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Anno II*
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Mercoledì 13 Dicembre 18TB
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CRONACA PARLAMENTARE
E con profondo dispiacere che annunciamo essersi dovulo minacciare dall' on. presidente della Camera, che avrebbe falto pubblicare i nomi degli assenti, qualora la Camera continuasse a non essere in numero legale. Di chiuuque sia la colpa,-vorremmo che ciò non avvenisse; e, affinchè ciò non avvenga, è d'uopo che gli onorevoli relatori del bilancio e degli allri disegni di legge si affrettino a deporre le loro relazioni sul banco della presidenza e farle stampare. L* assenza dei depu-diciamolo pure, è dovuta alla mancanza di lavoro; solo coli* affrettare la pubblicazione delle relazioni si potrà eccitare Io zelo dei legislatori, e non dar campo agli avversari di fidare all' inerzia, come hanno già cominciato. Essendo arrivati a questo giorno senza aver discusso alcun bilancio, non sapremmo come potrà T on. Depretis evitare T esercizio prov-
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provvedimenti da adottarsi, 1' opera sua potrà rendersi inutile o meno efficace. In seguilo a ciò, sappiamo che 1' on. ministro dell' interno ebbe di recente un colloquio con la deputazione siciliana sulle misure principali che ha in animo di prendere, e con le quali confida di riuscire alla estirpazione del malandrinaggio. Voglia il.cielo che a ciò possa giungere 1' attuale ministero. L' on. Berlani ha proposto un disegno di legge per limitare la esportazione delle ossa. Su questo argomento 1' on. Mussi espose delle giuste idee in occasione di una petizione presentata alla Camera. Naturalmente P on. Ferrara, da quel libero scambista che è, non tardò a prendere la parola, ravvisando nel discorso del brillante deputato di Àbbiategrasso un tentativo di protezionismo su di una materia prima. Tenendo perciò conto della risposta dell' on. Ferrara all' on. Mussi e di quella del ministro di agricoltura e commercio all' on. Bertani, crediamo che la pro-
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numero totale dei deputati In questo numero saranno computati i ministri ed i toro segretari generali, ma costoro verranno esclusi dal sorteggio che dovrà farsi nei casi di eccedenza.
Nessun funzionario deputato potrà durante la legislatura avere una promozione senza cessare di far parte della Camera, a meno che vi rinunzi nei dieci giorni seguenti l' avuta promozione.
I DIFFAMATORI
L'Italia assiste oggi ad un processo celebre, clamoroso, pieno di aneddoti e di circostanze che gli danno un' importanza veramente eccezionale. Se non avesse fatto altro che rinverdire la memoria di uno dei più generosi tentativi è he "siasi mai eseguito dal più grande patriotismo. ciò sarebbe già qualche cosa nè inutile nè inopportuna oggidì che non poche a-zioni egregie dei nostri padri giaciono
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I fjs odo arrivati a questo giorno senza aver discusso alcun bilancio, non sapremmo come potrà T on. Depretis evitare l'esereizio provvisorio; égli lo spera ed ha in proposito infervoralo la maggioranza in una seconda riunione della Minerva. Pochi giorni ci allonta-pano dalle vacanze natalizie; vorrà l'onorevole presidente del Consiglio pretendere dalla Camera di non ritornare tra i domestici lari Della festa del ceppo?
La Camara intanto occupa il suo tempo a sentire lo svolgimento di alcune interrogazioni, tra cui rileviamo come la più importante quella dell' on. Pellegrino su di un telegramma diretto da alcuni cittadini di Palermo al ministro delP interno sulla pubblica sicurezza di quella città. L' on. Pellegrino è uno di quegli nomini, che non sono pochi in Sicilia, i quali si ostinano a voler far credere che le condizioni della pubblica sicurezza in alcune province siciliane siano eguali a quelle delle principali città della penisola, e si adirano quando altri sono convinto del contrario. L'on. Pellegrino è arrivato a dire che le condizioni di Palermo non è dissimili da quelle di Firenze, Torino, Milano!
