CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    Mercoledì SO Dicembre 1876
    N. 102
    PREZZI D' ABBONAMENTO
    Anne . . Semestre . Trimestre. Un mese .
    5 3
    l.i SS
    Fer V Estero aumento delle spese postali
    Un numero separato eosta cent 10
    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il Mercoledì e il Sabato IN TERAMO
    La Direzione ed Amministrazione sono provvisoriamente presso la Tipografia
    del giornale Inserzione avvisi commerciali in l pag. Cent. 10 per linea o spazio di linea di eolonna, in 3U 15. Inserzione di comunicati od altro, i prezzi sono da convenirsi. ,- Per più inserzioni si fa uno sconto - Le lettere affrancale e vaglia postati deJbfoono essere diretti all' ufficio del Corriere Abruzzese in Teramo. iYon si restituiscono i manoscritti.
    CRONACA PARLAMENTARE
    La Camera è occupata alla discussione dei bilanci, che si ha in animo di finir presto* per non andar incontro alla necessità dell' e sercizio provvisorio. Delta discussione sul bi-laacio. dei lavori pubblici parliamo in altro articolo. Di quella avvenuta ,per gì' interni, notiamo una piccola avvisaglia dell' estrema sinistra capitanata dall' on. Bertani contro il, ministero^ riguardo al domicilio coatto e alle, spese segrete. Constatiamo 1' abilità mostrata 4ali" on. Nicotera in quella circostanza e la fermezza nel sostenere le. sue teorie di govèrno opportunissime nelle condizioni attuali. Il ministro. C'oppino, dovè sostenere nella discussione del suo bilancio una carica dell'on. Baccelli, intorno all' eterna quistione del Conr-siglio superiore di pubblica istruzione, che quel deputalo considera, e forse non a torto, come corpo, politico che fa-, poco bene ali1 islru-* '-«i«mA ei oare che 1'on.
    vengono domandati in tutta Italia, e più. d' un miliardo he sarebbe la sposa!
    I deputati abruzzesi hanno anch'essi manifestato all' on. ministro le nostre a-spirazioni; e mentre l'on. Angeloni, di cui qui sotto, riportiamo il discorso, ha occupato la Camera sulla necessità di collegare la nostra regione all'agro romano, F on. Cannella ha ricordato l'obbligo contratto dallo Stato di una ferrovia Aquila-Rieti-Terni, che allacci la linea Pescara-Aquila alla capitale. Nè si Son dimenticate le altre linee, tra cui quella di Giulia-Te-ramo, già consacrata da una legge, che per quanto effimera, resta nondimeno ;in vigore.
    II ministro Zanardelli, sopraffatto da tante ed insistenti domande,,se n' è u^-scito per il rotto della cuffia. Nè poteva fare altrimenti. L'Italia non ha, i tesori di mille Creso, nè le miniere del Perù. Se da una parte non si vuole più aggravare i contribuenti che hanno già ben donde a piangere, dall' altra è impossibile Ravvolgerci in altre -gravi spese, che finireb? kA^i Q t rhare 1' armonia dei bilanci. IP
    ser posta a paro alle altre regioni: desiderio equo, giusto e di facile attuazione, purché vi sia un pò di buona volontà del Governo, e solerzia da parte dei riostri rappresentanti. Se tale desiderio diventerà una realtà, le nostre popolazioni inalzeranno nel loro cuore un monumento perenne di gratitudine- all' uno e agli altri.
    Ecco le parole pronunciate dall' on. deputato di Sulmona, a cui abbiamo accennato disopra:
    Angeloni. Io sarò-brevissimo: non ho a fare che due interrogazioni e raccomandazioni all'onorevole ministro pei lavori pubblici: la prima relativametite alla ferrovia che deve congiungere Homa agii Abruzzi; la seconda relativamente agli studi tecnici di una linea che riunisca Napoli alle regioni centrali, per Caianello - Isernia a Sulmona;
    Intorno al primo argomento io ricorderò primieramente alla Camera come per due volte é stato presentato un progetto di legge, tendente a riunire la capitale del regno alle nostre regioni orientali, a cui attualmente non è ravvicinata neppure dal più meschino sistema
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    piitti^iv* v.w\»iJIUU uove sostenere nella diSCUS-^ne dei suo bilancio una carica- dell1 on. Baccelli intorno all' eterna quistione del Coniglio superiore di pubblica istruzione, che quel deputalo considera, e for-se nou a torto, come corpo politico che fat, poco bene all' istruzione. Bai lutto assieme ci pare che l'on. ¦Coppino? va troppo a rilento nelle riforme, e una parte delta. Camera non è del tutto conT lènta dell' opera di lui. È incominciata la dir scussione- del bilancio, d? agricoltura e [commercio-, ed a quest'ora sarà già terminata, *
    Intantxhnotiamo che l1 on. Coppino ha pre-. sentalo. 4 progetti di legge nella seduta di sabato: il 1.° riguarda l'aumento del decimo agli stipendi de gì' insegnanti; il 2.° circa il merito delle pensioni, a favore, degl' insegnanti elementari; il 3;° circa le maggiori spese per le biblioteche; il infine riguarda l'istruzione elementare obbligatoria.
