio colloquio» coi sig. Loftus; ma,, visto che...ec. ec-, mi vedoi nella siprema e dolorosa necessità di far sentire il: fragore e- la potenza delle mie artiglierie 1 »
Chii vivrà, vedrà.
Nella nostra Camera, sotto; la presidenza provvisoria dell' on. Corrente vennero eletti
nanza di principi e di desideri, in cui si trovano re e popolo. Avventurata la patria nostra che può vedere nel proprio re il primo cittadino che prende larga parte nelle aspirazioni popolari! Avventurate le nostre istituzioni, il cui progressivo svolgimento è per prima desiderato dal capo dello Stato!
Il discorso della Corona è stato quest' anno uno dei più belli pronunciati da re Vittorio. La lunga aspettazione e Tesser venuto dopo i discorsi idi Caserta e di Stradella, non hanno tolto nulla alla sua efficacia. Ora affettuoso, ora energico, ora solenne,, il suo dire ebbe un successo incontrastatov che i più grandi oratori invi dierebb ero.
Una qualità che nessuno può contestare è- la moderazione che regna in tutto» il discorso. S' era- d'etto» che i ministri a-vrebbero messo; in bocca al re alcune allusioni, le quali avrebbero potuto offendere 1' amor proprio delle passate ammi-ministrazioni. Nulla di tutto questo. Il re ed i ministri conoscono assai bene- la situazione in cui deve restare il. Capo irresponsabile di uno Stcito< costituzionale.. Esso non può abbandonare quella sfera calma e serena, per cui la parola'reggale viene ascoltata con rispetto da amici e nemici. E calmo,.sereno, imparziale fu il giudizio del re, anche quando rifletteva uomini e cose di ai tri tempi. Se è vero che la. parola del re è parola dei ministri, a- questi bisogna» dar pure una parte- di lodév e speriamo che i nostri avversari saranno primi a riconoscerla.
Noi ci uniamo ai voti dbir augusto Sovrano, affinchè V opera del riordinamento dello Stato venga attuata con gara sincera di operosità e di costanza. Egli ci addita lav via. et ci dà 1' esempio della lealtà e del ben fare: IT popolo italiano, ne siam certi, farà il resto coi forti propositi e i nobili; sagri fici.
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