II ministro Nicotera ha risposto con una certa vivacità, e ci affrettiamo a constatare che è stato assai più felice dell' altra volta. Egli ha detto che se I cittadini di Sicilia non imitano 1* esempio -dei cittadini delle altre contrade d'Italia appoggiando l'autorità ed illuminandola Mie indagini dei rei, a nessun governo sarà agevole di rendere tollerabile la pubblica sicurezza; ed ha soggiunto pure, che se tutt' i ffanti i deputati gli muoveranno interpellanza ali* Camera riguardo ai suoi pensieri sui
bista che è, non tardò a prendere la parola, ravvisando nel discorso del brillante deputato di Àbbiategrasso un tentativo di protezionismo su di una materia prima. Tenendo perciò conto della risposta dell' on. Ferrara all' on. Mussi e di quella del ministro di agricoltura e commercio all' on. Bertani, crediamo che la proposta di quest' ultimo, quantunque sia stata presa in considerazione, non riuscirà ad alcun risultato.
Come annunciammo altra volta, il ministro . dell' interno ha presentalo alla Camera due progetti di legge, 1' uno sulla riforma comunale e provinciale, 1' altro sulle incompatibilità parlamentari. Del primo noi dammo già un riassunto; però aggiungiamo che si vorrà in esso consacrare la soppressione delle sotto-prefetture, - provvedimento che terrà molto agitata la Camera. Dell' altro progetto eccone i principali cenni:
Sono ineleggibili i funzionari pubblici con assegno fìsso o provvigioni sul bilancio dello Stato, ad eccezione: 1. dei presidenti di sezione della Corte dei' Conti 2. dei presidenti di sezione del Consiglio di Stalo 3. dei Consiglieri di Stato 4. dei primi presidenti, e presidenti di sezione delle Corti di Appello 5. dei Consiglieri di Cassazione 6. dei professori delle Università od Istituti superiori 7. degli ufficiali generali, purché eletti fuori della zona dei proprii comandi 8. dei segretari generali dei ministri.
Sono del pari esclusi dalla Deputazione i' concessionari, subconcessionari, direttori, amministratori, o partecipanti ad imprese, sulle quali sia direttamente o indirettamente impegnato il concorso dello Stato I deputati impiegati non potranno eccederei! decimo del
ceieore, Clamoroso, pieuu ui ancufiui/1 v; M.I circostanze che gii danno un1 importanza veramente eccezionale. Se non avesse fatto altro che rinverdire fa 'memoria di uno dei più generosi tentativi òhe'siasi mai eseguito dal più grande pafcrioliisrtid, ciò sarebbe già qualche cosa né in itti le nè inopportuna oggidì che non poche a-zioni egregie dei nostri padri giacióno dimenticate. Ma il prò,cesso di Firenze ha fatto ben di più; esso ha eretto a Giovanni Nicotera un piedistallo, sovra di cui 1' I-talia onorerà la fede più incorrotta,' il coraggio più sublime. Sono lì i 'testimoni che vi depongono sul tentativo rivoluzionario di Sapri, sono lì i patriòti più eccelsi che vi narrano le circostanze dì quejl fatto e l'eroismo romano del Nicotera, che non potendosi finire ad uccidere còti le propriè mani malconce e, ferite, invoca la pietà dell'amico che gli dia sulla tempiaT ultimo colpo di pistola!... Un uoT ino che tenta ogni mezzo per sacrificare sè stesso alla vendetta della giustizia, un uomo^ che sorride alla lettura della sentenza di morte, e rifiuta di chiedere grazia al tiranno che poi lo caccia nella terribile grotta di FaVignana, donde non e-sce che dopo lo sbarco di Marsala, ha tutto il diritto di chiedere ai suoi èon-temporanei, amici e nemici: « combattete le mie opinioni politiche, dilaniatemi come deputato e ministro, ma rispettate la mia fama di patriota! »
Ciò non han fatto i suoi avversari; hanno tentato invece di oscurarla, di corrompi'.ria, di ucciderla non vedendo essi che se fossero riusciti al rio disegno,, ti martiri più intemerati della nostra rivoluzione si sarebbero dovjuti coprire di denso velo, perchè il più crudo scetticismo sarebbe venuto a soffocare tutta la storia del nostro risorgimento. Il disegno, la Dio mercè, è fallito; ad altri pochi giorni i tribunali diranno P ultima parola sulle accuse che F audacia c l'odio dì un
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