CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    fatto maggior mate alla Francia quanto il gesuita. Avventurati quei popoli che sep-pero liberarsik in parte da questa piaga sociale!^
    Statistica elettorale
    Ecco una statisoca; se non perfettamente esatta, approssimativan\eQte vera, del risultato de Ile telegiont-per »provincie # regioni.
    11 Piemonte hq dato 44 deputati progressisti, dei quali 15-nella provincia di Torino, 12 $ Cuneo, 11 ad Alessandria,' 6 a Novara. I deputati di opposizione sono. 12 in tutto il Piemontè: 4 nella provincia di Torino, 2 in quella di Alessandria, 6 in quella di Novara.
    La Liguria dà 13 progressisti e 3 di opposizione: D^i-13 progressisti 12 ne conta la provincia di Genova, 1 quella di Porto Maurizio.1 Dei 3 d'opposizione 1 è assegnato alla provinciali Genova, 2 a quella di Porto Maurizio.
    f La Lombardia dà 49 progressisti, 15 d' opposizione. I progressisti sj ripartono così: 10 nella .provincia di Milano, 7 in quella di Pavia, 2 in quella di Sondrio, 7 in quella di Comò, 4 in quella di Bergamo, 9 in quella di Brescia, 7 in quella di Cremona, 3 in quella di Mantova. Dei deputati d' opposizione 8 vanno alla provincia di Milano, 1 a quella di Pavia, 2 a quella di Como, 3 a quella di Bergamo, 1 a quella di Brescia; Mantova, Cremona e Sondrio non danno all'opposizione alcun contingente.
    \ Nel Veneto si contano 27 progressisti, di cui 2 a Venezia, 6 a Vicenza, 2 a Verona, 3 a Rovigo, 4 a Treviso, 7 a Udine, 3 a Belluno; 20 d' opposizione; di cui 4 nella provincia di Venezia, 6 in quella di Padova, 1 in quella di Vicenza, 4 in quella di Verona, 1 in quella di Rovigo, 2 a Treviso, 2 a Udine.
    Neil' Emilia i progressisti sono 25,12 i deputati d' opposizione. I progressisti sono ripartiti cosi: 4 nella provincia di Bologna, 2
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    ne sono 7 nella provincia di Firenze, 1 in quella di Lucca, 1 S.iena, 1 Arezzo?
    LJ Umbria e le .Marche danno 23 progres- f sisti, dei quali 1 nella provincia di Pesaro J Urbino, 5 in quella d' Ancona, 5 ini quella dì. Macerata!, 3 in quella ,d'Ascoli, 9 in quella di ! Perugia; 5 d) opposizione, dei quali 3 Pesaro Urbino, 1 Ascoli* 1 Perugia.
    Il LazTo cfa 15 deputali tutti progressisti.
    Le provincie napoletane danno 140 pro-gr^sisti, .4 spli d' opposizione. Dei 4. d' opposizione 1 'è per l1 Abtuzzd Citeriore, 1 per la Calabria Citeriore, 2 per la Calabria ulteriore seconda.
    La Sicilia dà 43 progressisti, 5 d'opposizione. Dei 5 d* opposizióne 2 sono nella provincia di Palermo 1 a Caltanisetta, l.a Gir-genti eia Siracusa.
    La Sardegna dà 10 progressisti, dei quali 6 nella provincia di Cagliari e 4 in quella di Sassari; 1 solo d'opposizione ed è assegnato alla provincia di Cagliari.
    Nella nuova Camera gli ex ministri sono 13, e cioè:
    Minghetti (finanze e presidenza nel 1862-64 enei 1873-76)  Ricotti (guerra 1870-76)  Chiaves (interno, 186» 66J  Di Rudini ("interno 1869)  Bertolè-Viale (guerra 1867 70)  Peruzzi (interno 1862-64)  Ricasoli (presidenza e interno 1861-62 e 1866-67)  Correnti (istruzione pubblica 1869 72)  Ferrara (finanze 1867) = Lanza (istruzione pubblica interno e presidenza 1864, 1869-73 ;= De Sanctis (istruzione pubblica 1861J  Sella (finanze 1864, 1869-73)  Mari (guardasigilli 1867).
    Deputati di tutte le dodici legislature e della attuale, che è naturalmente la tredicesima, non ne rimangono che due:
    Depretis e Lanza.
