CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Anno II*
    Mercoledì 29 Novembre 18T6
    II. ©e
    PREZZI D' ABBONAMENTO
    Aono . . Semestre . Trimestre. (in mese .
    L. 9 . 5 " 3
    - 1,25
    Per I' Ester© aumento delle spese postali
    Un numero separato eosla cent IQ
    POLITICO-LETTERARIO
    Esc© il Mercoledì e il Sabato IIST TERAMO
    La politica della settimana
    Le crisi governative
    Il ministero francese Dufaure  Marcère è in piena crisi, e non poteva (essere altrimenti. Da parecchio tempo il ministero aveva degli scacchi nella Camera e nel Senato, là perchè illiberale, quà perchè troppo liberale. II progetto di legge, sui deportati e Paltro sugli o-nori funebri gli hanno dato l' ultimo tracollo nella Camera: il maresciallo accettava perciò le dimissioni del Gabinetto sorto sul 'principio di marzo ultimo con i nuovi corpi legislativi^ Al 'giorn alismo resta ora di almanaccare sui probabili successori del ministero di-missionario; i più si accordano nel prevedere un semplice rimpasto sempre in senso liberale e sotto gli auspici di Leone Gambetta., Nondimeno, la-questione non è qui, secondo noi; è d'uopo anzitutto esaminare se un Ministero qualsiasi in Francia possa costituzionalmente
     fnmnn T,a CO
    Siccome la crisi del governo d' Àlené ha legami con gli affari d' Oriente, non chiudiamo questa rassegna senza segnalare la risposta del Bismarck al Richter, la quale finisce con la speranza che tra la Russia e Y lnghil-terrari; finirà a stabilire un completo accordo. Intanto gli ambasciatori delle potenze europee sonosi gà accinti ai lavori preliminari della conferenza.
    La crisi presidenziale negli Stati Uniti non è ancora definita. La Camera di Washington fu riaperta il 5 con un messaggio dello scaduto,presidente Grant. II s«o messaggio fu più amministrativo che politico, ed allargandosi su considerazioni finanziarie, nessun cenno fece dell'attuale crisi americana.
    CHI ROMPE PAGA
    Il Ministero in una delle prime tornate della Camera ha presentato molti ed: importanti progetti di leggi. Non esitiamo a dire, che, importantissima nei' o a raro hi
    La Direzione ed Amministrazione topo provvisoriaménte presso la Tipografia
    del giornale Inserzione avvisi commerciali in 4 pag. Cent. 10 per linea o spazio di linea di colonna, in 3a 15. Inserzione di -comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. - Per più inserzioni si- fa uno sconto - Le lettere affrancate e vàglia postali debbono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo.
    Non si restituiscono i manoscritti.
    contro coloro, i quali promuovessero contro i pubblici funzionari azioni civili e penali, che risultassero temerari.
    Col 7.° si stabilisce, che tali azioni sono escluso dalla competenza dei pretori; ed infine
    Coli'ottavo si abrogano gli art. 8 e 110 della legge comunale-e provinciale, per effetto dei quali i prefetti, sotto-prefetti e sindaci, erano esclusi dal render conto dei mancamenti commessi nei loro uffici,, fuorché in linea amministrativa, e dall'esser sottoposti a procedimento senza autorizzazione del Re.
    Questa legge segna davvero un notevolissimo progresso nella nostra legislazione. E'la pietra angolare dei governi rappresentativi dei popoli liberi;, è uno dei cotanti sacri principii pei quali ha combattuto la democrazia; è il freno salutare dei possibili arbitri degli uomini armati della forza della pubblica autorità; è il gran principio della eguaglianza nei diritti e nei doveri, che si estende anche agli uomini del potere; è il gran principio di morale e di BH5BH cJhp HnlT ìn-
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    wvi«ci     Un' altra crisi ci vien segnalata da Atene. Il governo aveva proposto un progetto d' imposta di nuove tasse per gli armamenti militari, il quale trovava nella Camera una forte opposizione. 11 telegrafo dice che la votazione restò indecisa; tuttavia il ministero presentava al re Giorgio le sue dimissioni. Le difficoltà di una ricomposizione sembra che non siano minori che in Francia; perchè il Deligiorgis consigliava al re di far ripetere la votazione per vedere meglio delineati i partiti.
    fece dell' attuale crisi americana..