    Il Senato del regno imprende anch' esso T esame dei bilanci, avendo costituita la com-trissione permanente di finanza^ qhe elesse a presidente il sen. Duchoquè.
    Le ferrovie abruzzesi
    Il ministro dei lavori pubblici si sarà, trovato in una posizione* veramente imbarazzante durante la discussione del suo bilancio. Da una parte il bilancio che risente delle angustie generali della situazione finanziaria, dall'altra una folla di amiei che gli chiedono strade, reti ferroviarie, canali e po-rti per sodisfare gli urgenti bisogni delle popolazioni. A farsi una idea di quanto vien chiesto all' on. Zanardelli in questi giorni, basta leggere i resoconti parlamentari della seduta del-I undici' corrente, da cui rilavasi che di fate strade ferrate ben 4000 chilometri
    tante ed insistenti domande,.se n1 è u-^ scito per il rotto della cuffia. Nè poteva fare altrimenti. L1 Italia non ha. i tesori di mille Creso, nè le miniere del Perù. Se da una parte, non si vuole più aggravare i contribuenti; che hanno , già ben donde a piangere, dall' altra è impossibile tra*-volgerci in altre- giravi spese, che fìnireb^ bero a turbare l1 armonia dei bilanci.. Il: principio adunque fissato dal ministero a* noi pare giustissimo. Egli ha detto che tra le linee chieste quà e là, daràprefe~ renza alle più utili al commercio, ali1 industria e alla, strategia militare ; nè dimenticherà quelle,, per cui il Governo ha già assunto obblighi giuridici o morali; ed infine per le altre aiuterà ed appoggerà feon ogni ardore i consorzi dei] comuni e delle provincie direttamente interessati a provvedere di vaporiere i loro territori. Nò ciò è contrario, come vogliono/far credere i giornali moderaci, alle massime propagate dall' on. Zanardelli due mesi or sono.. Tutti ricordano il mot,to che spesso risuonava sulle sue. labbra aiutati che V aiuterò; il che intendeva precisamente a promuovere 1' attività dei corpi morali, che non possono nè devono attendere tutto dal Governo.
    Se non che dobbiamo . pure avvertire che il desiderio jdelk nostre popolazioni sanebbe stato di avere dai ministro assicurazioni più precise che questi non abr bia fatto. Per i nostri abruzzi la rete ferroviaria è quistione di vij;a o di morte; per la nostra città in particolare il tronco ferroviario è destinato ad aprire nuovi sbocchi al commercio appennino .ed a rinverdire tante sorgenti di vita e di ricchezza, inaridite per cagioni che qui non fa d' uopo indagare. La nostra regione che con tanto entusiasmo s' è votata al nuovo ordine di cose, aspètta che si rimarginino le sue piaghe e si riparino le ingiustizie patite. Essa non chiede che dis-
    giungere noma agii An ruzzi; la secunua iestivamente agli studi tecnici di una linea ch« riunisca Napoli alle régiòni centrali, per Caianello - Isernia a Sulmona:
    Intorno al primo argomento io ricorderò primieramente alla Camera come per due volte e stato presentato un progetto di legge tendente a riunire la capitale del regno alle nostre regioni orientali, a cui attualmente non è ravvicinata neppure dal più meschino sistema carreggiabile, progetti che poi non furono discussi .solò per ragioni, dirò così, parlamentai*i.
    L'importanza di questa linea è indiscutibile*
    Dal momento che alla capitale pur convergono ferrovie dalla parte del nord, di ponente, e» del mezzogiorno, ed al contrario resta separata dalla parte orientale, mi sembra evidentissimo che quésto congiungimento abbia ad effettuarsi al pia presto possibile.
    Tale importanza è tanto evidente, che dàlia costruzione di questa linea non solo ne hanno prèso e preridono tuttavia il più grande interesse le rappresentanze dei paesi, per i quali essa correrebbe, come il Consigio comunale'e provinciale di-Roma ed altre Centinaia di comuni delle jprovincie vicine,, mediante replicate petizioni presentale alla Camera ed al Governo fin dal 1871; ma anche Qittà e rappresentanze di contrade lontane,, come quelle municipali di Foggia, Ascoli piceno,; Macerata, ecc. e le Camere cjK;commercio di Capitanata,, del Barese e, di ^Napoli. E non sono scorsi che pochi giorni che abbiamo veduto il Consiglio provinciale di Roma ripetere con maggior fervore gli stessi vplfì al Governo.
    Io credo quindi che non occorre dilungarmi a dimostrare con magiori argomenti Y importanza nazionale di questa ferrovia, particolarmente sotto r aspetto commerciale ed e-conomico; perlocchè basta il considerare che riunirebbe le fertili regioni del Fucfno e delle vallate di Sulmona, dell'Aterno e del Pescara mettendo in comunicazione quelle importanti posizioni degli Appennini abruzzesi con la capitale del regno.
    Spero pertanto che V onorevole ministro darà una risposta consentanea ai voti ed ai desiderai di quelle popolazioni ed all'interesse