    I giornalisti di professione eletti ascendono a 11 e sono i signori:
    Barili del Caffaro, Bianchi della Nazione, Billi del Roma, Carbonelli del Movimento, Cavallotti della Ragione, Gomin del Pungolo di
    VT-----li Ti___D___«j^L. J»l "Il-J----7'
    berava esprimersi con un indirizzo a S. A. B n duca d'Aosta i sentimenti della " pia vira condoglianza de' concittadini per la immatura ed acerba perdita deila duchessa d' Aosta, indirizzo che sarà redatto dal sig. Leopoldo Muzi.
    Deliberava ohe il mattino di sabato 2 dicembre nella chiesa parocchiale fossero celebrate; solenni esequie in commemorazione del I*-'augusta defunta coli' intervento del corpo municipale e delle autorità locali, e di invitarsi tutta la cittadinanza indistintaménte ad intervenire alla pia cerimonia.
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    Castellamare Adriatico 30 nov.
    L' altro ieri (27) si è fatta nella Villa Mu-zii in Castallamare Adriatico la solenne apertura delle due scuole, una maschile e l'altra femminile/recentemente votate dal nostro Consiglio Comunale nelle sue tornate di autunno
    Vi intervennero il Sindaco, la Commissione scolastica e molta gente lieta di vedere cosi protetta nel nostro paese la istruzione elementare. Il numero degli alunni di ambo i sessi che si fecero iscrivere jeri, sorpassa il numero di 100, ,ciò che dimostra quanto necessario fosse lo impianto di queste altre due scuoio tanto incessantemente quanto vanamente richieste alla passata amministrazione comunale.
    Il sindaco, assistito da un membro della giunta e dalla commissione scolastica, ha in- j dirizzato poche parole alla scolaresca, facendole rimarcare le cure e 1' interesse che Pai- { tuale amministrazione spende per la sua istruzione; ha raccomandato inoltre la frequenza, T attenzione e la buona volontà, requisiti essenziali per poter profittare. Ha pure rivolto una parola d'incoraggiamento agi' insegnanti facendo loro comprendere che 1' attuale amministrazione non si sarebbe appagato del solo adempimento del loro dovere, ma che avrebbe misurato il grado del miglioramento educali dallajoro condotta, interessando cosi il.loro a- j mor proprio. Abbiamo così nel nostro picco» paese due scuole maichili e due femminili "
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    i     a Rovigo, 4 a Treviso, 7 a Udine, 3 a Belluno; 20 d' opposizione, di cui 4 nella provincia di Venezia, 6 in quella di Padova, 1 in quella di Vicenza, 4 in quella di Verona, 1 in quella di Rovigo, 2 a Treviso, 2 a Udine.
    Neil' Emilia i progressisti sono 25, 12 i deputati d'opposizione. I progressisti sono ripartiti cosi: 4 nella provincia di Bologna, 2 Piacenza, 5 Parma, 3 Reggio, 3 Modena, 2 Ferrara, 3 Ravenna, 3 Forlì. I deputati d' opposizione sono 4 nella provincia di Bologna, 2 in quella di Piacenza, 2 Reggio, 2 Modena, 1 Ravenna, 1 Forlì.
    La Toscana ci dà il seguente risultato: 31 progressisli, 10 d' opposizione. Dei progressisti né dà 7 la provincia di Firenze, 3 Massa Carrara, 4 Lucca, 2 Livorno, 5 Pisa, 3 Siena, 5 Arezzo, 2 Grosseto. I deputati d1 opposizio-
    APPENDIGE
    RUBINA
    OSSIA
    UN EPISODIO DEL BRIGANTAGGIO NELLA VALLATA DI MONTECORNO Racconto di RAFFAELE PETRILLI
    Poohs parole di proenlo Le memorie tristi del brigantaggio sono ancor vive nei nostri paesi. Quanto sangue, quanto lutto, quanta desolazione ebbero a patire le nostre popolazioni ! Tempi nefasti, in cui pochi -uomini sollevatisi dai bassi fondi della società, inalbo? rarono una bandiera politica, all' ombra di cui commisero i più immani misfatti.
    Questi tempi io mi son provato a ricordare, raggruppando i diversi episodi intorno a due esseri ira loro congiunti da vincolo d' amore. L' ho fatto cosi alla buona, senza presunzione e con la speranza d' aver pagato un umile sì, ma sincero tributo di rionoscenza ad alcuni prodi miei amici che si f«gallarono per patriolismo'V por coraggio, esponendo la propria. vita nella pcriecu.iqjie de] brigantaggio che infesti la patria jnia. . ,
    Possa questo sentimento giustificare il mio ardire d'in-lr attener e voi, e benevoli lettori, in queste memorie che vi verrò esponendo.
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    della attuale, cho è naturalmente la tredicesima, non ne rimangono che due: Depretis e Lanza.
