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Anno II.
Sabato 16 Dicembre 1876
IV. ÌOI
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POLITICO-LETTERA J? IO
Esc & il Mercoledì © il Sabato IN TERAMO;
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Non si restituiscono i manoscritti.
La politica della settimana
Le crisi incominciano ad avere il loro scioglimento. In Francia sono usciti dal vecchio ministero i signori Dufaure e Marcére e vi en-trarono Marlel col portafogli di graziale giustizia e lutes Simon, col portafogli degl'interni e presidenza. Chiesto scioglimento è dovuto ad una reciproca concess one tra le sinistre e il maresciallo Mac-Mahon; quelle ottennero di far entrare due dei loro e specialmente il Simon, I' altro eb.be che restasse in carica il ministro della guerra gen. Berthaul, noto per le sue teorie intorno agli onori funebri cbe si fanno ai Legionari. Credesi però cho il Ber-thaut abbia in animo di modificarle, non permettendo-in avvenire cbe si faccia differenza di culli innanzi alla tomba dei bravi cilla-dini.
Io Grecia avvenne un caso singolare. Presentatosi Beligiorgis con un Gabinetto sorto * - nrajgÉÉ si ebbe da questo un
Assicurasi che il marchese di Salisbury dimostra, disposizioni assai concilianti e pacifiche. Assicurasi inoltre che il gen. IgnalieiT, nei colloqui col;marchese di Salisbury accettò che , occupazione della Bulgaria si faccia da un paese neutrale, corno sarebbe il Belgio o la . Svizzera.
I_j e 13 ors e Essendo le Borse segni palesi per - molli della situazione politica, non dubitiamo di far "cosa grata ai nostri lettori notando in questa rassegna settimanale le oscillazioni delle principali Borse europee. Il 13 a Roma la rendita italiana si chiuse a 76,04 1,2;il prestito turco a 11.77 112; il pezzo da 20 lire a 21.89. A Londra il 12 si ebbe la rendila it. a 69 3ji, lo spngnok) a li i[8, il turco a 10 7(8; il consolidalo inglese a 93 15,16. A Parigi la nostra si chiuse a 70.45, la francese 3 0(0 si ebbe a 70.85. A Berlino la nostra segnò 69.30. A Vienna la rendila austriaca calò a 66.60;
in un affare clic direttamente lo riguarda. Ilavvi poi l1 ultimo telegramma dell' on. de Zerbi, a cui era stata prima offertala pubblicazione incriminata, - telegramma, che, avuto riguardo alla facilità dell' autore di fare delle restrizioni mentali, ci pruova soltanto che esso non ebbe nè vide lettere di Silvio Spaventa, ma tace se il Capitelli gli parlasse a nome dell'ex ministro de' lavori pubblici*..
Inoltre, chi non-sa ehe la fotte no ire <ìi Silvio Spaventa fosse, tra tutt'i ministri. 1'on. Nicotera? Dimandate un pò gli a-naici ed i conoscenti dell' on. Spavent chiedete loro com'egli parlasse dell' attuale ministro degl'interni, e sentirete che cosa vi risponderanno.
Chi non ricorda la pomposa visita che l'ex deputato di Atessa feej in uh paese della nostra provincia, in Giulianova? Di ehi parlava egli più di frequente? A clw dirigeva ^con maggiore insistenza i suoi frizzi e le sue accuse, se non all' on. Nicotera? E le calunnie odierne po' fatti «ii SaprHnen furono forse propalato dall' on. Spaventa in quella cerchia di nco - poìme'.
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"¦v/«..iuoaiiG, uuii perori Invelo in avvenire che si faccia differenza dì culli innanzi alla tomba dei bravi citta--dìnl.
In Grecia avvenne un caso singolare. PVe-frntalosì D^ligìorgjs con¦¦un- Gabinetto sorto dalla nuova maggioranza, si ebbe da questa un voto di sfiducia nel giorno seguente. Inutile dire che tnHora continua la crisi.
Presidente della confederazione svizzera fu eletto Heer con 136 voti su 149, e-vice presidente risultò Schenk. "
Anche la -questione orientale si avvia ad uno scioglimento !che finora sembra pacifico. Ecco un telegramma di Costantinopoli che riassume ià situazione del 12 corrente: La prima riunione preliminare della conferenza presso il gen.. IgnatieffVsi oecupo primieramente delle questioni della Serbia e del Montenegro. 1 plenipotenziari si posero d' accordo sui seguenti punti, che si sanzioneranno poscia of-ficialmente, cioè: pel Montenegro èr ammessa la rettifica delle frontiere,'che si stabilirà da una comm ssione internazionale che si riunirà in Ragusa. La rettifica annetterebbe al Montenegro 42 distretti, Zubci, Baniani, Piva, Dob-niak, Larauzi, Colachiney Vaso.vic, .Drecalovic, Kucci, Spuz e Nitesick. II principe del Montenegro andrebbe a Costantinopoli a rendere o-maggio al Sultano per i nuovi territori ^concessigli. Per la Serbia i plenipotenziari ammisero che fi territorio serbo sarebbe sgombralo dai turchi. I prigionieri si restituirebbero da ambe le parti, L' armistizio si prorogherebbe fino alla conclusione della pace.. Ammisero inoltre la rellifica della frontiera orientale della Serbia, implicante la cessione definitiva j del piccolo Zvornich alla Serbia. I primi re-» sitati confermano le sperci ize per un accordo.