    CHI ROMPE; PAGA
    Il Ministero in una delle prime torna-, te della Cam èra ha 'presentato molti ed importanti progetti di leggi. Non esitiamo ' a dire, che importantissima per parecchi aspetti sia quella sulla responsabilità dei pubblici funzionari. Noi abbiamo fede che la Camera vorrà presto discutere la gravissima materia, e dal suo senno e dal suo zelo ci; aspettiamo,1 chè il progetto di legge sia meglio precisato ed anche migliorato in qualche parte.
    Esso cosfa di soli otto articoli, nei quali ? è tutta ristrette la gravissima materia.
    Nel articolo si sanziona il principio fondamentale della legge, cioè cl\e tutti i funzionari sono passibili di procedimento penale per fatti commessi, nel loro ufficio, senza bisogno di preventiva autorizzazione.
    Nel 2.° si stabilisce, che del pari senza siffatta autorizzazione si può procedere in linea civile contro di essi per risarciménto dei danni derivanti tanto da fatti, quanto da mancanze o negligenze.
    Nel 3.° si toglie !a scusa dell'obbedienza gerarchica ai subalterni, i quali eseguissero órdini abusivi od illegali..
    Col 4.° si mantengono le disposizioni eccezionali dello. Statuto a prò dei membri del parlamento e dei ministri;,si promette la legge sulla responsabilità, ministeriale; e si mantengono salde per i membri dell' ordine giudiziario le disposizioni del titolo 2.°,. libro 3.° del Codiee di procedura civile.
    Col 5.® si dispone che in determinati casi l'azione sussidiaria per risarcimento dei danni può essere esercitata anche contro lo Stato.
    Col 6.° si sanciscono delle penalità
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    dei citanti sacri pnncipu pei quali ha combattuto la democrazia; è il freno salutare dei possibili arbitri d'egli uomini armati della forza della pubblica autorità; e il gran principio della eguaglianza nei diritti e nei dóVeri,che si estonde anche agli uomini del potere; è il gran principio di morale è di giustizia, che^ dall'individuo privato si estende all' uomo pub-Meo; è la sapienza umana incarnata nei proverbi,, che per lodevole sollecitudine di un Ministero davvero-liberale diverrà legge sociale: « Chi rompe paga » è proverbio popolare antico, ma- sempre vivo, sempre vero, sempre giusto. Più bella e-pigrafe non potrebbe apporsi alla ricordata legge; sìntesi più comprensiva non potrebbesi immaginarsene, non potrebbe farsene traduzione più semplice, e che meglio ne rendesse popolare lo spirito, e gli effetti salutari ,  Chi rompe pagai  E si rompe, non sempre con azioni e fatti positivi, ma con studiate negligenze, ma con apposite omissioni,.con non meno colpevoli inadempimenti. Saggiamente è giustamente quindi anche a tai casi si estende la salutare sanzione della nuovà legge; dappoiché chi produce danni col non fare è non meno colpévole di colui che operando ha fatto male: egli ha rotto;, eh' et paghi !
    Noi non vogliamo, fare pratiche applicazioni a fatti e funzionari a noi noti: restiamo nell' astratto scientifico, e sulle generali. Ma, vivaddio, se la legge passerà come ne abbiamo fede, cotanti abusi non saranno guari più possibili, ed i pubblici funzionari, stretti da freno più potente che pel passato, cureranno meglio l'a-dempimento dei Toro obblighi sia col fare,. sia col non fare.
    Però se il concetto sostanziale e generale, della: legge ò indiscutibilmente ec-' celiente, non per questo i suoi dettagli,