    I giornalisti di professione eletti ascendono a 11 e sono i signori:
    Barili del Caffaro, Bianchi della Nazione, Billi del Roma, Carbonelli del Movimento, Cavallotti della Ragione, Comin del Pungolo di Napoli, De Renzis del Bersagliere, De Zerbi del Piccolo, Lazzaro del Roma, Martini della Vedetta di Firenze, Mussi Giovanni dell1 Unione di Milano.
    ECHI DELLA PROVINCIA
    Castellamare Adriatico 26 Nov. 76
    La Giunta comunale di Castellamare Adriatico nella sua tornata del 24 novembre deli
    una parola $¦ incoraggiamento agi1 insegnati? facendo loro comprendere che 1' attuale {J1 ministrazione non si sarebbe appagato del$     le
    L'aurora fiammeggiava di roseo splendore, imporporando V immane sasso del Montecorno, il Gran Sasso d'Italia, ed a piene mani lo ricopriva di rosei fiori, che luccicavano come stelle sulle punte infinite e svariate del monte, e riflettevano un oceano di bagliore nella vergine vallata, che lunghesso si distende, variopinta di mille fiori ed erbe, d' ambrosia olezzanti. La natura si rinverdiva, e tutti invitava all' amore gli abitanti del dilettoso monte.
    I mandriani zufolando Ira mille echi, stridevano una rozza e mesta armonia, mentre lontano lontano udivasi, come ronzio d' api.il correre, tra burroni, di mille fiumi, misto al fiotto intermittente di qualche mulino in moto. Chi ad uno di questi avesse posto mante e propriamente a quel che distendasi su quel di Ornano, avrebbe visto una fantesca, carca in sulla testa d' un sacchetto bianco come neve, pieno di grano, che facea vago ornamento alla sua testa bionda, come turbante. Era giovane bella dagli occhi neri, volto rotondeggiante eburneo, e rosso come rosa di maggio, cinta il seno d' un busto color d'oro a laociuoli cilestri, costume abruzzese, attraverso ai quali traspariva una candida camicia dove forse avresti potuto indovinare qualche menda, e sotto una gonnella sinistra e corta che facea vago padiglione al tornilo piede.
    È una fantesca, -la bella e bionda Rubina, che va a macinare al molino. Non cammina, ma saltella di sasso in sasso, tra una grossa pietra e 1 altra del fosso,,.,che n' è disseminato; e già al limitare del mulino, posa il fardello, che consegna al mugnaj >, od indi tonde le o écchie, come chi intende a qualche cosa."
    Si sente un fischio. Ella salta fuori, ed ecco là corre animosa sotto un burrone.
     Tutta notte sono stato quìy suona una voce, intirizzito dal freddo. Sempre guardingo, per tema di non esser sorpreso, tra 1' ansia ed il timore, ma ora sono conlento, li sei sdebitata dì tutto, un tuo sorriso mi ha pienamente sili-sfatto.
    Chi dall' opposto pendio avesse posto attenzione a l«l cicaleccio, avrebbe visto un giovane dalle spalle tarchiati, armato di fucilo a tracollo, con sacco a pane come di truppa, una barba non rasa da varie settimane, con giacchetta corti, specie di farsetto abruzzese, e calzoni lunghi, color turchino, corpetto simile, ed un cappello a larghe lese di forma a cono smussato, sormontalo di coccarda rossa nel nastro, véro tipo di brigante abruzzese, di poco dissim'Ie al calabrese che hi il cappello conico a punta aguzza. Lì,era la posta amorosa, a che vale il negarlo? La bionda Rubina non avrebbe volalo essere vista, ed era rossa come una melagrana, ma una fora investibile là la oonducca, ed il povero brigante per temi 11 non essere scoperto, si era lì rincantuccialo, ma non sì per» che qualche ocehio malevolo indagatore non l'avesse viA' tosto rapportato il fatto al vicino villaggio di Tossicia.
    Che cosa essi ebbero a dire in quel rilrovo io non saprei dire, ma so ehe gli orchi dardeggiavano d' amore, come « sole meridiano dardeggia un' umile viola, che ne rimaneap-passila, salvo a riprendere vigore nella brezza serotini-C^ i due amanti rimasero estatici o silenziosi per buona p«"a poi si lisciarono cadere sul pogginolo, sparso di bianchifi«fl c muschio, e poi d' un tratto si levarono dritti in piedi,-' staiti bona [I addio abruzzese) disse Giorgio, chè cosi chiama vasi il nostro giovane, e fa presto a tornare I 
    (Conti»*)