A Londra il 12 si ebbe la rendita il. 1 69 3ji,
10 .spagnolo a 14 1,8, il turco a 10 7(8; il consolidalo. inglese a 83 15,16. A Parigi la nostra si chiuse a 70.45, la francese 3 0,0 si ebbe a 70.85. A Berlino la nostra segnò ' 69.30. A Vienna la rendita austriaca calò a 66.60:,
11 « Deus ex machina >>
La stampa liberale indaga in questi giorni con insistenza , autore primo, colui cioè che pria ci1 ogni altro ebbe la '; poco felice idea di pubblicare la famosa-autobiografia,; che dà molte noie alla Gaz-, zeila. et Italia. Da ogni lato si afferma che
11 giornale fiorentino, a .cui nessuno può negare un', audacia senza limiti ed una costante acrezza di giudizio contro i.suoi-avversari politici, non è tuttavia che uno strumento di quctlcheduno che oggi non osa di presentarsi alla ribalta.
Chi è questo qiialcheduiio, domanda il Bersagliere ?
Già T on. Botta ebbe, a 'dare innanzi ai giudici di Firenze le prime fila di quest1 ordito, che porterà certamente aduno scopo forse non previsto, cioè alla condanna del gerente ed alla piena glorificazione di chi volevasi conculcare ecl abbattere. E fin d' alloca taluni giornali pronunciarono il : nome dell' orditore, il quale sarebbe nientemeno che un ex ministro, fon Silvio Spaventa.
Sarà vero?.domandiamo noi. Pur troppo da molti segni e'è .forza dedurre che il nostro fiero abruzzese abbia veramente avuto parte, quantunque celato, in questa, brutta ed arruffata matassa. L'accusa gli fu mossa da giornali ben autorevoli, che egli finora non ha smentito. Intendiamo il suo disprezzo cinico verso la stampa ohe non pensa sulla falsariga di lui; non intendiamo punto il suo ostinato silenzio ,
Chi non ricorda la pomposa visir.a cne r ex deputato di Atessa focj in uri paese della nostra provincia, in Giuliano'va? Di chi parlava egli più di frequente? A c!w dirigeva,con maggiore insistenza i suoi frizzi e le sue accuse, se non all' on. Nicotera? E le calunnie odierne pe1 fatti di Sapri .nei* furono forse propalato dall' on. Spaventa in quella cerchia di neo - politici, in mezzo a cui era stato cacciato dai signori Sebastiani e Devincenzi?
Le calunnie dunque-che poscia furono stampate, non erano nuove a molti che ebbero la ..facile fortuna di. accostare V j§j gi tatore elettorale della nostra regione. E noi. con tutta la sincerità ce ne dolghiamo per lui e pei nostri Abruzzi £
Certamente non pretendiamo che Fon. Spaventa non avesse combattuto un suo avversario-politico. Lungi da noi l'idea che l1 onorevole Nicotera fosse intangibile specialmente : in quegli estremi giorni di lotta elettorale. Ma noi. chiediamo al fiero abruzzese se conveniva a lui, proprio a lui, martire delia tirannide borbonica di cercare, d' abbattere-un altro martire non meno grande ed invitto, con armi sleali e vigliacche. Si faccia pure larga parte alla passione politica che in. certi momenti o ffu s c a le i n tei li gen z e p i ù c ìi i a re, m a c e r-care di monopolizzare il patriottismo, dopo d'aver tentato-di monopolizzare lo Stato, è cosa xhe ogni uomo di retto sen-tire-deye riprovare con tutta la forza del P animo. Il nostro partito potrebbe ricordare air on. Spaventa le funeste giornate di Torino, quando; cioè i liberali lo attaccavano per avere ordinato le cariche di cavalleria, che costarono tanto sangue al popolo torinese. I tempi correvano tristi, le passioni erompevano senza freno: nondimeno nessun avversario dell' on. Spaventa osò quanto questi ha osato di fare in "tempi men .tempestosi, contro il prodi di Sapri ! 11 'perahò si è» che à tutti g
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